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Tino Rossi: “Lega addio. Ma rimango in Europa”

14 dicembre 2012

Rossi Oreste 1Dimissioni “col botto” per l’euro deputato Oreste Rossi (nella foto), fondatore del Carroccio in provincia di Alessandria. Voci lo danno diretto verso i Moderati di Mimmo Portas, ma lui non conferma e dice: “non mi candido alle politiche”. Buona lettura su AlessandriaNews!

E. G.

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Categorie:Politica
  1. Precari Provincia Alessandria
    14 dicembre 2012 alle 15:45

    Vabbè Moderati nel nome, nei fatti lasciamo perdere…

  2. Gian Luca
    14 dicembre 2012 alle 15:48

    Cambiare idea politica è legittimo, ma aldilà delle idee politiche i voti sono collegati ad un preciso partito politico quindi buona creanza vorrebbe dimissioni…. invece cambia tutto tranne la cadrega!!!

  3. mandrogno
    14 dicembre 2012 alle 16:52

    capite perchè bisogna che vadano a casa tutti, ma proprio tutti?
    questa è la società dei magnaccioni.
    Portace n’altro litro…

    • mandrogno
      14 dicembre 2012 alle 16:54

      e così facendo, qualcuno non avrà bisogno di raccogliere firme per presentare liste.
      La bufala delle bufale? dopo i verdiverdi, i pensionati e altre robe così?

  4. anonimo (luigi rossi?)
    14 dicembre 2012 alle 16:56

    miraglia fa proprio su di tutto.

    Potrebbe venir buono la prossima volta che l’AMIU sciopera.

  5. Oreste Rossi
    15 dicembre 2012 alle 23:53

    Ognuno è libero di pensare quello che vuole, anche sulle mie vicende.. E’ democrazia.
    Permettimi però di specificarti Gian Luca che le preferenze vanno ai politici non ai partiti e se uno vuole votare il partito non mette preferenze. Io ne ho prese 14.300 di preferenze in 4 regioni senza accordi o che altro. Quindi non do dimissioni perchè rappresento comunque i miei elettori sia che rimangano leghisti o siano usciti pure loro. e non sono pochi. I progetti presentati in campagna elettorale sono gli stessi e li porto avanti qualsiasi sia la forza politica che dovessi appoggiare. Decido sulla base di poter lavorare in piena autonomia, altrimenti rimanevo dov’ero.
    Mandrogno ovviamente il tuo pensiero è legittimo. Ma qualcuno deve governare. Quando mi candiderò presenterò un programma incentrato sulle emergenze, che è anche politica oltre che economica. La gente chiede un cambiamento ed quello che vorrei anch’io visto che ho subito un modo di far politica che da troppo tempo non mi piaceva. Poi come sempre decidono gli elettori. Io sono anche pronto ad andare a casa, se non verrò votato. Finalmente starei un po’ più con la mia famiglia. Non vivo per la poltrona e faccio il massimo possibile per guadagnarmi lo stipendio. Chi mi conosce lo sa.

  6. luigi
    16 dicembre 2012 alle 01:57

    forse ci dovevi pensare prima, senza aspettare che il trota e la nera facessero lo squacc
    e comunque molto prima che Berlusca desse il meglio di sè

  7. 16 dicembre 2012 alle 02:19

    Non si spezza un’emozione…

  8. Marco G.
    16 dicembre 2012 alle 10:09

    questo tizio, nato professionista della politica e dello stipendio pubblico (se non sbaglio, senza aver MAI lavorato nella vita, anche meno del suo carissimo amico grassano il furfante) ha avuto la sfrontatezza e il cattivo gusto di accumulare incarichi e prebende a raffica. In alcuni lunghi momenti fu contemporaneamente a roma, in regione, in provincia e in comune, mi pare.
    MAI ha rinunciato a un gettone, a qualche euro, a un vitalizio.
    Poichè non si conosce per quali meriti (nascosti, di sicuro) abbiamo dovuto lavorare in questi vent’anni per pagargli tutti questi soldi NOSTRI, è evidente che il signore in oggetto è un caso esemplare della POLITICA che ben spiega il disastro in cui ci troviamo.
    E il fatto che, dopo averci sfruttato così, col trota-padre e il trota-figlio, la rosimauro, i diamanti e via discorrendo, continui a pensare di non mollare l’osso, e voglia gabbare ancora una volta gli elettori con un semplice cambio di giacchetta, la dice lunga sulla sua pervicace sfrontatezza.
    Dovesse poi entrare nall’amMiraglia dei partiti furbetti, sarebbe un altro esempio dell’inutilità costosissima del partito medesimo.
    Parlare di stipendi guadagnati, poi, è davvero offensivo per chi si suda la pagnotta, grazie a lorsignori con difficoltà inenarrabili.
    E basta, via, a casa.

  9. Ettore Grassano
    16 dicembre 2012 alle 10:44

    Tino Rossi ha ben chiarito la sua posizione, e lo ha fatto intervenendo direttamente, e mettendoci nome e faccia. E’ assolutamente legittimo che chi commenta in questo blog lo critichi: un politico è esposto alla pubblica valutazione. Però vi inviterei a toni rispettosi, e magari anche ad esporvi con nome e cognome, come fa lui, e come faccio io, se volete muovere attacchi personali. Dopo di che, per carità: Tino Rossi ha mezzi e competenze per difendersi da solo, e non sono l’avvocato d’ufficio di nessuno. Però almeno qui, a casa mia e di Andrea, vi invito ad attenervi alle regole di rispetto reciproco che abbiamo sempre cercato di applicare.

    Ma ne approfitto per allargare un po’ il discorso. Guardate, a me questo clima da 25 luglio nei confronti della “casta” lascia perplesso: non solo perché i politici davvero non sono tutti uguali. Ma soprattutto perché gli italiani la casta l’hanno votata, sostenuta, servita. E, se davvero non la vogliono più, non hanno che da cercare, civilmente e con maturità, soluzioni e strade diverse. E, per quanto poco possa valere la mia opinione, volete scommettere che non succederà?

    E. G.

  10. Gian Luca
    16 dicembre 2012 alle 12:07

    Beh non succederà anche perchè dal Corriere della Sera in giù oppure dalla stampa locale in su i piccoli o grandi potentati economici e politici vengono serviti e riveriti, poi siamo tutti italiani ritengo se la soluzione sia una bella invasione di tedeschi ma riusciremmo a corrompere anche quelli! Condivido in pieno parola per parola il pensiero di Marco G., per il discorso nome e cognome ci mancherebbe solo che i suddetti fenomeni ci querelassero e loro si difenderebbero con i nostri soldi, noi non abbiamo più di che difenderci avendo pagato l’IMU!

  11. Ettore Grassano
    16 dicembre 2012 alle 12:32

    Ma no, lasciamo perdere la sindrome da querela dai, che i tribunali stanno già annaspando per conto loro. E’ solo che, mentre trovo legittimo criticare duramente la classe dirigente (politici compresi, ma non solo loro) che ci ha condotto sin qui, quando si parla di una singola persona, che oltretutto molto garbatamente interviene e dialoga con chi lo attacca, definirlo “questo tizio” (oltretutto celandosi dietro un legittimo ma non eroico anonimato) lo trovo inelegante. Se Tino Rossi deciderà di presentarsi come candidato in qualche nuovo partito o schieramento, ognuno sarà libero di votarlo o meno. E se è stato a Roma, Torino e Bruxelles, ci è andato con il consenso degli elettori. O stabiliamo che il popolo italiano è in gran parte immaturo e inadeguato al voto (e se volete ne parliamo), oppure anche chi vota deve sapersi prendere le proprie responsabilità. Guardate, in questi giorni sto parlando con un sacco di persone che so per certo aver votato centro destra in maniera stabile dal 1994 all’altro ieri, e che sparano a zero su Berlusconi e Fabbio. Io, che non ho mai votato per nessuno dei due, non ci sto a sostenere che gli elettori sono sempre e solo vittime. Sono quasi sempre complici, e poi si “sfilano” e diventano moralisti. Ma sempre dopo…

    E. G.

  12. nard
    16 dicembre 2012 alle 16:06

    Beh perchè allora l’onorevole Oreste Rossi non organizza un bel convegno per spiegare cosa ha fatto per questo territorio in particolare e per Comune, Provincia, Regione, Stato ed Europa in questi ultimi 20 e più anni ??? Già che c’è potrebbe organizzare in combinata con l’onorevole Franco Stradella (anche lui finalmente disgustato e deciso a rivedere le sue posizioni)

  13. Ettore Grassano
    16 dicembre 2012 alle 16:19

    Questa è una proposta sensata…se lo farà, ci saremo.

    E. G.

  14. luigi
    16 dicembre 2012 alle 16:40

    però!, i nostri onorevoli rappresentanti al Parlamento sono diventati delicati di stomaco solo dopo che la baracca è andata a fuoco. Sono tutti capaci, dopo che i barbari sono ormai alle porte, gridare aiuto, io non c’entravo! vallo a spiegare a chi gli ha dato il voto e poi l’ha preso nel gnau!

  15. 16 dicembre 2012 alle 20:11

    Premettendo che non ho nulla contro l’on. Rossi. mi chiedo come mai non si abbia il coraggio di lasciare il cadreghino quando non si è più d’accordo col il partito che l’ha candidato.
    Si tratta di coerenza: se mi candido con la Lega è perchè ne condivido le idee e i progetti e le persone che mi votano sicuramente lo faranno perchè mi chiamo Ugo, ma lo fanno anche perchè faccio parte di quel partito.
    Davvero ho la certezza che mi voterebbero lo stesso se fossi “indipendente”?
    O che “sono con me” qualunque decisione prenda?
    Nel dubbio mi dimetterei, ma forse è per questo che non ho mai fatto carriera politica, nel dubbio ho sempre abbandonato i partiti con cui non avevo più nulla in comune!

    ps Ettore come vedi non tutti commentano in modo anonimo 😉

    • 16 dicembre 2012 alle 20:41

      La cosa veramente forte è che voi difendete solo l’anonimato delle forze di polizia, sui cui caschi non volete, assolutamente, vengano posti i numeri identificativi. Chissà perchè ai dipendenti comunali, invece sì…tesserino e numero di matricola.
      Io aspetto ancora che rispondi al mio commento del tuo elogio alla moderazione, su AlNews, fatto in difesa dei manganelli democratici e libertari, che hanno ripristinato la democrazia in Italia, minacciata da un manipolo di facinorosi 13enni. Se qualcuno volesse leggere le parole mielose e suadenti della ragionevolezza, posto il link sotto.
      Ai 5stelle, di cui non faccio parte, avendo chiaramente altre idee politiche, il compito di risponderti sul resto, cioè sulle tue affermazioni che Grillo, sul blog, inneggi sempre alla violenza.

      http://www.alessandrianews.it/opinioni/botte-orbi-24119.html

      • 16 dicembre 2012 alle 21:06

        Caro Molotov e che devo risponderti? E’ chiaro che per te ho scritto solo frottole, mentre a me fa rabbia leggere chi inneggia alla guerra tra generazioni, perchè mi fa pensare che non ha molto da proporre e quindi preferisce il caos alle soluzioni. Ti ripropongo la domanda che scrivo nell’articolo: davvero l’Italia ha bisogno di trovare l’ennesimo nemico da combattere? Davvero Polizia e Carabinieri sono composti solo da bastardi che pensano solo a spaccare teste senza motivo? Così come sono convinto che tra i manifestanti ci siano tanti che lo fanno pacificamente, altrettanto lo sono nel pensare che ci sono tanti poliziotti che non meritano di esser considerati infami solo perchè hanno scelto di indossare una divisa!

      • cittadino
        17 dicembre 2012 alle 02:26

        se carabinieri e poliziotti sono persone per bene, non vedo perchè dovrebbero nascondersi dietro un casco quando sono in servizio.
        In fondo si tratta di mettere solo un numero, non nome e indirizzo, a disposizione dell’autorità giudiziaria nel caso commettessero qualche reato (ultimamente ne stanno commettendo, eccome).
        In poche parole, come un IP su internet.
        Che in troppi, a quanto pare, si ostinano a non considerare a tutti gli effetti una firma con assunzione di responsabilità.
        Quando la smetteremo con questa fobia dei nick name?

  16. Gian Luca
    16 dicembre 2012 alle 20:22

    Vedo non sono l’unico a pensare che il voto non sia legato alla persona, ma al partito e all’interno di quello esprimo la mia preferenza e credo che Oreste Rossi sia sufficientemente intelligente per capirlo…. Ma qui si parla di “Franza o Spagna, l’importante che se magna…”

  17. Ettore Grassano
    16 dicembre 2012 alle 20:23

    Ah, lo so che tu ti firmi sempre Ermanno: e soprattutto non insulti nessuno, che è l’essenziale.

    E. G.

    • 16 dicembre 2012 alle 20:44

      Leggiti l’articolo al link sopra, non serve insultare…

      • 16 dicembre 2012 alle 21:22

        Tranquillo, ci sono abituato: quando scrivo male della sinistra, sono fascista, quando critico la destra, sono comunista, quando difendo le Forze dell’Ordine sono un servo del sistema, mentre se critico lo Stato sono un eversivo.
        Come vedi Molotov sei in buona compagnia, a seconda di chi legge, lo scrivente appare sempre mellifluo o velenoso.
        Per fortuna in Italia ancora possiamo esprimere liberamente le nostre idee. Possono non piacere (via email ho ricevuto “apprezzamenti” molto più coloriti da facinorosi “combattenti” che mi hanno proposto divertenti giochi di società e non erano poliziotti), ma resta il fatto che mentre voi lo fate dietro ad un comodo pseudonimo, altri lo fanno a viso aperto.

      • 16 dicembre 2012 alle 21:51

        non mi riferivo a Ettore, ci mancherebbe ancora, dicevo a lui di leggere la pecora nera al link che ho postato sopra, proprio perchè secondo me ci sono scritte delle cose che considero proprio male, anche se scritte ragionevolmente.

  18. 16 dicembre 2012 alle 21:47

    @ececconetto. In Italia non c’è bisogno di un altro nemico della classe meno abbiente, che non è composta solo più dagli operai. Il nemico è sempre lo stesso, il capitale. Questa entità, sovranazionale, può assumere qualsiasi forma politica ed economica, ma il nucleo è sempre lo stesso. Si autoalimenta prosciugando la forza vitale e dissanguando i popoli, fisicamente e spiritualmente, prostra le nazioni avendo un unico fine…controllo economico e potere politico asservito. Chiunque lo difenda, impedendo ai popoli di autodeterminarsi, democraticamente, non è l’ennesimo nemico, è sempre lo stesso nemico.

    Karl Marx: “Il denaro, in quanto possiede la proprietà di comprar tutto, di appropriarsi di tutti gli oggetti, è dunque l’oggetto in senso eminente. L’universalità della sua proprietà costituisce l’onnipotenza del suo essere, esso è considerato, quindi, come ente onnipotente”…

  19. 16 dicembre 2012 alle 22:00

    E poi quale pseudonimo, io sono veramente Molotov!, ma guarda un po’…

  20. Ettore Grassano
    16 dicembre 2012 alle 22:16

    Confermo che Molotov è…Molotov! E comunque non mi riferivo certo a lui quando parlavo di insulti gratuiti e personali. Anzi, vivaddio che c’è: l’ultimo video su Rossi Chaplin è l’ennesimo capolavoro, una sintesi straordinaria. Sulla questione forze dell’ordine, naturalmente c’è caso e caso. Ma sul fatto che a Genova sia stato un massacro indegno di un Paese civile sono super allineato con Molotov. Come pure erano spaventose alcune immagini che ho visto ultimamente, con quattro poliziotti che manganellavano un ragazzo a terra. O con razzi che partivano dalle finestre di un ministero o simili. Dopo di che, sicuramente ci sono anche casi in cui le forze dell’ordine fanno il loro mestiere in maniera corretta, non generalizzerei. Il punto è però che, anche quando sono palesi le loro responsabilità, è rarissimo che ne rispondano davvero. Comunque ben venga il confronto aspro e civile qui sul blog. Quel che eviterei (ma non mi riferisco a voi due) sono insulti o accuse non provate a singole persone.

    E. G.

    • 16 dicembre 2012 alle 22:18

      Mai pensato che parlassi di me…:razz:

    • 17 dicembre 2012 alle 12:26

      Forse nel mio articolo non era chiaro, ma non sto a discutere che a Genova o che le immagini mostrate era false, sto dicendo che:
      a) chi si appresta a voler governare un paese come fa Grillo non può screditare chi indossa una divisa chiamandolo genericamente “soldato blu”
      b) dando ragione a chi contesta le Forze dell’Ordine esalti i tanti beoti che alle manifestazioni ci vanno solo per lanciare sassi e spaccare le vetrine (vedi il caso di Chiesa che cito)
      c) non mi piace veder inneggiare ai bravi poliziotti tedeschi, quando nella realtà si sono comportati come i nostri (ok non è una giustificazione, ma da qui a dire che era con i manifestanti ce ne corre)
      d) quanti insulti e soprattutto quante botte si prendono gli agenti in servizio, senza che nessun giornale ce le mostri? Ovviamente fa più notizia un ragazzino pestato da 4 agenti, che non due carabinieri presi a sprangate come è successo a Torino
      Ben venga l’identificazione dei militari, ma secondo me sarà solo un pretesto per denunciare gli agenti “a prescindere”
      Del resto accade già nei centri di prima accoglienza, dove gli immigrati girano con i telefonini e se un militare cerca di sedare una rissa, subito scatta la ripresa e la conseguente denuncia per aggressione (storia sentita con le mie orecchie da un amico che ha fatto servizio in Sicilia)
      Caro Molotov, son contento che tu riesca a vivere senza denaro, personalmente non lo amo, ma purtroppo a fine mese ne ho bisogno per pagarmi il mutuo, il cibo e i trasporti per andare al lavoro.
      Certo, possiamo aprire una discussione filosofica sul fatto che siamo sfruttati, che serve la rivoluzione e che dobbiamo tornare al baratto (ma la vedo dura farci pagare in sacchi di grano e galline), ma se anche la Cina e Cuba si stanno aprendo al Capitalismo, penso che citare Marx sia un bell’esercizio utopistico e basta 🙂
      Come per tutte le cose servirebbe buonsenso, a cominciare dalla vita di tutti i giorni.
      Ma finchè useremo il tifo calcistico anche per prendere un parcheggio, la vedo dura…

      • 17 dicembre 2012 alle 15:50

        Ma sì, apriamo al capitalismo, se mai ce ne fosse bisogno, che tanto bene sta facendo anche da noi…

      • 17 dicembre 2012 alle 16:08

        Non ho neanche più tanta voglia di stare a disquisire sul fatto che io ho parlato del controllo esercitato dal capitale e ho citato Marx per quello. Non è un bel natale ad Alessandria e proprio farci fare la morale sul denaro, quando si prefigurano tempi molto brutti per un bel pezzo di città, non mi diverte più. Quindi chiudiamola qui, con un grato pensiero al nuovo che avanza, L’incredibile fusione tra quella cosa che c’è in Cina (che non è comunismo), compenetrata da quella cosa che proviene dal nostro mondo, che tu scrivi con la maiuscola. Solo lì, i capitalisti rapinatori, come jobs, potevano arricchirsi facendo lavorare minorenni, in condizioni di lavoro ottocentesche, inquinando a più non posso, ed essere pure santificati in patria…

      • 17 dicembre 2012 alle 16:55

        E con questo non mi riferisco a te, in particolare, ma ora non solo non c’è il denaro, non c’è neanche il grano. Quello che sta succedendo in Alessandria, in questo Natale, a me non convince per niente. Sono due o tre anni che c’è qualcosa che stride, e non è quello che si vede o si è visto, adesso siamo arrivati all’epilogo.

      • 17 dicembre 2012 alle 21:50

        Molotov, anche io vedo che la ricchezza è troppo mal distribuita, ma la maggior parte della gente preferisce arricchirsi che non trovare il modo che si stia bene tutti.
        Ecco perchè si va a costruire auto o lavatrici in Russia o in India, oppure perchè si tace da decenni su Taranto e si condanna un magistrato perchè blocca l’acciaio.
        Ma tra pochi giorni, grazie ai Maya, sarà tutto finito 🙂

      • 18 dicembre 2012 alle 05:04

        Non c’è che da concludere come farebbe Albanese: “‘Nto culo ai Maya!”.

        P.s. I novelli maya: classe politico-sacerdotale officiante sacrifici umani, soprattutto economici e sociali, sulle piramidi a gradoni delle speculazioni finanziarie.
        😛

  21. 16 dicembre 2012 alle 22:19

    Però l’ultimo è questo:

    • Enrica Bocchio
      17 dicembre 2012 alle 01:47

      …e, in una strana visione dei tempi venturi,
      in lontananza appariva tutto quello che in seguito avvenne…
      Pasternak

  22. Oreste Rossi
    16 dicembre 2012 alle 22:45

    Cito il mio profilo facebook:
    Ho dovuto smettere gli studi universitari nel 1994 a 30 anni con 11 esami dati su 19 del vecchio ordinamento con la media del 29, proprio per l’impegno politico arrivato attraverso il voto di quasi 10.000 persone che mi hanno eletto a 27 anni tra i 3 parlamentari più giovani della Camera dei Deputati. Mentre studiavo ho lavorato in regola dall’età di 17 anni come imprenditore agricolo nei terreni di famiglia per 10 anni e poi come perito chimico presso PPG Industries dal 1987 al 1990, sempre in regola. Dal 2000 sono giornalista pubblicista con un centinaio di articoli pubblicati su vari giornali.
    Quindi il signor Marco G è un diffamatore perchè mi fa passare come un mercenario senza arte nè parte, quando io sono passato dagli studi e il mondo del lavoro alla politica, nonostante fossi molto giovane. Oltretutto fa allusioni a miei nuovi apparentamenti politici che attualmente non ci sono. Ed è un miserabile perché non ha il coraggio di mettere il suo nome nelle accuse che fa… e non per prendersi una denuncia che neppure merita quella attenzione, nonostante vada a rendere informazione false e diffamatorie sul mio conto… ma per mostrare almeno di prendersi la responsabilità personale di quanto dice su un personaggio pubblico.. del quale è libero di pensare quello che vuole ma non di ledere la sua immagine professionale dando informazioni false. Invito anche chi cura questo spazio a pensare bene prima di permettere dichiarazioni che hanno peso legale…
    Ognuno è libero di pensare come vuole senza insultare e io sono disponibile a spiegare il mio punto di vista e le cose come stanno. Sono io il primo a dire che la situazione è grave, sotto tutti i punti di vista, nella Lega troppi hanno sbagliato e io sono uscito anche per questo. Non è ovviamente un problema solo della Lega e a quel signore invece di sputare veleno dico che è ora che i cittadini scendano loro in politica per controllarla direttamente. Qualsiasi sia la forza politica.. ma di non lasciar fare ai soliti noti. Io mi posso permettere di dire che i soldi presi dallo Stato me li sono guadagnati lavorando e sodo al servizio della gente senza rubare.
    A chi mi chiede cosa avrei fatto, di certo non rispondo che ho cambiato il mondo non sarei certo in grado di farlo ma tanti tantissimi provvedimenti a favore dei cittadini sono stati presi anche grazie al mio lavoro e tantissimi a sfavore della gente, hanno visto una mia strenua opposizione.
    Siamo tutti d’accordo che la politica deve cambiare, allora ripeto, non delegate ma partecipate… Non lasciate la politica in mano ai politici, fatela voi, diventate tutti un po’ politici per moralizzare e risanare, altrimenti rimanete come il Marco G che fa capire di essere un buono a nulla capace solo ad insultare la gente… Invece essere costruttivo e dire se l’intelligenza glielo permette come cambierebbe lui l’amministrazione. Non a spacconate ma parlando seriamente.

    • cittadino
      17 dicembre 2012 alle 02:35

      non entro nel merito delle biografie e delle polemiche.
      però perchè tradire ora tutte queste migliaia di elettori che credevano nella padania?
      Se le idee erano così buone, e le compagnie anche, perchè ora non lo sono più?
      credo che sarebbe doverosa una legge che vietasse a chi cambia bandiera di candidarsi per due giri elettorali, e imponesse le dimissioni – dal ruolo, non dal partito – se il cambio di idea avviene, come spesso succede, a incarico in corso.
      La moralizzazione della politica dovrebbe essere un dovere, ormai.

    • Graziella (gzl)
      17 dicembre 2012 alle 06:34

      Non volevo infilarmici in questo spazio ma,…lei Onorevole scrive:

      “…..Siamo tutti d’accordo che la politica deve cambiare, allora ripeto, non delegate ma partecipate… Non lasciate la politica in mano ai politici, fatela voi, diventate tutti un po’ politici per moralizzare e risanare….”

      Noi normalissimi cittadini possiamo solo delegare ma NON partecipare e sa perchè? Perchè chi fa parte dell’apparato partitico di qualsiasi partito, NON LASCIA SPAZIO A NESSUNO, e MANCO ASCOLTA se c’è qualcuno che ha qualcosa di buono da suggerire. Semmai si offende pure se critichi il comportamento o la presa di una decisione che va contro il bene pubblico. …….Se uno di noi decide di partecipare, ai componento dell’appararto porta il suo piccolo patrimonio dei voti e poi trattato come uno zerbino lo si usa per ogni tipo di servizio e chi decide saranno sempre gli stessi, vuoi perchè sono da tempo in groppa , vuoi perchè “sono finanziatori e/o portatori di fieno in stalla” ….e non importa se sono personacce pure incapaci che nulla fanno per la comunità in cui sono eletti….importante che “sostengano” il partito!!!!!

      Per poter partecipare per fare da subito il cambiamento chiunque di noi, bisognerebbe che chi sta in groppa da almeno vent’anni si togliesse dalle cosidette scatole, perchè ed è sotto gli occhi di tutti in che condizioni siamo ridotti avete , chi più chi meno ridotto il paese.

      Non si offenda e non se la prenda con chi oggi attacca la politica, lo Stato e gli uomini del suo apparato, STIAMO PAGANDO UNA CIFRA TROPPO ALTA E PURE INCOLPEVOLI, unica colpa è stata di avere avuto fiducia su ognuno di voi!

      La saluto e faccia buone e serene feste, sono convinta che lei se lo può permettere…..io meno, molto meno, ciò che serviva per fare felici i miei nipotini se nè andato in fatture maggiorate da tasse e IMU….gabelle per sanare incapacità, lo spreco, la corruzzione, le furberie , il ladrocinio di una classe politica su cui mi chiedo : “con che faccia si presentano ancora al nostro cospetto sia in persona che di fronte alle TV” …a partire da Napolitano a scendere all’ultimo degli eletti .

      • Graziella (gzl)
        17 dicembre 2012 alle 06:45

        Onorevole mi scuso,non mi sono firmata per intero:
        GZL(Graziella) sta a:

        Graziella Zaccone Languzzi

  23. Oreste Rossi
    17 dicembre 2012 alle 12:38

    Graziella sei sicura (dammi del tu, non mi piacciono i convenevoli, siamo cittadini entrambi) che “levando tutti dalle scatole” mettiamo a posto le cose? Io concordo con quello che dici, la politica ha fallito e posso prendermi tranquillamente la mia dose di responsabilità. La mia unica responsabilità è essere inserito in un contesto che direttamente o indirettamente ha fallito. Personalmente però ho fatto tutto il possibile per cambiare, per portare in Europa un cambiamento ma di certo non basta Tino Rossi per cambiare tutto. Ma non facciamo un unico mucchio. Altrimenti butti via pure quelli onesti, che hanno esperienza e possono contribuire a rimettere in sesto le cose. Per questo dico ai cittadini di scendere in campo. Ci vuole senz’altro un cambiamento inteso non come sostituzione punto e basta. Ci vogliono comunque persone capaci e soprattutto oneste che sappiano accontentarsi di uno stipendio senza ulteriori privilegi e adeguato alla crisi dove c’è chi lo stipendio non ce l’ha. Ma dobbiamo considerare che il nemico comune non è la politica ma il sistema che controlla la politica. Il sistema di Monti, delle banche che detengono il debito dello Stato e che con un sistema di strozzinaggio ci strangolano.
    Concentriamoci su questo, lo suggerisco anche al padano cittadino. guardiamo i veri problemi e affrontiamoli.
    Sto per aprire un laboratorio politico su facebook dove chiunque è invitato a mettere idee per affrontare i problemi seri. Con poche parole, senza inutili polemiche fuori luogo ma buone idee realizzabili.

    • Lino Baudo
      17 dicembre 2012 alle 19:03

      accontentarsi di uno stipendio? dovrebbe esserci un limite alla faccia tosta.
      Time out.
      Game over.

  24. luigi
    17 dicembre 2012 alle 17:16

    però!
    a giudicare dal numero elevatissimo di interventi ci sarebbe da pensare che l’iniziativa dell’on. Rossi sia stata suggerita da qualche guru della pubblicità politica, perchè la fuoruscita di Rossi dalla Lega sembra che abbia fatto più sensazione del ritorno in scena del Berlusca. Complimenti!

  25. Enrica Bocchio
    18 dicembre 2012 alle 15:05

    Molotov :”Non c’è che da concludere come farebbe Albanese: “‘Nto culo ai Maya!”.
    P.s. I novelli maya: classe politico-sacerdotale officiante sacrifici umani, soprattutto economici e sociali, sulle piramidi a gradoni delle speculazioni finanziarie”

    E se provassimo a dare la spinta giusta per precipitarli dai gradoni di Palenque o ancora meglio da Tikal, dove attualmente c’è qualcuno che potrebbe darci una mano?

  26. rollo
    20 dicembre 2012 alle 10:39

    maligni dicono che un certo partito abbia chiesto a tutti i suoi deputati di NON fare ricorso contro la norma che impedisce loro di percepire pensione a 50 anni. Gli stessi dicono che uno di questi abbia deciso di infischiarsene e quindi non essendo più ricandidabile e vicino ormai ai 50 abbia porto le sempre ben retribuite terga a uno schieramento che gli ha garantito la candidatura nelle prossime regionali….. tanto la pensione arriverà presto e magari sarà candidato in uno schieramento in cui già occupa la posizione di segretario regionale. Grazie ancora Lega per averci ridotto in queste condizioni

  27. Antonio De Benedetto
    2 gennaio 2013 alle 13:51

    Caro Rossi, dopo il voto ogni eletto ha solo un dovere , lavorare per la nazione che rappresenta, cercando di tutelare e valorizzare il territorio del bacino elettorale ma se possibile condividendo una strategia nazionale. Se tutti gli eurodeputati avessero lavorato come te in europa il peso italiano sarebbe stato schiacciante per capacità di mediazione e sfiancamento.
    I disabili non se li fila nessuno, se poi hanno progetti all’avanguardia capaci di rivoluzionare l’intera società civile con azioni come l’albergo etico, figuriamoci!
    Per cortesia a nome di tutti quelli che,e sono tanti di tutte le estazioni politiche e sociali, quando hanno saputo che migravi dalla lega,hanno battuto il pugno sul tavolo dicendo “finalmente una buona notizia… Rossi aveva solo un neo ,essere della lega, mi piace come parla e lavora,è serio!”.
    Vai avanti e la volta dei buoni di cuore,quelli che si domandano se hanno fatto abbastanza per la popolazione che rappresentano e quando ce la fanno, magari si commuovono.

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