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[BlogLettera] Il viale del tramonto

1 novembre 2012

Questa mattina le operatrici dell’azienda speciale “Costruire insieme” aderenti ad USB, queste si che non si arrendono mai, a fronte del mancato accredito dello stipendio hanno deciso di far sentire la propria voce presso il cimitero di Alessandria con cartelli e bandiere del sindacato.

“Ci vogliono morti e in silenzio? Ma neanche per idea …venderemo cara la pelle”

La forte protesta in questa particolare giornata del 1° novembre a dimostrazione che non ci stanno a questi “giochetti di potere” che vedono da una parte le banche che decidono le sorti di persone e paesi e dall’altra una campagna elettorale già in atto da tempo da parte di chi politicamente e sindacalmente sostiene un governo di tecnici che fa capo al potere europeo finanziario di banche, assicurazioni ecc.

I cartelli esposti parlano chiaro e dicono al sindaco di non giocare sulla pelle dei lavoratori, di non usarli per raggiungere obiettivi particolari, personali e politici e ricordano che lo stipendio è un diritto,  che serve per vivere, pagare medicine, bollette di luce, gas, telefono, riscaldamento ed eventuali accreditamenti di interessi di mora si provvederà a  richiederli all’amministrazione comunale, oltre al fatto che il debito pubblico non è stato creato da loro pertanto chi ha sbagliato in precedenza deve pagare…anche in tartufi.

Le lavoratrici proseguiranno tutto il giorno nella protesta e da questa sera presidieranno il Comune in camper e domani mattina…possibili sorprese.

Giovanni Maccarino
per la Federazione USB

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Categorie:BLettere
  1. filippo boatti
    1 novembre 2012 alle 22:26

    E’ possibile parlare di cose concrete e non di massimi sistemi ogni volta? Fare un’azienda speciale per poi non avere i soldi per pagare gli stipendi si è rivelato quello che era chiaro che fosse fin dall’inizio: un azzardo. Il nostro consigliere l’ha votata sia per senso di responsabilità sia perché comunque crediamo nelle aziende pubbliche se bene amministrate e nel ruolo educativo del Comune. Ma prima andava fatta la spending review interna che i soloni “tecnici” non hanno fatto minimamente. Perché è vero che ci vuole più tempo e non si può fare la ristrutturazione in un mese. Ma questa ristrutturazione va fatta cercando di mettere a punto i percorsi che tutelano il lavoro anche laddove si è costretti a far dimagrire l’ente pubblico. SE no rischiamo oltre all’interruzione dei servizi anche la depressione economica locale. MA prima viene l’analisi e il progetto complessivo che vi rivelo, tanto è noto a tutti, non c’è. Adesso è ora di ripartire in modo più collegiale, ascoltando TUTTI i sindacati e le realtà sociali (e non solo gli amici del mattino) mettendo a posto le cose che non vanno e ascoltando le competenze. Sperando che non sia troppo tardi.

    • 1 novembre 2012 alle 23:41

      All’improvviso volete ascoltare tutti, l’avete votato, di cosa ti lamenti?, ma ti devo riproporre le vostre auliche citazioni, un altra volta?. Se poi gli stipendi con cui sfamare i propri figli sono massimi sistemi, allora……non parlo più.

      • filippo boatti
        2 novembre 2012 alle 01:02

        Senti adesso hai rotto, scusa. Esprimere delle idee a casa mia non equivale a “lamentarsi”, io ciò che ho votato lo rivoterei.

  2. Rael
    1 novembre 2012 alle 22:55

    Già, le competenze. Queste sconosciute, che son presenti. Eccome. A tutti i livelli. Ma son sempre sconosciute, o disconosciute…

  3. 2 novembre 2012 alle 01:19

    Adesso ti riconosco, mi parevi un po’ sottotono, così civile e democratico nei giorni scorsi….Ti devi essere sbagliato, ma capita, pensavi di scrivere su di una pergamena, a casa tua, con la penna d’oca, alume di candela e non ti sei accorto che sei sul blog di Ettore. Se tu dici delle cose, gli altri ti rispondono, è normale. Se il contraddittorio ti incupisce, non posso farci niente, io personalmente professo le mie idee da una vita, se qualcun altro non è d’accordo, lo accetto di buon grado, naturalmente, a patto che non sia fascista. Addirittura i tiranni dell’antica Grecia si sottoponevano, al termine del loro mandato, al giudizio dell’assemblea della polis.
    Fang Zhimin mi metteva sempre in guardia riguardo alle insidie del potere, tra una vodka e l’altra, visto che in Cina c’era una tradizione millenaria di amministrazione pubblica e i problemi erano, più o meno gli stessi di oggi. Al riguardo citava sempre un proverbio sulla gestione del governo:
    “Quando i cinesi sono al potere e vedono che gli altri non possono fare loro nulla, si rivelano autocrati e non conoscono moderazione; quando cominciano a parlare di moderazione sanno che devono essere moderati e quando non sono favoriti dalla fortuna cominciano a parlare di destino. Si contenterebbero anche di essere schiavi e si troverebbero in perfetta armonia con l’universo”. Ma naturalmente la Cina è lontana….non per tutti però.

    • filippo boatti
      2 novembre 2012 alle 01:43

      Adesso rovesci la frittata, se io dico delle cose, e Molotov mi risponde non in base a ciò che dico ma in base alla mia collocazione politica, è Molotov che è poco democratico (sulla presunta inciviltà non entro nemmeno, lasciamo perdere che mi viene da ridere).

      • 2 novembre 2012 alle 01:48

        No, io ti ho risposto in base alla collocazione amministrativa del tuo partito, maggioranza di governo, di cui, se non erro, sei coordinatore e al voto del vostro rappresentante, che hai dichiarato tu. Poi ti ho dato del civile….non dell’incivile.

  4. filippo boatti
    2 novembre 2012 alle 01:47

    (e quindi dico che in questo caso hai rotto, perché incivile sei tu, un conto è la satira, che mi diverte, un conto è se uno dice A e tu gli rispondi “ma tu sei ebreo, comunista, anticomunista, centrista, estremista, negro, ecc” si metta ciò che si vuole… che palle ragazzi).

  5. 2 novembre 2012 alle 01:49

    quindi parlavo del fatto che voi amministrate la città, non del partito a cui appartieni….

    • filippo boatti
      2 novembre 2012 alle 01:53

      e quindi? non posso discutere di come migliorare l’amministrazione della città a cui indirettamente partecipo? non capisco, mi spieghi che devo scegliere la morale omertosa, è demenziale!

  6. filippo boatti
    2 novembre 2012 alle 01:52

    Vjačeslav Michajlovič Skrjabin (Molotov) :
    No, io ti ho risposto in base alla collocazione amministrativa del tuo partito, maggioranza di governo, di cui, se non erro, sei coordinatore e al voto del vostro rappresentante, che hai dichiarato tu. Poi ti ho dato del civile….non dell’incivile.

    e con ciò? io non ho problemi di purezza proletaria… sono del centrosinistra e come membro del centrosinistra dico un po’ quello che mi pare, sia quando sono d’accordo sia quando non lo sono… del resto non capisco bene la morale che vuoi rappresentare… non parlando dei problemi si risolvono meglio? parlarne non è forse meglio a prescindere dalla collocazione politica? non capisco, sei un rancore vivente.

  7. 2 novembre 2012 alle 01:52

    settario magari….ma razzista no, per piacere, ma di cosa stai parlando?, sembra l’avvelenata di Guccini.

    • filippo boatti
      2 novembre 2012 alle 01:54

      no no compagno Molotov, sei tu che sei all’angolo. mi devi rispondere sul perché io non possa o non debba parlare dei problemi della mia città… non è utile?

      • 2 novembre 2012 alle 02:10

        Ci mancherebbe ancora che io ti dicessi di cosa puoi parlare, puoi dire quello che vuoi, non è mica casa mia. Sull’utilità delle tue disamine, ai posteri l’ardua sentenza. Posso solo notare che, ultimamente, non si capisce, dai tuoi discorsi, se siete al governo o all’opposizione. Mi sembra che quell’angolo che attribuisci a me, politicamente, sia tutto vostro e non solo, pare molto affollato……Comunque, vado a letto, stanotte, con il proposito di cambiare,…..basta essere rancorosi, razzisti, liberticidi….basta imporre la mia visione distorta del mondo al prossimo, basta con l’inciviltà (infatti ci sono stati periodi in cui venivo bannato, addirittura, dal blog). Da domani un Molotov nuovo risorgerà dalle sue ceneri, ironico, aperto, grato al potere, di qualsiasi colore sia, e solare……grazie!

  8. 2 novembre 2012 alle 01:54

    anche rancoroso, ahahahah!, “ho da far cose più serie, costruir su macerie o mantenermi vivo”………

    • filippo boatti
      2 novembre 2012 alle 01:55

      non mi rispondi… non sai dire qual è il problema. io sono della coalizione che amministra la città, e con ciò?

  9. filippo boatti
    2 novembre 2012 alle 01:58

    e quindi? e con ciò?… non mi è chiaro cosa credi di avere smascherato, quale vergogna o quale mistero, io sono della coalizione che amministra la città, e in quanto tale esprimo liberamente il mio pensiero. si vede che a qualcuno da’ fastidio…

  10. filippo boatti
    2 novembre 2012 alle 02:04

    Caro Molotov apprezzo la tua satira ma penso che il vostro problema sia, al di là della protesta, l’incapacità di tirar fuori dei contenuti sia critici che costruttivi. Per questo quando qualcuno li tira fuori (lo stiamo facendo noi di Sel più di ogni altro) vi da’ parecchio fastidio che sia qualcuno che ha anche responsabilità di governo… pur marginale in questa coalizione. Se no non capisco le reazioni stizzite e il nascondersi dietro “ho meglio da fare di starti a sentire” quando non sai cosa rispondere…

  11. filippo boatti
    2 novembre 2012 alle 02:18

    Vjačeslav Michajlovič Skrjabin (Molotov) :
    Ci mancherebbe ancora che io ti dicessi di cosa puoi parlare, puoi dire quello che vuoi, non è mica casa mia. Sull’utilità delle tue disamine, ai posteri l’ardua sentenza. Posso solo notare che, ultimamente, non si capisce, dai tuoi discorsi, se siete al governo o all’opposizione. Mi sembra che quell’angolo che attribuisci a me, politicamente, sia tutto vostro e non solo, pare molto affollato……Comunque, vado a letto, stanotte, con il proposito di cambiare,…..basta essere rancorosi, razzisti, liberticidi….basta imporre la mia visione distorta del mondo al prossimo, basta con l’inciviltà (infatti ci sono stati periodi in cui venivo bannato, addirittura, dal blog). Da domani un Molotov nuovo risorgerà dalle sue ceneri, ironico, aperto, grato al potere, di qualsiasi colore sia, e solare……grazie!

    ma non ti preoccupare, l’angolo in cui siamo ce lo siamo scelti da noi consapevolmente, il nostro partito non è lo PSIUP (peraltro degnissima formazione politica) ma per il centrosinistra… quando va male ne condividiamo i problemi e quando va bene ne condividiamo i meriti, dai che volendo ci si arriva.

  12. 2 novembre 2012 alle 02:21

    hai ragione scusa, la stizza, abiuro anche quella….. con questo altro peccato capitale, i miei difetti mi farebbero occupare gran parte dei gironi del’inferno, mancano la mia lussuria e l’accidia, di cui soffro, poi siamo al completo….

  13. filippo boatti
    2 novembre 2012 alle 02:22

    Vjačeslav Michajlovič Skrjabin (Molotov) :
    Posso solo notare che, ultimamente, non si capisce, dai tuoi discorsi, se siete al governo o all’opposizione.

    tipico del settario che pensa che stare in un recinto voglia dire per forza belare a tempo a tutti gli altri… ci sono persone libere e pensanti, che quando hanno delle cose da dire le dicono, non ti passa per l’anticamera del cervello… buonanotte.

  14. filippo boatti
    2 novembre 2012 alle 02:29

    Vjačeslav Michajlovič Skrjabin (Molotov) :
    No, io ti ho risposto in base alla collocazione amministrativa del tuo partito, maggioranza di governo, di cui, se non erro, sei coordinatore e al voto del vostro rappresentante, che hai dichiarato tu. Poi ti ho dato del civile….non dell’incivile.

    Se tu mi dicessi che ho detto una cazzata, io ho accetto la critica e anche lo sberleffo, se invece dici che non posso dire una cosa perché ho una particolare collocazione amministrativa (?) sono autorizzato, eccome, a mandarti a quel paese.

  15. 2 novembre 2012 alle 02:39

    Ebbene sì, sono settario, ma nella concezione nobile del termine, che consiste nell’esserlo agli occhi degli integralisti. La tecnica utilizzata dai partiti comunisti totalitari di tutto il mondo era quella di fare terra bruciata intorno a chiunque, all’interno del partito, avesse un barlume di libero pensiero e si scostasse dalla linea, dal solco tracciato. All’inizio li si tacciava di “settarismo”, per isolarli, accusandoli di avere perso di vista la rotta, il bene supremo, poi si continuava fino ad arrivare all’eliminazione politica e, spesso, a quella fisica. Quindi, quando, vengo tacciato di “settarismo” da un qualsiasi membro di un partito organizzato, lo ringrazio, perchè mi ha fatto un complimento, grande, mettendomi, immeritatamente, in un gruppo di grandi uomini che parte da Lev Trotsky e arriva fino ad Amadeo Bordiga, Onorato Damen e il compagno “Paolo”, Mario Acquaviva…..

    • filippo boatti
      2 novembre 2012 alle 02:45

      Eh ma sei tu che hai impostato la requisitoria e hai lanciato la solita fatwa, è un po’ comodo rovesciare sempre la frittata. Se c’è l’impegno a risanare senza licenziamenti di massa, tutelando il livello occupazionale, perché mai dovremmo andare all’opposizione? Però ci deve essere anche l’impegno dei sindacati a essere seri e costruire percorsi che non siano solo di clientelismo. Se viceversa prevale la linea di fare “bella figura” con Monti senza lavorare sui contenuti, ci regoleremo di conseguenza. E’ semplicemente ragionare, come è ragionare constatare che l’azienda speciale è stata un passo falso perché andava messa in coda e non in cima.

  16. filippo boatti
    2 novembre 2012 alle 02:52

    a me sembra semplicemente che sei talmente disilluso da pensare che siamo comunque tutti degli idioti o dei venduti… libero di pensarlo, ma io sono libero di smentirti ed eventualmente di rispondere con un bel contro-pernacchio.

  17. 2 novembre 2012 alle 03:01

    adesso vado a dormire, veramente, contento, ho risparmiato i soldi per l’analista…….però, non sò, hai minato tutte le mie convinzioni; adesso, mi sto chiedendo, mmmhhhh….mi sto chiedendo:” ma gli americani, saranno veramente sbarcati sulla luna?”, forse è ora di scollegarmi……

  18. mandrogno
    2 novembre 2012 alle 08:27

    per non abusare del blog, andrebbe fissato un numero massimo di commenti ai post.
    Che so, parametriamolo al numero di voti presi alle recenti amministrative.

    • 2 novembre 2012 alle 09:17

      Anche Dante sarebbe stato d’accordo con te, ma non sviliamolo così, è un numero con una dignità: è il primo numero primo anche euclideo, è il quarto numero della successione di Fibonacci, nella religione cristiana rappresenta la Trinità, Alighieri lo riteneva il numero perfetto e Troisi ricominciava da lì.

  19. Ettore Grassano
    2 novembre 2012 alle 08:45

    Azz, che bel dialogo notturno. Voi non dormite proprio mai! Mandrogno, i criteri che proponi sono tendenziosi, confessalo. Dai, qui nessun numero massimo o altra regola: solo il rispetto dell’interlocutore, e la proposta intelligente. Scappo, vi rileggo nel pom.

    E. G.

  20. Cesira La Frasca
    2 novembre 2012 alle 09:31

    Mandrogno, prima di lapidare l’incauto Filippo, dimostra di aver preso più voti di lui!
    E tu Molotov abbi più rispetto per l’ingenuo, ma sincero menscevico!

    • filippo boatti
      2 novembre 2012 alle 10:54

      per carità, è autorizzato a non avere nessun rispetto, non sono di quelli che si offendono (altrimenti non starei qui a rispondervi) io però mi autorizzo da solo a dire che qualche volta ciurla nel manico.

  21. filippo boatti
    2 novembre 2012 alle 10:51

    Dal momento che nessun grillante ha preso più di cento preferenze (anzi tutti molte meno), ma i tre turisti sono stati eletti sull’onda del Grande Capo, tanto che diverse schede sono state perfino annullate perché c’era gente che scriveva “io voto Beppe” trasversalmente sulla scheda, non vedo che mordente possa avere la proposta di Mandrogno anzi gli consiglierei di volare basso anche lui, un altro fenomeno che se non ci fosse Beppe non esisterebbe e non ha il coraggio nemmeno di firmarsi con il suo nome e cognome.

  22. 2 novembre 2012 alle 11:32

    Ho appreso stanotte di fare parte di un partito fantomatico; sta succedendo un po’ come nel “Pendolo di Focault”, sono le teorie complottiste che generano i congiurati. Io allo stesso modo degli esoterici protagonisti, apprendendo dell’esistenza di un fantomatico partito, trasversale, dissidente e settario, mi sono convinto di farne parte grazie a Filippo che mi ha psicanalizzato, quasi ipnotizzato, stanotte. Addirittura occupo un posto di rilievo nel politburo del PFCUDOCASPES, Partito Fanta-Comunista Universale Disillusi Organizzati Con Attribuite Simpatie Populiste E Settarie (dagli altri). Ho dovuto dissuadere i membri del secretariat dal pubblicare un roboante comunicato del partito, di quelli di una volta, era già pronto e iniziava così: “Stigmatizziamo l’aggressione mediatica notturna, l’agguato proditorio al compagno Molotov, perpetrato dalle forze della reazione…..”. Io ho dovuto spiegare ai fanta-membri che non era un agguato, era un dibattito come tanti altri, anzi vorrei sapere quando ho mancato di rispetto a qualcuno (io non ho mai, ad esempio, definito un altro commentatore del blog come “proveniente dalle fogne di parigi”), ma si trattava, bensì, dell’autorevole intervento di un membro della sinistra alessandrina, alleata con la democrazia cristiana “a sua insaputa”.
    Ho spiegato loro quello che dicemmo quando un pilota di uno dei nostri aerei da caccia, con il suo Mig, abbattè un aereo di linea Sud Coreano, causando un ecatombe: “E’ un compagno che ha sbagliato”.

    P.s. chi l’ha detto che Mandrogno è uno pseudonimo: gli ho fatto io la tessera del PFCUDOCASPES e nell’occasione mi ha raccontato che i suoi avi erano talmente legati alla zona d’origine, che hanno voluto prendere il cognome Mandrogno, in onore della Fraschetta….
    :mrgreen:

  23. filippo boatti
    2 novembre 2012 alle 11:40

    Ma allora sei veramente bilioso, non c’è frase, non c’è scambio che non ti sia segnato, consiglio Alka Seltzer per questi problemi.

  24. mandrogno
    2 novembre 2012 alle 12:07

    certi figuri dimostrano più contraddizioni e ignoranza dei fatti perfino di dipietro. Ed è tutto dire.

    • filippo boatti
      2 novembre 2012 alle 12:32

      Di Pietro lo avete appena candidato a Presidente della Repubblica! Hai dissenso col tuo CAPO?

      • mandrogno
        2 novembre 2012 alle 13:11

        sei talmente intelligente che ti lamenti che non sai chi sono e poi pretendi di sapere chi sia il mio “capo”?
        Ma SEL da dove li prende i suoi dirigenti, li trova nell’uovo di Pasqua?

  25. filippo boatti
    2 novembre 2012 alle 13:39

    mandrogno :
    sei talmente intelligente che ti lamenti che non sai chi sono e poi pretendi di sapere chi sia il mio “capo”?
    Ma SEL da dove li prende i suoi dirigenti, li trova nell’uovo di Pasqua?

    certo che sì!!! ma sempre meglio che stabiliti da Casaleggio e Travaglio!!!

  26. Ettore Grassano
    2 novembre 2012 alle 14:03

    Non mi addentro nei meandri del vostro conversare, è troppo articolato e sono sempre maledettamente di corsa. Da domani spero di rimediare. A margine, dico solo che Grillo, se comincia ad andare a braccetto con qualcuno (incluso Di Pietro) firma la fine della sua diversità agli occhi dei cittadini. Non siete d’accordo? E perché allora lo sta facendo? Solo perchè anche l’Italia dei Valori fu o è cliente della Casaleggio Associati? Improbabile. E allora? Mah, ne riparliamo…

    E. G.

  27. anonimo (luigi rossi?)
    2 novembre 2012 alle 15:12

    non confondete pippopotamo, perdiana.
    Si era appena ricostruito il suo mondo di cartapesta, tutti i buoni dalla parte della rossa, tutti i cattivi con grillo.
    E adesso gli mescolate di nuovo le carte in tavola? Cattivoni.

  28. 2 novembre 2012 alle 18:05

    Chissà perchè, ma le strane contraddizioni della mente umana, a volte, ti portano verso lidi inesplorati, oppure ti fanno riaffiorare alla mente ricordi ormai sopiti. Ah!, i miei tre anni in Mongolia, i viaggi in incognito con Yumjaagiin Tsedenbal e la moglie Anastasia, mescolati, come semplici mercanti, ai nomadi; notti passate sotto il firmamento della steppa, dormendo nelle bianche gher di feltro, giorni passati ad ammirare i volteggi a cavallo degli eredi di Temujin, Gengis Khan, come lo chiamate voi. Le caratteristiche gare di tiro con l’arco, dove i contendenti, dopo aver scoccato la freccia, intonano invocazioni per favorire la precisione del tiro, durante uno dei tanti nadaam che si svolgono nell’estate, se non erro quello della provincia di Delgher, nella regione del Gov’ Altai; poi la lotta mongola, le gare dei bimbi e l’impareggiabile carosello a cavallo, degno culmine della gioiosa festa popolare, con abbondanti libagioni, innaffiato dal kumis, il latte di giovenca fermentato (passato l’effetto del primo sorso, vi garantisco che si vedono i fuochi artificiali). Allora, come ora, se capitasse, passare alcuni periodi con un popolo semplice e libero, fiero delle proprie origini, permeato da pochi semplici e condivisibili valori, vivere giorni nella steppa, dove la parola infinito comincia ad assumere una parvenza di comprensibilità, sotto un cielo stellato pazzesco, che conosce l’uguale solo nei deserti della terra, può, con un lampo di conoscenza, permettere a chiunque di afferrare il significato di uno dei più bei versi di Dante:

    « …L’aiuola che ci fa tanto feroci,
    volgendom’ io con li etterni Gemelli,
    tutta m’apparve da’ colli a le foci ».

    Ma una cosa, su tutte, ti rimane nel cuore, quando ti allontani dalla Mongolia: la notte, se sei fortunato, mentre il riverbero dei fuochi va lentamente scemando, mentre il chiacchiericcio sommesso dei nomadi, le risa dei bimbi e delle donne, lasciano spazio ad un ovattato silenzio, mentre riverbera lontano l’eco dei loro canti struggenti, mentre i cavalli di Przewalski si tranquillizzano e, a tratti, si avverte il fruscio, prodotto dalla brezza che accarezza i radi arbusti, se si è fortunati può capitare di assistere ad una rappresentazione unica dell’arte canora fusa completamente con l’anima millenaria di un popolo…
    Un cantore solitario intona una melodia khuumii, un canto difonico in cui un’unica voce, emette contemporaneamente una nota bassa ed una acuta. Spesso viene accompagnato da un suonatore di moriin khuur, uno strumento a due corde in crine di cavallo. Il moriin khuur, da una estremità è fatto a forma di testa di cavallo e la sua origine si perde nel mito e nella leggenda. Una donna gelosa del rapporto di affetto e amore che legava un cavaliere nomade al suo cavallo, uccise il fiero animale. Il cavaliere, piangendo l’amato compagno di mille battaglie, accarezzò con così tanta tenerezza il suo destriero che i crini del cavallo divennero sonori. E il pianto dell’uomo si trasformò in canto. Per questo l’uso del morin khuur è riservato agli uomini…….

    Quindi se è possibile per i mongoli intonare canti difonici, penso che per un qualsiasi membro del politìčeskoe bjurò o apparatchik di partito, sia possibile cantare due canzoni allo stesso tempo, una acuta di lotta e una grave di governo (come dice Ettore).
    Tito Maccio Plauto insegna: “Pensa a quanto è saggio un topolino: non affida mai la sua vita a un solo buco”.

  29. 2 novembre 2012 alle 19:48

    Voglio fare notare un’altra cosa molto grave, riguardo al mortale abbraccio tra il pd e sel, ma parliamo anche della sinistra in genere, a livello nazionale, tanto per capire quanto sono libertari, quanto apprezzano la bellezza della diversità culturale, religiosa, di specie e di genere che fa la ricchezza di qualsiasi consesso umano. Mentre un settario come me la ritiene, in toto, parte fondamentale del divenire umano, e dico davvero, aldilà dell’ironia, uno dei fedelissimi di renzi, l’innovatore enfant prodige del pd, tale luigi marattin, assessore al bilancio del comune di Ferrara, ha così apostrofato Vendola su twitter: “Nichi, per usare il tuo linguaggio, ma va a elargire prosaicamente il tuo orifizio anale in maniera totale e indiscriminata”. Sembra non gli piacesse l’analisi politica fatta dal segretario. Quello sì che è un bel contraddittorio, rispettoso degli alleati. Pensare che il marattin non è uno qualsiasi, e cito direttamente dal Fatto Quotidiano, “Professore universitario di Economia Politica all’Università di Bologna, è assessore al bilancio del Comune di Ferrara, ma soprattutto un fidato di Matteo Renzi, presente fin dagli albori nella campagna elettorale del candidato alle primarie. E proprio ieri sera, sul palco di Cesena durante il suo tour in camper, il sindaco di Firenze aveva citato le teorie e analisi del fidato Professor Marattin. Nato nel 1979 a Napoli, vanta un curriculum di grande prestigio nell’ambito dell’economia politica, da New York a Siena con la stimatissima borsa fulbright”. Ci mancava che, come Goebbels, dicesse che quando sente la parola cultura, la mano gli corre automaticamente alla fondina. Leggetevi le non-scuse sull’articolo che posto, addirittura dice che non si riferiva al genere di Vendola…. ma veramente dobbiamo farci governare da questi personaggi?, non ci faranno rimpiangere i calderoli, in poco tempo?. Visto anche l’atteggiamento sull’art 18 e sulla riforma del mercato del lavoro, dopo quanto la sinistra cercherà di smarcarsi dal pd, ammesso che la gioiosa macchina da guerra vinca le elezioni?…..
    Questi sono gli stessi figuri, o perlomeno i loro epigoni, che detestavano Occhetto perchè non capivano come mai facesse le marce per i “negri” o che hanno crocifisso Pasolini ai tempi del Pci……..
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/02/scontro-su-twitter-fedele-di-renzi-e-frase-omofoba-contro-vendola/401195/

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