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[BlogLettera] Perché la lotta dei lavoratori AMIU abbia successo

3 novembre 2012

I lavoratori dell’AMIU, in particolare quelli addetti alla raccolta dei rifiuti urbani, svolgono un lavoro impegnativo e faticoso, quindi è sommamente ingiusto che non ricevano lo stipendio alla scadenza prevista, o lo abbiano solo in parte e in ritardo. Così come penso che sia stato inopportuno e profondamente sbagliato, da parte di esponenti della Giunta del Comune, parlare in maniera disinvolta di ristrutturazione e tagli del personale. Una situazione che sta finendo di mettere in difficoltà gli stessi sforzi del Sindaco.

La riorganizzazione della Società partecipata deve essere affrontata “a bocce ferme” e insieme alle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e deve avere l’obiettivo di garantire lo sviluppo industriale delle attività dell’azienda e la difesa dell’occupazione. E’ prevedibile comunque che la situazione dell’AMIU non si risolva in un breve periodo e la “vertenza” dei lavoratori abbia bisogno della solidarietà e del sostegno dei cittadini. I lavoratori della Società svolgono però anche un compito delicato e responsabile che attiene alla pulizia, alle condizioni igieniche della città e, in definitiva, alla tutela della salute dei suoi cittadini. Bene hanno fatto, sin qui, a garantire i servizi più urgenti ed essenziali e a mantenere gli impegni nei confronti degli altri comuni del Consorzio.

Oggi ho fatto un giro per il quartiere del Cristo e notato come in parecchi punti attorno ai cassonetti si stanno formando delle piccole discariche. Situazioni analoghe stanno riguardando tutti i quartieri, soprattutto dove è stato abolito il “porta a porta”. Un’altra ragione per considerare totalmente sbagliata la scelta compiuta della precedente Amministrazione di rimettere i contenitori sulle strade.
Per questo, anche se adesso può apparire impopolare, mi sento di consigliare a tutti – lavoratori, rappresentanti sindacali e Organizzazioni sindacali di organizzare e mettere in atto forme di lotta anche eclatanti, ma che consentano al più presto la raccolta dei rifiuti e il ritorno alla normalità. Questo anche per non essere costretti da qualche ordinanza prefettizia che segnerebbe una sconfitta per i lavoratori, ma soprattutto perchè la giusta lottà non deve pesare sulla città – per molti versi già provata – e sui cittadini di Alessandria che non hanno colpe e devono continuare a sostenere la lotta dei lavoratori AMIU e ad essere con loro solidali.

Renzo Penna – Alessandria

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Categorie:BLettere
  1. Graziella (gzl)
    3 novembre 2012 alle 18:55

    Penna, la politica ci ha ridotto alla crisi…in tempo di crisi bisogna tagliare, cosa? i doppioni, l’inutile, quindi cominciamo a eliminare i Consorzi di Bacino, risparmindo su presidente , vice, consiglio, revisori e gestione uffici. etc., un carrozzone mangiasoldi il cui ruolo poteva essere benissimo gestito dalle aziende pubbliche. Tre consorzi alessandrini insieme alla Provincia mi pare una esagerazione, ma si sa il rifiuto puzza ma rende….e le ATO? , carrozzone sul carrozzone…in questi anni si è inventato qualunque roba pur di dare cadreghe e posti clientelari….l’esagerazione è tollerabile in tempo di vacche grasse.

    Nel suo scritto lei dice: “Oggi ho fatto un giro per il quartiere del Cristo e notato come in parecchi punti attorno ai cassonetti si stanno formando delle piccole discariche. Situazioni analoghe stanno riguardando tutti i quartieri, soprattutto dove è stato abolito il “porta a porta”. Un’altra ragione per considerare totalmente sbagliata la scelta compiuta della precedente Amministrazione di rimettere i contenitori sulle strade.”

    E te pareva!!! Eggià diversamente con il “suo” reclamizzato “porta a porta spinto” le mini discariche sarrebbero ammucchiate nei piccoli spazi privati dei condomini. Piccoli spazi che con il fu porta a porta sono stati eliminati gli utilizzi necessari per i condomini, spazi finalmente liberati…..qualcuno si è dimenticato che la proprietà privata è garantita anche contro la P.A. e che neanche con Ordinanze Sindacali, a meno che vi sia un caso di grave emergenza per la salute di igiene pubblica …..un caso, non una intera città! Abuso continuo dove viene praticato.

    Se la cittadinanza è maiala il metodo non centra e sa perchè? ci sono zone della città che attorno ai cassonetti non c’è immondizia…perchè? Al Cristo producono più spazzatura oppure sono incivili? O perchè “qualcuno” infarcito di ideologia vuole dimostrare qualcosa?

    Solidarietà certo ai lavoratori, ma forse in dieci anni si è MOLTO esagerato in tutto in ambito rifiuti, e chi ha esagerato? LA POLITICA ….LA POLITICA….LA POLITICA ….sempre la politica!

  2. TM
    3 novembre 2012 alle 19:28

    Gentile signora, anche la scelta di mettere i mastodonti in mezzo alle strade non è che piaccia a tutti e sia così sana, igienica ed economica . oltre che essere stata, anch’essa, una scelta POLITICA, POLITICA, POLITICA!!!

    • Graziella (gzl)
      4 novembre 2012 alle 03:34

      Sig. TM, giustamente ognuno ha la sua giusta visione di come andrebbe gestito il rifiuto urbano, per lei e per altri è preferibile avere i cassonetti nel cortile del suo condominio o casetta, dipende dove vive, per me e altri no . La moderna gestione rifiuti è andata oltre, qui in italia siamo all’età della pietra ma si sa pure che i rifiuti sono un business per molti, affari leggittimi ed illegittimi e se parliamo di costi e aziende in perdita il metodo scelto detto “porta a porta spinto” la sua gestione costa moltissimo.

      Le motivazioni dei pro e contro sono duplici ed è lunga da spiegare in un commento, posso solo dire che il porta a porta potrebbe andar bene in paesini o zone di periferia dove non esistono grossi condomini ma non in una città dove non esistono spazi privati per ospitare masse di cassonetti che quotidianamente escono dai cortili o androni, STAZIONANO sui marciapiedi per ore in attesa dello svuotamento e in attesa di essere rimessi dentro….cosa cambia infine? Ma mi creda, è un argomento che ho iniziato a studiare dal 2006 ad oggi in tutte le sue “sfumature” di come funziona nel nostro paese e in europa, ….che non è poi come viene spacciato da una certa parte partitica, e da chi amministra nelle province il settore di cui parliamo. Rimpiazzare cassonetti nelle proprietà private fa parte di alcune ideologie che nulla hanno a che fare con Leggi che lo potrebbero imporlo, non esiste nessuna Legge nazionale, regionale e tantomeno europea a sancire e obbligare tale metodo e in moltissimi casi laddove nel nostro paese e oltre è stato impiantato sono tornati indietro avendo pure sprecato denaro pubblico per nuovi investimenti.

      Le Leggi che dicono? Di differenziare il più possibile! Come? ecco questo non lo dicono ed è qui che producono lacune lasciando spazio ad ogni “fantasia” partitica nelle P.A. seguendo i consigli di “guru integralisti” in materia che creandosi un mestiere fondando soc.di progetto e fornendo costosi progetti a pagamento agli Enti…..tutti in fotocopia tra l’altro, sono andata a leggermi tali progetti nelle varie province italiane e ho seguito costosi dibattiti e convegni in materia. Lo stato italiano con la Legge Ronchi, la prima fatta pure bene ma poi modificata, (in cui non sta scritto il metodo da usare) da anni avrebbe dovuto normare questa materia uguale per tutto il paese ma come sempre nel nostro paese si fanno le cose a metà tra un governo balneare e l’altro. L’europa ha sancito percentuali di rifiuto differenziato, ma poi tutto cade nel vuoto perchè non abbiamo regole certe …e gli italiani a partire dai “manici” che sono i nostri politici il rispetto delle regole sono comportamenti poco in uso.

      Comunque se crede si faccia un regalo, un libro dal titolo: “RIFIUTI- Una questione non risolta” , di Corona&Fortini- edito da XL/2010, costo 15,00 euro. Corona è una ricercatrice dell’Issm del Cnr di Napoli e Fortino è il presidente di Federambiente. Glielo segnalo perchè tratta i pro e conto anche di tale metodo e altro sulla gestione rifiuti.

  3. anonimo (luigi rossi?)
    4 novembre 2012 alle 09:59

    noi in Pista stavamo benissimo col porta a porta.
    Ora grazie a due cretini siamo senza parcheggi, e non si riesce nemmeno a svuotare direttamente i sacchetti (bisogna metter giù la rumenta pezzo per pezzo) in quei costosissimi e ingombranti cassoni che di sicuro hanno reso bene in provvigioni, a qualcuno, al momento dell’ordine.

    • Graziella (gzl)
      4 novembre 2012 alle 10:46

      Mi perdoni anonimo, liberare le vie dai cassonetti in primis è il poter parcheggiare? Solo questo è primario? e il resto che non è roba da poco passa in cavalleria? in effetti il suo commento mi porta il ricordo di ciò che andava dire l’ex assessore alla viabilità della ammnistrazione che ci ha appioppato il “porta a porta spinto” : ” con questo metodo abbiamo liberato posti macchina, molti dei quali porteranno soldini alle casse del comune con le striscie blu” ….bella roba! Ma nè a Pisa e nè ad Alessandria è venuto in mente che con quel metodo si sono occupati i marciapiedi per la movimentazione e lo stazionamento dei cassonetti internati? A nessuno è venuto in mente che la tariffa sarebbe lievitata pltremisura per l’impiego di 4 persone per la movimentazione più 1 per lo svuotamento moltiplicato per zone e quartieri quando che, con lo stradale basta un uomo e un mezzo compattatore? A questi costi aggiungiamo l’ammortamento (debito) per l’impegno economico per modificare il sistema? Vede Sig, anonimo i POLITICI, i POLITICANTI, i Perdapalle che pensano di avere titolo divino per fare e disfare e decidere e imporre a noi, non sempre sono credibili e quindi di fronte a certe scelte perdono la divinità e la poltrona.

      In quanto alle fessure strette , ha ragione! anche qui da noi furono scelti cassonetti con fessure strette , scelte che dipendono dalla capacità di svolgere quel ruolo di chi siede sulla poltrona di Direttore di una azienda del genere, poi dopo lamentele si ravvidero e sono state sostituite con coperchi e fessure più accessibili. Dipende pure dal cittadino fare sacchetti piccoli e non ammucchiarsi quantità industriale di rifiuti sepur diversificati, si esce di casa ogni giorno, che costa gettare tre bottiglie di plastica o vetro o sacchi di dimensione condominiale?

  4. TM
    4 novembre 2012 alle 12:49

    gentile signora, lei ha senz’altro maggiore competenza e sicuramente più energia argomentativa, ma le faccio umilmente osservare che qui non si discute dell’intera questione dei rifiuti, ma del fatto che la scelta di riportare la raccolta in strada, fatta dalla precedente amministrazione, è stata politica tanto quanto il porta a porta spinto della scagni . tale scelta ha comportato costi non indifferenti e non è così comoda come lei sembra credere. le faccio un esempio minimo: ha visto l’altezza dei cassonetti (si fa per dire, li ho chiamati mastodonti mica per caso)? come ci arriva una persona piccolina o anziana?
    è vero che è stata una decisione tecnica della dirigenza evidentemente non molto ‘pratica’, ma quella dirigenza era o no di emanazione politica?
    per quel che mi riguarda, abito in centro e mi godo il porta a porta che a me non crea i disagi tremendi che lei descrive – ma riconosco senz’altro che ogni situazione è diversa – se non per l’inciviltà di chi utilizza i cassonetti alla va là che vai bene.
    mi permetta però di rivendicare con energia il mio diritto a dissentire dalle sue opinioni che, ripeto, sono senz’altro valide, solide e interessanti ma non indiscutibili.
    anche perché, mi scusi, ma spesso lei riversa sul ‘contradditore’ valanghe di parole allargando a dismisura la contesa, però sembrano evitare l’obiezione primaria.
    ovvero: la scelta dell’amministrazione fabbio è stata una scelta tecnica indiscutibile perché la migliore possibile, o è stata una decisione politica messa in atto non così bene?
    confido in una risposta che so sarà onesta e spero breve.

    • Graziella (gzl)
      4 novembre 2012 alle 16:31

      Le rispondo onestamente:

      la scelta di eliminare il “porta a porta spinto” laddove era possibile è stata dal mio punto di vista una giusta scelta, ma sempre dal mio punto di vista non è stata fatta la giusta scelta nella dirigenza politica e tecnica a comando dell’azienda per errori commessi .Sono stata breve e ho pure risposto, soddisfatto?

  5. anonimo (luigi rossi?)
    4 novembre 2012 alle 13:00

    La signora non risponde nel merito e si accende appena le si tocca l’adorato fabbio. Ognuno ha le sue simpatie politiche.
    Ma a me non sembra che la tassa sulla spazzatura sia diminuita col ritorno all’indifferenziata per strada. Indifferenziata di fatto, perchè nessuno è responsabile di quello che viene buttato dentro i bidoni, e basta una pila scarica nella carta o un po’ di plastica nel vetro per rendere vano il lavoro dei probi cittadini differenziatori.
    Inoltre i cassoni sono costati (se ricordo bene) oltre 1.000.000 di €, che oggi grava nel buco nero delle casse pubbliche.
    Ribadisco la scomodità dell’uso, le fessure restano strette, e l’ingombro in strada.
    Cose oggettive, che non hanno colore politico e che, se si vuol discutere, occorrerebbe confutare nel merito.

    • Graziella (gzl)
      4 novembre 2012 alle 16:44

      …. cortese luigi rossi, è libero di pensare ciò che crede in merito alle mie simpatie o antipatie, sa che baffo me ne faccio di ciò che lei pensa, suppone, immagina? ma certo è che la tariffazione nel momento che la ex amministrazione scagni ha buttato nel cesso il pregresso che andava benissimo, per piazzare l’internalizzato , il forte investimento speso non permetterà per molto tempo di abbassare i costi. se poi chi è arrivato dopo alla ex scagni per ripristinare l’esistente ha fatto ulteriori investimenti e suppongo aggiunto debiti ai debiti che possiamo farci?

      • anonimo (luigi rossi?)
        4 novembre 2012 alle 17:23

        quindi se la Scagni ha sbagliato, è inevitabile che fabbio commettesse altri costosissimi errori? allora ora la rossa dovrà, secondo la sua logica, commetterne altri costosissimi?
        Ma è chiaro che sta scherzando, vero?

      • Graziella (gzl)
        4 novembre 2012 alle 18:02

        luigi rossi, ma di che cosa sta blaterando?

        “quindi se la Scagni ha sbagliato, è inevitabile che fabbio commettesse altri costosissimi errori? allora ora la rossa dovrà, secondo la sua logica, commetterne altri costosissimi?
        Ma è chiaro che sta scherzando, vero?”

        luigi rossi , lei si sta arrampicando sugli specchi supponendo una logica solo da lei supposta …., ma mi faccia il piacere, direbbe il buon Totò.

  6. 4 novembre 2012 alle 14:50

    E’ ora di mettersi l’elmetto e suguire Joan, per la vittoria!!!

  7. 4 novembre 2012 alle 14:52

    “seguire” (oops!)

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