Home > BLettere > [BlogLettera] No al ponte Meier da partiti, movimenti e associazioni ambientaliste

[BlogLettera] No al ponte Meier da partiti, movimenti e associazioni ambientaliste

9 novembre 2012

Alluvione di Alessandria del 1994: tragico evento pagato dalla comunità con perdita di vite umane e beni. Come difendesi da tali eventi? Studi e ricerche richiesti dalla Magistratura a centri di eccellenza in materia indicarono il provvedimento: ridurre il più possibile le portate del fiume Tanaro a monte di Alessandria facendolo artatamente “esondare” in aree golenali da ripristinare e casse di esondazione.

Ma le decisioni politiche prevalsero sulle considerazioni e sulle leggi fisiche, una brutta narrazione del declino culturale italiano. Le amministrazioni pubbliche trascurarono tale indicazione. Decisero, sulla base di discutibili, frammentarie e approssimative perizie tecniche che il pericolo erano i ponti e ottenuto un finanziamento statale di 50 miliardi di lire (finanziaria 1995) ne decisero l’abbattimento culminato con la sciagurata distruzione del ponte Cittadella, una ferita per la città difficilmente rimarginabile.

Il ponte della Cittadella poteva essere salvato: fu approntato a Reggio Emilia un costoso modello fisico dello stesso per valutarne l’ostruzione al deflusso delle acque e gli eventuali interventi di riduzione dell’altezza della soglia sulla quale il ponte insiste e di eventuale ulteriore consolidamento.

Luglio 2009: modello fisico pronto per le prove, coordinate dal Prof. Seminara dell’Università di Genova nei laboratori dell’Agenzia del fiume PO. Con bliz improvviso, senza attendere o paventando il responso delle prove suddette, seguendo le indicazioni di Bertolaso, presunto complice della cricca dei costruttori come si scoprì in seguito, il Comune decise di abbattere il ponte.

Il danno arrecato alle finanze della città fu rilevantissimo. Tutto ciò è emerso nella seduta della commissione Sviluppo Territorio di martedi 6 novembre. La ricostruzione del ponte costerà 18 milioni di euro dei quali circa 10 di finanziamento statale-regionale-privato e 8 da parte del comune di Alessandria. Ma nel frattempo circa 6 milioni del finanziamento statale-privato sono spariti nel profondo rosso causato dall’amministrazione Fabbio. In conclusione il Comune dovrà spendere (indebitarsi) per 14 milioni di euro.

Le associazioni, i movimenti ed i partiti politici sottoscrittori del presente appello invitano l’amministrazione comunale che sta affrontando l’enorme problema del dissesto alessandrino, che giornalmente deve affrontare le gravose incombenze di pagare gli stipendi e gestire i servizi pubblici essenziali, a fermare l’iter innescato dalla disastrosa amministrazione Fabbio che porta inevitabilmente a costruire una faroanica opera pubblica indebitando ulteriormente i cittadini.

Non si costruisca il ponte Meier, si acceda ai fondi di “Piano integrato di sviluppo urbano” (Pisu) che permettono un finanziamento europeo di circa 10 milioni di euro per il miglioramento ambientale e della qualità di vita dei rioni Borgo Rovereto e Cittadella. Tali fondi con un esborso assai contenuto (2 ml di euro forse ottenibili dallo Stato) permetteranno di fare opere utili di miglioramento urbano, di dare ossigeno alla languente economia alessandrina e di costruire un ponte ciclo-pedonale o un attraversamento comunque meno costoso del Meier (opera permessa da un finanziamento come quello definito dal Pisu che ha fini “ambientalistici”).

Claudio Lombardi – Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà in Consiglio Comunale
Ciro Fiorentino – Capogruppo Comunisti Italiani-Federazione della Sinistra in Consiglio Comunale
Ass. Pro Natura
Ass. Italia Nostra
EticAl
Franco Dell’Alba – Sovranità Popolare Alessandria
Sinistra Ecologia Libertà – Circolo e Federazione di Alessandria
TUAlessandria

Annunci
Categorie:BLettere
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: