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[BlogLettera] Rispettare il territorio e l’ambiente, per le future generazioni

14 novembre 2012

Le eco-mafie sono una delle peggiori piaghe del nostro Paese, nel 2011 dati Legambiente, hanno realizzato un fatturato di 16,6 miliardi di euro, con 33817 reati scoperti (93 al giorno) e con un aumento del 9,7% rispetto a 2010, un temibile assalto, che infierisce e devasta quotidianamente il nostro territorio.
Ma come se questo non bastasse, sembra incredibile che nel Paese ci siano molte altre persone che dimostrano di non avere alcun rispetto per l’ambiente, quasi come se vivessero in un altro pianeta, al punto che, se ne avessero la possibilità, cementificherebbero ovunque, anche sulle spiagge più incontaminate.
Per questa categoria di individui l’unica cosa che conta è il business, tutto il resto, la natura, la salute e il prossimo, rivestono un ruolo insignificante e perciò ininfluente nelle scelte da prendere.

L’abusivismo e la cementificazione selvaggia, si veda ad esempio la deviazione  dei corsi dei torrenti, il disboscamento delle alture sopra le città, l’edificare senza tenere conto della eco-compatibilità, ecc., sono fra le cause principali di smottamenti, alluvioni ecc. come nel caso di Genova ed altri.
Gli eco-mostri, definiti da Legambiente come “ edifici gravemente compatibili con l’ambiente circostante”, sono solamente una parte del problema ma definiscono con chiarezza  una diffusa situazione di mancato rispetto e controllo delle regole e, contrariamente a quanto si pensa, non interessano solo le regioni meridionali, (anche se nelle stesse l’incidenza è prevalente, ma tutto il territorio nazionale).

Chi si comporta in questo modo è talmente poco lungimirante che non si rende conto che continuando a devastare l’ambiente e tutto ciò che di bello e indispensabile contiene per la vita sulla terra, inevitabilmente la natura si ribellerà, come in parte sta già avvenendo, diventando ostile per gli tutti gli esseri umani, che finiranno per diventarne  vittime e pagarne le inevitabili conseguenze.
Probabilmente anche la Tav, se sarà realizzata, passerà alla storia come un opera costosa, inutile, uno spreco di risorse e soprattutto devastante per l’ambiente e il territorio

Le città dopo decenni di consumo eccessivo del territorio, costantemente strappato all’agricoltura, stanno soffocando nel cemento, con tutti i problemi conseguenti, e negli ultimi anni la crisi ha ulteriormente depresso la situazione socio economica, al punto che il numero dei nuovi alloggi costruiti e rimasti invenduti ha assunto proporzioni mai raggiunte prima.
La logica inevitabile a seguito di quanto sopra costringe le Amministrazioni Comunali più attente, ad adottare criteri che portino verso il consumo zero del territorio con un graduale blocco dell’edilizia, alfine di compiere scelte lungimiranti nell’interesse delle città che amministrano e quindi dei cittadini dai quali hanno ricevuto il mandato per governare.

Per questi motivi l’Urbanistica nelle Amministrazioni Comunali, assumerà un ruolo di crescente importanza, ragione per cui nella scelta dell’Assessore, normalmente architetto o ingegnere, al quale affidare tale importante delega è indispensabile che chi di competenza valuti se nel curriculum del candidato sussiste la propensione a salvaguardare l’ambiente con una visione eco-compatibile della città, dell’edilizia pubblica e del controllo di quella privata affinché siano rispettati gli stessi principi, ed inoltre la disponibilità a coinvolgere i cittadini nelle decisioni  riguardanti le opere pubbliche di rilievo.
Governare con il consenso degli stessi, equivale non solo a mettere in pratica un moderno concetto di democrazia partecipata e agevolare l’accettazione delle decisioni intraprese, ma consente nell’interesse generale di ridurre sensibilmente i margini di errore, con un innegabile vantaggio per tutti.

Pier Carlo Lava – Alessandria

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Categorie:BLettere
  1. franco dell'alba
    15 novembre 2012 alle 08:31

    Bravo Piercarlo, sono d’accordissimo! Però….
    Nella vita c’è sempre uno o più però, e quello di oggi, per me, è un però di estrema attualità. Ho letto e riletto ma non una riga sul Meier, come mai? Eppure se di ecomostri parliamo, quello, dal punto di vista economico, ne è ottima rappresentanza. Beh, sì, in un certo senso è il nostro TAV cittadino. Il potere lo vuole e la gente no….bella storia.
    Ma dove me la devo mettere la democrazia partecipata (ossimoro che non ho mai gradito) se non in queste occasioni?
    Si demolisce in fretta, ora si firma in fretta poi si costruisce in fretta, prima ci lasciamo questa storia alle spalle e prima tutti , cittadini esclusi, saranno contenti. Tutti chi e perchè è da scoprire.
    I soldi ci sono tutti! No, i soldi non ci sono ma è come se ci fossero, no, i soldi non ci sono proprio! Sì, è vero, ce li siamo mangiati ma adesso li rimettiamo a posto….ma ti rendi conto?
    Martedi, alla taglieria, spero si faccia chiarezza una volta per tutte su questa vicenda, martedi tante “stranezze” dovranno trovare una spiegazione e bene farà Ferralasco a portarsi dietro Neri, perchè sarà difficilissimo accettare un “non so” o “non mi compete”.
    Nel frattempo il sondaggio casereccio fatto al gazebo del 5 stelle èp stato inequivocabile, e noi, altri potrebbero pensare ad un tarocco, ma NOI sappiamo bene che è sincero: Quello spreco i cittadini non lo vogliono!

  2. icittadiniprimaditutto
    15 novembre 2012 alle 10:46

    Credo che salvo imprevisti, martedì parteciperò all’incontro, dato che sono interessato a sentire le risposte in merito alla questione…

  3. mandrogno
    15 novembre 2012 alle 11:22

    Ecologisti non ci si improvvisa.
    Il senso del pudore è stato sconfitto definitivamente dal professor Helmut Alzehimer.

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