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Il Superstite (117)

15 dicembre 2012

Arona 2di Danilo Arona

Circa tre o quattro anni fa, recensendo il libro di Dan Simmons Carrion Comfort, mi concessi ol’azzardo di sostenere che qualche volta la letteratura horror nasconde verità inoppugnabili dietro  metafore e maschere letterarie. Quel libro, assai bello e coinvolgente, descriveva dei vampiri molto particolari in grado di entrare nel corpo e nella mente degli esseri umani per assoggettarli ai loro inimmaginabili scopi. Un talento perverso che azzerava del tutto l’impulso vitale delle vittime prescelte, che in questo modo si trasformavano in catatonici zombie dall’elettroencefalogramma piatto. Se tre anni fa il riferimento alla condizione planetaria era inevitabile, oggi la solfa non è affatto cambiata.

Lo stesso Simmons, nel corso del romanzo, ne corroborava l’Ombra con ampi riferimenti alla manipolazione mediatico-economica, alla pedofilia e agli inganni della politica. Ovvio che il modello per lo stato d’accusa non possa essere altro che l’America degli anni ottanta (periodo in cui era stato prodotto Carrion Comfort), una nazione reazionaria, razzista e con un tendenza già allora crescente alla esportazione della democrazia.

Ma il discorso tiene ancora, soprattutto per L’Europa e per l’Italia, laddove Simmons individua nelle élite, i ristrettissimi gruppi di potere finanziario ed economico tipo Bildelberg Club, l’espressione più potente del male, soprattutto per gli occulti progetti unilaterali di giocare non più sulla pelle di singoli uomini ma di nazioni intere. Sotto questo profilo Carrion Comfort è quasi un saggio sul tema della manipolazione globale.

Ma esistono sul serio i vampiri psichici? Temo di sì. Al di là del  vampirismo psichico istituzionale e politico, va da sé che sul piano individuale, ovvero quello sottile che c’informa “a pelle” sul connettivismo di ogni giorno, ci troviamo a dover fare i conti con verifiche di cui molti non paiono avere percezione. Un esempio sin troppo banale: avete mai passato una certa parte del vostro tempo con una persona che vi ha, alla lettera, spossato? Vi siete mai trovati, alla fine di qualche serata all’apparenza frivola e disimpegnata, privi del tutto di energie come se aveste scaricato chili di mattoni per ore e ore? Bene, è probabile che siate transitati dalle parti di uno o più vampiri della mente, quasi certamente in piena stagione di caccia.

Esistono senza dubbio nella prassi quotidiana individui che metaforicamente risultano essere proprio dei veri predatori di energia. Ognuno nella sua vita ne conosce, se è fortunato, almeno una mezza dozzina. Io forse ne ho incontrati di più, ma quel che conta è la media. Sino a quando non mi sono imbattuto in un sinistro libretto dello psicologo statunitense Joe H. Slate, Psichic Vampires che, per quanto sia da prendere con le molle, in alcuni passaggi fa più che riflettere. Ad esempio, questo:
«Esempi tipici di vampirismo sociale sono il bombardamento di comunicazioni persuasive che si vedono regolarmente in politica, nella religione, nella raccolta di fondi e nella pubblicità. I vampiri psichici esperti, infatti, hanno spesso una lunga storia di manipolazione di persone per trarne vantaggio nella carriera o per altri interessi, uno schema che si è fatto sempre più dominante.»

Volendo cercare riscontri – dalla ex galeotta Vanna Marchi a qualche leader politico a caso – i risultati non mancherebbero. Ma personalmente non farei cadere un discorso a suo modo serio nel bozzettismo caricaturale. Perché quando si discute di energia, ci muoviamo in ambito scientifico, quanto meno in quel terreno di studio non ancora asservito agli interessi delle élite globali. E allora occhio, occorre schermarsi, perché, citando ancora Slate, «il vampirismo psichico è vivo e fiorente nel mondo di oggi e, sia che abbia forma individuale, di gruppo, parassitica o globale, esige purtroppo un pesante tributo: esso risucchia energie, e in alcuni casi distrugge vite umane e le economie delle nazioni A livello personale, consuma le nostre energie e interrompe la nostra crescita. A livello globale, può letteralmente privare la Terra dalle risorse necessarie alla sua sopravvivenza.»
Scritto negli anni Settanta, attenzione… E guardando con un certo occhio estetico nonché critico i componenti del dimissionato governo Monti, forse riusciamo a scorgere il baluginare di qualche canino…

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Categorie:Editoriali
  1. Angela
    15 dicembre 2012 alle 11:27

    Ho letto attentamente il tuo scritto e, purtroppo, sono costretta ad ammettere, con grande sofferenza, che la tua è un’analisi sociale spietata, ma esatta. Estremizzo oltre” noi, molto spesso, siamo vampiri di noi stessi sprecando fino all’ultima molecola di energia, in situazioni quasi inutili”. Mi piacerebbe non saper leggere, e quasi sempre, anche presagire ciò che ci si impone di vivere, come giusto, come necessario e , per il massimo dell’assurdo, come buono. Cosa dobbiamo aspettarci ancora?

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