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[BlogLettera] La Listória di Tirisén: l’economia virtuale spiegata al popolo

29 novembre 2012

Ho tentato di capire cosa sta succedendo in Italia, nell’economia e nella finanza e leggendo ho capito soltanto cosa la gente vuole: c’è chi la vuole cotta e chi la vuole cruda, come al solito. Poi finalmente un amico mi ha spiegato cosa è successo e quindi, animato da spirito di generosità ve lo voglio far conoscere attraverso una listória, come quella che mi raccontava il nonno, per fare in modo che capiate meglio.

Dunque:
C’era una volta una donna che si chiamava Tirisén che era proprietaria di un’osteria, di quelle dove si beveva forte.
Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti erano rimasti disoccupati e che quindi erano costretti a ridurre le consumazioni e le frequentazioni, escogitò un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Annotò quindi le bevute su un libro che diventò “Il Libro dei clienti” cioè dei debiti dei suoi clienti.

La formula “bevi adesso e paga dopo” divenne un successone. La voce si sparse, gli affari aumentarono e l’osteria di Tirisén diventò la più importante della città.

Tirisén ogni tanto rialzava i prezzi delle bevande ed ovviamente nessuno protestava, visto che nessuno pagava, per cui il rialzo era solo virtuale. In poco tempo il volume delle vendite aumentò ed aumentò ancora.
La banca di Tirisén , rassicurata dal giro d’affari, decise di aumentarle il fido. In fondo gli analisti del Servizio Fidi la pensavano come i risk manager moderni, cioè che il fido è garantito dalla massa dei crediti vantati verso i clienti. Il collaterale a garanzia.

Intanto il “Servizio Investimenti & Alchimie finanziarie” della banca medesima ebbe una pensata geniale. Prendere i crediti dell’osteria di Tirisén  ed usarli come garanzia per l’emissione di una obbligazione nuova fiammante, collocandola sul mercato: Gli “Sbornia Bond”.

I bond ottennero subito un rating di AA+, identico a quello della banca che li aveva emessi, e gli investitori non si accorsero che i titoli erano di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendevano bene, tutti si buttarono a comprarli, consigliati dagli impiegati della banca e dalle altre banche dello stesso gruppo.

Di conseguenza il prezzo del bond salì, al punto che arrivarono anche i gestori dei Fondi Pensione a comprare, attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende molto ed il cui prezzo sale sempre.
Un giorno però, nella banca arrivò un nuovo direttore che, visto che in giro c’era aria di crisi, come ripeteva anche la televisione, tanto per non rischiare le ridusse il fido e chiese a Tirisén di rientrare di qualcosa dal nuovo limite del fido.

A questo punto Tirisén non sapendo più come fare a trovare i soldi, cominciò a chiedere ai clienti di pagare, cosa che risultò impossibile essendo quasi tutti disoccupati che per di più si erano mangiati tutti i risparmi bevendo e giocando alle macchinette.
Tirisén quindi non fu più in grado di rientrare nel fido e la banca glielo revocò.

Il bar-osteria fallì e tutti si ritrovarono su una strada, come si usa dire.
Intanto il prezzo degli “Sbornia Bonds” crollò del 90 per cento e la banca, entrata in crisi di liquidità congelò immediatamente l’attività di credito alle aziende. L’attività economica locale si paralizzò

Intanto i fornitori di Tirisén, che prima le fornivano gli alcoolici con grandi dilazioni di pagamento, allettati dal successo del locale, si ritrovarono in mano crediti inesigibili visto che lei non era più in grado di pagare. Purtroppo gli stessi fornitori avevano anche investito negli “Sbornia Bond” e quindi si ritrovano rovinati due volte.
Il fornitore di birra iniziò prima a licenziare e poi fallì.
Il fornitore di vini venne invece assorbito da un’azienda concorrente, che chiuse subito lo stabilimento locale, mandò a casa operai ed impiegati e de-localizzò a 3.000 kilometri di distanza, in Romania.
Il gestore dei video giochi è l’unico che non ha avuto problemi, perché ha alle spalle la ‘n-drangheta calabrese.

E la banca?
La banca venne salvata da un mega prestito governativo a tasso zero e senza garanzia.
Per trovare i soldi necessari il governo ha dovuto semplicemente tassare tutti quelli che non erano mai stati al bar-osteria di Tirisén o perché astemi o perché troppo impegnati a lavorare.
Bene, ora che avete capito la listória degli “Sbornia Bond” avrete capito la fine che faranno anche i vostri soldi.
Tanto per chiarire chi è ubriaco e chi sobrio, vi saluto con stima. Vostro Luigi.
Ah, dimenticavo, Tirisén è andata a fare la badante in Romania.

Luigi Timo – Castelceriolo

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Categorie:BLettere
  1. 5 maggio 2013 alle 14:04

    entusiasmado; no dudo que permaneceré atento a tus comentarios

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