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[BlogLettera] Rita Rossa: sì alla Lega, no alla Fiom

26 ottobre 2012

La firma del Sindaco di Alessandria, Rita Rossa, al gazebo della Lega Nord per la proposta di legge popolare per il mantenimento del 75% delle tasse versate sul territorio di appartenenza, è una scelta incomprensibile.

L’idea di rompere il concetto di unità della Nazione e il vincolo di solidarietà sancito dalla Costituzione tra le popolazioni delle varie regioni italiane, nei fatti, apre le porte alla divisione della Repubblica Italiana tra “Regioni Ricche” e “ Regioni Povere ” e fa a pugni con gli ideali di fondo che contraddistinguono la sinistra nel nostro paese.

Che cosa è servito celebrare, lo scorso anno, i 150 anni dell’Unità d’Italia, se poi ciascuno pensa solo se stesso? Sono consapevole che scrivere queste cose mentre si vive la stagione del dissesto, dei dipendenti senza stipendio, delle tasse inique ed esagerate, può apparire velleitario.

Ma è proprio quando la situazione si fa difficile e difficilissima, che non bisogna “perdere la testa “ e seguire le facili sirene della destra razzista ed egoista.
Chissà se il Sindaco si ricorda di cosa sono stati 10 anni di Lega ad Alessandria e al Governo del Paese, tra leggi sugli immigrati, disinfestazione dei treni con donne di colore che in lacrime lasciavano le carrozze etc, donne e bambini kurdi a cui furono negati acqua e cibo!! ma Alessandria, l’Alessandria democratica ed antifascista, seppe rispondere e reagire.

Se si deve muovere una critica contro il Governo, giusta e condivisibile, per i tagli agli Enti locali, meglio mettersi in prima fila tra coloro che contestano le politiche di Monti senza per questo cedere ad azioni di pura e demagogica propaganda.!
Infine, certo il Sindaco non può ignorare che i soldi di “Roma Ladrona” versati alla Lega Nord sono serviti anche per pagare la laurea in Albania al figlio di Bossi, capo supremo del quale il Presidente Cota è stato fedele discepolo.

Mentre il Sindaco firmava la proposta della Lega, nella stessa festa del quartiere Cristo, vi erano anche i banchetti per la raccolta firme (promossa dalla Federazione della Sinistra e dalla Fiom) per ripristinare i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, con la cancellazione dell’art. 8 e la reintroduzione dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. Il Sindaco li ha visitati, ma non ha firmato.

Due pesi e due misure, troppo tristi per essere sottaciuti. Si tratta, come sempre, di scegliere da che parte stare.
Se poi le lodi di Cota e della Lega per la scelta del Sindaco, (che ha avuto il merito di riportare la Lega Nord agli onori della cronaca, dopo essere stata confinata nell’oblio della politica) preannunciano l’idea di un cambio di maggioranza all’interno del Consiglio Comunale, basta dirlo e ognuno risponderà delle proprio scelte.

Ogni tanto bisogna ricordarsi che, dopo aver affrontato passaggi politici impopolari, dopo aver mobilitato una città contro la crisi, dopo aver chiesto il sostegno ed i sacrifici dei lavoratori, dopo aver limitato i servizi, bisogna almeno mantenere la coerenza dei propri ideali.
Altrimenti la misura può essere colma.
Ecco, per noi comunisti è bene non andare oltre…

Stefano Barbieri
membro della Direzione Nazionale
del Partito dei Comunisti Italiani

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Categorie:BLettere
  1. 26 ottobre 2012 alle 20:57

    Mi spiace compagno, ma vale quello che dicevo ieri al coordinatore di SEL, potrei anche credere che quello che dici è giusto e condivisibile, ma non posso…..Anzi nò!, potrei, sì ma dovrei dimenticarmi che voi avete comprato a scatola chiusa tutto il pacchetto pd, addirittura alle primarie, sempre informandoci del modo nuovo di fare politica della candidata, cercando di indorare la pillola, ad esempio con queste parole: “[…]la necessaria capacità ed esperienza amministrativa, condizione fondamentale per tentare di portare fuori dal baratro la città di Alessandria, sono le uniche logiche che ci hanno portato a sostenere Rita Rossa che, siamo certi, saprà farsi carico anche della “questione morale” e del necessario cambiamento, di affrontare la questione del lavoro e dei diritti dei lavoratori senza tentennamenti e dentro le competenze previste nelle politiche comunali e di impegnarsi per la difesa della presenza “pubblica” e dei beni comuni rispettando l’esito referendario, disatteso invece dalle scelte compiute fino ad ora dall’amministrazione uscente[…]”, o con queste del 13 ottobre 2012:”[…] Ci piace pensare ad una donna giovane ma con esperienza amministrativa, una donna con una storia a sinistra capace di parlare a tutti con semplicità e capacità di ascolto, con una visione di città variegata e propositiva senza mancare di realismo. Chiederemo a lei di farsi carico del necessario cambiamento della città, di mettere al centro le questioni del lavoro e dei diritti dei lavoratori senza tentennamenti. Le chiederemo di impegnarsi per la difesa della presenza “pubblica” trasparente ed efficiente, così come di essere garante dell’esito referendario in difesa dei beni comuni, disatteso completamente dalle scelte compiute fino ad oggi dall’amministrazione di centrodestra[…]”, oppure con queste, scritte il 31 ottobre 2011: “[…] Il Partito dei Comunisti Italiani della Federazione della Sinistra di Alessandria, esprime la propria convinta solidarietà alla candidata a sindaco alle primarie Rita Rossa sulla scelta che Ella ha esplicitamente annunciato, di rifiutare ogni accordo di potere e ogni condizionamento elettoralistico.
    Anche per questo chiaro modo di “voltare pagina” rispetto alla situazione dell’attuale governo di centrodestra di Alessandria, Rita Rossa si conferma come la candidata dei cittadini e non della “casta”. Idonea a governare in modo radicalmente diverso e migliore, la nostra città[…]”.
    E su questo punto… voglio dirvi che gli elettori, i marxisti come me, vi hanno premiato, poco poco, piano piano, e lo sapete bene.
    Nonostante la debacle, però, la Fds, un assessore l’ha ottenuto, e ce l’ha ancora; quindi visto che accordi elettorali non se ne sono fatti, non potete lamentarvi della generosità del pd, che vi ha voluto disinteressatamente, come Fds, partecipanti a questa gioiosa avventura.
    Voi che, naturalmente, non avete capacità divinatorie, non potevate sapere che il pd, questo nuovo partito, sarebbe divenuto, negli ultimi tempi, la negazione maleolente di tutto quello che può essere un partito di sinistra. Ad Ottobre dell’anno passato, in effetti, si posizionava a sinistra del Đảng Cộng sản Việt Nam, il Partito Comunista Vietnamita,, poi inspiegabilmente, per un movimento comunista di tale fatta, composto, sia a livello locale sia a livello nazionale, da veri e vergini custodi dell’ortodossia, il voltafaccia improvviso, che nessuno avrebbe potuto preconizzare.
    In provincia hanno cominciato a trombarvi gli assessori, ma a voi non interessa, lo avete sbandierato ai quattro venti, non adesso, l’anno scorso, “Ella ha esplicitamente annunciato, di rifiutare ogni accordo di potere e ogni condizionamento elettoralistico”, penso non valga solo per il comune. Perciò, dato che voi fate politica per servizio e non per gli scranni, dovreste ringraziare Filippi, non essere così irriconoscenti: d’ora in avanti potrete, con abnegazione, seguire i vostri lodevoli ideali marxisti, ma pauperisticamente….. pensate che liberazione!.
    Or ora, poi, vi stupite che la nomenklatura pd, alla festa del Cristo, non vi abbia degnato di un saluto?, neanche un affettuoso buffetto sulla guancia?, ma voi difendevate gli interessi dei lavoratori… ma non lo sapete che i maggiorenti del pd, quando vedono una manifestazione di operai, si appiattiscono contro il muro e si nascondono tra le ombre?.
    Loro partecipano solo, se e quando, la cosa gli fa gioco.
    Una proposta di legge di un movimento xenofobo, fatto dei calderoli, dei borghezio e di tutte quelle cose terribili, elencate nella vostra lettera, è molto più sostenibile, presso i poteri che contano, politici e non, che l’appoggio dato a quei “quattro ignoranti” che manifestano o rivendicano i loro diritti.
    Allora, compagni, ascoltatevi bene questa canzone, rinfrescatevi la memoria: lasciando perdere tav e terzo valico, voi state con il partito che ha osannato e piaggiato marchionne e gli ha steso tappeti rossi, senza se e senza ma, quindi voi non state più con “quei quattro straccioni dell’industria di Aldo” ….VOI STATE CON ALDO!
    (che sia successo a vostra insaputa?).

  2. 26 ottobre 2012 alle 21:16

    P.s. L’ho visto adesso, la celebrazione dei 150 anni del regno?…..ma per piacere, mi sembra l’inizio di un post dei monarchici. Se non mi fosse sfuggito il passaggio, e l’avessi visto prima, non avrei scritto neanche una riga. Pensare che Gramsci, nel 1920, scriveva: “Lo stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l’Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d’infamare col marchio di briganti” (in “Ordine Nuovo”).

    • mandrogno
      26 ottobre 2012 alle 21:33

      compagno Molotov, ma non ti vien da piangere al pensiero che questi si facciano ancora chiamare “comunisti”?

  3. mandrogno
    26 ottobre 2012 alle 21:32

    un altro che cade dal pero.
    ve la siete voluta. ve la siete votata. vi ha trombato lei e il suo amico filippi.
    e ora scoprite che non è di sinistra? che preferisce i padani ai lavoratori e ai pensionati? che sta nel partito che regge la fornero e marchionne contro la FIOM? che vuole il TAV e il ponte maier per fare un favore a Gavio?
    Ma dai, che per voi è solo un problema di seggiole.. finchè vi lasciavano qualche briciola andava tutto bene

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