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[BlogLettera] Sos Energia e Territorio

13 dicembre 2012

Il gruppo di Energia e Territorio SpA, che conta una pluralità di realtà imprenditoriali, nasce 23 anni fa per volontà della Provincia di Alessandria, che ne detiene ad oggi il 98% della proprietà.
Nell’arco degli anni la società si è occupata di una vasta platea di attività, svolte sempre con professionalità, redditività e soddisfazione degli Enti richiedenti: dalla gestione delle tematiche afferenti l’ambiente, alle politiche di sviluppo del turismo,dalla gestione dei progetti europei fino alla pianificazione di infrastrutture, per arrivare negli ultimi anni, alla realizzazione di una infrastrutura per la banda larga, permettendo la copertura di oltre 70 comuni del territorio provinciale.
Oggi la situazione dei 18 lavoratori dipendenti e delle loro famiglie è all’insegna della più totale incertezza, minata quotidianamente da normative nazionali in itinere e responsabilità politiche locali molto vaghe.

Sono a rischio i posti di lavoro; da tempo non vengono erogati i buoni pasto; a fine mese lo stipendio e tanto più la tredicesima potrebbero essere una chimera.
Bollette, mutui, rette dell’asilo, IMU invece non subiranno slittamenti per queste famiglie.

Nonostante le ripetute richieste di incontro per un confronto con i vertici della Provincia, nella figura del Presidente, attualmente non abbiamo riscontri di sorta.
Questo atteggiamento di disinteresse da parte dell’Ente alimenta le opinioni negative, ingenerando forti dubbi nei dipendenti e in tutta la Filcams. Infatti l’unico confronto, informale, è avvenuto con il Direttore perchè i lavoratori e la RSA si sono presentati nel suo ufficio, cercando delle risposte. Da tale incontro è emerso un futuro a tinte fosche, non ben chiaro neanche alla stessa proprietà.

Il Presidente della società nel corso degli incontri con l’organizzazione sindacale,
non ha saputo delineare un piano industriale sostenibile per le stesse motivazioni addotte dalla Provincia. L’unica certezza per questi lavoratori, che sono stati testimoni negli anni di tante realtà ed avventure imprenditoriali, sono degli auguri di un bianco Natale al verde,
rossi di rabbia.

Marinella Migliorini
Segretaria generale della FILCAMS CGIL Piemonte

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Categorie:BLettere
  1. Ettore Grassano
    13 dicembre 2012 alle 08:20

    In neretto le frasi più significative. A voi riflessioni e commenti.

    E. G.

  2. Graziella (gzl)
    13 dicembre 2012 alle 14:55

    Sensibile alle situazioni che in casi di crisi colpiscono i lavoratori e le loro famiglie ho “rifficcato” il naso in questo carrozzone che negli anni di vacche stragrasse ha dato “immense soddisfazioni” a chi lo ha fatto nascere e ne ha gestito l’eventuale scopo per cui è nato , noto che nel sito di amministratore nè rimasto solo uno , tempo fa nelle alte cariche politicodirigenziali ve ne erano altri due……le riflessioni sono sempre le stesse: partiti che gestiscono fondi e fino che ce nè viva il re e quando non ce ne più chi ci rimette è sempre la “plebe”.

    http://www.energiaeterritorio.it/chi-siamo
    http://www.alessandrianews.it/focus/energia-territorio-dalla-sardegna-cina-5533.html
    http://www.alessandrianews.it/politica/ratti-roselli-non-mai-stato-nostro-consulente-6953.html

  3. Precari Provincia Alessandria
    13 dicembre 2012 alle 15:04

    Vogliamo dire che il problema del nostro Paese e di Alessandria è il lavoro pubblico, parapubblico, ecc… Diciamolo! La classe dirigente, l’imprenditoria, i politici esenti da colpe, ovviamente. Poi tutti questi fenomeni di professionisti autonomi, imprenditori col cuore in Italia ed il portafoglio in Svizzera tutti cherubini. Quante sono le grandi imprese manifatturiere in Alessandria? Si contano sulle dita di una mano, quindi non condanniamo le politiche keynesiane, anche perchè quel reddito è utilizzato per sostenere il commercio cittadino non viene dirottato nelle banche svizzere!

  4. Ettore Grassano
    13 dicembre 2012 alle 17:24

    Vogliamo solo dire, caro amico, garbatamente e senza accanirci sui singoli lavoratori, che “contrabbandare” certe esperienze come “testimoni negli anni di tante realtà ed avventure imprenditoriali” non è francamente credibile. Tutto lì. La guerra tra poveri ci fa orrore: ma non si può neanche impunemente sostenere il contrario del vero, al di là di ogni buon senso. Ma ne riparliamo anche nel post di domattina.

    E. G.

  5. luigi
    13 dicembre 2012 alle 20:20

    le sole avventure imprenditoriali significative a cui abbiamo assistito sono state il passaggio da 5 o 6 aziende municipalizzate del passato a ben 25 o 30 società , di cui una gran parte fasulle, create soltanto per poterle indebitare in banche compiacenti e gabbando poi i creditori ed i fornitori, a vantaggio del comune e del suo bilancio farlocco, La responsabilità principale è della giunta comunale e del sindaco, nonchè dei dirigenti sia del comune che della galassia della municipalizzate, ma la minoranza in consiglio comunale dov’era? Non poteva qualcuno di loro prendere baracca e burattini ed andare lui dal Procuratore della Repubblica?
    La Corte dei conti mi è sembrata una bella foglia di fico per nascondere chiare responsabilità di tutti, maggioranza e minoranza compresa. O no?

    • anonimo (luigi rossi?)
      13 dicembre 2012 alle 21:38

      fabbriche di clientele, nepotismi e poltrone retribuitissime ad usum politicanti.

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