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Le tragiche comiche di un Paese ridicolo

8 dicembre 2012

berlusconi_babbo_natale2Non vedo perché scandalizzarsi per l’intenzione di Berlusconi di rimettersi alla guida del centro destra, e di ricandidarsi. Scandalo, semmai, e clamorosa fine di un Paese ridicolo, sarebbe ritrovarcelo premier in primavera. Ma non succederà, lo sa benissimo anche lui. Del resto, però, mettetevi nei suoi panni: il Pdl è suo, lo ha creato e mantenuto lui (sia pur beneficiando poi di ampie risorse di Stato, come tutti gli altri). Senza di lui, da quelle parti sarebbe il diluvio, il caos, lo spezzatino. In più, le sue aziende stanno andando “in vacca”, come e forse più di tante altre. Perché mai non dovrebbe riprovarci, scusate?

Ma c’è un altro aspetto, che non vedo rimarcato nella levata di scudi della stampa finto progressista: ossia nessuno dice che a rivitalizzare Berlusconi è stato il Pd, puntando su Bersani. Ossia sull’apparato, su logiche vecchie e vecchi schemi e contrapposizioni: l’acqua in cui il Caimano sa nuotare come nessun altro.

Un centro sinistra che, intimorito da quel che il “renzismo” poteva rappresentare (certo, anche in termini di “invasione di campo”) , ha puntato sull’usato più o meno sicuro, tutto può fare fuorché gridare allo scandalo. A meno che non si voglia stabilire che Berlusconi non ha diritto a presentarsi (per vincere, o per perdere) dinanzi agli elettori.

Tutto ciò premesso, gli italiani guardano a questo teatrino con raccapriccio, o almeno spero. La finanza pubblica è, non solo ad Alessandria ma ovunque, ad un passo dal tracollo, e nessuno, da Monti a Palazzo Rosso, vuole prendersi la responsabilità di scelte e decisioni gravi, e impopolari. Questo però sarà il dramma italiano dei prossimi mesi: tagli delle pensioni e degli stipendi pubblici. La differenza sarà, al più, che se Bersani vincerà le elezioni penalizzerà forse un po’ di più le pensioni più “alte”, e punterà su tagli lineari (pealtro completamente inutili sul piano strutturale) dell’inefficiente macchina pubblica.

A molti lo scenario drammatico non è ancora del tutto chiaro, e in questo sta l’immaturità del popolo italiano. Nel preferire sempre pifferai magici (di centro destra o centro sinistra) rispetto a chi dovesse metterli invece di fronte alla drammatica realtà, da affrontare con maturità. E, infatti, nessuno si azzarda a parlare un linguaggio davvero adulto ad un popolo bambino.

Su questa immaturità punteranno sia Berlusconi che Bersani per vincere le elezioni, o almeno per stare a galla. Loro, si intende. Il Paese si vedrà.

E. G.

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Categorie:Politica
  1. filippo boatti
    8 dicembre 2012 alle 01:50

    C’è un limite oltre il quale si sparano gratuitamente stronzate. L’hai superato, complici i vapori ghisolfici che si respirano nel giornalismo alessandrino (incredibilmente dannoso è il di-ghisolfato di gavio, ma non si scherza col ghisolfito di morandio). Il centrosinistra invece ha il diritto-dovere di recuperare in qualche misura le “ragioni del socialismo” (cito una frase cara sia al migliorista Macaluso che all’ingraiano Bertinotti) cioè di politiche per quanto moderate di sinistra e in controtendenza al predominio liberista. Il sentire dei cittadini si è posizionato su questo frame. Nettamente, ha nettamente prevalso. Non ci sono cazzi. Il ridicolo lo tocca e lo supera chi vuole tacciare 3 milioni di cittadini di essere l’apparato. Fino al 25 novembre CHIUNQUE poteva registrarsi per votare, c’erano sedi aperte, non solo di partito, e gazebo per Renzi ovunque dove la gente poteva registrarsi. E il fatto che nonostante il meccanismo molto libero Renzi non abbia sfondato è significativo. Nemmeno gli elettori di centrodestra sono poi tanto convinti del frame liberista, in questa fase. Al secondo turno non solo i voti i Vendola si sono riversati su Bersani, ma anche diversi voti di Renzi sono rifluiti sul segretario del PD. Per quanto riguarda Berlusconi basta e avanza non farsi condizionare da questo rottame ambulante, gli avversari del centrosinistra saranno altri che non Berlusconi… Bersani Vendola e i “Marxisti per Tabacci” non saranno così polli da fare una campagna elettorale antiberlusconiana… non ne hanno nessuno interesse. Quanto all’apparato non si è mai visto un tale apparato mediatico-economico mobilitato per un candidato alle primarie del centrosinistra e ha perso seccamente. Fosse vero che ci fosse codesto “apparato”, un po’ di organizzazione e di stabilità a sinistra.

  2. Ettore Grassano
    8 dicembre 2012 alle 09:48

    Filippo, le opinioni altrui non sono mai stronzate, almeno per buona educazione, e in questo blog educati lo siamo tutti: anche tu, dai. Nel merito, io non sono renzista o ghisolfiano, figurati, e mi sono ben guardato dal partecipare alle primarie. Credo che i tre milioni di persone che hanno votato siano rispettabilissimi elettori, che rappresentano però se stessi, e non la maggioranza degli italiani. Lo vedremo alle elezioni, naturalmente. Argomento di cui parleremo spesso nelle prossime settimane, suppongo. Però ribadisco: nel sentire della maggioranza degli italiani credo ci siano oggi due figure nuove sulla scena: Grillo (che farà il botto) e Renzi (la cui candidatura avrebbe costretto il Berlusca ai giardinetti). Bersani è apparato, è il vecchio che avanza. Magari un vecchio tranquillizzante, magari il meno peggio. Magari anche però una vecchia logica spartitoria e assistenzialistica che non sta più in piedi per mancanza di “moneta”. Qui le opinioni sono tutte legittime. Anche la mia però: e io vedo per i prossimi anni il ghigno di Monti in formato Thatcher, che ci regalerà lacrime e sangue veri, dopo elezioni di primavera che genereranno uno scenario da palude immobile. Vedremo.

    E. G.

  3. 8 dicembre 2012 alle 09:51

    Altri misfatti da ascrivere ai dipendenti pubblici, che una volta decimati, insieme agli inutili pensionati, finiranno di inquinare e distruggere il tessuto sociale dell’Italia (forse la decimazione è troppo poco):

    Corruzione -. 60 mld di euro all’anno, particolarmente attivi in questo campo gli insegnanti elementari, con il racket delle merendine, “buondì motta in cambio di buoni voti” (il famoso “voto di scambio”);

    Consulenze – 2 mld di euro all’anno. I nostri figli, stufi della insostenibile situazione, da tempo segnalano la criminale attività degli insegnanti medi, sempre pronti a dare consigli non richiesti;

    Evasione Fiscale – 290 mld di euro all’anno. Cifra ripartita in maniera equa tra pensionati e dipendenti pubblici (considerati i favolosi introiti delle categorie). Da segnalare in particolare l’oscura predominanza delle guardie di custodia, molto esperte in questo campo;

    Elusione fiscale- 5,4 miliardi di euro (accertata), 10 mld (stimata). E qui i dipendenti pubblici sfoderano tutto il loro repertorio, affinato in anni e anni di fancazzismo militante, arrivano addirittura a dichiarare di mangiare, per colazione, la focaccia semplice, mentre, invece, deliziano il loro palato, con quella alle olive o, addirittura, con la cipolla. Eludono per natura, che orrore!;

    Mancata emissione di scontrini, ricevute e fatture fiscali – 6 mld all’anno. Come si sa, in evidenza, ci sono decine di migliaia di netturbini che ritirano la spazzatura senza emettere scontrino, figurarsi la ricevuta fiscale;

    Evasione fiscale (parte sommersa-criminale) – 175 mld di euro. E qui la punta dell’iceberg è il racket degli impiegati della p.a. con spaccio di delibere e determine inutili ai cittadini;

    Spese per le armi – 23 miliardi di euro. Dovuta sopratutto all’ingordigia degli uscieri comunali, che continuano, per una questione di status-quo, a volere andare a lavorare guidando l’ultimo modello di caccia-bombardiere F35 o, addirittura, l’ultimo grido in campo di “fregate”(nomen omen), la classe fremm. Il tutto rigorosamente “blu istituzionale”. Purtroppo da segnalare uno smacco per l’Italia, siamo passati dall’ottavo al non posto nella classifica dei paesi compratori di armi, ma gli uscieri renitenti (causa del disastro) la pagheranno cara, prima della decimazione, “tortura dell’ascolto” (rotazione discorsi bersani, berlusconi, fornero, monti per 15 gg);

    Da segnalare inoltre lo spropositato debito pubblico generato dalle perniciose abitudini dei dipendenti pubblici, che per mantenere il loro folle tenore di vita ci hanno gettato tutti nel caos. Come sarebbe bello un mondo fatto di liberi professionisti, un paradiso delle partite iva, dove le battute di caccia all’impiegato comunale fossero sport olimpico. Pensate che nel 2011 lo Stato ha avuto un avanzo primario di 16 miliardi, gli interessi (prodotti da quelle cicale dei dipendenti pubblici) sono stati 78 miliardi (nel 2012 si prevedono 90 miliardi) e hanno causato un disavanzo di 62 miliardi. E’ una ghigliottina economica. Dal 1980 al 2011 le spese dello stato sono state inferiori agli introiti fiscali per 484 miliardi , ma gli interessi sul debito che abbiamo dovuto sborsare nello stesso periodo, solo 2.141 miliardi, ci hanno ridotto in braghe di tela. In ventanni la crescita del Pil è stata lenta, molto lenta, quella del debito no, anzi…….. Il rapporto debito pubblico/PIL è aumentato dal 98,5% del 1991 al 120% del 2011, nonostante i politici e tutti i loro amichetti del cuore abbiano fatto di tutto per evitarlo, ma si sa, di fronte agli stragarantiti, coccolati e vezzeggiati, strapotenti e strapagati impiegati statali, nulla si può. Alla gogna!.

    • Ettore Grassano
      8 dicembre 2012 alle 10:08

      Caro Molotov, come sai sull’efficienza della macchina pubblica (e quindi anche sul suo apparato di addetti) io ho diverse remore, ma tu sei mitico, centri sempre il bersaglio! Sulla grande evasione, temo che il sistema vada sempre più verso l’impunità di lor signori: vinca chi vuole le elezioni, stan tutti sul loro libro paga. Tranne Grillo, che appunto non può vincerle, per la nuova conventio ad excludendum. Sui piccoli evasori (ossia la gran parte dei lavoratori autonomi fino almeno a pochi anni: mitici gli elenchi dei redditi del 2005 pubblicati da Visco, li consiglio a tutti) han trovato il modo di calare la mannaia. Perché artigiani e commercianti han comprato immobili a gogò, mica sono andati in Svizzera con la valigia piena. E tra Imu, Tarsu e altri balzelli stanno cominciando a restituire ciò che non pagarono all’epoca, fidati. In più, se provano a rimettere sul mercato gli immobili stessi, capiscono di essere finiti in una gabbia senza via d’uscita. Solo loro però: i grandi sorridono dai paradisi fiscali, e ci fanno ciao ciao con la manina!

      E. G.

      • 8 dicembre 2012 alle 10:17

        Hai ragione sui grandi gruppi, monti, appena insediato ha dichiarato che non si possono tracciare i grandi patrimoni, non faranno mai nulla. Passera, quando romiti è stato condannato per le tangenti a craxi, anni fa, ha dichiarato che era un brutto giorno per la giustizia, quindi…

      • Pino Doglio
        9 dicembre 2012 alle 02:11

        Che la colpa dell’evasione/elusione fiscale sia di uno stato che ha da sempre scambiato consenso con mancanza di legalità è ovvio. Trovo veramente insopportabile e immorale questo continuo scarica barile frà piccoli evasori/elusori e grandi evasori/elusori. Provate a sostenere queste tesi in un qualsiasi contesto europeo e vi ritrovereste in guai seri.
        Io sono disposto a pubblicare il mio CUD, discuto di tasse solo con autonomi che mi pubblicano il loro 740.
        Quanto sopra non per fare polemica, la polemica vera la devo ancora iniziare.

  4. luigi
    8 dicembre 2012 alle 09:56

    negativo di per sé non è tanto l’apparato di un partito, che ci vuole perché funzioni
    ma negativi sono i cosiddetti aparatciki, quelli che grazie al partito si incollano al potere e non li schiodi più

  5. 8 dicembre 2012 alle 10:01

    vorrei inviare a entranbe il mio racconto vincitore ieri sera al microfestival “Vi piace?” all’isola ritrovata. E sottoporre alla vs attenzione l’esperimento che si sta conducendo in America Latina con il Sucre, moneta di scambio non circolante ma valida per baratti fra i paesi aderenti all’Alba. Monti se ne deve andare, come tutti compresi i locali che ieri si son venduti la colonia di Arenzano. E mentre la Rossa dà consulenze allo studio legale su cui gravita il compagno Guerci chiede di scontare i buoni pasto ai dipendenti!!!!TUTTI A CASA: Il nuovo non sta in bizantinismi elettorali, è radicale.

  6. cittadino
    8 dicembre 2012 alle 10:56

    semplicemente: non vedo differenze tra i prenditori del gruppo berlusca e i prenditori del gruppo renzi-bersani.
    Ras locali inclusi.
    I nepotismi e le cupole affaristiche trasversali della nuova amministrazione sono ancor più gravi dei precedenti, proprio perchè condotti in una situazione di “vacche magrissime”.
    E alla luce dei fatti, paragonare monti e i suoi sicari alla Tatcher inquadra la seconda in una luce quasi “socialista”.
    Perchè quella tagliava in presenza di uno Stato sociale che, comunque, ha garantito fino ad oggi perfino il sussidio di disoccupazione.

  7. filippo boatti
    8 dicembre 2012 alle 12:17

    Talora sono stronzate, talora sono moleste, talora tocca rispondere.

    • Precari Provincia Alessandria
      9 dicembre 2012 alle 13:50

      Caro Filippo, tutti progressisti e ribelli col culo degli altri, giustamente chiedi risposte alle tue domande ma TUTTI TENGONO FAMIGLIA! Più facile sparare al precario indifeso che all’industriale finanziatore…

      • Ettore Grassano
        9 dicembre 2012 alle 14:11

        Ragazzi,

        ma perché non provate a pensare, ogni tanto, che l’altro da voi ha opinioni sue, con pari dignità rispetto alle vostre, anche se diverse? Guardate che vi si aprirebbe un mondo da favola! La famiglia comunque sta bene, grazie per il pensiero. Per fortuna a prescindere dai miei modestissimi contributi. E questo spazio, provo a rammentarlo, è davvero libero, autonomo, no profit e aperto al confronto con tutti, industriali e precari. Facendo il tifo per i secondi, che ne hanno più bisogno. Ma continuando a pensare che l’economia alessandrina, come e più di quella italica, da troppo tempo poggia sull’assistenzialismo a pioggia convenzionalmente definito lavoro. Magari potesse durare: ma è finita ragazzi, chi prima lo capisce forse meno ne subirà i disastri. Poi, naturalmente, ognuno fa come può, e crede….

        E. G.

  8. Agatone
    9 dicembre 2012 alle 10:00

    Io sono d’accordo con l’articolo. Renzi nei giorni prima del voto alle primarie sembrava un diavolo con i modi e l’ambizione di un Berlusconi e l’incapacità di un Fabbio qualunque. e adesso tutti dentro il pd a parlarne bene a tirar lo dalla loro parte. Secondo il mio modesto parere di normale cittadino preoccupato del futuro e incerto su cosa sia se non il meglio almeno il meno peggio, il PD ora deve stare attento, la campagna elettorale di Berlusconi sarà all’insegna di promesse su meno tasse, promesse contro l’Europa e chi più ne ha più ne metta e molti ci cascheranno e altri, con l’atmosfera che si sta creando, vireranno verso il mov 5 stelle. E il PD finirà per passare come il partito delle tasse e della conservazione dello status attuale. Non potrà che cercare appoggio al centro, se vorrà vincere e allora, in caso di vittoria, alleati a Casini e/o Montezemolo, voglio vedere che politica socialdemocratica farà.

  9. anonimo (luigi rossi?)
    9 dicembre 2012 alle 10:35

    è il trionfo di barosini 🙂

  10. Ettore Grassano
    9 dicembre 2012 alle 12:43

    Sicuramente oggi il Pd appare così filo Monti, che se l’attuale premier (e senatore a vita) decidesse di sfidare direttamente Berlusconi, con l’appoggio di centro e centrini vari, Bersani si troverebbe un po’ in ambasce. In ogni caso, da questa campagna elettorale il Pd ha tutto da perdere, e niente da vincere. Nel senso che, se mai dovesse governare, Bersani dovrebbe farlo con una maggioranza troppo eterogenea, inadatta ad affrontare anni di emergenza, di lacrime e sangue veri. Un mezzo disastro insomma, uno scenario greco. L’unico vincitore certo delle prossime elezioni è il Movimento 5 Stelle, che otterrà un autentico plebiscito popolare. Parlare con la gente per capire: altro che sondaggi farlocchi e media galoppini. Del resto gli altri, tutti quanti, al teatrino degli ultimi vent’anni hanno partecipato, eccome. E può il male essere anche la cura? Neanche lo sforzo di un ricambio generazionale, hanno fatto. Un Paese immobile, che scivola verso l’abisso. In questi casi, prima o poi arriva una reazione forte: ma quale sarà?

    E. G.

  11. luigi
    9 dicembre 2012 alle 16:22

    l’Argentina è dietro l’angolo
    tra poco i dipendenti pubblici dovranno essere pagati con i “patacones” , chi li accetterà?
    speriamo che li accettino i mercatini dell’equo e solidale, perché le grandi catene dei supermercati pare che abbiano non più di quattro anni di sopravvivenza, secondo recenti inchieste di mercato (rigorosamente tenute segrete). Le balle dei politici hanno i mesi contati
    Monti o non Monti la bacchetta magica non ce l’ha nessuno, tanto meno Bersani Vendola o Casini. Berlusconi è ormai la caricatura di se stesso, gli altri del suo circo non contano niente. San Gennaro aiutaci tu!

    • Fabio
      10 dicembre 2012 alle 09:53

      “…perché le grandi catene dei supermercati pare che abbiano non più di quattro anni di sopravvivenza, secondo recenti inchieste di mercato (rigorosamente tenute segrete)….”

      Potresti essere più preciso e spiegare per favore?

  12. luigi
    9 dicembre 2012 alle 20:06

    ci rendiamo conto che rischiamo di perdere degli statisti del calibro di Cicchitto, Gasparri, La Russa e forse anche di Bondi e Santanchè?
    Mi tremano già le gambe

  13. Enrica Bocchio
    10 dicembre 2012 alle 00:05

    luigi:” la bacchetta magica non ce l’ha nessuno”

    Beh, allora non ci resta che confidare nella buona stella, anzi nella “MAGIA DELLA STELLA”, quella che ci potrà emozionare con memorabili esecuzioni musicali, alternate a suggestive letture: la tenera solitudine di Ungaretti,la visione fantastica di Pasternak, la delicata leggerezza di Umberto Saba, il candore abbagliante della neve di Evtusenko, lo scetticismo di Giorgio Caproni, il pessimismo di Quasimodo, ….non vogliamo svelarvi proprio tutto!

    SABATO 15 DICEMBRE h.21 a FRUGAROLO – salone SMS F.lli Castelli. Welcome to you!

  14. luigi
    10 dicembre 2012 alle 15:10

    Quelli che lavorano in ambito dirigenziale nel settore hanno già davanti delle tabelle e dei grafici che spiegano cosa potrebbe succedere se i consumi dovessero calare al ritmo di questi ultimi mesi ancora per un paio di anni.a venire. La maggior parte dei supermercati non sarebbero in grado di sostenere i costi fissi che stanno adesso affrontando, per cui una buona parte sono destinati alla chiusura dell’attività nel giro al massimo di quattro anni.
    Alcuni, sento dire che stanno già ipotizzando drastiche riduzioni di personale, ma nonostante ciò non potrebbero farcela, specialmente in zone come Alessandria dove alla crisi si aggiunge un calo delle nascite preoccupante ed una flessione dei redditi marcata, essendo per buona parte redditi da pensione. Questo è quanto mi hanno riferito
    per rispondere a Fabio, con una b sola.

  15. TM
    10 dicembre 2012 alle 15:50

    luigi :
    Quelli che lavorano in ambito dirigenziale nel settore hanno già davanti delle tabelle e dei grafici che spiegano cosa potrebbe succedere se i consumi dovessero calare al ritmo di questi ultimi mesi ancora per un paio di anni.a venire. La maggior parte dei supermercati non sarebbero in grado di sostenere i costi fissi che stanno adesso affrontando, per cui una buona parte sono destinati alla chiusura dell’attività nel giro al massimo di quattro anni.
    Alcuni, sento dire che stanno già ipotizzando drastiche riduzioni di personale, ma nonostante ciò non potrebbero farcela, specialmente in zone come Alessandria dove alla crisi si aggiunge un calo delle nascite preoccupante ed una flessione dei redditi marcata, essendo per buona parte redditi da pensione. Questo è quanto mi hanno riferito
    per rispondere a Fabio, con una b sola.

    orti di guerra e caccia ai gatti?

  16. luigi
    10 dicembre 2012 alle 16:11

    no!, i gatti no – meglio i conigli
    qualcuno ha ancora qualche vecchia gabbia inutilizzata da vendere?
    quanti piccoli orti a conduzione famigliare si potrebbero fare all’interno della Cittadella!
    e poi con il permesso del sindaco al posto delle rose moldave potremmo seminare erba medica!
    ridiamo, fin che possiamo! Ma la commedia dell’assurdo comincia a preoccupare noi spettatori, perchè da spettatori stiamo diventando attori, nostro malgrado! ,

  17. 5 luglio 2013 alle 12:58

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