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E bilancio fu: e ora?

21 dicembre 2012

Bilancio ComuneUn bilancio storico, punto di partenza per il rilancio di Alessandria, oppure un ulteriore passo verso il baratro? Ieri il consiglio comunale di Palazzo Rosso ha approvato (maggioranza di centro sinistra compatta a favore, Pdl astenuto, Cinque Stelle contrari. Sarti della Lega e Barosini dell’Udc assenti) il bilancio riequilibrato 2012, che tanto ha fatto sospirare, e discutere, per settimane.

Smentite le voci di corridoio dei giorni scorsi, che volevano qualche membro della maggioranza assai perplesso, e propenso a “marcar visita”. Il clima in sala consiliare, garantisce chi c’era e l’ha vissuto, era assai natalizio, da “volemose bene”. Il che potrebbe essere anche un altro segnale del fatto che la campagna elettorale (lunghissima, estenuante) è ormai definitivamente archiviata, e si va verso un clima di “presa di responsabilità” generale che del resto, di fronte al percorso che attende l’ente e la città, appare l’unica strada percorribile.

Attenzione: non illudiamoci che da gennaio gli scontri siano archiviati, e forse non è neppure auspicabile. Ognuno, anzi, deve fare con trasparenza la propria parte, e rappresentare interessi e punti di vista diversi. Sul fronte partecipate, ad esempio, la situazione è tutt’ora incandescente, e serviranno razionalità e sangue freddo per trovare soluzioni capaci di garantire la continuità dei servizi da un lato, e un livello occupazionale il più possibile ampio dall’altro. Poi c’è la questione cooperative. Da gennaio, tra l’altro, dovrebbe andare in vigore la normativa che prevede da parte degli enti pubblici i pagamenti delle fatture a 30 giorni.

Che non è proprio una bazzeccola: se l’attuale sistema si è “incartato” fino quasi al collasso in buona parte lo si deve all’insana usanza dei “pagherò” sine die, o a babbo morto. Naturalmente sulla normativa  già cominciano ad aleggiare interpretazioni ed eccezioni: speriamo non troppe, queste ultime, o saremo da capo.

Ieri, intanto, i precari della Provincia hanno lanciato l’ennesimo grido d’allarme, ormai simile al canto del cigno. Ad una qualche soluzione positiva sembrano non crederci neppure più loro, e francamente un governo che lancia slogan sulle proroghe dei contratti in scadenza, ma al contempo taglia costantemente risorse alle periferie sembra davvero irresponsabile. E’ evidente che gli amministratori locali hanno le mani legate, e che sarebbero i primi a voler evitare di mettere il loro “marchio” su riduzioni di organico di qualsiasi tipo.

Intanto, però, sarebbe bello sapere dai principali candidati premier quali siano le loro reali intenzioni sul fronte della razionalizzazione/riorganizzazione della pubblica amministrazione. Ad oggi, abbiamo ascoltato sono generiche promesse: “rilanceremo l’occupazione”, “toglierò l’Imu” e via dicendo.  Se ci spiegassero anche come, potremmo forse sperare di avviarci ad essere un Paese normale.

E. G.

ps: nella bella copertina d’epoca offertaci  dal geniale Molotov, ci sono due dettagli tutti da scoprire: la foto/marchio dell’autore, e un errore di battitura che rende l’opera ancora più unica. Quale? Via al blog quiz!

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Categorie:In primo piano
  1. Sinistra e onestà.
    21 dicembre 2012 alle 08:32

    complimenti all’ Ing. Claudio Lombardi consigliere di SEL e al Professor Giorgio Barberis assessore di rifondazione che con il loro voto sul bilancio hanno autorizzato il licenziamento di centinaia di persone.
    Li aspettiamo al prossimo convegno no tav a sventolare le loro bandierine.
    Rivoluzionari a parole, opportunisti nella vita.
    Auguriamo loro la stessa miseria a cui andranno incontro le persone che licenziano.
    Vergonatevi !!!

  2. anonimo (luigi rossi?)
    21 dicembre 2012 alle 09:42

    barberis e lombardi e i loro partiti dello zero virgola sono da tempo arruolati volontariamente in quota PD-Monti (rossa-gavio, tradotto in salsa locale)
    Le loro false posizioni alternative, come tutte le balle galattiche, si evidenziano ogni volta alla resa dei conti, nei FATTI delle votazioni senza se e senza ma in cui si appiattiscono pedissequamente sulla mano che gli elargisce l’osso da rosicchiare.
    Tutto legittimo, per carità.
    Ma il buon gusto vorrebbe che smettessero di prendere per i fondelli la gente.

    • nenni
      21 dicembre 2012 alle 16:39

      parolai rossi e basta.

  3. 21 dicembre 2012 alle 09:56

    Non so come la sinistra ce l’abbia fatta, un calendario così pregno, in questa due giorni. Eppure il risultato c’è!, ce l’hanno fatta.

    Pensate cosa hanno dovuto sopportare.

    Mercoledì 19:
    dalle 9 alle 13, discussione bilancio;
    dalle 11 alle 12.30, meritata pausa aperitivo ” Champagne socialist”;
    dalle 12.30 alle 13.30, brunch democratico “Gauche caviar”;
    dalle 14 alle 16, liberi per pisolino proletario, allietato da marce militari Sovietiche;
    dalle 17 alle 19, happy happy hour “Precario, alzati e cammina! (vedi di andartene)”;
    dalle 20, dinner comunista (paga la base) “Smoked Salmon Socialist” ;
    dalle 21, accensione del tradizionale albero comunista. Concerto ritmico di Natale, interpretato dai figli dei dipendenti comunali, delle partecipate, dei precari e delle cooperative. Molto suggestivo l’utilizzo delle pance vuote dei bimbi, con la pelle tesa come quella dei tamburi, suonate con maestria, mescolato ai caratteristici rumori prodotti dal digiuno prolungato, fino a raggiungere una voluttuosa e delicata armonia. Cerimonia del falò :”Bruciamo il futuro” (degli altri), distribuzione vin brulè (ricetta sangue di operaio) ai compagni meno fortunati. Tradizionale augurio della nomenklatura, commossa da una situazione tanto tragica, alla quale nei prossimi mesi tenteranno di porre rimedio con una campagna elettorale, dura, pura, comunista e intransigente (dimenticandosi, ma si capisce dati gli impegni, di avere votato il bilancio). Auguri agli inferiori proletari con la rituale formula “Io sono io e voi non siete un c**** “… (tanto mi votate, quindi ho ragione [ed è vero, n.d.r.]…)
    Dalle 22, serata libera, house music con i sodali del pd, da “Daniele il proletario”.

    Giovedì 20:
    dalle 9 alle 13, approvazione bilancio;
    dalle 11 alle 12.30, festeggiamenti con aperitivo long and happy “Me piaxe cumme ti cunti e musse”;
    dalle 13 alle 14, tradizionale rosticciata alla rinomata “Macelleria Sociale”;
    alle 14, posa di una corona al monumento del ” Precario Ignoto”, preghiera “orbi et orbi” (lontano dalla vista, lontano dal cuore);
    alle 15, laudatio pubblica di kissinger, thatcher e reagan, la naturale evoluzione del pantheon proletario;
    dalle 16 alle 17, tavola rotonda dal titolo: ” E’ possibile acchiappare un gatto nero in una stanza buia, soprattutto quando non c’è? “. Durante il dibattito, relazione motivazionale per il politburo: ” Pensa a quanto è saggio un topolino: non affida mai la sua vita a un solo buco”;
    dalle 17 alle 18, cerimonia, officiata dal coordinatore religioso del pd, in onore di Santa Rita la Rivoluzionaria, con omaggio all’icona del ponte meier e benedizione dello smarino del terzo valico;
    dalle 19 alle 20, 1 minuto di digiuno in memoria delle giovani vittime della spending review, 59 minuti di recupero del grave deficit calorico indotto dalla lodevole iniziativa;
    dalle 20, dinner comunista (paga la base) “Smoked Salmon Socialist” ;
    dalle 22, serata folk tradizionale “Al tagliatore di partecipate”.
    dalle 00, serata rock alternative: concerto dei “Revisori” con il loro
    ultimo successo: “Casellario giudiziale”.

    Ringraziamenti a Fang Zhimin e a Tito Maccio Plauto

    • anonimo (luigi rossi?)
      21 dicembre 2012 alle 22:45

      sei esilarante.
      E purtroppo non c’è nulla di inventato, per quanto surreale possa sembrare.

      • 22 dicembre 2012 alle 09:23

        Tra l’altro, vorrei vedere un commento di quel tale che ha scritto quella bella letterina di sinistra qualche giorno fa, da parte dei comunisti (ahahahah!). Chissà cosa pensa di questo voto dei suoi rappresentanti e se ha il coraggio di metterci la faccia. Troppo comodo, a parole no-tav, no-terzo valico, contro il bilancio, poi quando si vota nelle segrete stanze… Peccato che tanto segrete non siano più…

  4. Giorgio
    21 dicembre 2012 alle 11:54

    Sarebbe interessante (e utile) analizzare anche il bilancio della Fondazione CrAL, presentato ieri a Palazzo del Monferrato.
    Mi prometto di essere buono dato il periodo natalizio, però se lo leggete attentamente, vi dovreste sentire presi per il cul… un po’ tutti.
    Il bello è che nessuno lo dice. E’ giusto così d’altronde Alessandria non sarebbe una città fallita e senza linfa. Il motivo? Semplicemente perché la “cassaforte” del nostro territorio al posto di impegnarsi concretamente e visibilmente a favore dello sviluppo cittadino, si trincera dietro alle parole inutili del suo presidente.
    Sapete cosa dicono? Che i soldi li hanno dati a Palatium Vetus (tra l’altro c’è pure un processo in corso che vede coinvolti Borasio e altre persone), poi parla di Marengo Museum (chiuso! Guarda che bel contributo UTILE), poi parla del Ponte Mejer (sono 20 anni che aspettiamo di vedere la posa di una pietra), poi parla dell’Università e bla.. bla… bla…
    Notate quanti soldi a pioggia sono stati stanziati a piccole e piccolissime associazioni della provincia di AL. Un dispendio di risorse inutile!
    Mi chiedo:
    1. come caxxo è possibile che tutti siano felici di una simile situazione?
    2. come cavolo è possibile che non ci sia UNA SOLA IDEA NUOVA, UN SOLO PROGETTO che ti fa capire che si guarda AVANTI e mai al PASSATO
    3. come caxxo è possibile che si parla tanto di “KULTURA” e non è stato fatto accenno alcuno al Teatro Comunale?
    4. come caxxo è possibile che si lasci cadere il discorso ul Marengo Museum, beandosi del contributo ma senza guardare ad una riapertura? Se io fossi uno sponsor del Marengo Museum e lo vedessi chiuso quanto meno direi: “scusate Signori, il nostro contributo è anche quello di trovare una soluzione e di cercare di valorizzare quanto abbiamo speso in tutti questi anni!” Questo direi!! Porca miseria!!
    5. come caxxo è possibile che non si faccia accenno alcuno alla situazione del centro riabilitativo Borsalino e alla problematica relativa alla dismissione da parte dell’azienda Ospedaliera?? Nessuno ne parla…

    ma soprattutto……… COME CAXXO E’ POSSIBILE CHE NON SI FACCIA ACCENNO A QUELLO CHE SARA’ IL CREDITO “MADE IN ALESSANDRIA” DOPO CHE ABBIAMO PERSO LA NOSTRA BANCA??? Nulla! Nessuna parola. Tutto bene, evviva il bilancio 2011, evviava i Maya!!

  5. 21 dicembre 2012 alle 12:21

    Tutti stimoli interessanti Giorgio, su cui tornare con calma. Anch’io, leggendo stamattina gli articoli (di taglio piuttosto differente, peraltro) dei due principali media cartacei del territorio sul bilancio della Fondazione ho sospirato, e me li sono messi da parte. E’ evidente che il trend di erogazioni è quello di un’istituzione in crisi. Non so se irreversibile, e neppure so analizzare su due piedi le cause. Quanto alla scelta di ripartizione delle risorse: hai ragione, scorrendo le voci c’è effettivamente da sospirare. O da riflettere. O da agire, vedi tu. Sul Borsalino: quella è eccellenza vera, in mano ad un direttore di grande competenza professionale e spessore umano, Salvatore Petrozzino. Uscirà presto una bella intervista su AlNwes. Mi auguro davvero che la dismissione a cui fai riferimento tu sia un eccesso di pessimismo: nessuno degli addetti ai lavori me l’ha confermata. Oggettivamente, tra tutti i progetti che hai citato, il Borsalino è l’unico davvero irrinunciabile per una città civile. Anzi, l’unico a cui destinare risorse crescenti.

    E. G.

  6. Giorgio
    21 dicembre 2012 alle 15:55

    Volendo continuare la lista degli “investimenti” UTILI ci sarebbe da aggiungere Oikos 2006, vi ricordo che a luglio 2011… “I condomini della palazzina edificata in via Parini da Oikos 2006 s.r.l, facente parte del progetto di housing sociale, lamentano gravi problematiche relative alla qualità costruttiva dell’immobile medesimo e limitazioni all’accessibilità allo stesso stabile, a causa della mancata asfaltatura del manto stradale adiacente”. Queste parole non sono mie, ma di un autorevole uomo delle istituzioni. E secondo voi com’è la situazione oggi?
    Provate a immaginare! E vogliamo parlare del MAXI IMPIANTO FOTOVOLTAICO sopra la discarica di Castelceriolo? Sapete quanto è costato? “SOLO” 5 MILIONI di EURO nel luglio 2010 IN PIENA CRISI ECONOMICA.
    Ovviamente nessuno, (ripeto) nessuno… NE PARLA. E va bene così!

  7. nenni
    21 dicembre 2012 alle 16:43

    le alienazioni delle quote in Atm, Gruppo Amag e Aral. “Valuteremo in futuro se mantenere o meno la maggioranza in queste società”, ha precisato ancora l’assessore.
    sulle prostitute in città tanta cagnara sulle partecipate nemmeno una parola. la solita sinistra parolaia e inconcludente. godetevi il giro che fra 4 anni scendete spero senza farvi male.

  8. w.m.
    21 dicembre 2012 alle 22:51

    non dimenticate l’allucinante manifestazione dei “vini del deserto” che abbiamo pagato nostro malgrado tra valenza e bassignana lo scorso giugno, e anche la consueta mission annuale della bionda amica: la vacanza di un mese in hotel super lusso a Parigi, con molti amici e cotillon.
    Paghiamo noi, savasandìr.

  9. pierino
    22 dicembre 2012 alle 11:07

    Molotov, la lettera, quel tale ( un pover uomo) non solo non l’aveva scritta lui, ma non l’aveva neppure letta.

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