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Palazzo Rosso ” a dieta ferrea” per due anni. E i cittadini?

17 dicembre 2012

Comune di AlessandriaMa come fa il Comune di Alessandria a spendere, nel 2012, 5.180.000 euro per consumi elettrici (erano 3.280 mila nel 2011, e si prevede possano essere 3.800.000 mila nel 2013)? E’ questa una delle prime curiosità che saltano agli occhi “spulciando” i documenti pubblicati sul sito dell’ente da venerdì, a seguito dell’avvio del processo per il riequilibrio del “dissestato” bilancio dell’ente.

Un processo, appunto. Nel senso che dopo l’ok della giunta, e l’annuncio da parte del sindaco Rossa di “due anni di ferrea dieta per poi ripartire”, ora saranno prima il consiglio comunale, poi un’apposita commissione ministeriale a dirci cosa ne pensano. In ultimo, a gennaio il bilancio verrà presentato e discusso con i cittadini e le diverse associazioni di categoria di Alessandria.

Sul fatto che si tratti di un percorso irto di ostacoli, e di sacrifici, non ci piove. Sacrifici che riguarderanno in primis noi cittadini (chi ha “la fortuna” di possedere qualche immobile sul territorio, e fa un raffronto, tanto per non andar lontano, con la vicina Novi Ligure sa bene di cosa parliamo. In attesa della nuova tassa rifiuti del 2013), e naturalmente anche i dipendenti della galassia di Palazzo Rosso.
E qui cominciano i punti interrogativi, destinati a dipanarsi via via.

Finora si è parlato di eliminazione di buoni pasto, straordinari, premi di produttività. Insomma, due anni almeno a “stecchetto” per tutti, per evitare licenziamenti.

Ma è sul fronte delle società di servizi, ossia delle partecipate, che potrebbe calare “la scure” in maniera più drastica. In queste ore si inseguono voci assolutamente non confermate (almeno fino a mentre scriviamo) su imminenti messe in liquidazione di società, dismissioni di rami d’azienda e quant’altro. Meglio non fasciarsi la testa, e aspettare che, con trasparenza, l’amministrazione esponga i propri intenti sui diversi fronti, per analizzarli e valutarli.

Certo però il clima in tutto il Paese (leggete i giornali di questi ultimi giorni) è di grande ipocrisia pre elettorale. Ossia è tutto un inseguirsi di “pelosi” slogan sulla ripresa, di promesse di “stabilizzazione” di precari, di rinvio sine die di tagli e accorpamenti.

Mi pare che, in sostanza, il governo Monti abbia completamente fallito sul piano delle riforme strutturali, limitandosi ad aumentare le tasse alle categorie socio professionali più facilmente “raggiungibili”, e a salvaguardare il sistema bancario (internazionale) che lo ha  imposto come premier, con una scelta diciamo di tipo “post democratico”. Naturalmente a fin di bene. Resta da capire il bene di chi. In ogni caso, Alessandria sta (con Palazzo Rosso, Palazzo Ghilini e tutto il resto) dentro questo calderone, e il nostro futuro è strettamente legato a quello del Paese. Facciamoci gli auguri!

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Categorie:In primo piano
  1. luigi
    17 dicembre 2012 alle 01:54

    sarà mica colpa di Monti anche il dissesto del Comune di Alessandria per caso?
    5,180,000 euro di luce sarà mica perchè qualcuno ha lasciato per sbaglio le luci accese in Municipio anche di notte? – Di certo le luci accese nei cimiteri come fosse corso Roma è stata una decisione da matti, ma nessuno a suo tempo si è alzato a dirlo, per cui si è tutti complici.
    Mi sembra di essere preso in giro a sentire certe scuse comunque.
    I topi sono decenni che rosicchiano a palazzo Rosso e per molti andava bene così
    siamo ancora fermi alle vergini dai candidi manti, di goliardica memoria?

  2. Enrica Bocchio
    17 dicembre 2012 alle 02:27

    Il Comune di Frugarolo ha deciso di destinare la cifra stanziata per le luminarie natalizie alla Caritas. Mi pare un’iniziativa lodevole!

  3. luigi
    18 dicembre 2012 alle 14:04

    sì, ma il comune di Frugarolo ha avuto la possibilità di ricevere il famoso tesoretto di fine legislatura passato dall’On. Patria, che ha sempre favorito in tutti i modi il suo paese. Sarà pure clientelismo anche quello, ma almeno qualcosa al bene pubblico è rimasto, ed il sindaco Agostino Gatti ne sa qualcosa.
    Non si sa nulla di eventuali tesoretti lasciati dagli onorevoli alessandrini?
    e dire che nel tempo ce ne sono stati! ce n’è un elenco infinito, già soltanto da Abbiati in poi e per di più molti sono rimasti attaccati al cadreghino per più di una legislatura!
    a me risulta che niente è pervenuto.
    Le luminarie di Natale a Spinetta se le facevano pagare dalla Montedison, che era ben lieta di offrirle, sappiamo perchè.

    • Enrica Bocchio
      18 dicembre 2012 alle 16:00

      che c’entrano il tesoretto di fine legislatura, Patria, Gatti (che, ti informo, non è più sindaco dal 1990, ovvero da ben 22 anni!) ecc. ecc. ?Cerco di essere più chiara.
      Il sindaco attuale, Dr.Pietro Gazzaniga, alla sua seconda legislatura, in occasione del recital “la magia della stella” ha comunicato la decisione di devolvere la cifra stanziata per le luminarie del paese, (circa 2000 €) alla Caritas per il freddo di questo inverno e per l’emergenza pasti caldi.
      Quest’estate, in occasione del nostro “divagazioni musicali &incursioni letterarie” il sindaco ha comunicato la decisione di devolvere i proventi di TUTTE le iniziative estive ( erano tante!) al comune di Mirandola per l’emergenza terremoto, con la consegna diretta al suo omologo.

      Prima di sparare disinvolte cavolate, bisognerebbe essere informati, oltre che in buona fede!

  4. luigi
    18 dicembre 2012 alle 14:15

    ah! se c’è qualcuno che non sa cos’era il tesoretto di fine legislatura, siamo in grado di spiegarglielo, ma credo che qui a Corriere Al son tutte vecchie volpi che certe cose le sanno da tempo!

  5. luigi
    18 dicembre 2012 alle 19:21

    lo so che non è più sindaco da tanto tempo ma lo chiamo ancora così ed in quanto a legislature non mi riferisco certo all’attuale ma alla penultima quando era ancora in uso lo zainetto di fine legislatura, votato da tutte le parti politiche

    • Enrica Bocchio
      19 dicembre 2012 alle 00:08

      eh… va be’.
      Comunque ribadisco il concetto sull’attuale (ovvero l’ultima) legislatura e sulla penultima.

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