Home > Politica > Parlamentari 5 Stelle: turisti o protagonisti?

Parlamentari 5 Stelle: turisti o protagonisti?

11 dicembre 2012

Grillo CasaleggioStraordinario Paese che siamo. In virtù di una legge elettorale definita “una porcata” da chi a suo tempo la formulò, e poi ammantata di latinorum (“porcellum”), i giornali stanno già intervistando, a due mesi dalle elezioni, non gli aspiranti parlamentari, ma i pressoché certi deputati e senatori della provincia.
Eh già, perché dopo averne inutilmente discusso per anni, alla fine ci troveremo di nuovo a poter scegliere il partito per il quale votate, ma non le persone da eleggere. E, d’altra parte, le leggi elettorali nelle democrazie vere si cambiano almeno 2 anni prima delle elezioni, non a 60 giorni dalle urne. Quindi teniamoci il “porcellum”, e i quasi 1.000 “indispensabili” parlamentari della Repubblica.

Così è partita, fra gli addetti ai lavori della comunicazione, la “caccia” al neo parlamentare 5 Stelle, del resto l’unica novità vera, considerato che il resto sarà la solita “ribollita”, in salsa centro sinistra o centro destra.

Stimolato anche dalle riflessioni di un amico, l’altro giorno ho provato allora a scorrere un po’ le biografie di auto presentazione, talora anche video, dei futuri parlamentari (ma non onorevoli: solo cittadini, please) dell’esercito di Grillo e Casaleggio. Così, per farmi un’idea. Come credo sia successo anche a tanti di voi.

L’impressione è che si tratti, in effetti, di un bello spaccato di società civile vera: ossia gente normale, mediamente acculturata ma con attività professionali tutt’altro che da classe dirigente. “Collusione” con il sistema vigente, insomma, zero. Che credo fosse e sia l’obiettivo di Grillo: mandare a Roma 100 deputati e 50 senatori (esagero? Lo scopriremo presto) “vergini”, con tutti i vantaggi e gli svantaggi del caso, evidentemente ben ponderati.

Certo, tutti noi, se guardiamo ai nomi della nomenklatura uscente (ma che aspira, più che mai, ad essere anche rientrante) non possiamo che commentare: “peggio di quelli lì non saranno di sicuro”, ed è certamente così.

Però attenzione: per non essere semplici “turisti”, ma protagonisti attivi, in un contesto di Paese al tracollo, e che risponde alla crisi con l’ennesimo tentativo di restaurazione (assolutamente bipartisan, o forse tripartisan), i 5 Stelle dovranno rimboccarsi le maniche davvero. Roma, con le sue tentazioni e i suoi “ammiccamenti” ha già sedotto in passato falangi di aspiranti rivoluzionari, e poi di ferventi secessionisti. E sul territorio, per riuscire ad essere davvero incisivi, ci vuole una conoscenza dei problemi (e delle procedure necessarie ad affrontarli) e anche un radicamento tra la gente che non può arrivare soltanto da votazioni on line tra poche centinaia di militanti. Osserveremo.

E. G.

Annunci
Categorie:Politica
  1. franco dell'alba
    11 dicembre 2012 alle 09:10

    EWgr. Direttore
    quando Bossi cominciò a parlare romano lo definii il Masaniello del Nord, di quell’esperienza conservo intatto un principio: chi va nel Palazzo se non è marcio marcisce. E lo confermo, la storia lo conferma. Se giochi con le regole di un baro, o sei più baro di lui o ti fotte. Vale per il Comune, a salire sino a Roma. Come? Non sono tutti uguali? Dimostratemelo! E stesso vale per i “grillini” che partecipano in massa a questo gioco al massacro che gli è esploso tra le mani con il formidabile aiuto di Bersy & Berluska e compagnia piangendo.
    Nel mio sogno prima viene la conquista dei Comuni e del consenso locale, prima l’esprienza sul campo e dopo, ma solo dopo, il salto di qualità, con gente preparata e sgamata alle sirene inevitabili e micidiali del potere.
    Non è affatto vero che peggio di così non si possa andare, c’è ancora margine per situazioni peggiori , speriamo che ce la caviamo.
    Quello che è certo che se il Palazzo non ti travolge, quantomeno vanifica ogni tua velleità affogandoti nella pastoie burocratico-procedurali. E così ti ritrovi a discutere 4 minchiate in due mesi (roba che gli umani lo fanno in 4 ore) e ti trovi a vederti rinviate a sine die le tue mozioni ed iniziative. Una lentezza voluta e permessa in quanto “istituzionale”.
    Più che lavorare per la gente attuano una liturgia parlamentare di facciata, mentre altrove una manciata di persone fanno o ciò che possono o ciò che vogliono in totale indipendenza.
    Che il Palazzo se ne freghi del bene comune è stato, se mai ce ne fosse bisogno, dimostrato ancora una volta dal famigerato Meier. La verità vera che è emersa nel convegno promosso sulla questione è che Bruxelles, la Regione, la Provincia e la Cassa ti danno i soldi MA SOLO SE LI SPRECHI ! A loro non frega nulla se in mezzo è sorta una crisi, un dissesto, e men che meno se potresti risparmiare un sacco di soldi e se sei ancora in tempo per farlo. Questa è la follia del Palazzo. Ma il Palazzo in quanto tale non esiste, esistono persone che fanno scelte idiote, irrazionali, disoneste o semplicemente sbagliate…il dramma vero è che se ne fregano delle conseguenze!
    La vera rivoluzione avverrà con due mosse: 1) il cittadino abbia gli strumenti per decidere del suo destino 2) chi sbaglia paga e se non può pagare …lavori forzati, e se non può lavorare…beh, c’è sempre la galera e buttiamo via la chiave.

  2. luigi
    11 dicembre 2012 alle 10:14

    e ci spieghi qualcosa di più anche sulle imprese dei nostri leghisti alessandrini, che all’inizio avevano suscitato tanto entusiasmo, forse ancor più dei grillini, al tempo in cui la sindaca leghista aveva avuto il sessanta per cento dei voti e che volevano fare santa subito ancor prima di morire. Con i grillini faremo la stessa fine?
    Non è che i buchi di bilancio e le mene di sottogoverno siano cominciate fin da allora?
    E i mutui indicizzati sui prodotti derivati non è che sono partiti fin da allora? Ci dica, ci spieghi. rimetta un pò di ordine nei nostri testoni quadri.

  3. Antonio
    11 dicembre 2012 alle 10:23

    Molti dei candidati nominati da Casaleggio (la farsa delle parlamentarie si è risolta in quello) sono funzionari dell’apparato (dipendenti del gruppo regionale), mogli, fidanzate o yes man di provata obbedienza.
    Le menti critiche o semplicemente pensanti sono state cassate, censurate, ostracizzate,
    Ancora oggi è scoppiata una lite furiosa tra la dipendente\capolista torinese e il consigliere comunale torinese, reo di aver rivelato che gli stipendiati non avrebbero dovuto essere candidati.
    Muore così l’ultima speranza di rinnovamento con metodi democratici per via elettiva. Il vantaggio a votare per costoro sarà quello, forse, di risparmiare qualche spicciolo sui soldi pubblici che prenderanno.
    Per il rinnovamento vero, ormai, restano solo le opzioni con spargimento di sangue.
    Che delusione.

    • andrea
      11 dicembre 2012 alle 21:57

      queste le parole di laura castelli dal suo profilo fb:
      QUESTE SONO LE UNICHE REGOLE CHE SI SONO DATE PER LE CANIDATURE…FUORI DA QUI C’è SOLO INVIDIA E VOGLIA DI DISTRUGGERE IL LAVORO DI TANTE PERSONE CHE FINO AD ORA, AL CONTRARIO DI ALTRI, CI HANNO MESSO ANIMA E CORPO.

      e queste le uniche regole che si dovevano rispettare per candidarsi… quindi caro antonio sta dicendo delle enormi falsità

      • Antonio
        11 dicembre 2012 alle 23:49

        Caro Andrea, lei forse non ha informazioni dirette da Torino, e forse per questo mi da falsamente del falsario.
        Si informi, magari direttamente con la sua capolista, poi torni qui buono buono e mi chieda scusa.
        Nel qual caso accetterò le sue scuse, dovute evidentemente a ignoranza dell’argomento, e non dirò che Cammalleri è un diffamatore.

      • andrea
        12 dicembre 2012 alle 10:33

        Regole per candidarsi e votare per le liste
        del MoVimento 5 Stelle alle politiche 2013

        Candidati:
        I candidati al Senato ed alla Camera per il MoVimento 5 Stelle potranno essere tutti coloro che si sono presentati alle elezioni comunali o regionali certificati con il logo del MoVimento 5 Stelle o Liste Civiche 5 Stelle e avranno compiuto almeno 25 anni a febbraio 2013. Saranno escluse le persone facenti parte di liste diffidate dall’uso del simbolo del MoVimento 5 Stelle. Saranno inoltre escluse le persone che hanno incarichi da eletti al 29 ottobre 2012. Infine non potranno partecipare le persone che successivamente alla certificazione per le elezioni amministrative abbiano perso i requisiti che erano stati richiesti per la certificazione della candidatura per le elezioni amministrative.
        Per ciascuna delle quattro ripartizioni della circoscrizione estero potranno candidarsi invece tutti coloro che, residenti ed elettori nella ripartizione, risultino iscritti al Movimento 5 Stelle prima del 30/9/12 e che abbiano certificato la loro identità tramite il caricamento di un proprio documento entro martedì 30 ottobre 12 ore 24 ora italiana.

        http://www.beppegrillo.it/movimento/regole_politiche_2013.php#candidati

        caro antonio, come ben potrai leggere queste sono state le uniche regole per potersi candidare. poi pensa e scrivi pure quello che vuoi… chiedere scusa? credo dovresti farmele tu le scuse!!!

  4. franco dell'alba
    11 dicembre 2012 alle 11:00

    hemmmm….viste le domande imbarazzanti mi avvalgo della facoltà di non rispondere 😀 😀 😀

  5. Gian Luca
    11 dicembre 2012 alle 11:43

    Simpatizzando per il M5S che al momento a mio parere resta 3 spanne sopra gli altri, dopo aver letto il post di Vittorio Bertola su Facebook dovremmo guardarci nelle palle degli occhi ed essere onesti. Rimaniamo sempre 60 milioni di italiani, siamo sempre noi, la vera rivoluzione sarebbe un’invasione dei tedeschi, bisognerebbe vedere se loro cambierebbero noi oppure, molto più probabilmente, noi cambieremmo loro?

  6. anonimo (luigi rossi?)
    11 dicembre 2012 alle 11:49

    difficilmente le mele sane possono risanare quelle marce, più probabile viceversa

  7. Graziella (gzl)
  8. luigi
    11 dicembre 2012 alle 14:19

    avete visto che a forza di dire che lo spread è merdaccia demoplutocratica messaci nel piatto dai poteri forti sionistico-massonici, adesso ci crede anche il Berlusca, che sta impostando la sua campagna elettorale su questi temi, non più sui milioni di posti di lavoro da cavare dal cappello del prestigiatore come ai bei tempi. Dopo aver leccato Monti per un anno e tenuto in piedi il suo governo quando si trattava di cavare sangue agli operai ed al ceto medio, adesso il mostro da abbattere è Monti. Stasera ci sarà la cena fra Berlusca e Maroni e il povero Zaia che ha appena detto che la Lega è meglio che se ne stia fuori, è subito incappato nelle maglie di quei cattivoni di magistrati che hanno beccato il suo capo di gabinetto quando era ministro dell’Agricoltura (ma il Ministero dell’Agricoltura non era stato abolito da un referendum?) . Dalle quote latte in avanti anche gli agricoli si sono fatti le ossa ed hanno imparato come si fa ad arraffare.
    Tira davvero una brutta aria.

  9. TM
  10. MAURO TRAVERSO
    11 dicembre 2012 alle 15:56

    Niente è perfetto. Se volete conoscere i cosiddetti Grillini della nostra città e territorio, sia quelli candidati sia i semplici attivisti, avvicinatevi ai banchetti che autonomamente e volontariamente si approntano anche in città. Il prossimo sabato 15 mattina e pomeriggio sotto i portici di via Roma. Vi aspettiamo. Vi farete così una opinione personale senza intermediazioni di alcuno.

  11. blackbeard
    11 dicembre 2012 alle 22:54

    Ho osservato con curiosità i profili dei candidati parlamentari dei grillini e sono stato colto, ad un tempo, da tenerezza e terrore.
    Tenerezza, perchè vedo molti candidati come agnellini in un branco di lupi. Roma, come dice Grassano è tentatrice, ma sopratutto è, per così dire, soffocatrice e divoratrice. Vedo tanti insegnanti, tanti laureati, tanti piccolo borghesi come me, ceto impiegatizio intellettuale, ma a me tremerebbero i polsi a stare in consiglio comunale, figurarsi in parlamento. Ne sono consapevoli? Hanno le difese culturali?
    Il terrore deriva dal fatto che tutta questa esaltazione del popolo, questo desiderio di “aurea mediocritas” nasconde l’enorme complessità del mondo moderno. Cosa ne sanno della politica economica? della politica di difesa? di politica estera? Ma sopratutto cosa ne sanno della negoziazione politica? Uno non può passare da impiegato di concetto a onorevole, senza un percorso intermedio. Altrimenti saremo costretti a rivedere i danni fatti da una massa di soggetti catapultati a Roma, tipo Forza Italia oppure Lega. Se abbiamo un parlamento mediamente di mediocri, perchè perseverare?
    Mi viene in mente Paolo Conte : “Smettila, Max, la tua facilità non semplifica, Max”.

    • MAURO TRAVERSO
      12 dicembre 2012 alle 11:00

      Inesperti di vita parlamentare? Si! Ma non soli! A sostegno dei candidati ci sono i già consiglieri comunali e regionali che ormai hanno ben capito come “gira la frittata”, più molti altri. Persone normali come tutti i cittadini, che lavorano e vivono tra la gente, esperti e preparati nelle più varie materie. Quindi con l’impegno continuo di tutti si tenterà di fare anche in Parlamento cose normali, quelle che tutti facciamo nella vita normale. Sarà difficile, complicato? Certo! Ne sono consapevoli. Senza facilonerie ne superficialità ma neppure supponenza di cui sono ricchi gli attuali politici che nei loro discorsi si atteggiano ad esperti tuttologi e guardano e trattano tutti gli altri come ignoranti. Capacissimi di annunciare i problemi, dopo che qualcuno li ha avvisati, ma totalmente incapaci di risolverli. Parafrasando una noto slogan pubblicitario: Cambiare si può. Almeno provarci.

  12. anonimo (luigi rossi?)
    11 dicembre 2012 alle 23:00

    soprattutto, professore.
    Con due t e poi altre due t.
    Altrimenti come si può parlare delle “difese culturali”?
    Finirà che dovremo farci fare lezioni di recupero, magari da un’argentina.

  13. blackbeard
    11 dicembre 2012 alle 23:11

    è vero, meglio due t. Ma ho il legittimo impedimento, ho scritto il commento mentre stavo facendo l’aerosol. Sinusite e Grillo, è troppo per stasera.

  14. 11 dicembre 2012 alle 23:14

  15. Antonio
    12 dicembre 2012 alle 15:30

    egregio Cammalleri,
    allora sei davvero un diffamatore.
    Perchè risulta agli atti del MoVimento Cinque Stelle Piemonte, e gira in rete, la seguente “diciottesima votazione”:
    “I membri dello Staff, come sopra definiti, DEVONO RINUNCIARE A CANDIDARSI o accettare nomine a ruoli istituzionali per tutta la durata del loro incarico. 11 favorevoli, 1 contrario.
    Si vuole EVITARE che un collaboratore retribuito dei consiglieri usi il suo ruolo come “trampolino” per altri incarichi istituzionali.”
    Al piede della pagina, un bel commento di tale Giorgio Bertola, che oggi pare aver cambiato idea:
    “No ai doppi incarichi, no alla politica di professione, no ai meccanismi di conservazione del potere!”
    Come vedi, sei un diffamatore, e accusi altri di falso mentre il falso sei tu.
    Attendo la tua querela, ci vedremo in tribunale, sarà un piacere.

  16. Ettore Grassano
    12 dicembre 2012 alle 16:24

    Ma dai, non vi pare di esagerare un po’? I tribunali sono già intasati di loro, lasciateli lavorare tranquilli per carità!

    E. G.

  17. mandrogno
    12 dicembre 2012 alle 18:03

    c’è nervosismo in giro.
    dopo il trionfo siciliano, la stanchezza lo ha fatto affiorare visibilmente nelle azioni del leader.
    mi auguro che sia solo una crisi di crescita, e non il segnale di un’implosione.

  18. Ettore Grassano
    12 dicembre 2012 alle 18:10

    Che i partiti tradizionali, con i loro apparati mediatici, ce la mettano tutta per sminuire Grillo e i 5 Stelle è evidente, e in qualche modo logica e naturale. Indubbiamente però da un po’ i 5 Stelle stanno agevolando quel compito, offrendo occasioni di ogni tipo. Per avere crisi di crescita, prima almeno che crescano, no? Se arrivano già sfilacciati alle prime elezioni vere, che sono quelli di febbraio, ciao ciao. Vedremo.

    E. G.

  19. Antonio
    13 dicembre 2012 alle 08:43

    Per Mario B.
    Ti lascio anche un copia incolla della mia copia del documento, per le parti in oggetto:
    Riunione dell’Associazione MoVimento 5 stelle Piemonte – Verbale del 10.04.2010 h 15:00 con
    commenti del Presidente
    Presenti votanti:
    Giorgio Bertola
    Agostino Formichella
    Marcella Perotti
    Paolo Anziano
    Ivan della Valle
    Pierpaolo Cannito
    Davide bono
    Fabrizio Biolé
    Ermes Campofiloni
    Marco Rodella
    Marco Scibona
    Paolo Vinci
    Vittorio Bertola
    Marco Commisso
    (Mauro Doppioni arrivato alle 16:30)
    Presenti non votanti:
    Eleonora Forno
    Laura Castelli
    Antonino Iaria
    Mauro Campo
    Roberta Dorligh
    Domenico Monardo
    Giorgio Bertola (Presidente) dà lettura di una proposta di struttura per l’Associazione che possa
    rappresentare un valido compromesso tra le due contrapposte visioni emerse nella riunione del 6/10.
    Da una parte c’era chi voleva mantenere chiusa l’Associazione e limitarla ad una pura veste formale,
    dall’altra chi riteneva giusto allargarla con precedenza per coloro i quali erano stati candidati alle
    elezioni regionali e tutti quelli che erano stati attivi nella raccolta firme e nella campagna elettorale,
    limitando il Direttivo a poche persone attribuendo alla stessa compiti di indirizzo politico oltre che di
    controllo degli eletti.
    Terminata la lettura si apriva la discussione agli interventi dei soci e degli altri partecipanti, dopodiché
    si decideva di votare ogni singolo aspetto della proposta.
    Prima votazione: Siamo favorevoli all’allargamento dell’associazione sulla base della popolazione dei
    territori
    12 favorevoli / 1 contrario / 1astenuto
    L’ Associazione dovrà essere allargata, ma garantendo un riferimento preciso alla popolazione del
    Piemonte nella scelta dei soci. Questo principio garantisce rappresentanza a tutti i gruppi presenti sul
    territorio.
    ASS. MOVIMENTO 5 STELLE PIEMONTE – VIA BAGETTI, 15 – 10143 TORINO – CF: 97723060014
    http://www.piemonte5stelle.itinfo@piemonte5stelle.it
    (arriva Mauro Doppioni –> 15 votanti)
    Seconda votazione: Si richiede la possibilità di dare una delega territoriale ad un vice-referente, che in
    ogni caso non può essere trasferita a membri di un’altra provincia
    15 favorevoli
    Il principio seguito è quello di far entrare nell’organizzazione i territori, e non le persone fisiche, quindi se
    il singolo portavoce è impossibilitato a partecipare ad una riunione può delegare un’altra persona
    attiva nello stesso territorio, che avrà diritto di voto
    Terza votazione: allargamento ai 23 membri secondo quanto deciso nella prima votazione
    15 favorevoli
    L’Associazione viene allargata a 23 soci, sulla base della popolazione del Piemonte, secondo la
    seguente distribuzione territoriale:
    Torino città: 5 (definiti per macro-area)
    To prov: 7 (definiti per macro-area)
    CN: 3
    AT: 1
    AL: 2
    BI: 1
    VB: 1
    NO: 2
    VC: 1
    Viene riconosciuta automaticamente “attiva” qualsiasi realtà del territorio che abbia recepito e dato
    applicazione alla Carta di Firenze, che rappresenta e determina la linea politica del MoVimento.
    Quarta votazione: all’interno di ciascuna provincia, autonomia territoriale nella suddivisione dei membri
    secondo il principio di maggiore distribuzione sul territorio.
    15 favorevoli
    Quarta votazione: all’interno di ciascuna provincia, autonomia territoriale nella suddivisione dei membri
    secondo il principio di maggiore distribuzione sul territorio.
    15 favorevoli
    Quinta votazione: Se i membri sono sfiduciati dal territorio, l’associazione deve recepire l’istanza del
    territorio, estromettere i membri sfiduciati ed accogliere i nuovi. 15 favorevoli
    Il socio è sottoposto ad una verifica continua da parte dei gruppi territoriali ai quali fa riferimento. Se
    non svolge al meglio il ruolo di portavoce delle istanze territoriali, opera al di fuori del mandato
    assegnato o è carente di feed-back può essere sfiduciato e l’Associazione dovrà prendere atto della
    decisione ed estromettere il socio, accogliendo il sostituto.
    (omissis)
    Diciottesima votazione: i membri dello staff, come sopra definiti, devono rinunciare a candidarsi o
    accettare nomine a ruoli istituzionali per tutta la durata del loro incarico. 11 favorevoli 1 contrario
    Si vuole evitare che un collaboratore retribuito dei consiglieri usi il suo ruolo come “trampolino” per altri
    incarichi istituzionali.
    Diciannovesima votazione: i membri dello staff, come sopra definiti, devono rinunciare a candidarsi o
    accettare nomine a ruoli istituzionali anche per l’anno successivo al termine dello stesso mandato. in
    prima votazione 4 favorevoli 4 contrari 3 astenuti
    in seconda votazione 5 favorevoli 7 contrari 1 astenuto
    La proposta non passa poiché prevale la tesi secondo la quale impedire al membro dello Staff di
    candidarsi per un ulteriore anno sia troppo penalizzante.
    Fin qui il resoconto il più obiettivo possibile di quanto discusso e deciso in riunione. Restano ancora dei
    nodi da sciogliere ma sono stati fatti grandi passi in avanti, grazie alla buona volontà di tutti.Si è
    trovata una soluzione adeguata a dare una struttura di funzionamento e controllo dell’attività dei
    consiglieri senza dare vita a delle vere e proprie strutture di partito. Resta inteso che la parte più importante sarà quella riservata ai singoli cittadini, che potranno partecipare per mezzo della
    piattaforma informatica che un apposito gruppo di lavoro provvederà ad implementare. Le proposte
    dei cittadini verranno poi vagliate dai gruppi di lavoro costituiti sulla base delle competenze delle
    singole commissioni regionali. I cittadini che vorranno essere attivi sul territorio potranno scegliere i loro
    portavoce. L’Associazione farà da collante tra le diverse realtà ed istanze, con un’ottica di servizio e di
    ascolto. No ai doppi incarichi, no alla politica di professione, no ai meccanismi di conservazione del
    potere.
    E ora….tutti al lavoro!
    Giorgio Bertola

  20. Curiosita
    13 dicembre 2012 alle 13:30

    Grillo ha sfruttato la sua visibilità, non per creare qualcosa di nuovo ma solo per rubare le idee delle varie liste civiche vere sul territorio e farne un movimento nazionale, cosa che le più nobili liste civiche non sarebbero mai riuscite a fare. Il M5S non rappresenta il territorio ma solo una protesta popolare che in questo momento gira a suo favore ma che in un prossimo futuro potrebbe essere di qualche altro santone perché a molti italiani piace il DUCE (condottiero) di turno da seguire e da osannare per poi appenderlo a testa in giù alla prima mancata occasione. I limiti del 5stelle sono evidenti marcata propensione a sinistra, nessun dibattito interno che è vero, fastidioso, ma che aiuta a crescere e se questo viene stroncato sul nascere e’ dannoso, e sopratutto la totale incapacità di agire in concreto come purtroppo abbiamo assistito durante la votazione sul dissesto in Alessandria mettendo in ginocchio cittadini commercio impresa. Sarebbe carino che tutte le persone che lavorano nello staff del M5S rendessero pubblico grado di parentela con eletti del movimento se sono stati candidati ” trombati” ma questo lo chiediamo al sig Dell’Alba che se non ricordo male e se no mi scuso subito, ha sempre spinto per non concedere posti ai parenti dei politici. Purtroppo anche questo movimento si spegnerà nella mediocrità attendiamo con fede un altro DUCE (condottiero)che magari difenda i cittadini e lo stato sociale di chi paga le tasse VIVA IL DUCE (condottiero)

    • Graziella (gzl)
      13 dicembre 2012 alle 15:16

      che Grillo sia un “DUCE condottiero” lo si evince chiaramente dalle regole che impone a chi si fa un mazzo riuscendo a farsi eleggere credendo con convinzione di poter cambiare qualcosa, ma a quanto pare nell’arco politico italiano una specie di “DUCE condottieri” c’è in ogni partito: Berlusconi – Bersani-Casini-Vendola-Di Pietro, aggiungo Fini, Rutelli al momento fuori pista ma fra un pò fonderanno il loro partito per rientrare ….piccoli DUCE che non permettono a nessuno di alzare la testa…. ultimamente lo si è visto con Renzi e poi con Alfano e altri che hanno cercato un pò di cambiamento.

      P.S. – Franco Dell’Alba è un puro e sono convinta che ci crede al movimento e alle persone che nel movimento si impegnano , ma non comprendo come possa dare fiducia a un Grillo che scaccia dal movimento chiunque si permette di sollevare le palpebre se lui non vuole, alla faccia della libertà individuale, il non avere padroni, la vera democrazia e la condivisione di lavoro di gruppo…ecco è questo che non comprendo, come non comprendo la violenza sonora e verbale continua,…. il nostro paese ha necessità di liberarsi dei parassiti che ad oggi lo hanno distrutto e portato alla fame, e non ha certo bisogno di urlanti e beceri fustigatori.

  21. franco dell'alba
    13 dicembre 2012 alle 15:51

    Franco Dell’Alba, infatti, un’ora dopo le esternazioni di Grillo si è autosospeso dal Movimento. IL che non significa denigrare quanto di buono e di bello ci sia e nemmeno condannare chi ci resta, questa è una scelta assolutamente personale dovuta al rispetto delle mie idee e dignità.
    Altri, sicuramente migliori di me, restano a portare avanti il progetto e la lotta, su alcune battaglie se e quando lo vorranno, io ci sarò sempre. Un conto sono principi ed ideali, su cui sono talebano, un conto sono le azioni quotidiane, la cui ragione di esistere va ben oltre i miei desiderata.

    • Graziella (gzl)
      13 dicembre 2012 alle 17:57

      Franco conoscendoti , ho supposto che certi atteggiamenti non li avresti condivisi, ed infatti lo scrivi. Mi rincresce solo per quei giovani o un pò meno giovani, puliti e capaci che credono in ciò che potrebbero fare ma certamente bloccati nel timore di commettere errori ed essere scacciati per finire in liste indipendenti essendo eletti.

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: