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Natale austero: ma chi l’ha detto che sarà triste?

6 dicembre 2012

Alessandria Natale

Chi l’ha detto che per Alessandria questo debba essere per forza un dicembre di sofferenza e lamentele, e un Natale povero? Vuoi vedere che, invece, scopriremo che anche senza gettare soldi (pubblici, ovvio) dalla finestra si riesce lo stesso a creare un’atmosfera di armonia, e soprattutto a mettere in circolo nella comunità, in vista del 2013, un po’ di sano ottimismo?

Qualche segnale positivo in fondo non manca: una decina di sponsor locali, per fortuna, si sono fatti avanti, rispondendo al bando del Comune per l’illuminazione e la decorazione “natalizia” della città, e già nei prossimi giorni se ne vedranno i benefici effetti. Chi offre alberi di Natale, chi  proiezione di video in piazza, chi dolci e the caldo. Ma anche bancarelle, musica, e addirittura una curiosa consegna di posta ordinaria e raccomandata per 30 giorni in città e nei sobborghi, da parte di un operatore privato. Ma che c’entra? Boh, però c’è anche quello, e ben venga.

Il segnale complessivo è comunque molto positivo: Alessandria c’è, risponde presente all’emergenza, e magari per qualche settimana la smetteremo di piangerci addosso, tornando a progettare, divertirci, soprattutto incontrarci con un sorriso di ottimismo, sia pure sempre condito di ironia.

Che ne dite poi dell’iniziativa del sindaco di stabilire per legge alcune giornare festive di chiusura per gli esercizi commerciali, piccoli e grandi?
Mi pare che proteste significative all’orizzonte non ce ne siano: semmai un sospiro di sollievo da parte dei commercio tradizionale, da anni letteralmente “schiacciato” dai ritmi folli della grande distribuzione. E pazienza se qualche alessandrino, ormai abituato a transitare per i centri suddetti (magari senza acquistare nulla) anche a Natale o al primo giorno dell’anno, dovrà invece inventarsi un altro  itinerario, più o meno riscaldato. Consentire di “rifiatare” anche agli operatori del settore mi sembra doveroso. Le vendite, che quest’anno peraltro difficilmente conosceranno “picchi” significativi, faranno comunque il loro corso, e i commercianti alessandrini potranno godersi un po’ anche la famiglia.

E. G.

Ps: intanto oggi seguiamo la vicenda partecipate in consiglio comunale. I diversi filoni sembrano complicarsi sempre più…ne parliamo domani!

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Categorie:In primo piano
  1. Giancarlo
    6 dicembre 2012 alle 06:43

    Eh si, questo è indubbiamente un provvedimento di grande spessore, intanto gli studenti ringraziano per l’aumento dell’abbonamento dell’autobus, da questo punto di vista le idee scarseggiano, anzi oserei dire che non esistono.

  2. Ettore Grassano
    6 dicembre 2012 alle 08:28

    Diciamo che la chiusura d’ufficio degli esercizi commerciali in alcuni festivi mi pare sia stata accolta senza proteste, Giancarlo. E io ho interpretato il silenzio come assenso. Ma ora che mi ci fai pensare, anche per gli abbonamenti proteste zero, se non qualche borbottio on line. Vuoi vedere che è proprio la capacità di accettazione la chiave di volta per capire l’alessandrinità?

    E. G.

  3. 6 dicembre 2012 alle 08:48

    E la questione degli abbonamenti disabili è stata risolta?, penalizzare persone che già trovano qualsiasi barriera sulla loro strada, morale e fisica, limitando loro il diritto al trasporto e allo studio, la dice veramente lunga. Poi si fanno dei bei convegni sulla disabilità in cui tutti si parlano addosso, come fosse un te dalle dame di San Vincenzo, “ma come siamo bravi, ma come siamo smart”….

  4. Marco G.
    6 dicembre 2012 alle 09:51

    ma voi avete provato a essere senza lavoro ne’ la speranza di trovarlo, con l’IMU e la TARSU e il bollo auto e l’assicurazione e l’affitto e il condominio e il riscaldamento e le tasse scolastiche e le scarpe dei figli da pagare?
    Avete provato a fare il giro dei supermercati e dei discount per trovare lo yoghurt a 3 centesimi in meno? a rinunciare definitivamente a un caffè al bar, e al giornale? a cambiare tre gestori telefonici in un anno per risparmiare pochi euro? a non usare l’auto col cattivo tempo perchè costerebbe troppo cambiare le gomme?

    Dopo, SOLO DOPO, venite a farci le filippiche sull’atmosfera natalizia, e sull’armonia.
    La società è sempre più divisa tra smorbi e disperati, e i primi si sentono tanto buoni se fanno un po’ di elemosina, qualche briciola dei loro patrimoni, ai secondi.
    Che stanno pagando la loro smorbietà.

  5. TM
    6 dicembre 2012 alle 12:17

    caro marco, non di persona ma conosco persone che sono messe molto male. e la cosa amara è che sono persone che fino a poco tempo fa erano nella categoria non si dice smorbi – già non buttavano via – ma ‘tranquilli –
    quindi capisco la furia del suo commento, e credo che sia estremamente significativo di un’aria che tira e che dovrebbe arrivare a certi piani alti prima di diventare bufera.
    ma mi sembra anche unpo’ ingiusto prendersela con chi, alla fine, non è che semini ottimismo a piene mani, anzi, questo è uno dei blog meno ‘giulivi’ che vedo.
    (sulle spese le potrei raccontare come fanno persone a me molto vicine, ma temo che violerei mezza dozzina di leggi, norme, regolamenti e buone creanze)

  6. TM
    6 dicembre 2012 alle 12:19

    TM :
    caro marco, non di persona ma conosco persone che sono messe molto male. e la cosa amara è che sono persone che fino a poco tempo fa erano nella categoria non si dice smorbi – già non buttavano via – ma ‘tranquilli –
    quindi capisco la furia del suo commento, e credo che sia estremamente significativo di un’aria che tira e che dovrebbe arrivare a certi piani alti prima di diventare bufera.
    ma mi sembra anche unpo’ ingiusto prendersela con chi, alla fine, non è che semini ottimismo a piene mani, anzi, questo è uno dei blog meno ‘giulivi’ che vedo.
    (sulle spese le potrei raccontare come fanno persone a me molto vicine, ma temo che violerei mezza dozzina di leggi, norme, regolamenti e buone creanze)

    intendevo : non vivo di persona questa situazione, ma conosco molto da vocino etc.
    la prego, non pensi ad una predica da smorbi, che non lo sono e il fiato sul collo lo sento da vicno anch’io

  7. mandrogno
    6 dicembre 2012 alle 15:32

    resta il fatto che chi sta davvero male ed è una persona per bene, si vergogna perfino di farlo sapere.
    E chi fa l’albero di natale o il filantropo con gli spiccioli spesso è solo un ipocrita.
    Io vorrei un Paese che avesse delle tutele sociali, non un luogo feudale dove i signori buttano spiccioli ai poveri sul sagrato delle chiese la domenica uscendo da messa.

  8. 6 dicembre 2012 alle 17:33

    Personalmente, se penso al presente e al futuro, miei, non ho nulla per cui rallegrarmi, e sarà l’ultima volta che ne parlo, quindi faccio quello che mi viene meglio, per adesso. Possono togliermi tutto, possono toglierci tutto, e ci stanno provando di brutto, ma una cosa non potranno portarci via, il nostro “libero pensiero” e il nostro “insano umanesimo”. E allora, fino a che potrò, eserciterò la mia libertà di parola e, sopratutto, di satira, una delle poche armi rimaste a nostra disposizione per dimostrare che il “re è nudo”. Se, facendo tutto ciò, riuscissi anche a strappare un sorriso, per poco, a qualcuno che, come me, ha pochi motivi per rallegrarsi, meglio ancora.
    Purtroppo, di “rosso”, in questa città è rimasto solo Babbo Natale e distribuisce solo carbone, nonostante la proverbiale bontà e le letterine dolci degli amministratori pubblici…

    Cambiando discorso, ho letto che c’è stata un’impennata dei furti di bicicletta, mmmh…la legalità è in pericolo, ci servirebbe un nuovo regolamento di polizia municipale, più rigido, che mettesse d’accordo vecchi e nuovi “feudatari di alessandria”. Poi la costituzione di un bel corpo di vigilantes, magari volontari, di chiara matrice politica, una Guardia Civica come quella che propugnava Vignuolo in campagna elettorale, per ripulire le strade.
    Mendicanti, peripatetiche, saltimbanchi, accattoni, artisti di strada, mangiatori di fuoco e lavavetri…Attenti!, loro stanno arrivando.

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