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Ma quale terza repubblica..

22 dicembre 2012

Monti perplessoSiamo seri, per favore. L’Italia non si appresta per niente a gira pagina, e ad entare nella cosiddetta terza repubblica. Archiviato un pietoso governo “tecnico” (termine davvero fuori luogo: quello di Monti è stato un governo iper politico, portatore dell’ideologia delle grandi banche in primis), torniamo alle urne. Rito che a noi italiani un po’ ci “ringalluzisce” sempre, questo è innegabile. Ma come ci torniamo? Dopo 5 anni fallimentari, in primis. In cui è vero che si è scatenata la crisi internazionale,  ma è altrettanto innegabile che alla stessa l’Italia ha risposto nel modo peggiore: qualunquismo, barzellette, ruberie generalizzate e ormai vissute dal popolo come “scontate”, nessuno straccio di riforma utile al Paese reale. E badate bene: chiunque abbia amici negli States, in Francia o in Germania sa benissimo che la situazione là non è per nulla paragonabile alla nostra. Altro mondo, altre classi dirigenti e, sicuramente, anche altri popoli.

Del resto, quelli son Paesi che han fatto rivoluzioni quando è stato necessario. Noi, quando siamo in difficoltà, guardiamo al nostro passato glorioso (solo perché è passato, naturalmente) e restauriamo.

Come leggere, se non come una patetica fuga  verso il passato, la proposta politica complessiva con cui ci apprestiamo a confrontarci alle urne? Berlusconi e Bersani (in seconda fila, all’epoca: ma di quelle seconde file che contano quanto le prime) erano già lì nel 1994, mentre i leader politici francesi, inglesi o americani dell’epoca oggi che stanno facendo? Sicuramente attività importanti, ma del tutto “altre” rispetto ad allora. Qui, insomma, l’osso non lo molla mai nessuno, salvo poi dire che tanto si voleva scendere da cavallo, quando raramente si viene disarcionati. Ma siamo noi elettori, in fondo, a legittimare tutto ciò, perché nella nostra gran parte scegliamo sempre l’usato sicuro (va beh, sicuro di che decidetelo voi), e girar pagina non ci piace quasi mai.

Monti, a quanto pare, non si candiderà a guidare il Paese. Perché qualcuno, finalmente, deve avergli spiegato che, in una consultazione popolare, il suo appeal personale sarebbe simile a quello di una qualsiasi terza fila del Pd, o del Pdl. Quindi, chi glielo fa fare di farsi umiliare nell’unica consultazione popolare della sua vita? Ai vertici del sistema finanzario internazionale c’è da sempre, e come senatore a vita è a disposizione, sia per “risalvare” la patria in caso (probabile) di caos post elettorale, sia per salire al colle più alto in sostituzione di Napolitano.

E Berlusconi? Lui sta tenendo il Paese di buon umore, in un momento difficile, e quindi non lo crocifiggerei. Ma non corre per vincere, sa benissimo di non potercela fare. Corre per esserci, e per contare ancora. Il fantasma di Hammamet (magari in versione Malindi) e le aziende di famiglia in seria difficoltà sono comunque un doppio stimolo ad impegnarsi. E gli italiani sono un popolo generoso con chi ha saputo farli sognare, non dimentichiamolo.

Con il passo indietro di Monti, a restare col cerino in mano saranno i sognatori del grande centro, ridotti come sempre a tanti centrini? Sì, ma è tutta gente di mondo, capace di riallinearsi in un battito di ciglia, non temete.

Così stando le cose, è difficile immaginare uno scenario diverso rispetto ad una vittoria del centro sinistra. Anche perché il Pd rimane oggi l’unico vero partito organizzato, in possesso di una cultura politica e di un apparato rodato e funzionante. Le primarie per la premiership lo hanno ampiamente dimostrato,  e così sarà probabilmente anche per le “parlamentarie” di fine dicembre. Ma di quelle riparleremo.

Quindi, nel 2013 l’Italia si confronterà, in sostanza, con un’offerta politica simile a quella del 1994, con i 5 Stelle a fare da “aggregatore” del sempre più ampio elettorato di protesta, esattamente come fece la Lega vent’anni fa.

Sul tappeto, però, rimangono alcune piccole questioni, a margine del circo barnum elettorale: ossia crolla la produzione industriale, vola la disoccupazione, le previsioni di Bankitalia e del Fondo monetario sul futuro dell’Italia sono critiche. E noi come rispondiamo? Con l’Iva al 22% dal 1 gennaio, con la moltiplicazione dei balzelli locali (e noi ad Alessandria non ci facciamo e faremo mancare nulla) e con due mesi di battibecchi finto ideologici. In cui come sempre non capiremo gran che della proposta concreta di governo per i prossimi anni (forse perché non c’è?), ma ci divideremo fra tifosi sempre più scettici, e poco disposti a mettersi in gioco personalmente. Un po’ appunto come quegli appassionati di calcio che, ormai, allo stadio non ci vanno più, perché sanno che è tutto truccato, ma non rinunciano a guardarsi la partita in tv.

E. G.  

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  1. Graziella (gzl)
  2. blackbeard
    22 dicembre 2012 alle 23:12

    Ma no, Grassano, non sia così pessimista.
    Più precisamente, c’è solo un buon motivo per essere pessimista. Mi riferisco alla possiibilità che al Senato il PD non riesca ad ottenere la maggioranza assoluta. La nostra bizzarra legge elettorale attribuisce al senato un premio di maggioranza su base regionale, per cui se, putacaso, il PDL riuscisse a vincere in Lombardia o in Veneto, il PD rischierebbe il remake del 2006, quando dipendevamo da Turigliatto o da Mastella (e Dio solo sa chi dei due è meglio).
    Penso che Bersani sarà un ottimo premier e l’esperienza della macchina politica del PD assicurerà, a mio modo di vedere, una buona guida all’Italia. Sarebbe stato meglio Renzi, però Bersani è in gamba e ci stupirà.
    Quanto a Monti, l’eccellente articolo di Luca Ricolfi su La Stampa di oggi è veramente illuminante : in poche parole Monti è stato una grande delusione.
    Il professore è sicuramente una brava persona (dopo Berlusconi uno normale faceva un figurone) ma non si è veramente approfittato della sua eccezionale posizione. Poteva obbligare i partiti a fare le riforme dure di cui abbiamo bisogno, ma non ha osato e pian piano è stato travolto. Ha tollerato che i ministri tecnici andassero in giro per convegni, invece di rimanere in ufficio a studiare i bilanci e i regolamenti (guardate solo al nostro concittadino Balduzzi, praticamente in campagna elettorale permanente).
    Buona notte!

    • 23 dicembre 2012 alle 00:24

      Voglia il cielo che lei abbia ragione: Bersani, o chi altri governerà da marzo (io un ripescaggio post elettorale dello stesso Monti non lo escluderei), dovrà dimostrare come concretamente si ridà fiato a questo Paese. Io temo due mesi di campagna elettorale di puri slogan (da tutte le parti), e poi la paralisi. Il nostro territorio provinciale vive certamente un passaggio “storico” particolarmente nefasto, e ci sono per fortuna aree del Paese messe meglio di noi. Però davvero quel che ha fatto Monti (tasse “a manetta”, dirette e indirette, e nessuna riforma strutturale seria, se non a danno dei lavoratori) poteva farlo qualsiasi commercialista di provincia. Che però forse non sarebbe stato così generoso con le banche. Io voglio fortissimamente essere ottimista, mi creda. E sono certo che da qualche parte si ripartirà. Solo, mi sembra che siamo un Paese immobile, che si osserva l’ombelico e si parla addosso, mentre le attività produttive, grandi e piccole, smobilitano e traslocano altrove. Sperem….

      E. G.

  3. 22 dicembre 2012 alle 23:47

    Non dovevo dare un ultima occhiata, qui non basta la Pepperskaja, ci andrebbe qualcosa di più forte. Hanno appena donato quasi 4 miliardi di euro al Monte dei Paschi, hanno regalato la possibilità di importare emoderivati dal Nord America senza controlli, hanno aumentato di un miliardo le già esorbitanti spese militari per le armi, tagliando scuola e sanità. Lo ha fatto questo governo che non è di monti, oh No!, è di bersani, casini, alfano e berlusconi. Sì, miei cari pidiisti , è un anno che governate con berlusconi, non siete vergini, anzi… Basta, smettetela!, ad Alessandria ci sono migliaia di persone che non sanno cosa mettere a tavola, si sono dissanguati per pagare l’Imu e poi, i soldi, tutti insieme appassionatamente, li date al monte dei paschi, o a finmeccanica oppure li disperdete in mille altri rivoli. Neanche in Siberia, quando nella gher di un capo nomade ho provato l’amanita, sono stato vittima di una allucinazione così potente…

  4. mario
    22 dicembre 2012 alle 23:50

    l’ottimismo è una bella cosa, a Natale è quasi un dovere, dobbiamo impegnarci anche in questo, ma senza esagerare e senza calarci le braghe. Buonanotte

    • Graziella (gzl)
      23 dicembre 2012 alle 01:06

      la “faraona” e il “tacchino” non sono destinati ad una bella fine, di solito finiscono in padella…………

  5. 22 dicembre 2012 alle 23:52

    • Graziella (gzl)
      23 dicembre 2012 alle 01:08

      Ho sbagliato postazione:

      la “faraona” e il “tacchino” non sono destinati ad una bella fine, di solito finiscono in padella…………

  6. Graziella (gzl)
  7. blackbeard
    23 dicembre 2012 alle 10:07

    Compagno Molotov, mi fai sentire in colpa, ho appena dato l’amanita ai bambini….Mi vedranno come Monti?

    • 23 dicembre 2012 alle 15:15

      Monti è talmente bravo che non si candida, o almeno è indeciso, e ha dichiarato: “Sarei pronto ad assumere, un giorno, se le circostanze lo volessero, le responsabilità che mi venissero affidate dal Parlamento”. Una scelta che lo vedrebbe “pronto” a fare da guida a “chi si dirà convinto delle proposte” della sua agenda. E bravi!, alle elezioni prenderebbe 2 voti; allora, per non correre rischi, aspetta l’ingovernabilità e quell’altra “brava persona” del quirinale che gli affidi il monti bis. BersGiano e il suo allegro squadrone faranno meglio del passato: sai quanti punti percentuali perderanno da qui alle elezioni: “abbiamo una banca!” rimarrà una pallida reminiscenza. San Basilio ci salvi dalla iattura di un governo bersani!.
      Quanto alla tua domanda: prova a dire ai tuoi figli, dopo l’amanita, che non solo non avranno i regali, ma neanche avranno da mangiare questo mese, perchè papà ha comprato una carabina da 5000 euro e deve pagare la ditta che gli scava un sottopasso dal giardino al marciapiede di casa, così le borse della spesa arriveranno 1 minuto prima dalla macchina al tavolo della cucina. Magari ti vedranno come monti, ma anche, poco poco, come bersani, ma anche, poco poco come fassino. I tuoi figli poi potrebbero dirti: ” ma papi, che importanza ha quando arriva la spesa in casa?, tanto mangiamo sempre alle 13″, oppure: ” papi, perchè il fucile?, siamo vegetariani”…
      A quel punto, potresti dichiarare casa tua “sito di interesse nazionale”…

    • 23 dicembre 2012 alle 15:22

      E poi fagli un bel prelievo di 34,2 euro sul contenuto del salvadanaio, così sono a posto…

  8. anonimo (luigi rossi?)
    23 dicembre 2012 alle 16:59

    34,2 euro.
    Per il PD e la sua nuova TASSA sui poveracci (quelli che hanno conti correnti esangui, o buoni delle poste) sarebbe l’un per mille di 1000 €.
    Maledetti e schifosi …

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