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[BlogLettera] Sugli Enti Locali Monti e il suo Governo hanno perso la sfida e la destra continua a compiere scelte irresponsabili

10 dicembre 2012

Chiamato a novembre 2011 dal Presidente Napolitano, nel tentativo di salvare l’Italia dagli effetti negativi generati dalle scellerate politiche del Governo Berlusconi e della Lega Nord, ora Monti si appresta a ultimare il suo percorso caratterizzato da “ombre e luci”.

Con il tempo comprenderemo meglio ciò che di positivo è stato fatto ma su un fronte strategico Monti e i suoi Ministri hanno perso la sfida, quello degli Enti Locali.
Troppa confusione sulle Amministrazioni Comunali,  titubanze sulla gestione delle funzioni fondamentali, caotiche interpretazioni sull’Imu – introdotta malamente dalla Lega Nord e diventata con anticipo la chiave per  aumentare le entrate dello Stato usando i volti dei Sindaci.

Ora leggiamo con molta preoccupazione le cronache che narrano del destino delle Province e, sia chiaro, siamo in particolare preoccupati dei costi e della qualità dei servizi che esse erogano ai cittadini.

Di fatto capita che Berlusconi, con la sua decisione irresponsabile, dopo avere nella sostanza fallito la riforma delle autonomie locali, oggi con la sua decisione di silurare Monti, contribuisce ulteriormente a lasciare il sistema del governo locale nel gelo delle ambiguità.

Quello delle Province è un tema sul quale molti populisti e tanti incompetenti hanno offerto il meglio di sé ed è probabile che, proprio cavalcando quelle onde e con rotte non prestabilite, a partire dalle Finanziarie Berlusconiane, passando dal – Salva Italia – sino al d.l. 95 del luglio scorso, ora l’approdo appare per quello che è: un caos.

Per questa ragione affermiamo ciò che a noi pare necessario e cioè, in un processo di riforma Federale dello Stato dove le Autonomie Locali godono anche di autonomia finanziaria:
– riduzione del numero delle Province secondo criteri simili a quelli presenti nel d.l. 95/2012. ( Alessandria e Asti insieme)
– funzioni gestionali proprie quali la pianificazione territoriale,tutela dell’ambiente, strade e trasporti, edilizia scolastica e le funzioni storiche attribuite dalle Regioni
– l’elezione con suffragio universale e diretta del Presidente e del consiglio provinciale ridotto nel numero ma sufficientemente rappresentativo dei territori. ( 20 per una nuova provincia Alessandria Asti)
– al massimo 4 assessori di una Giunta la cui presenza è fondamentale per l’azione amministrativa.

Domenico Ravetti
Segreteria Provinciale PD – Responsabile Enti Locali

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Categorie:BLettere
  1. Graziella (gzl)
    11 dicembre 2012 alle 02:13

    Nel momento che le cadreghe tremano iniziano le danze della critica, ce ne era di tempo nei mesi indietro , ma no, ora a giochi fatti e a pericolo imminente……pericolo di che? della cadrega principale a premier….

    Come volevasi dimostrare: fino a ieri Monti era la fata turchina per l’Italia….anche dopo circa un anno in cui non ha cambiato nulla nell’apparato Stato , non ha cambiato la Legge elettorale e ha spellato vivo e in modo cruento il popolo appoggiato dai Bersaniani, Berlusconiani, Casiniani e dal Quirinale. Ma in queste ore un maremoto nella alta politica di Stato, i berlusconiani tolgono la fiducia a Monti e al suo governo di impiastri, e nel momento che Monti è costretto a dimettersi e il paese andare al voto se si candida come lo richiedono i potenti europeisti, potrebbe rappresentare un pericolo per chi si crede già futuro presidente del consiglio, quindi ora iniziano le critiche per difendere le cadreghe….e cioè si scopre che Monti non è riuscito a fare qualcosa per gli enti locali, caotiche interpretazioni sull’IMU….ma và lo si capisce adesso la stangata data e chi non può pagare, gli interessi giorno per giorno rasentano l’anatocismo, e molte altre sfumate più o meno critiche al governo Monti nel cammino che verrà se ci sarà il pericolo poltico che scenda in campo per la carica a premier….

    A Monti sig. Ravetti, gli avete lasciato fare ogni porcata a danno del popolo, delle famiglie, dei lavoratori e di conseguenza all’infanzia che vivono i problemi dei genitori, delle imprese piccole e medie, disoccupazione, fallimenti, tagli a ogni servizio essenziale e per che cosa? Per correre dietro alla sottana della UE……ma possibile che le sinistre vivano nell’ossessione su Berlusconi e andare oltre e tornare a fare qualcosa di sinistra nel concreto e non nella teoria che è solo chiacchiera?

  2. 11 dicembre 2012 alle 22:52

    Quando si dice l’ubiquità (spirituale)…

  3. mandrogno
    12 dicembre 2012 alle 09:07

    “monti e il SUO governo” ??
    madonna, che faccia tosta che ha il PD.
    Assomiglia sempre di più ai suoi colleghi del PDL e dell’UDC, coi quali, per un anno, ha sostenuto “senza se e senza ma” esattamente QUESTO GOVERNO MONTI.
    Ravetti e compari, siete senza vergogna.
    Mi vengono in mente due vecchie copertine di un giornale satirico di sinistra (quando la sinistra esisteva. Ora anche il direttore di quel giornale ha completato la transumanza verso destra)

    http://webgol.tumblr.com/post/20374943/hanno-la-faccia-come-il-culo-via-cuore

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