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Primarie, tutti al voto…o no?

24 novembre 2012

Quanti di noi, in queste ore, si accingono a partecipare alle primarie del centro sinistra per individuarne il potenziale premier? Quello pre elezioni, si intende, giacché per il dopo c’è già pronto mister Monti, in base al nuovo rituale post democratico che abbiamo inaugurato un anno fa, e che magari non è gradito proprio a tutti, ma certamente “piace alla gente che piace”, e che conta.

Parliamo di primarie però. Che sono certamente un progetto, un rito, un evento tutto ascrivibile al centro sinistra, a cui ora a quanto pare anche un centro destra ormai privo di identità e progetti tenterà disperatamente di aggrapparsi. Niente di male, per carità: solo l’impressione che si vada a cercare di imitare un modello altrui, nel momento tra l’altro in cui anche presso la “casa madre” quel modello mostra la corda, e sembra ormai inadeguato.

Vadano come vadano, purché finiscano, queste primarie del centro sinistra. Non so voi, ma io di leggere bisticci, ripicche e battibecchi tra bersaniani e renziani su facebook mi sono davvero stancato. D’accordo, ai tempi di Prodi c’erano: il candidato unico (il professore, appunto), il grande nemico (Silvio), e l’entusiasmo per uno strumento nuovo, capace di riportare una vasta platea elettorale al rito della partecipazione. Era il 2005, e sembra un’altra era politica, vero?

Ma oggi? Vinca chi vuole, l’impressione è che di queste primarie di centro sinistra importi soltanto ad una minoranza della minoranza del Paese. Per non dire appunto di quelle di centro destra, che mi sembrano francamente un caravanserraglio un po’ da dilettanti.

Parliamoci chiaro: solo pochi anni fa Pd e Pdl erano straconvinti di essere ormai avviati verso una logica bipolare. Che, tradotto in politichese italico, significa che speravano di potersi spartire “a due” la torta del potere e degli incarichi, e di continuare a dividere gli italiani tra guelfi e ghibellini.

Ma non si sono resi conto, costoro, che quello che stavamo vivendo non era certamente bipolarismo: semplicemente gli italiani, per un po’ di anni, hanno trovato in Berlusconi il loro elemento cardine. Pro Silvio, o contro Silvio. Quanti ne avete conosciuti, negli anni, di elettori del centro sinistra che vi dicevano, “sì, noi abbiamo troppi difetti ma Berlusconi è peggio”? Io tantissimi: un po’ la versione della seconda Repubblica del “turiamoci il naso” di montanelliana memoria. Insomma, essere anti berlusconiani è stato il vero “collante” del voto di centro sinistra nella seconda repubblica.

Oggi però anche il Pd (e non solo il Pdl) deve fare i conti con un’emorragia di consenso da paura. Basta confrontare il numero di voti assoluti (non le percentuali, please) di qualsiasi competizione elettorale con la precedente “omogenea” per rendersene conto. Nel 2005, alle primarie che “incoronarono” Prodi come candidato premier, votarono 4 milioni e 311 mila italiani. Se domani si arrivasse alla metà, si parlerebbe di clamoroso successo di partecipazione. E a me questa capacità di mistificare la realtà (non mi si venga a dire che ci credono davvero, please: non quelli che attivano il meccanismo, almeno) fa davvero impazzire, mi diverte da matti.

La realtà è che Pd e Pdl, nati per alternarsi alla guida del Paese, oggi anche alleati (e attualmente lo sono, nel sostegno a Monti: ma con un consenso datato 2008) sarebbero minoranza nel Paese. Se qualcuno ha il coraggio di sostenere che questo non si chiama fallimento politico, parliamone.

E. G.

Ps: Grazie a Molotov, sempre impareggiabile nella sua capacità di sintesi. E sempre inteligente e garbato nell’esprimere le sue posizioni, pur apprezzabilmente molto schierate e “partigiane”.

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Categorie:Politica
  1. 24 novembre 2012 alle 15:11

    Questo lo riposto, gli ultimi appelli per il voto (ahahaha) utile…

  2. 24 novembre 2012 alle 19:17

    Che meraviglia: Berlusconi annuncia per l’ennesima volta che sta pensando ad un ritorno in campo come candidato premier,

    http://www.repubblica.it/politica/2012/11/24/news/berlusconi_24_novembre-47325414/?ref=HRER1-1

    e Alfano dichiara “a quel punto inutili le primarie”: ma riconoscere anche la propria inutilità di segretario burattino no? Strepitosa politica italiana, che porti il buon umore
    in casa del popolo ogni sera all’ora del tg. Ma Prodi che fa? No, perché a pensarci bene, un bell’amarcord.. Attendiamo comunque le rituali smentite di domani.

    E. G.

  3. blackbird
    24 novembre 2012 alle 21:41

    Gentile Grassano

    non sono completamente d’accordo con la tua interpretazione delle primarie. Le trovo un grande fenomeno democratico, l’occasione di dimostrare che la politica italiana sa in qualche modo rinnovarsi. Pur da sostenitore di Renzi, non posso che apprezzare la coraggiosa decisione di Bersani di accettare la sfida, di mettersi in gioco e di aprirsi alla competizione, attitudine assai rara in questo paese.
    Finalmente un partito normale, con una vita democratica al su interno (anche se un pò pasticciato), con leaders veri, non di plastica e sopratutto senza capi carismatici (siano essi Berlusconi, Bossi o Grillo).
    Cordialmente

  4. mandrogno
    24 novembre 2012 alle 22:36

    di sicuro, il rischio-carisma con questi non si corre…

  5. 25 novembre 2012 alle 00:18

    Non discuto assolutamente il valore dello strumento. Ribadisco (almeno in base a miei micro sondaggi alla buona) che il centro sinistra non mi pare in questo momento in grado di suscitare grandi entusiasmi di massa, e che di queste primarie all’elettore medio italiano importa poco, anche se la cinghia di trasmissione dei media ha fatto del suo meglio per creare l’evento. Vedremo naturalmente come va, in termini di partecipazione soprattutto. Ma proprio perché non sarà evento di massa, mi pare evidente che vincerà Bersani. E lei mi dica se Bersani, Berlusconi, Montezemolo ecc ecc.. rappresentano per questo Paese un giro di boa significativo. Io ne dubito fortemente, ma osservo con curiosità, naturalmente.

    E. G.

    • cittadino
      25 novembre 2012 alle 21:30

      bertoli sta con il PD da ventanni: basta vedere come ha sempre votato al momento dell’approvazione del bilancio. Oggi la giunta (anti)democratica di novi ha perso il suo fedele appoggio?

  6. Giancarlo
    25 novembre 2012 alle 14:59

    Borsellino porta macchina fotografica e documenti con tracolla, preso alla Fiera di Santa Caterina a Novi: totale, due Euro veramente spesi bene.

  7. 25 novembre 2012 alle 15:09

    La lotta per le primarie è sempre più dura…

  8. Stefano
    25 novembre 2012 alle 23:01

    Grassano, questa volta ha toppato sonoramente. Almeno in due punti (tralascio gli altri): PD al 32% in tutti i sondaggi (quasi lo stesso risultato del massimo storico raggiunto con Veltroni); affluenza alle primarie oltre i 4 milioni.
    Non sono elettore del PD, lo scrivo perché in questo articolo si legge una marea di valutazioni imprecise.
    La verità è che queste primarie sono in questo momento l’unico modo per ristabilire un CONTATTO tra politica e cittadini (iscritti a partiti o no). Un bell’esercizio di democrazia, no? Il modello primarie non mostra affatto la corda (se fatto bene: quelle del pdl sono un circo) e la cittadinanza attiva non è prerogativa di Grillo. Una bella rivincita.

  9. 25 novembre 2012 alle 23:16

    Ne parliamo nel post che va on line stanotte. Però solo chi non si espone, o fa il saputello a posteriori, ci azzecca sempre caro Stefano. Comunque, posto il grande successo delle primarie, mi elenchi pure la marea di valutazioni imprecise, una per una. Sono sempre pronto ad imparare da chi ne sa più di me. A presto!

    E. G.

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