Home > In primo piano > Res: quando un tributo diventa estorsione?

Res: quando un tributo diventa estorsione?

12 dicembre 2012

Rifiuti in stradaL’allarme nei giorni scorsi, almeno sul nostro territorio, lo ha lanciato la Lega Nord. Vedremo se, nelle prossime settimane, altri riprenderanno il tema, e in che termini.

Che ogni tanto in Italia un balzello cambi nome non fa notizia. Per cui se dal gennaio 2013 la tassa comunale sui rifiuti si chiamerà Res, e non più Tarsu o Tia, a noi tartassati cittadini poco importa.

Però se davvero il nuovo tributo dovesse comportare, per le piccole e medie imprese e per gli esercizi commerciali, aumenti che  vanno dal 300% al 600%, beh, forse è il caso di aprire il dibattito, e di parlarne.

E’ vero, prima di tutto? Ed è questa la strada per “salvare l’Italia”, e per cercare di rilanciare l’economia, convincendo chi oggi ha significativi risparmi ad investirli in attività produttive?

E’ lecito dubitarne. E’ vero che la tariffa sarà composta, oltre che dalla quota per lo smaltimento dei rifiuti, anche da una quota “servizi” per la sicurezza, l’illuminazione e la gestione delle strade. Ed è anche logico che un pubblico esercizio, soprattutto se ben avviato, debba pagare di più di una casa privata, magari abitata da una sola persona.

Ma qui l’impressione è che davvero si voglia infierire su tutto ciò che ancora “si muove”: che effetto volete mai possa avere un simile salasso, soprattutto su un territorio come il nostro, già martoriato dall’Imu e dalle altre tariffe al “top” per il dissesto. Lo scrivo con amarezza, ma per questa strada da sceriffo di Nottingham siamo destinati a schiantarci contro un muro. Le istituzioni stanno mandando agli italiani il messaggio: “vivete di rendita se potete, oppure arrangiatevi con piccole attività in nero”.

E. G.

Annunci
Categorie:In primo piano
  1. luigi
    12 dicembre 2012 alle 01:40

    la foto è emblematica, siamo ad un passo dalla gestione Bassolino.
    la Res non è nient’altro che un mezzo qualunque per continuare a rifornire i comuni dei soldi che servono per le spese ordinarie. Non è più una tariffa. E’ come una forma di ricatto. O paghi o ti faccio annegare nella tua merda. Non bastano più le tasse sulla casa, ma vogliono speculare anche sui rifiuti. D’altra parte non abbiamo sempre detto che i rifiuti sono una risorsa? Certo che lo sono per i politici !
    Avete capito l’antifona?.

  2. Graziella (gzl)
    13 dicembre 2012 alle 07:50

    Le strade sono sporche, montagne di foglie secche sui marciapiedi di via Di Vittorio che bagnate provocano scivolamento e suppongo che ciò sia in altre parti della città. Oltre svuotare i cassoni, la pulizia e igiene di una città è irrinunciabile perchè se non fatta è INTERRUZIONE DI SERVIZIO giacchè la Tia i cittadini l’hanno versata con tutte le tasse possibili aggiunte, quindi la componente direzionale, politica ammnistrativa che si chiami Bianchi o Zaccone e/o chi per essi trovino una soluzione, diversamente lascino il posto a qualcuno in grado di trovarle. Un suggerimento gratis: se i dipendenti non puliscono più la città perchè non pagati, chiedano al Prefetto di intervenire tramite il Ministero dell’interno rivolto al Governo un invio di militari che vengano a svolgere tale ruolo.

    Per incassare la futura mega gabella sui rifiuti sarà opportuno che la amministrazione offra servizi per cui si paga e non è giusto che siano i cittadini a subire questa situazione, a esborsare fatture in eccesso solo perchè Alessandria soffre di una politica ruotante (sempre gli stessi visibili o “in ombra”) incapaci, inconcludenti e solo buoni a fare danni A QUANTO PARE. PERCHE’ E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTA L’ITALIA.

    Debiti e dissesti non sono i cittadini che li hanno fatti, ma due EX AMMINISTRAZIONI tra il 2002 e il 2012, che hanno fatto scelte non richieste dalla cittadinanza: grande e grave investimento economico per allestire il porta a porta, buttando a mare l’esistente che funzionava e a seguito e di conseguenza investimento per eliminarlo per l’alto costo di gestione, tutte e due le ex amministrazioni con i consigli di amministrazione delle aziende, i revisori e certificatori, direttori generali se hanno sbagliato non tocca a noi subire.

    Ma è mai possibile che noi alessandrini siamo così fessi da farci prendere in giro in continuazione da individui che continuano a chiederci il voto (sempre gli stessi in alta %, ) per poi prendercelo in quel posto intinto nella sabbia, soffrire sorridendo e nel contempo riverirli e credere ancora in loro?????…azz…

    (chiedo scusa per lo scurrile ma la nausea è tanta nei loro confronti che te le tirano fuori)

  3. Enrica Bocchio
    13 dicembre 2012 alle 10:31

    Aggiungo che la pulizia strade nei paesi (o almeno nel mio) viene fatta una tantum scartando le vie dove c’è un’auto parcheggiata. Ad aggirarla manco ci pensano. Ovviamente non sto parlando di stradine o vicoli. Se te ne accorgi e corri a spostarla, amen, troppo tardi: non ripasserà più!

  4. TM
    13 dicembre 2012 alle 16:47

    però le contravvensioni pe rpulizia strade continuano a fioccare (anche con la neve)

  5. TM
    13 dicembre 2012 alle 16:48

    TM :
    però le contravvensioni pe rpulizia strade continuano a fioccare (anche con la neve)

    … contravvenZioni. ops

  6. anonimo (luigi rossi?)
    13 dicembre 2012 alle 21:32

    poichè nella mia via i bidoni schifosissimi per la raccolta rifiuti traboccano e sono sommersi dai sacchetti esterni e da schifezze varie come a Napoli nei mesi della fetenzia, DENUNCERO’ per interruzione di pubblico servizio e inquinamento ambientale il sindaco e la giunta, Altro che TARSU e TARES… prima vedere cammello, e poi dollàri…

  7. Graziella (gzl)
    14 dicembre 2012 alle 07:40

    Interruzione di servizio pubblico, in questo caso per spazzamento e igiene la città NON E’ da attribuire al personale dipendente perchè nel caso di Alessandria, lo spazzamento è stato interrotto dalla dirigenza amministrativo politica per mancanza di fondi (non certo a causa dei dipendenti ma da anni di sprechi in scelte errate e scellerate ) e lo sciopero eventuale dei dipendenti è un diritto soprattutto se viene a mancare l’erogazione dello stipendio , essenziale per il sostentamento di una famiglia ancor di più con minori a carico. Quindi chi ha “voluto con ogni mezzo la bicicletta” ora pedali!

    Ha nevicato su tappeti di foglie e sporcizia su strade, marciapiedi e intorno ai cassonetti e le periferie non sono parti di serie B della città perchè le tasse e i costi di pulizia, gestione e manutenzione di strade e marciapiedi i cittadini delle periferie li pagano pari al centro di Alessandria. La TIA 2012 l’abbiamo “ONORATA” con sacrifici ma pagata, ora prima di emettere fatture 2013 per coprire buchi e sprechi dare pulizia e dignità alla città! Come? Con che mezzi economici? NON LO SO. io la bicicletta non l’ho pretesa, che l’amministrazione pedali e trovi la soluzione.

    Diversamente il cittadino ha i mezzi per tutelarsi:

    * Art. 340 – Codice Penale – Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità (e correlati di riferimento all’ argomento in essere)

    *ASL/AL – Dipartimento di Prevenzione/ SISP (Servizio di Igiene e Sanità Pubblica) rischio per la salute pubblica e condizioni igienico sanitarie degli abitanti relative proprio a disservizi nella gestione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani e di spazzamento delle strade pubbliche.

    E’ tempo di farci rispettare e non farci prendere in giro.

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: