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Chi fermerà Beppe Grillo?

29 ottobre 2012

Ma se i 5 Stelle sono il primo partito in Sicilia, qual è il consenso reale del movimento di Beppe Grillo nel resto del Paese, e nel centro nord in particolare?

E’ questa la domanda che tutti oggi ci poniamo. Naturalmente ridacchiando delle modalità con cui l’ascesa (percebile a pelle, per chiunque viva tra la gente comune, e non nutrendosi di sondaggi commissionati “su misura”) di Grillo viene raccontata da un sistema di mass media vecchio, vecchissimo, e super “codino”. Perché questo è un bel segno dei tempi: i 5 Stelle non hanno radio, giornali, sedi, sindacati o corporazioni a far da stampella. Ma crescono inesorabilmente, esponenzialmente, mese dopo mese, e ovunque.

Improvvisamente le primarie del centro sinistra, la querelle fra Renzi e BersaniBerlusconi e i suoi capricci, o generali senza esercito come Monti e Montezemolo appaiono per quel che sono: il sistema. Il sistema da cui gli italiani comuni sono disgustati, e dal quale sognano di liberarsi prima possibile.

E mica in maniera rabbiosa, anzi con parecchia classe: se ne stanno a casa, disertano le urne, oppure vanno e votano 5 Stelle. Mai come oggi non votare è comunque partecipare: perché la metà del Paese che sta a casa non è indifferente, ma contro, e nauseata. Ve lo dice uno che a votare ci è sempre andato, e probabilmente ancora ci andrà: chi oggi fa “astensione attiva” ha tutta la mia comprensione.

Ma adesso che succederà? Li faranno votare, a gennaio, i laziali e lombardi? E che legge (ancor più) farlocca cercheranno di inventarsi, per frenare il ciclone 5 Stelle, che rischia di travolgerli tutti quanti, con le loro manfrine e le loro finte contrapposizioni?

Non è che qualcuno si inventerà un posticipo elettorale di un anno, per continuare a mantenere lo status quo, ossia un governo Monti, già artificiale e anti popolare fin dalla sua costituzione?

Tutto diventa possibile nei prossimi mesi, compresi trucchi, forzature, colpi d’ala.
Fossi in Grillo starei allerta: proprio in questi giorni si celebrano i cinquant’anni della morte di Enrico Mattei. Ucciso non si sa da chi, e non si sa perché. O meglio, si sa ma non si dice. Oggi, naturalmente, per tutti è un grand’uomo: da morto però.

E. G.

Ps: Intanto imperversano sul web i commenti, le interpretazioni e anche un po’ di perfidia, dopo che Beppe Grillo ha reso note, sul suo blog, modalità e regole per la selezione dei candidati alle prossime elezioni politiche. Ne parliamo?

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Categorie:Politica
  1. Marco G.
    29 ottobre 2012 alle 18:36

    in effetti oggi è scoppiato un putiferio: Grillo dice ufficialmente (contraddicendosi) che lui è il CAPO politico (prima era il portavoce, o il megafono) e poi limita i suoi adepti\candidati ai trombati delle elezioni comunali. Zero possibilità di scelta per la base degli iscritti (ammesso che ci siano iscritti tra i grillini, non lo so)
    Operazione pericolosa. Quella che sembrava essere una possibile speranza di cambiamento democratico rischia di perdere molti consensi e di portare una pletora di sfigati-yesman al parlamento.
    Rivedremo le cordate di bossiana memoria?
    Riavremo al senato gente che ha preso cinque o sei preferenze alle comunali?

    http://pubblicogiornale.it/politica/parlamento-trombati-5stelle-grillo-candidato-premier/

  2. Ettore Grassano
    29 ottobre 2012 alle 18:57

    E’ uno dei temi che approfondiremo, e vedrò di parlarne presto anche con gli esponenti del movimento di casa nostra. Che peraltro leggono questo blog, quindi magari ti risponderanno direttamente. Sono regole che personalmente mi lasciano dubbiosissimo, per le ragioni a cui tu accenni.

    E. G.

  3. CACTUS
    29 ottobre 2012 alle 19:06

    Alla Tunisia dopo il corrotto Ben Alì ed i martiri che lo hanno cacciato, è toccato il fondamentalismo dei salafiti.
    In Italia dopo il Berlusca, si passerà alla versione caciottara dei talebani e dei Kmer rouges.
    Fanatici scelti con il computer CHE CI MANDERANNO DEFINITAMENTE IN MALORA.
    Cactus

    • FICUS
      30 ottobre 2012 alle 00:02

      siamo gia’ definitivamente in malora!

  4. Ettore Grassano
    29 ottobre 2012 alle 19:14

    Pessimismo esagerato, dai. Di sicuro c’è che l’Italia è stata condotta sul baratro da chi ora si propone di rilanciarla. Ma lei ha mai visto il male essere anche la cura? Io no. Sui 5 Stelle, giudizio sospeso: occorre vederli all’opera, e per un tempo significativo. Concordo invece sulle perplessità sui criteri di selezione della classe dirigente, e sul rischio deificazione del pc e del web. Ma credo che sarà uno dei temi di cui molto dibatteremo nelle prossime settimane.

    E. G.

  5. Rael
    29 ottobre 2012 alle 20:06

    Di fronte alla situazione drammatica in cui la nostra società intera versa, già pare essere un traguardo di non poco conto l’individuare delle persone di nuova leva, comprovata onestà e sincera voglia di fare per il bene pubblico. Ora però, voglio fare un discorso che magari a qualcuno potrà non piacere, ma non posso esimermi dall’evidenziarlo: e la competenza? Già, la competenza. Chi di voi farebbe salire il proprio figlio su di uno scuolabus guidato da uno/a che, magari è onesto/a, brava persona, rispettato/a da tutti e senza scheletri nell’armadio, ma se fosse pure anche senza patente e non avesse manco mai visto un’autobus prima? All’inizio si potrebbe dire: bene, intanto cominciamo e poi si vedrà. Ma il poi che arriverà facilmente non sarà felice… Soprattutto per chi su quello scuolabus ci salirà, oppure lo incontrerà per strada. Voglio ridirlo: competenza!

  6. Ettore Grassano
    29 ottobre 2012 alle 20:25

    Giustissimo Rael: chiariamo peraltro che un grande deficit di competenza (e anche di onestà, o un mix di entrambe) c’è sempre stato, a mia memoria, nella classe politica italiana, nazionale e locale. Di esempi ognuno faccia i suoi. Ma è chiaro che i partiti tradizionali hanno sempre potuto e possono tutt’ora contare su una serie ramificata di competenze e relazioni (tra cui i famosi “tecnici”: tutta gente che deve la propria carriera per lo più alla politica, è noto); risorse che invece chi si propone di “sparigliare” il sistema non ha. Per questo un movimento che, dopo lo stato nascente, vede una crescita enorme del consenso, ha due strade: 1) entrare a far parte del sistema, come fece la Lega 2) dotarsi di una propria rete di competenze tali da “reggere l’urto”. E’ una strada complicatissima però: e mandare a Roma 150 deputati e senatori “per caso”, o per sorteggio, effettivamente non mi pare la strada migliore. Ma criticare sul web è sport molto facile, riconosciamolo. Grillo (e Casaleggio) hanno probabilmente oggi il problema opposto: aprire le selezioni a tutta la società civile è complicato, e portarti in casa competenze più raffinate può anche significare imbarcare “teste” autonome, e potenzialmente infedeli. Ricordiamoci che la nostra costituzione (art. 67, mi pare) recita “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”. Quindi….

    E. G.

  7. gianni
    30 ottobre 2012 alle 00:32

    Comunicato Politico 53

    dura solo 4 minuti ed è di facile comprensione.

    per ulteriori approfondimenti:

    http://www.beppegrillo.it/movimento/codice_comportamento_parlamentare.php

    gli eletti del m5s sono dei semplici portavoce.

  8. 30 ottobre 2012 alle 02:34

    • mandrogno
      30 ottobre 2012 alle 10:41

      Chi va controcorrente sarà sempre guardato con sospetto dai conformisti e dai trasformisti,vecchi e nuovi.
      Per questo dico bravo!

  9. franco dell'alba
    30 ottobre 2012 alle 08:29

    Oggi dovrò qualche soldo ad Ettore e delle scuse a Molotov, ma mi tocca 😀
    Accidenti! Che commenti! Dal disastro che verrà all’autista pazzo…dico la mia che vale sempre e solo uno.
    Per la Sicilia era tutto previsto (e sperato), si sono mossi i giovani ed è successo, astensione anche lei alle stelle. Per come la vedo, da un lato, al grido di la mafia…pardon..la governabilità lo vuole, vedremo un bell’inciucione trasversale, dove tutto il vecchiume porta avanti il discorso di sempre.
    Dall’altro, tra l’inesperienza che sfiora l’innocenza, qualche grillino coraggioso rompicorleoni e qualche grillino minacciato di rigare diritto che si girerà dall’altra parte…quindi politicamente in grosse difficoltà, un MOvimento che fa rodaggio e ci prova.
    Quella dell’autista del bus la conosco da un pezzo, l’avevo usata per spronare il Movimento a non guardare le sedie rotte o i vetri sporchi ma il conducente pazzo, una metafora facilmente comprensibile, ma il conducente era sicuramente e dichiaratamente pazzo quindi non c’era nemmeno il beneficio del dubbio che, questo, per onestà intellettuale dovete concederlo, al “conducente” grillino va concesso.
    E poi, per evitare disastri, basta non correre veloci e diventare bravi pian piano, è quello che i “conducenti” grillini stanno facendo in italia un pò in tutti i Comuni.
    E adesso passiamo alle note dolenti. Chi vi scrive, proprio ieri, ha pubblicamente ringraziato Grillo per ciò che ha fatto in Sicilia, ma, soprattutto, per aver affermato nel suo comunicato la centralità del discorso “referendum deliberativi senza quorum” che è la vera ed unica ragioneper cui sono più di 4 anni che mi sbatto e che potete trovare qui a riprova di quanto dico

    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/index_all.html

    Ovvio che ci sono contraddizioni paurose tra ciò che predica e come agisce, e sono stato in esilio per un’anno e mezzo per averlo denunciato, ma i duri e puri, quando non sono eroi (e li detesto cordialmente) sono utili idioti. Per cui cerco di non andare oltre il dialogo e la perseveranza del seminatore, accettando l’idea che ci sia una via di mezzo dura da ingoiare ma che, se non altro, manda avanti il percorso.
    Se Grillo porta avanti il concetto di Democrazia Diretta inevitabilmente segherà il ramo su cui è seduto e non credo sia così stupido da non saperlo, quindi questa fase che egli stesso definisce di “garante” è quantomeno sopportabile. Del suo discorso non mi sono piaciuti affatto termini come “capo” e “delegati scelti per…” , questo mi ha dato molto fastidio, così come mi dà fastidio che ci sia una regia sottotraccia che ancora sfugge ai più, ma, lo ripeto, se l’obiettivo è quello prefissato me lo faccio digerire (anche perchè non ho altra scelta e di andare di nuovo in Lombardia a combattere non ne ho più voglia, mi è costato una cifra 😀 ) .
    Un ultima cosa e mi scuso per la lungaggine, di espertoni competenti al soldo del Re non sappiamo che farcene, abbiamo già dato, una rete efficiente che media e filtra le proposte e le soluzioni può essere la soluzione nuova e vera. Occorre farsi ragione che il mondo sta cambiando, ma di brutto, o ci si adegua o meglio andare al bar dello sport o sulla panchina dei giardini, perchè per la vecchia mentalità…è finita!

    • Marco G.
      30 ottobre 2012 alle 10:35

      signor Dell’Alba, non conosco le sue storie passate, ma mi pare di capire che lei è un capo del partito di Grillo, con cui dialoga direttamente.
      Ma del suo discorso mi preoccupano due cose, per precedenti esperienze subite negativamente.
      La prima, è che lei sia disposto a tutto per veder affermato un suo desiderio, per cui se il programma contiene un accenno a quello che lei vuole ottenere le va bene anche un metodo di selezione dei candidati calato dall’alto e senza alcun criterio meritocratico o di elementare democrazia.
      Questo mi fa ricordare con un brivido di quante persone per bene io abbia visto accettare le peggiori storture della Lega Nord, corruzione e razzismo inclusi, in cambio di una parola insignificante su un programma mai realizzato: federalismo. Ogni volta che emergeva una schifezza, i leghisti si trinceravano dietro quell’alibi: il federalismo da perseguire a tutti i costi. I costi ci son stati, pesanti, per tutti gli italiani, mentre cosa significasse federalismo non lo sappiamo ancora adesso.
      La seconda, è sempre collegata alla Lega e al suo modo settario e verticistico di scegliere il personale politico. Qui in zona, questo ha portato a mandare a Roma gente senza arte ne’ parte, come un onorevole accaparratore di poltrone e accumulatore di milioni in stipendi pubblici, oppure come quel senatore che si sta prendendo una ricca pensione perchè in una elezione comunale aveva preso una decina di preferenze, e quelle gli avevano dato poi la candidatura al senato. Per non parlare di Grassano, malfattore manifesto.
      Capirà che se vedo la storia ripetersi, pari pari, mi venga un brivido per la schiena.

  10. luigi
    30 ottobre 2012 alle 10:43

    Mi permetto intervenire sul tema della competenza dei politici nostrani. Può darsi che i grillini abbiano poca esperienza e poca competenza, anzi sarà senz’altro vero, ma quelli di prima o erano ignoranti e cialtroni (troppi) oppure, se erano colti e considerati “competenti” si sono sempre comportati molto male (un esempio per tutti: il prof. Vandone).
    Per il resto, a proposito dei risultati della Sicilia, è molto meglio – secondo me – che la protesta venga indirizzata verso il movimento Cinque Stelle piuttosto che verso movimenti eversivi di estrema sinistra o, peggio ancora di estrema destra.. Se fossero paesi come l’ Austria o la Germania, nella situazione di sfascio dell’Italia, avrebbero già da fare i conti con un movimento neo-nazista con consensi di almeno il 20-30%. Senza contare il caso della Grecia, che è stata la culla della democrazia, ma sta rischiando grosso ed ha già sperimentato dittature filo fasciste. Purtroppo la sinistra è molto capace a governare solo quando l’economia tira, ed i soldi girano, .ma quando i nodi vengono al pettine, è incapace di fare i tagli necessari e le scelte impopolari.

  11. franco dell'alba
    30 ottobre 2012 alle 11:03

    Marco, ti dò del tu per…praticità e mi va bene se fai altrettanto 😀
    Vedi, la parolina Democrazia Diretta è tuttaltro trascurabile se ne si conosce peso e portata, esattamente come Federalismo di cui, però, se ne è distorto completamente il vero significato e quindi è stata trasformato in farsa.
    Innanzitutto sgombriamo il campo da un enorme equivoco, io non sono che il Capo di me stesso, se fosse come dici la storia sarebbe tutta un’altra.
    Non ho scritto che accetto e subisco, ho scritto che sopporto e lotto…è un pò diverso.IN Lega ci sono stato, parliamo di bel 16 anni or sono e ne sono uscito schifato nel 2000, come ovunque (e quindi anche nel 5 stelle) c’era del buono e dello sbagliato.
    Quando nacque il 5 stelle capii subito, al contrario di molti miei compagni di lotta più talebani e puri di spirito, che quello poteva essere il cavallo di troia che avrebbe portato avanti i nostri progetti più di chiunque altro. Mi ci buttai a capofitto e girai mezza italia in lungo e in largo per fare prima attecchire le idee e poi farle mettere in pratica. Oggi i discorsi di democrazia diretta sono sulla bocca di tantissima gente, è entrata del non-statuto e Grillo, un megafono potentissimo, ne parla….susa se è poco, ma diversamente, e come hanno fatto molti miei cari amici, oggi sarei con loro a parlarsi addosso in quattro in una stanzetta. Sia chiaro, non rivendico alcun merito, ben altri più intelligenti e preparati di me hanno aperto la via, io sono solo uno di loro e nemmeno il migliore.
    L’ho scritto, la tolleranza zero, il duro e puro che non si piega, colui che non accetta compromessi in assoluto, sai che fine fanno? Una bella lapide alla memoria se gli dice male, una bella medaglietta di latta se gli dice bene, e la storia non cambia di una virgola alla faccia loro.
    Non sono certo per “il fine giustifica i mezzi”, ma mi chiedo sempre quale alternativa ho e questo metodo, credimi, mi evita scelte tanto dolorose quanto inutili. Ovviamente parlo per me, e nemmeno mi va tanto di entrare nel discorso personale, ma ritengo che in questa risposta ci sia la visione di strategia politica che giustifica le mie scelte.

  12. franco dell'alba
    30 ottobre 2012 alle 11:17

    PS: dimenticavo….dal primo giorno che sono entrato nel 5Stelle mi sono mi sono sempre e pubblicamente dichiarato un infiltrato, non un “grillino” quindi, ma un aderente ad alcune idee e proposte del Movimento che condivido e per cui vale la pena sbattersi, nessuno mai potrà accusarmi di non essere stato leale e sincero.

    • Graziella (gzl)
      30 ottobre 2012 alle 13:35

      Franco, ero distratta e non sapevo che facevi parte del movimento 5Stelle suppongo anche e soprattutto locale, dov’è la sede alessandrina? quando vi riunite? tempo fa avevamo interessanto i responsabili 5Stelle regionali su una questione di cui ci stiamo sbattendo da tempo ( e che nessuno compresa la Corte dei Conti ci ha risposto picche….dato l’argomento “scabroso” ) ma ai 5 Stelle non abbiamo avuto risposte nonostante documentazioni inviate e solleciti telefonici per una qualsiasi risposta. Con il tuo aiuto, vorremmo provare con questi alessandrini e vedere se riusciamo a solleticarli su una vicenda di non poco conto…. attendo. Poi visto che hai agganci a livelli superiori giacchè hai collaborato girando il paese se qui non funziona, magari potresti accompagnarci da chi ha potere superiore. grazie anticipato. GZL&C

  13. Marco G.
    30 ottobre 2012 alle 14:10

    quindi, mi confermi che anche tu hai forti dubbi e perplessità, e che per te Grillo e il suo movimento sono un mezzo per portare avanti uno specifico obiettivo, e non un punto di arrivo politico in grado di cambiare lo schifo che ci circonda. Ci rimetteremo dunque fuori dalla botte con la lanterna, a cercare gli uomini.
    Porca miseria, avevo quasi pensato di averli trovati, stavolta.

  14. Maciknight
    30 ottobre 2012 alle 15:01

    Continuo a leggere dei vergognosi tentativi della casta politica di fermare il Movimento 5 Stelle con leggi elettorali elaborate appositamente, per poter conservare la loro posizione di rendita parassitaria pur sapendo quanto la popolazione sia loro ostile. Non si rendono conto che il Movimento di Grillo è pacifista, anche troppo, vuole solo mandarli a casa e cambiare la politica in Italia rendendola pià partecipata e democratica. Non si rendono conto che tra gli astensionistil, che sono ormail la maggioranza, ci sono percentuali tutt’altro che trscurabili che non sono affatto pacifisti ma molto molto incazzati e che se la casta (almeno quella più esposta ed indecente) non si togliera di torno al più presto la situazione potrebbe degenerare in violenza … ma probabilmente questi personaggi non particolarmente intelligenti preferiscono rimanere nel loro feudo e castellania virtuale mentre fuori le mure imperversa la pestilenza, convinti di salvarsi.

  15. CACTUS
    30 ottobre 2012 alle 15:15

    il 10 giugno 1940 tutti a Piazza Venezia
    il 25 aprile tutti a piazzale Loreto

  16. franco dell'alba
    30 ottobre 2012 alle 15:33

    @Marco, troppo riduttivo, il Movimento è un fenomeno nuovo e diverso, con un forte potenziale di rinnovamente che, per fortuna e come dice bene Macik…eccc… non è violento, se è pur vero che io lo cavalco per il mio scopo è anche vero che ne condivido in toto gli obiettivi. Quello che mi preoccupa sono alcuni metodi che sono lontani dal mio pensiero, ma, ribadisco, auspico siano provvisori e necessari come fase intermedia.
    @Graziella, ovviamente sono a tua disposizione, anche se non garantisco risultati ma ci possiamo provare, ci mancherebbe altro!
    @Cactus…è la storia che si ripete? Mi auguro di nò, oggi c’è un elemento tanto innovativo quanto rivoluzionario..si chiama Democrazia Diretta, ….appunto! Se si innesca questa deriva forse e finalmente, la storia avrà un nuovo corso. Sii ottimista e….relaaaaax 😀

  17. Precari Provincia Alessandria
    30 ottobre 2012 alle 15:35

    Purtroppo in Italia esiste solo il carro del vincitore, perlomeno per la maggior parte degli italiani, non entrando nella sostanza dei programmi politici chiedendone conto nel caso in cui le promesse non vengano mantenute. Sentire accuse di anti-politica da chi per 40 anni ha fatto scempio dell’Italia senza doverne rendere conto a nessuno oltre ad essere comico appare grottesco.

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