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[BlogLettera] A buon fine l’iniziativa parlamentare del PD per Alessandria

9 novembre 2012

Nella sua recente visita ad Alessandria, Pierluigi Bersani aveva garantito il suo personale impegno nei confronti del Presidente del Consiglio, affinché il lavoro svolto dal gruppo del PD alla Camera per sostenere gli emendamenti presentati dall’onorevole Lovelli, e fatti propri dai parlamentari piemontesi, andasse a buon fine.

Così è stato, seppure con qualche modifica tecnica gli emendamenti sono stati assunti dal Governo e sono confluiti nel testo di legge su cui il Parlamento ha votato la fiducia. Tutto ciò grazie anche al voto delle altre forze della maggioranza e alla mediazione svolta dal ministro alessandrino, Balduzzi.

E nonostante l’ostilità aperta della Lega Nord, che non solo nel voto generale in aula, ma fin dalla discussione in commissione ha cercato di inopinatamente di ostacolare il provvedimento, per impedire che ad Alessandria potesse arrivare un’indispensabile boccata d’ossigeno.
I problemi non sono cero tutti risolti, ma il risultato ottenuto è importante. E premia il “pacchetto di mischia” messo in moto a livello locale, grazie all’iniziativa energica del Sindaco e della sua maggioranza, alla mobilitazione dei lavoratori e delle loro organizzazioni, al sostegno delle forze politiche e sociali e di migliaia di cittadini.

Ora, di fronte al percorso ancora arduo che ci attende, occorre non disperdere la “forza della coesione”: quella che ha consentito alla nostra comunità di farsi ascoltare e ottenere questo primo, parziale ma importante traguardo.

Domenico Ravetti,  Daniele Coloris, Daniele Borioli – Pd Alessandria

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Categorie:BLettere
  1. Lino Baudo
    9 novembre 2012 alle 14:40

    ma possibile che queste manfrine non coprano di ridicolo chi le cavalca per far credere che questa toppa che rischia di diventare peggiore del buco sia un “grande merito” del loro “grande impegno”?
    I politici ci hanno portato alla bancarotta, e qualcuno ancora non se ne è accorto?
    Oppure qualcuno può ancora non sapere che questi “soldi”, che oggi non ci sono ma domani ci sono e dopodomani noi tutti dovremo pagare sono sempre e solo soldi nostri?

  2. 9 novembre 2012 alle 15:33

    AhAhAh!, e gli avete firmato la legge….per il resto riassumo il mio pensiero così:

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