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[BlogLettera] A commento delle primarie del centrosinistra

3 dicembre 2012

E’ una vittoria netta, che dà forza a chi ha vinto, ma consolida al tempo stesso la coalizione del centrosinistra, in tutte le sue componenti e nelle sue pur diverse sensibilità.

E’ una vittoria in cui non contano tanto le percentuali che distanziano i due contendenti, quanto il fatto che Bersani abbia conquistato in termini assoluti, qui nella nostra provincia, 1500 voti in più rispetto al primo turno.

E’ una vittoria di tutti: i candidati e i loro sostenitori, che hanno dato vita a una sfida nel complesso leale e vivace, gli elettori, che hanno partecipato numerosi, scrivendo una bella pagina di democrazia.

E’ una vittoria del centrosinistra e delle forze che insieme a noi hanno dato vita alla coalizione: Sinistra Ecologia e Libertà e Partito Socialista; accanto alle quali va ricordata l’Alleanza per l’Italia.
E’ una vittoria delle forze politiche e dei movimenti che hanno dato un contributo generoso: i Moderati, l’Italia dei Valori e molti esponenti della sinistra e delle liste civiche che con noi governano Provincia e Comuni.

E’ una vittoria del Partito Democratico, delle sue centinaia di volontari, che insieme a moltissimi altri cittadini hanno animato, nel corso di un mese, decine di uffici elettorali e 70 seggi.
Senza i militanti e i dirigenti locali del PD, persone comuni, per le quali l’impegno politico significa passione e servizio, queste primarie non si sarebbero potute svolgere.

Sono loro la prova migliore che ci siamo, pur con i nostri problemi. E che quando è “ora di fare”, sappiamo fare. Un requisito non irrilevante per chi si candida a guidare l’Italia.

Daniele Borioli
Segretario Provinciale PD

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Categorie:BLettere
  1. franco dell'alba
    3 dicembre 2012 alle 17:23

    AZZ…SI SONO GIà DIMENTICATI LE COLTELLATE CHE SI SONO DATI SINO A IERI SERA :-d :-d :-d

  2. anonimo (luigi rossi?)
    3 dicembre 2012 alle 18:26

    azz… lusi, rutelli e penati e craxi., vendola, gavio e riva.. tutti insieme.
    C’è davvero di che preoccuparsi

  3. Graziella (gzl)
    4 dicembre 2012 alle 00:21

    E’ una vittoria de che? Alle politiche che verranno …sempre che il paese ci sia ancora, chi non di sinistra ma neanche di destra che è andato a votare Renzi per cambiare sui soliti noti sulla scena politica nel disastro del paese, per tentare di voltare pagina tornerà a disertare il voto o lo regalerà ai “grilli”, quindi le percentuali raggiunte caleranno vertiginosamente , inoltre si è notata quanta “democrazia” e “moderazione” è stata utilizzata dall’apparato feudale per abbattere il rischio che il “capo” e i suoi “vassalli” fossero messi in difficoltà….colpi bassi su colpi bassi di cui Renzi li ha incassati tutti senza comportarsi pari.

  4. 4 dicembre 2012 alle 10:31

    Prendiamo atto del fantasmagorico risultato delle primarie, addirittura due milioni e mezzo di votanti, paganti. Adesso tutti a casa, felicitandosi l’un l’altro, convinti di avere, finalmente, potuto dire la propria, inserendosi nel processo decisionale della democrazia. Ad Aprile, poi, tutti a votare senza neanche poter esprimere una preferenza, ma cosa volete?, quando la vocazione è maggioritaria non ce n’è per nessuno. Infatti, per adesso, continueranno a decidere in pochi, oligarchi. A meno che calderoli non partorisca un’altra pantegana elettorale, una qualsiasi supercazzola, spacciata per soluzione finale. Del resto, da uno che ha, letteralmente e fisicamente, incenerito 175.000 leggi inutili, possiamo aspettarci solo il meglio. Ma ve lo ricordate il lanciafiamme in azione?, vedendolo, subito la mente, per una (non tanto) strana associazione, aveva effettuato un volo pindarico verso i raduni nazi di Norimberga.
    Non vedo proprio cosa ci sia da gioire, ma mi sa che Boatti avesse ragione, qualche tempo fa, quando parlava di peyote… Cantare vittoria quando ci si presenterà alle politiche, sapendo che quasi un elettore su due ha sconfessato la linea del segretario e della sua nomenklatura mi fa pensare a Trapattoni e al suo: “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”. A me il profumo di vittoria alle nari non giunge, arrivano altri odori, molto più forti, ma del resto questo è il partito dell’abbiamo “non perso”, quindi va tutto bene. Apprendo ora, leggendo le dichiarazioni, che tabacci, puppato e vendola sono sempre stati dalla parte di bersani, appoggiandolo fin dall’inizio; probabilmente quei tre che hanno partecipato alle primarie, settimana scorsa, erano parte della banda degli “sgommati”, non loro…Vendola, in particolare, parlava proprio da trionfatore. Altro che carro del vincitore!.
    Adesso si vogliono tutti bene, che sballo!, che cacofonia di buoni sentimenti!. Si sentono già più immacolati, più vergini: il cemento della tav, del terzo valico e tutte le grandi opere inutili hanno acquistato un aura di candore abbacinante. Vi ricordate “Ava come lava”?, proprio così. Mai stati così riformisti, alleluiah!.
    A pensarci bene, però, già in partenza c’era qualcosa di stonato; sui manifesti che invitavano a partecipare alle primarie si diceva: “scegli il tuo presidente del consiglio”. Ma è stata riformata la costituzione ultimamente?, perchè se è ancora in vigore quella classica, non mi sembra che sia prevista l’elezione diretta del presidente del consiglio. Ho sentito molta gente, che si recava a votare, convinta del contrario, mah…
    Adesso si pensa al governo, tutti che sperano in un posticino, “avendo già vinto”, ma il solco è tracciato, come è successo in primavera ad Alessandria, basta con le logiche di spartizione e con il manuale cencelli della politica. Vogliamo mica distribuire le cariche con le deplorevoli consuetudini della prima repubblica?, sarebbe come se un sindaco, tanto per fare un esempio di fantasia, inspiegabilmente, nominasse un assessore, a fronte di uno scarsissimo risultato, sia personale che di lista, giammai succederà nel “brave new world”!.
    Ad Alessandria grandi novità: vendiamo tutto. Dismissioni, partecipazioni, privatizzazioni, tutti questi “oni” mi portano alla mente particolari assonanze, che è meglio non estrinsechi. Io mi chiedo se i cronisti lo fanno apposta a scrivere certi articoli, ma probabilmente la commistione media-politica ha raggiunto un livello di simbiosi tale, per cui il fine è comune. Su qualsiasi questione sparano decine e decine di cifre e percentuali (su altre percentuali), di modo da generare confusione o, addirittura, repulsione, nella mente di chi legge. Un solo dato certo, sono riuscito ad evincere, un primo successo!, avere acquistato una parte delle quote di una società a 218.000 euro per rivenderle, si prevede, a 140.000 euro, complimenti!…

  5. Agatone
    4 dicembre 2012 alle 10:45

    Intanto segnalo che ieri, giornata in cui la borsa è stata sostanzialmente stabile, Mediaset ha fatto +5%. Sarà un caso, per carità.

  6. Graziella (gzl)
    5 dicembre 2012 alle 08:38

    chissà….è vero, non è vero ….ma questo parlamentare sepur un pò saguigno, lo sa che poi lo chiamano a pagare in qualche modo se dà informazioni non veritiere, quindi se c’è fumo , forse e dico forse qualche salciccia sulla graticola c’è….e se c’è, scusate ma qui di verginelli non c’è proprio nessuno. E’ giusto però conoscere ciò che abitualmente viene tenuto sotto il tappeto da certi grandi organi d’informazione.

    http://affaritaliani.libero.it/politica/franco-barbato-idv-ad-affaritaliani-it281112.html

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