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[BlogLettera] IMU e tasse per i soliti, ma i servizi?

16 dicembre 2012

Pagare le tasse è un dovere, l’articolo 53 della Costituzione della Repubblica Italiana recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”, e forse si pagherebbero anche volentieri se le pagassero tutti, cosa che nel nostro paese purtroppo non avviene da sempre, e se inoltre lo Stato ci fornisse servizi adeguati, cosa che nel tempo è stata inversamente proporzionale, cioè stiamo continuando a pagare sempre di più per avere gradualmente sempre di meno.

Lo constatiamo ogni giorno quanto la situazione stia cambiando in peggio, a causa dei continui tagli alla sanità, alla scuola, ai trasporti, alla sicurezza e a gli altri servizi pubblici, a livello nazionale e a causa delle continue riduzioni dei trasferimenti da parte dello Stato, anche a livello locale, con le Amministrazioni Comunali messe in ginocchio e a rischio fallimento…, siamo un paese dove solo ora si parla… dell’agenda digitale, quindi distanti dai primi posti in Europa.

Ma fra tutti i balzelli che vessano i cittadini, il più odioso è certamente rappresentato dall’IMU, l’ex ICI, cioè un nuovo nome per una vecchia tassa, che sembrava sparita per sempre, ma che invece, come purtroppo spesso accade nel nostro paese a volte ritornano…, la tassa sulla casa, cioè un imposta su un bene primario a cui tutti dovrebbero avere diritto di accesso, come l’aria, l’acqua e l’assistenza sanitaria.
Come riportato dai media il totale dei versamenti IMU in Italia, solo nella prima trance è stato di 9,602 miliardi di euro e per la cronaca, nella classifica nazionale dei pagamenti Alessandria ha contribuito con 79,5 milioni di euro, con un incidenza del 0,82% sul nazionale.

Relativamente alle dieci grandi città, Roma è in testa con 1.000 di euro, seguita da Milano con 681, da Torino con 428, da Napoli con 317, da Genova con 215, da Bologna con 214, da Brescia con 205, da Firenze con 190, da Bari con 176 e da Bergamo con 170, ma tutte le 110 per ora… province hanno fatto il loro dovere, contribuendo al raggiungimento del primo obiettivo che si era posto il Governo (fonte dei dati ministero dell’Economia).

Purtroppo anche in questa occasione si è confermata la regola vigente e cioè che nel nostro paese le tasse le pagano esclusivamente i soliti, infatti i così detti poteri forti…, che conosciamo bene, guarda caso sono stati esentati, l’ennesima conferma che continuiamo ad avere dei Governi forti con i deboli e deboli con i forti… e anche quello dei tecnici in cui molti cittadini avevano riposto la loro fiducia, dopo i disastri degli ultimi decenni, ha dimostrato di non fare eccezione.

Sino a quando i cittadini onesti che lavorano, almeno i più fortunati che ancora c’e l’hanno… e pagano regolarmente le tasse, dovranno ancora subire supinamente questa situazione, che li vede in quanto a pressione fiscale, tristemente ai vertici in Europa?
Quando potremo diventare un paese con una coscienza civile accettabile, ad esempio per quanto riguarda la corruzione (una legge anti corruzione è inderogabile c’e l’ho chiede anche l’Europa), ora vantiamo il record di paese più corrotto in EU, in cui l’evasione fiscale non rappresenta più un macigno enorme e odioso che soffoca l’economia e che costringe gli onesti a pagare più tasse e vedersi ridurre nel tempo i servizi?

Quando potremo finalmente vantare una classe politica competente, ridotta numericamente e retribuita a livello della media EU, e che lavora esclusivamente per il bene di tutti i cittadini?
Per le risposte non resta che attendere, ma con un invito, non limitiamoci a sperare ma diamoci tutti da fare, ricordandoci che se oggi siamo considerati deboli, domani tutti insieme possiamo diventare forti e come sempre auguri Italia…

Pier Carlo Lava – Alessandria

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