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Archive for novembre 2012

[BlogLettera] Crisi, tasse ammazzapopolo e Napolitano si aumenta la “paghetta”

30 novembre 2012 2 commenti

Oggi, 30 novembre 2012, quando il nostro paese langue sotto tasse pesanti, disoccupazione, tagli essenziali ed irrinunciabili  Napolitano è l’unico ad aver lo stipendio non colpito dalla spending review: nel 2013 ai 239.192 euro che prende già, il presidente ne aggiungerà altri 8.835…..ma la colpa è degli ermellini  che ogni qualvolta si alzano lo stipendio la stessa sorte tocca al Csm, Tar, Corte dei Conti e al Presidente della Repubblica.
Ovviamente lui accetta non dice di no, d’altra parte tiene pure lui famiglia.
Tutto ciò lo ritengo scandaloso, vergognoso e vale quanto un pugno nello stomaco agli italiani proprio da chi chiede rigore dichiarando che il popolo ha vissuto fino ad oggi al di sopra delle sue possibilità…..forse parlava di se stesso e dei suoi compari?
Crisi e tasse non hanno colore politico e partitico, tutta la “casta” ne è stata l’artefice. L’ultima infelice frase di Napolitano rivolta agli italiani temendo una peggior antipolitica di non fare di tutta l’erba un fascio, io gli risponderei che a causa di un forte “inquinamento tossico” che grava sui partiti, le segreterie  e i loro massimi dirigenti, di erba sana e fresca non ce n’è più, ne farei una fascina generale e darei  fuoco, sarebbe una necessaria soluzione che darebbe speranza e futuro al paese.
Certamente qualcuno nella casta  è onesto ma se non reagisce e sta nel mazzo diventa complice perché concorre alle porcherie che fanno i disonesti.

Se lo scopo di Monti è quello di farci odiare chi ci ha governato negli ultimi vent’anni malamente c’è riuscito. E’ il castigo che buona parte dei cittadini si sono meritati per aver dato la possibilità ad una classe politica  istituzionale, governativa, amministrativa, burocratica di  illudere un popolo nel far credere che l’Italia era una potenza.

Amministrare, governare, gestire   il paese Italia al meglio,  pensando al bene  primario del popolo  come potrebbe fare un normalissimo padre di famiglia è utopia da molto tempo. Tutto ciò di buono costruito nel passato, in gran parte è stato annullato e oggi più che mai ci apprestiamo ad essere espropriati del rimanente. Ho notato che più paghiamo e meno abbiamo.  Una classe politica ingorda, corrotta, pasticciona, pittoresca, inconcludente e “incapace”,  mentalmente pari a extraterrestri, da tempo arraffa per se stessa vivendo economicamente  al di fuori dalla realtà. Non provano neppure vergogna degli scandali che li colpisce, noi oberati da tasse e loro ad  “ingrassarsi ” e ingrassare le casse dei partiti talmente tanto da non conoscere entrate e uscite, proprietà immobiliari, beni di lusso quali lingotti oro e diamanti, vacanze da mille e una notte, pranzi super-luculliani …..e ci sono anziani e famiglie che devono studiare come tirare avanti, tutto ciò è uno schiaffo a questo popolo raggirato in tutto per tutto.

Non provano neppure vergogna quando di fronte a chi li intervista raccontano che non è vero, ma se fosse vero non ne sapevano nulla e comunque hanno fiducia nella magistratura.  Un po’ di pulizia vera no? Ma neanche per sogno, basta trovare un capro espiatorio di poco conto e chi finge di non sapere sta lì seduto negli scranni parlamentari a fingere di contestare il Governo “posticcio” Monti che con il sorriso sul labbro dichiara ringraziando della pazienza degli italiani intelligenti che comprendono i sacrifici imposti per il bene del paese….pazienza sì per forza, ma chi ci ha cacciato in questo guaio?  E per quanto il popolo italiano pazienterà?

Per fare cassa tassano ogni cosa e ormai da spremere i soliti noti che siamo noi, c’è rimasto ben poco. Gli odierni  politici eletti e governanti  tecnici bocconiani non inventano nulla di nuovo in materia di tasse  ma rispolverano le “genialità impositive” prodotte  nel passato .
Ma intanto il 17 dicembre  “cucchiamoci” la “tassa sul focatico” ! Che mai sarà?   Una moderna “tassa sul fuoco”  che arriva dal lontano Medio Evo chiamata IMU. Monti dopo la” tassa sul macinato” ne ha rispolverato altre a ritroso nel tempo, adesso paghiamo la “tassa sul focolare”  e fra un po’ arriverà la “tassa sulla  spigolatura”…..teniamoci pronti: Napolitano e compagnia danzante potrebbe chiedere altri aumenti e le casse  utili a questa bisogna dovranno essere ben rimpolpate.

Graziella Zaccone Languzzi – Alessandria

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Categorie:BLettere

E-dicola del weekend, 30/11/2012

30 novembre 2012 Commenti disabilitati

Meglio del commissario Rex
Bersani-Renzi, oltre 6,5 milioni per il duello sulla Rai
lastampa.it

Il Piccolo Principe
Monarchici, a volte ritornano: Passalacqua riconfermato Consigliere Nazionale dell’U.M.I.
lapulceonline.it

La vogliamo proprio distruggere
Monti: «Nessuno vuole privatizzare la sanità»
corriere.it

Guardami in faccia, Luigino
Nudi di fronte ai figli, si o no?
tgcom24.it

Senza, invece…
Renzi: «Mai al governo con l’Udc».
ilmattino.it

Categorie:E-dicola

Il Sarchiapone della “produttività totale dei fattori”

30 novembre 2012 1 commento

soro_1di Bruno Soro
http://www.cittafutura.al.it

Chi pe na mano, chi pe n’ata mano,
ognuno tira ll’acqua al suo mulino.
So chiste tutte ‘e sentimente umane:
‘a mmiria, ll’egoismo, ‘a falsità.”

Dalla poesia “Sarchiapone e Ludovico” di Totò, disponibile sul sito di Wikipedia alla voce “Sarchiapone”.

Leggo su Wikipedia, l’«Enciclopedia Del Tutto», che l’idea di scrivere la scenetta televisiva sul «Sarchiapone» sarebbe stata suggerita a Walter Chiari dall’ascolto, sulla spiaggia di Fregene, di uno scambio di battute tra un venditore di fischietti, che invitava i ragazzi ad acquistare il suo «Sarchiapone napoletano», uno dei ragazzi che si vantava di possederne già uno «americano» ed un altro ancora che chiedeva a quest’ultimo: “com’è?”. Forse qualcuno rammenterà che nella scenetta di Walter Chiari il «Sarchiapone» altro non era che un animale immaginario sul quale è stata allestita una esilarante conversazione tra Carlo Campanini, la spalla comica di Chiari, e quest’ultimo, il quale, “tirando a casaccio sperava di indovinare finalmente, forse probabilisticamente, almeno una delle caratteristiche della sconosciuta entità”, finendo inevitabilmente per cadere in una spirale di crescente difficoltà di fronte al continuo diniego del primo. [Per leggere l’articolo completo clicca qui]

Categorie:Editoriali

Scagni: “Adesso parlo io…”

30 novembre 2012 Commenti disabilitati

Quali sono le vere cause del dissesto del Comune di Alessandria? Fu solo colpa di Fabbio, o la situazione di oggi ha radici più complesse, e lontane nel tempo? L’ex sindaco Mara Scagni (nella foto) ribadisce “nel 2007 i conti di Palazzo Rosso erano in ordine”, e analizza gli ultimi vent’anni di politica amministrativa cittadina. “Oggi Alessandria è in ginocchio, e non vedo il progetto di rilancio”. Buona lettura su AlessandriaNews!

E. G.

Categorie:In primo piano

Grigi: la politica prende le distanze?

30 novembre 2012 6 commenti

Ai lettori di questo blog, lo abbiamo già constatato in passato, il calcio e i Grigi, che ne sono il simbolo principale in provincia, interessano poco. E tuttavia tra le aziende del territorio in crisi sembra esserci, nuovamente, anche l’Alessandria calcio, per cui interessarcene ogni tanto è doveroso.

Nei giorni scorsi, come nell’aria da tempo, si è dimesso il presidente della società, il commercialista Maurizio Pavignano. Che secondo i bene informati starebbe per assumere l’incarico di liquidatore di una partecipata di Palazzo Rosso, e comunque che di mestiere faccia il commercialista, e sia socio dell’assessore Pietro Bianchi, ad Alessandria lo sanno anche i sassi.

Nella storia dei Grigi, peraltro, nell’ultimo anno e mezzo la figura del presidente è sempre stata affidata a figure  tecniche, in mancanza di un “patron” o grande timoniere alla Amisano o Gianni Bianchi. La meteora Veltroni lasciamola perdere, per carità. Oggi c’è un azionista di maggioranza, che è Gianluigi Capra. Il quale però, anche in una recente intervista,
ha avuto modo di chiarire a quali accordi e condizioni accettò di essere coinvolto nel progetto di salvezza e rilancio dei Grigi. Ossia: doveva trattarsi di un gioco di squadra (anche e soprattutto sul piano finanziario), mentre Capra lamenta di essere stato lasciato solo, e non ci sta, adducendo motivazioni trasparenti e, tutto sommato, più che condivisibili. Quale imprenditore, di questi tempi, sarebbe pronto a finanziare in perdita, e ad oltranza, un progetto sportivo, trascurando al contempo le proprie aziende? Probabilmente chi lo facesse sarebbe da considerare un incosciente, o quanto meno un eccentrico.

La sostanza, comunque, pare essere un nuovo, grande punto interrogativo sul futuro dell’Alessandria calcio. Che, badate bene, è realtà che interessa ad una minoranza della città. Esattamente come il teatro, per dire: solo che sono due minoranze diverse, e non so come mai quella sportiva sembra sapersi far ascoltare di più di quella culturale, chiamiamola così.

E la politica che fa? L’impressione è che, dopo non poche fregature (si chieda ai sindaci Scagni e Fabbio) la politica stia prendendo le distanze dai Grigi, e non li consideri più (al contrario di un anno e mezzo fa, quando Rita Rossa e Paolo Filippi furono, si disse, decisivi nelle operazioni di salvataggio) una priorità per il territorio.

Del resto, se guardiamo alle emergenze quotidiane che tutti ben conosciamo, appare difficile sostenere il contrario. Alessandria, dunque, è destinata a perdere la propria squadra di calcio? Speriamo sinceramente di no, e che davvero ci sia qualche imprenditore di livello intenzionato a farsi avanti, raccogliendo l’appello di Capra e degli altri soci. Ma certamente è arrivato il momento di fare, anche nello sport, il passo lungo come la gamba, e di predisporre stagioni sportive finanziariamente sostenibili. Magari proponendo anche un modello di azionariato popolare diffuso, che consenta davvero di verificare quanti, tra gli appassionati o i sedicenti tali, siano disposti a mettere mano al portafoglio per garantire all’Orso Grigio di ruggire ancora (sempre che l’orso ruggisca: a qualche esperto di animali di indicarci il termine più preciso).

E. G.

Categorie:In primo piano

[BlogLettera] “Primarie e coerenza: ascolta un cretino!”

29 novembre 2012 17 commenti

Dichiarare un bilancio falso al Comune di Firenze come un Piercarlo Fabbio qualunque è il nuovo? E’ il rinnovamento? E’ coerente che alcuni politici alessandrini del PD appoggino come CANDIDATO PREMIER uno che si è comportato ESATTAMENTE come Piercarlo Fabbio? Dopo tutto quello che il PD alessandrino ha detto e fatto (giustamente) contro Piercarlo Fabbio?”. Buona lettura!

Filippo Boatti – coordinatore cittadino Sel Alessandria

Categorie:BLettere

[BlogLettera] Il patrimonio immobiliare del Comune di Alessandria

29 novembre 2012 1 commento

Ho presentato una interrrogazione in merito al patrimonio immobiliare del Comune di Alessandria: è opportuno conoscere esattamente, con estrema trasparenza e comprtensione per tutti i cittadini, il numero ed il valore degli immobili per valutare  la possibilità di una loro alienazione per ridurre il debito comunale.

Una parte degli immobili rientra nel patrimonio della SVIAL e della VALORIAL, società attualmente in liquidazione, ma esistono altri beni prontamente cedibili che possono essere messi sul mercato.

In questi giorni i cittadini sopporteranno il peso enorme della seconda rata dell’IMU ed anche della integrazione della TIA sui rifiuti, ma in condizioni di emergenza come quelle attuali bisogna valutare bene se dismettere immobili per tagliare il debito.

Giovanni Barosini – Udc Alessandria

Categorie:BLettere
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