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Barosini: “è il momento della cooperazione, non dello scontro”

19 dicembre 2012

Barosini GianniUn fronte comune per rilanciare Alessandria, e a Palazzo Rosso una razionalizzazione dei costi che non penalizzi i lavoratori. Il leader Udc Giovanni Barosini (nella foto) dice però anche: “prima di votare il bilancio riequilibrato voglio leggerlo bene”, e parla delle partecipate, del futuro di Palazzo Ghilini e delle prossime elezioni politiche. Buona lettura su AlessandriaNews!

E. G.

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Categorie:In primo piano
  1. Lino Baudo
    20 dicembre 2012 alle 08:57

    la solita ricetta:
    quando c’è da arraffare, LORO ARRAFFANO
    quando c’è da pagare, e rimetterci, NOI COOPERIAMO.

    • Barosini
      20 dicembre 2012 alle 18:20

      Coglione, ma cosa arraffo, cosa???

  2. 20 dicembre 2012 alle 18:52

    Ahi, rientro ora e vedo che siete riusciti a fare arrabbiare Gianni, che è una delle persone più disponibili al dialogo che conosco. A parte l’epiteto (che è sfuggito, ne sono certo), davvero cercherei di ricondurre tutto al confronto civile, sempre. Almeno qui sul blog, che è aperto ai commenti senza censura preventiva, ma non può diventare il muro su cui insultare i politici in maniera indifferenziata e qualunquista, perché va di moda.

    E. G.

  3. 20 dicembre 2012 alle 22:24

  4. Enrica Bocchio
    20 dicembre 2012 alle 23:35

    “bilancio stabilmente riequilibrato. Lei lo voterà?
    il mio orientamento è comunque per l’astensione. Non una stroncatura, ma un ulteriore attestato di fiducia”
    torniamo al titolo: “è il momento della cooperazione, non dello scontro”
    .
    Ricapitolando: il nostro attestato di fiducia è l’astensione; in questo modo noi cooperiamo.
    Boh!?!

    • Agatone
      21 dicembre 2012 alle 10:27

      Ha fatto di più, direi. Non si è presentato. Cioè: se è uno sbaglio non è colpa mia, io non c’ero, non sapevo. Se invece è un atto giusto è anche per merito mio, che non ho votato contro.

  5. mandrogno
    21 dicembre 2012 alle 09:28

    Ah, però.
    la moderazione di questi moderati è davvero esemplare.
    Il nostro Umnerto Eco, parafrasando Shakespeare, l’aveva già detto: le parole non hanno alcun significato.
    In effetti, “moderato” oggi signifia “politico col solito pelo sullo stomaco e una dose infinita di faccia tosta”:
    E anche il nome della Rosa, se tradotto in Moldavo, significa TRUFFA. 🙂

    • anonimo (luigi rossi?)
      21 dicembre 2012 alle 22:42

      Oggi Eco scriverebbe “Il nome della ROSSA”.
      Nomen nec plus omen.

  6. mandrogno
    21 dicembre 2012 alle 09:29

    errori di battitura:
    Umberto, significa

  7. barosini
    21 dicembre 2012 alle 15:49

    Giovedi 20, per motivazioni personali, segnalai che non avrei potuto esser presente al Consiglio comunale.
    Nei giorni precedenti mi sono espresso in questi termini: ” … se il 20 fossi presente in aula mi asterrei, perchè pur non condividendo l’impostazione generale di questo bilancio, ritengo sia doveroso concedere alla Giunta Rossa un ulteriore e BREVE periodo di tempo per presentare finalmente alla città le effettive proposte e soluzioni ai tanti problemi che porrà in essere, che ridiano una speranza agli alessandrini, tuttora inespresse.’
    Questo, in estrema sintesi, il concetto.
    ORA, DI NUOVO, FUOCO ALLE POLVERI !

  8. Isc
    22 dicembre 2012 alle 14:43

    L’astensione è una pessima scelta i cittadini vogliono decisione e risposte vere!!!

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