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[BlogLettera] No all’aumento “spropositato” della tassa rifiuti

10 dicembre 2012

La Lega Nord ha presentato un ordine del giorno per invitare l’Amministrazione Comunale a farsi portavoce presso il Governo per ottenere una proroga, almeno sino al 1o Gennaio 2014, dell’entrata in vigore del nuovo tributo RES (tassa comunale sui rifiuti).

Il Decreto “Salva Italia”, infatti, ha previsto la soppressione dell’attuale regime di prelievo sui rifiuti e la sua sostituzione, a partire dall’inizio del prossimo anno, con il nuovo tributo RES non votato dalla Lega Nord.

L’entrata in vigore del nuovo tributo, dal 1o Gennaio 2013, comporterà un aumento spropositato delle tariffe sui rifiuti dal momento che la tariffa sarà composta oltre che dalla quota per lo smaltimento dei rifiuti anche una da quota “servizi” per la sicurezza, l’illuminazione e la gestione delle strade.

Questa è l’ultima imposta, voluta da un Governo fortunatamente dimissionario, che le Piccole Medie Imprese dovranno pagare in un momento di grave crisi economica e di grandissima preoccupazione.

Per molte Piccole e Medie Imprese presenti sul nostro territorio, il prossimo anno, le tariffe sui rifiuti aumenteranno in media del 290% con incrementi superiori al 400% per alcune tipologie di esercizi come la ristorazione, fino al 600% per ortofrutta e discoteche.

In base a simulazioni effettuate, alcuni esercizi commerciali con locali di 100 metri quadrati andranno a pagare circa 3000 euro a fronte dei 400 dovuti nel 2012.
In un momento congiunturale molto difficile come questo, dove le attività commerciali che chiudono sono decisamente superiori a quelle che aprono con evidenti ripercussioni negative sull’occupazione (122.000 posti di lavoro persi dal Luglio 2012), questa nuova e profondamente iniqua imposizione fiscale rischia di spazzare via dal mercato numerose altre attività commerciali.

Roberto Sarti
Presidente Gruppo Consiliare Lega Nord Comune di Alessandria

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Categorie:BLettere
  1. luigi
    10 dicembre 2012 alle 13:45

    che faccia tosta! quasi come Grassano.
    chi ha voluto spendere 16 milioni di euro per comprare i nuovi camion solo per mandare a gambe all’aria il porta a porta? Chi ci ha fatto prendere le multe regionali per aver abbassato il livello della differenziata? Ma quelli che non ci hanno mai creduto, è ovvio. Loro volevano mangiare ancora altri soldi con la costruzione dell’inceneritore. Chi ha assunto una ventina di addetti in più all’AMIU mentre invece con l’abbandono del porta a porta sarebbe stato logico ridurre il personale? Non hanno mai risposto a queste domande. Fanno sono del populismo da osteria. Avevano in mano il paese , hanno fatto solo pagliacciate. Ma per fortuna ormai è “cotto il riso” anche per loro.

  2. Ettore Grassano
    10 dicembre 2012 alle 18:10

    Resta però la sostanza del tema: è vero che gli esercizi commerciali andranno a pagare 3 o 4 volte tanto? E i privati, che pagano già un botto? A me sembra inevitabile che, oltre ad un certo limite, di fronte a certe gabelle prima o poi ci sarà una ribellione di massa. O no?

    E. G.

    • Graziella (gzl)
      10 dicembre 2012 alle 18:38

      dopo l’IMU non so chi pagherà la tassa rifiuti . Stamane al sindacato per il ritiro del saldo del mio conteggio IMU (tot.tra acconto e saldo 635,00 euro), alcuni in attesa raccontavano che; o pagavano il mutuo casa o pagavano l’IMU perchè i denari a disposizione erano quelli. Qualcun altro diceva che se non si pagava puntuale gli interessi che sarebbero maturati erano pesanti… ora se ci appioppano una mega cartella per coprire i loro errori nel gestire una azienda pubblica, a me viene in mente la ghigliottina ….qualcuno sa dove se ne potrebbe acquistare una ?

  3. luigi
    10 dicembre 2012 alle 21:03

    il fatto è che per i “poveri commercianti” del centro alessandrino (che peraltro hanno a suo tempo sbavato per coloro che come dice Graziella meriterebbero di passare sotto la ghigliottina) l’aumento della tassa rifiuti rappresenta poco più del valore di un capo firmato (facciano conto che glielo abbiano rubato dalla vetrina), mentre per la mia vicina che prende 680 euro al mese di pensione rappresenta l’impossibilità a fornirsi in farmacia dei farmaci di cui ha bisogno (non mutuabili) ma che gli servono comunque per non fare una vita di merda.o magari pagare la rata del condominio o del riscaldamento.

    Ad ogni modo la ghigliottina lasciamola pure dov’è, tanto, se ci fosse, a manovrarla ci sarebbero i soliti che conosciamo, quelli che a cambiare casacca ci mettono solo due minuti.

  4. Muoviamoci
    11 dicembre 2012 alle 13:30

    Ma se invece di lamentarsi, provassimo a fare qualcosa come cittadini liberi? Perché non firmare e promuovere la petizione popolare che il MOVIMENTO CIVICO PER LA NOSTRA CITTÀ’ sta portando avanti? Certo 1000 firme non servono ma 20000 / 30000 farebbero smuovere tante persone.Peccato che in questa città si fanno tante chiacchiere ma poi ognuno e leader di se stesso

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