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Locci: “vogliamo un nuovo centro destra: no al ritorno di Berlusconi”

5 dicembre 2012

Locci Emanuele

Sostenitore delle primarie del Pdl, e della candidatura di Giorgia Meloni, il consigliere comunale alessandrino Emanuele Locci (nella foto) chiede un cambiamento radicale di classe dirigente, a livello nazionale e locale. E analizza in maniera critica la situazione di Palazzo Rosso e delle partecipate. Buona lettura su AlessandriaNews!

E. G.

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Categorie:Politica
  1. 5 dicembre 2012 alle 08:54

    Ma da quand’è che i servizi pubblici, ad esempio i trasporti, non sono più un qualcosa che una amministrazione illuminata fornisce ai cittadini (per forza di cose, per la gran parte svantaggiati), ma sono diventati fonte di guadagno obbligato. Possibile che questa classe politica abbia veramente perso di vista l’unica priorità che dovrebbe avere: essere al “servizio” della collettività. C’è stato un referendum nel quale gli italiani, tra l’altro, si sono pronunciati sui servizi pubblici locali qualche mese fa (il quesito sull’acqua), perchè fanno tutti finta che non sia successo?. Ditelo chiaro una volta per tutte: l’autobus, il medico, l’istruzione per i vostri figli e tutto quello che ne segue sono per chi ha i soldi, gli altri che si arrangino…

  2. 5 dicembre 2012 alle 09:11

    Scusate ho letto solo ora, fate conto che non abbia detto nulla, le priorità in questa citta, per i nuovi nobili, sono accattonaggio e prostituzione, e li sono tutti d’accordo, nonostante il solito teatrino, chiamiamolo “gioco delle parti”.

  3. Ettore Grassano
    5 dicembre 2012 alle 09:14

    A onor del vero però con Locci si è parlato d’altro…

    E. G.

  4. 5 dicembre 2012 alle 09:25

    Ho letto l’intervista, quelli che contano sono i fatti, poi; su alnews si riportano l’appoggio e il voto di Locci, in commissione, agli articoli su accattonaggio e prostituzione. Nell’intervista si parla di partecipate che producono utile e non di servizi alla cittadinanza, quindi non penso di essere andato fuori tema. Poi se vogliamo riconoscere a Locci coerenza nell’esprimere le proprie idee, va bene, ma per considerare la parola rinnovamento, accostata all’acronimo “pdl”, ma anche a “pd”, ci va una fantasia ed un ottimismo fuori misura. Solo questo volevo dire, ormai non si condidera più, forse non si è mai considerata, la parola “servizio” associata alla politica…

  5. Agatone
    5 dicembre 2012 alle 11:21

    Mi permetto di dare un consiglio a E. Locci, che mi sembra persona appassionata di politica: rottamate Berlusconi e il berlusconismo. Solo così può nascere un centro destra liberale, europeo e moderno. Non c’è stato nulla di liberale nei vent’anni berlusconiani. Non c’è stata divisione dei poteri, non c’è stata attenzione ai conti pubblici, non c’è stato uno stato (scusate la rip.) attento alle realtà produttive medio-piccole, non c’è stata una riforma della pubblica amministrazione. In compenso c’è stato clientelismo, furberie, leggi ad personam, leggi ad minchiam, leggi elettorali fatte su misura, leggi truffa e ruberie assortite. In più c’è stata tutta la commedia da basso impero che ci ha sputtanato nel mondo insieme a un livello di informazione che passa da Fede a Il Giornale di Feltri-Sallusti, che sarebbero stati ridicoli anche durante il Fascismo.
    Se non viene buttato a mare il capo, il simbolo di tutto questo, se non c’è la forza di ammettere tutto questo e di mettersi in contrasto con questo passato si possono fare tutte le liste che si vogliono ma non serve a niente.
    Vi serve sì un Renzi, ma subito e con molta rabbia addosso e molta forza.
    Sentire la Meloni che non ha il coraggio di dire nulla di negativo sul Capo e come lei tutti gli altri fa avere le braccia. Ma del resto è tutta gente che ha goduto di potere negli anni berlusconiani, non può fare la vergine adesso.

  6. luigi
    5 dicembre 2012 alle 14:49

    Locci farebbe meglio ad abbandonare il PDL in gran fretta ed anticipare le mosse di Stradella e compagni, finchè c’è ancora qualche buco dove infilarsi, perchè anche a destra c’è del NUOVO che avanza in Alessandria. Tenetevi forte che arrivano!
    Facciamo il toto candidati alle prossime politiche? da destra a sinistra, dai grillini agli arancioni’ Dai che bello!

  7. Ettore Grassano
    5 dicembre 2012 alle 16:12

    Ah ah…..forse è un po’ presto Luigi, ma se vuoi giocare d’anticipo fai pure. Io non mi aspetto grandi novità francamente. Tu sì?

    E. G.

  8. Good Fellas
    5 dicembre 2012 alle 17:43

    E’ curioso vedere come si mischino argomenti che poco hanno a che fare uno con l’altro per ottenere tesi strumentali e di comodo.
    Che da servizi come il CISSACA et similia non possano venire degli utili credo sia cosa accettata da tutti, che lo stesso valga per AMIU, AMAG e quant’altro un po’ meno.
    Anche perché, il fare utile potrebbe portare ad una riduzione delle bollette di gas (offerte sul mercato libero) e immondizia. Al contrario il lavorare costantemente in perdita altro non è servito che alla proliferazione delle clientele e ad uno scadimento generalizzato dei servizi. E, soprattutto, non è che da questo lavorare in perdita il cittadino comune, o il meno abbiente, abbiano mai avuto un qualche vantaggio anzi, alla fine della fiera AMAG sperperava soldi per acquistare grosse forniture di gas a prezzi che potrebbe spuntare anche un cittadino comune per una fornitura domestica sul mercato libero e, guarda caso, la novella commissione d’inchiesta su AMAG si è subito prodigata affinché il campo d’azione della commissione stessa fosse limitato ai tempi ultimi ed evitasse di far emergere le vecchie e gravi magagne che si aggiungono alle più recenti. Ma, capisco che questi siano argomenti di scarso interesse per chi invece costantemente si prodiga dell’esistenza e al futuro di ghenge di giovani africani poco più che 20enni che continuamente chiedono elemosina per le vie del centro e al di fuori dei centri commerciali per poi andare a spendere il ricavato frutto del duro lavoro alla Snai o in strutture equipollenti.
    Sulla prostituzione, invece, che dire se non che è un problema che andrebbe regolato con apposite normative in altri lidi diversi da quelli comunali e che, nel Nord Europa, grazie ad un lavoro di regolamentazione dell’attività è un settore che da occupazione (regolamentato e svolto in condizioni di maggior sicurezza) e produce ricchezza per la collettività (tramite il gettito fiscale). Ma, purtroppo, l’Italia è il paese delle Merlin! Quelle che pensano di cancellare un antico mestiere mettendo la testa sotto la sabbia e stampando nero su bianco norme da sempre rimaste lettera morta.

  9. luigi
    6 dicembre 2012 alle 21:09

    torna in campo berlusconi!
    scoppieranno dei bottiglioni!

  10. Ettore Grassano
    6 dicembre 2012 alle 21:33

    Secondo me, se si facesse avanti Prodi, Bersani gli lascerebbe il passo. Siamo un Paese terrorizzato, che guarda al passato come via d’uscita (impossibile). Una vera tragedia.

    E. G.

  11. Ettore Grassano
    6 dicembre 2012 alle 21:40

    Politici e ex politici tutti con mega scorte a nostre spese, da Berlusconi a Bertinotti. E un agente, con volto oscurato, che commenta: “Io farei volentieri la scorta a Grillo, che ne ha bisogno: questi qui prima o poi gli fanno la pelle”. Quando si dice la saggezza popolare.

    E. G.

  12. Agatone
    6 dicembre 2012 alle 21:44

    Saranno contenti tutti i dirigenti PD che si sono compattati su Bersani. E, come prevedibile, vinto Bersani le primarie, ecco Berlusconi. Bene, bravi, complimenti. Oggi già spread in risalita, borse giù. Pensare all’Italia, una volta?

  13. Ettore Grassano
    6 dicembre 2012 alle 21:51

    Basta spread però, vi prego. Mettiamolo al bando, come attimino un po’ di anni fa. Ma con effetti assai più devastanti: lo spread è il modo con cui la sovranità dei popoli viene calpestata. Ebbasta….

    E. G.

    • Agatone
      7 dicembre 2012 alle 09:56

      Giusto. Meglio non parlarne più. Io ne ho la nausea. Ma i giornali no, visto quello che ho letto stamattina. Del resto forse hanno ragione, l’argomento sovranità dei popoli ha una sua importanza

      • Ettore Grassano
        7 dicembre 2012 alle 10:27

        Mah….io di Berlusconi politico ho sempre pensato tutto il peggio: criticandolo quando comandava, e non quando cadde da cavallo (un po’ come con Fabbio, volendo fare il paragone: che però non regge, e lo dico pro Fabbio). E tuttavia, vedere questo coacervo di banchieri, giornali, lobbyes ammantate di finto progresso che ogni volta che Berlusca rimette fuori il naso scatenano spread e magistratura non vi pare ridicolo? Essu….diciamolo allora che questi somarelli di italiani la democrazia non se la meritano, che è tutta una commedia delle parti. Seriamente: che siano gli elettori a bocciare Berlusconi, Bersani o chi altri. Non lo spread. Solo questo mi piacerebbe. Dopo di che, ogni popolo ha ciò che si merita: noi abbiamo avuto Berlusconi per 17 anni.

        E. G.

  14. 6 dicembre 2012 alle 22:06

    “A Silvio”, breve componimento, in metrica libera, del maestro Paviglianiti. (Cinico Tv)

  15. luigi
    7 dicembre 2012 alle 01:02

    Paviglianiti almeno ha parlato chiaro!
    potrebbe fare il capo dell’opposizione nel prossimo parlamento

  16. luigi
    7 dicembre 2012 alle 12:37

    però, Alfano, che personalità!…
    altro che primarie, ….lui è pronto per le superiori!

  17. Agatone
    7 dicembre 2012 alle 15:20

    Io sono completamente d’accordo con Ettore Grassano, si fa così per discutere, nulla più.
    Quello che volevo mettere in evidenza era non tanto la somareria del popolo italiano che mi pare fuori discussione (me compreso, pur se non ho mai votato Berlusconi), ma anche dei dirigenti italiani. Che dovrebbero essere la parte migliore dell’Italia e invece si mostrano molto spesso inadeguati e accroccati ai loro piccoli o medi privilegi. Per ultimi i dirigenti PD che hanno sostenuto Bersani compatti quando era chiaro che una candidatura a premier di Renzi avrebbe di fatto chiuso il berlusconismo. Questo al di là del valore di Renzi e Bersani in sé. Tra l’altro a me personalmente Bersani umanamente piace direi più di Renzi.

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