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[BlogLettera] Proposta riutilizzo Villa Figoli di Arenzano

10 novembre 2012

La Provincia di Alessandria sta rischiando di perdere un bene pubblico di grande utilità sociale. Mi riferisco a Villa Figoli di Arenzano, per decenni florido Centro di soggiorno frequentato da persone con disabilità motorie, sensoriali e psicologiche e anziani. L’amministrazione provinciale, nei mesi scorsi, ha deliberato la messa in vendita della Colonia, non potendo più sostenere gli interventi di ristrutturazione necessari.

Villa Figoli ha rappresentato fino ad ora l’unica possibilità di vacanza per persone con gravissime patologie (cerebrolesioni, gravi tetraplegie, autismo, ecc…) e per i loro famigliari, spesso “prigionieri” delle malattie dei loro cari perché costretti a una vita da reclusi. Difficilmente, infatti, la gravità della loro situazione trova accoglienza e ospitalità nelle normali strutture turistiche. Ad Arenzano, invece, queste ragazze e questi ragazzi hanno fatto l’esperienza di una Comunità che li ha accolti con amore e che non li ha fatti sentire diversi. Non possiamo ignorare tutto questo e non possiamo negare ad altre persone sofferenti il diritto a un pezzo di felicità, sia solo un angolo di Liguria.

Per scongiurare la vendita a privati di Villa Figoli ho avviato una mobilitazione politica e sociale ad ampio raggio, partendo da due considerazioni: il Piemonte, la Liguria, la Lombardia, e la Valle d’Aosta non hanno a disposizione strutture in grado di offrire una forma di turismo riabilitativo marino e le Asl di queste quattro regioni spendono cospicue risorse per le persone disabili che chiedono ed ottengono un servizio riabilitativo in strutture pubbliche e private, soprattutto dell’Emilia, del Veneto e della Toscana.

Per ovviare a questo problema si potrebbe realizzare una multiproprietà sociale con il coinvolgimento delle regioni già citate, delle Asl, delle Aziende Ospedaliere (Centri di Riabilitazione) e dell’Inail. Inoltre il progetto potrebbe incontrare l’interesse delle Fondazioni e di quelle associazioni di categoria e di volontariato che troverebbero un beneficio sociale nel mettere a disposizione dei propri iscritti una struttura accogliente e in grado di rispondere ai bisogni di persone disabili.

Sono frequenti, purtroppo, i casi di coloro la cui vita viene sconvolta da incidenti e gravi malattie; persone che si ritrovano improvvisamente a dover affrontare una lunga riabilitazione e un nuovo percorso di vita. In questa delicata fase acquista un significato importantissimo poter trascorrere un periodo di recupero in un luogo come Villa Figoli. La struttura, immersa in uno splendido parco con piante secolari e fiori, a due passi dalla spiaggia in concessione, sono certo possa contribuire a far accendere una scintilla positiva in queste persone e aiutarle a tornare a credere nella vita.

La Colonia nasconde ricordi indelebili per tanti di noi che vi hanno trascorso momenti belli; alcuni scendendo alla spiaggia hanno visto per la prima volta il mare; altri tra le sue mura hanno scambiato il primo bacio, come Annamaria e Piero due persone disabili che non uscivano mai di casa e che ad Arenzano si sono conosciute e innamorate per poi sposarsi qualche tempo dopo, costruendosi una famiglia e vivendo per tanti anni assieme in modo sereno. Ho avuto il privilegio di celebrare il loro matrimonio nel 1995 e ho anche fatto da garante per l’affitto della loro casa: posso assicurare di non aver mai visto una coppia più affiatata e innamorata di loro.

L’appello che Vi rivolgo è di aprire un ragionamento sul futuro di Villa Figoli, per trovare insieme le risorse e le modalità per salvarla. Vorrei evitare che accadesse ciò che è avvenuto per le due colonie del Comune di Alessandria: quella di Loano venne messa in vendita e dopo numerose aste andate deserte svenduta, nel tentativo non riuscito di ricavare il denaro sufficiente per mettere a norma la colonia di La Salle, Il risultato finale fu la perdita di entrambe le colonie senza ottenere alcun vantaggio.

Già una prima asta per Villa Figoli è andata deserta: il rischio è che un patrimonio unico per tanti bambini, disabili e anziani venga svenduto, senza risolvere i problemi di bilancio dell’amministrazione provinciale.

Nella speranza di aver suscitato un Vostro interesse, resto a disposizione per eventuali sopralluoghi da concordare con l’amministrazione provinciale di Alessandria. Cordiali Saluti.

Paolo Berta
Presidente Associazione IDEA onlus
Consigliere regionale Fish Piemonte
Consigliere comunale delegato alla disabilità del Comune di Alessandria
Presidente della Commissione per le Politiche Sociali e Sanitarie del
Comune di Alessandria

P.S. Villa Figoli si raggiunge dalla prima uscita del casello autostradale di Arenzano; è a 70 km da Alessandria ed è facilmente raggiungibile anche da Torino, Genova, Milano ed Aosta.

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Categorie:BLettere
  1. Graziella (gzl)
    12 novembre 2012 alle 02:12

    VILLA FIGOLI: un po’ di storia e un commento personale.

    “Villa Figoli era di proprietà della Famiglia Grimaldi sin dal 1749, passò poi alla Famiglia Ferro e ancora alla Famiglia Peloso che la vendette ai conti Figoli, il quale la fece restaurare dall’arch. Luigi Rovelli nel 1872 nelle forme neogotiche attuali. Situata sul lungomare, per maestosità di ricchezze e di opere artistiche Villa Figoli des Geneys, fu cantata dal poeta G. Carducci, che ne fu ospite nel 1889. La villa è circondata da un parco-giardino all’italiana di circa 35 mila metri quadrati. Il parco era dotato di splendidi viali dove vegetavano diversi esemplari di palme: la Livistona chinensis, dalle fronde palmate e frastagliate, la Phoenix canariensis e la svettante Washingtonia filifera. All’interno dell’area prativa spiccavano vari esemplari di magnolie. Dal 1949 è proprietaria della villa l’Amministrazione Provinciale di Alessandria: è stata trasformata in colonia marina ed è visitabile su richiesta”

    ORA IL COMMENTO: 1949 – 2012 = 63 anni! Circa 63 anni di “vacche grasse” per il nostro Ente Provinciale e in circa 63 anni non ha fatto periodicamente le giuste manutenzioni per mantenere tale patrimonio? Comprendendo che la funzione di tale colonia marina era a scopo sociale per bimbi, anziani, persone con handicap e di volontariato e che dal lato “ospitante alberghiero” non forniva rendita, con il denaro che è passato di mano in mano a chi ha amministrato l’Ente Provincia negli ultimi 40 anni, a nessuno è venuto in mente che tale patrimonio andava conservato?

    ALTRA DOMANDA: gli arredi , i quadri , i valori contenuti in tale proprietà ci sono ancora? E se no che fine hanno fatto e in che “mani” sono passate? E qui non sarebbe male conoscere. Troppo comodo dire : signori c’è la crisi, c’è la spending review, l’Ente Provincia non può fare manutenzione e a cuore sanguinante svende questo patrimonio…..troppo comodo dopo aver vissuto alla grande per anni…… diciamocelo pure perchè oggi più che mai pochi sono fessi. Noi eleggiamo i nostri rappresentanti per amministrare il bene pubblico di riferimento provinciale, per ogni manutenzione quali scuole, strade, sicurezza ambientale e per il sociale e le fasce più deboli. Nessuno di questi eletti e dei soloni che stanno a dirigere l’Ente Provincia ha mai pensato ad es. di presentare un progetto per utilizzare fondi FAS a tale bisogna per permettere alle fasce più sfortunate della nostra popolazione a continuare a usufruire questa struttura?

  2. Giorgio
    13 novembre 2012 alle 11:44

    Ha ragione Berta!!
    Teniamoci Villa Figoli e vendiamo… villa DELAVO (MARENGO!!). Per tenere chiuso il parco, la villa e tutto il museo, è meglio venderla in sede internazionale.

  3. pittuelli marta
    2 febbraio 2013 alle 20:12

    E UNA VERGOGNA CHE IL GOCVERNO NON ABBIA PENSATO A VILLA FIGOLI,E AI SUOI VISITANTI.GIAVANI DIFERENTI,ANZIANI DISSAGGIANTI ECC. SARA PERCHE LORO NONHANNO BISOGNO DI UN POSTO COSI…LOGICO.LORO ANDRANNO A POSTI DI LUSSO. MA LA SUA VECCHIA,? SANNO COME LA PASSERANNO .?.CON UN PARKINSON….O UNA ANSEIMER…..QUANDO NON SAPRANO NEMENO DOVE LI METTONO?

  4. angelica
    2 febbraio 2013 alle 20:19

    e le tasse che pagano i cittadini……dove vanno?

    aleluya.mettete a pposto VILLA FIGOLI……LA STORIA NON SI DEVE DIMENTICARE…..

  5. mandrogno
    3 febbraio 2013 alle 10:04

    domanda seria, quella di gzl.
    gli arredi ci sono ancora? e quelli di pregio dove sono finiti?
    in casa di quale furbetto? da quanto tempo?
    ah, se chi deve vigilare facesse il suo lavoro, cittadini inclusi!

  6. TM
    3 febbraio 2013 alle 20:00

    eh, chissà chissà. del resto che fine fecero la biblioteca di villa guerci? i cimeli napoleonici di marengo? i reperti romani di villa del foro? ah, saperlo… già negli anni 70 si favoleggiava di intere panoplie di moschetti francesi, di tavolini da tè con epigrafi consolari… e le catene dell’obelisco della piazzetta? e il magnifico pavé di piazza della libertà e via trotti, oltre che le lastre del marciapiede in pietra di cava estinta? ( il pavé mi dicono sia visibile a voghera…)… e i più bei pezzi del museo borsalino, su quali teste riposano? ah, saperlo…

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