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Monti al 20%? Esageruma nen…

28 dicembre 2012

Monti pugni chiusiMonti è già al 20% in un sondaggio riservato, dice Repubblica. Forse intendono riservato ai suoi simpatizzanti, e a quelli di Montezemolo. Eddai, siamo seri. Da adesso fino al 24 febbraio tutti i grandi media saranno impegnati in un’opera di propaganda/disinformazione che, però, deve stare attenta a non scadere nel ridicolo. Ok, la profezia che si autoadempie è una teoria che ha le sue bravi ragioni e fondamenta: ossia, basta ripetere con ossessiva meticolosità che un certo fenomeno è in atto (es: Berlusconi al 40%, Monti già al 20% senza neanche la lista, ecc) perché la parte più fragile e meno strutturata del target di riferimento (nel caso specifico, noi elettori) si adegui.

Però esageruma nen. Non so voi, ma io in giro con la gente comune ci parlo, più che posso. E constato ad esempio che tutti seguono le esternazioni del Berlusca, ma per riderci su. Compresi tanti suoi ex elettori. Riconoscendo che una sua nuova premiership sarebbe il modo più divertente per finire in bellezza. Ma per finire, appunto. Berlusconi oggi è un divertissment, e guai a chi ce lo tocca. E ogni tanto dice anche verità sacrosante: ma da lì a rivotarlo…

Monti, poi, ha un carisma personale semplicemente non pervenuto. E’ un profilo assolutamente antipopolare, e hanno un bel pedalare i grandi giornali in suo soccorso. Gli italiani quel che sanno di lui è che in questi 12 mesi ha applicato la ricetta di qualsiasi onesto commercialista di provincia: più tasse, Imu e benzina, in pensione più tardi, massima salvaguardia per istituzioni finanziarie (banche, assicurazioni ecc) e patrimoni immobiliari, immensi e al riparo, del Vaticano. Insomma, per affascinare noi plebe alle prese con lavoro precario e barcollante, e tasche sempre più vuote, ci vuole altro.

Bersani invece farà un ottimo risultato, perché ha davvero alle spalle un partito organizzato sui territori, e sinergie importanti con associazioni sindacali e anche imprenditoriali. Non ho ancora capito, francamente, come salverà l’Italia, al di là di un ricorso spinto alla cassa depositi e prestiti. Ma questo gli italiani quando vanno a votare mica se lo chiedono, siamo sinceri.

Però, badate bene, il grande trionfatore a fine febbraio sarà Beppe Grillo. Non ci sono santi, non c’è sputtanamento mediatico che tenga. Parlate con le persone comuni, quelle che non vanno alle primarie del centro sinistra e neppure sarebbero andate a quelle del centro destra, e capirete. Gli italiani stanno (magari poco serenamente, dato il contesto socio economico) aspettando al varco la classe politica dei furbastri fintamente contrapposti. Con la clava in mano. Non tutti coloro che voteranno 5 Stelle credono che sia la soluzione. E i più avveduti si rendono anche conto che se, per un accidente della Storia, fossero i grillini (si rassegnino: è un nome troppo evocativo) ad arrivare al premio di maggioranza, si troverebbe il modo di invalidare le elezioni. La democrazia, in certi Paesi, è sempre stata un’opzione con i suoi limiti. Grillo, insomma, non può governare. Ma trionferà alle urne: scommettiamo?

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Categorie:In primo piano
  1. Giancarlo
    28 dicembre 2012 alle 08:09

    Personalmente non lo voterei neanche con una pistola puntata alla tempia, resta il fatto non secondario che l’Europa lo riconosce come l’unico ed indiscusso interlocutore (il perchè lo sappiamo), giocoforza ogni soluzione differente che uscirà dalle urne avrà vita impossibile (a patto che riesca in pratica a governare) con lo spread, le borse , le banche, le agenzie di rating, fatto salvo uscire dall’Euro ma qui casca l’asino perchè un piano preciso per tale evenienza non l’ha nessuno.

  2. Graziella (gzl)
    28 dicembre 2012 alle 08:36

    Credo che i leader politici, quelli falliti in toto nel momento che Napolitano&”soci” hanno imposto al popolo Monti e la sua squadra di squali e “tagliateste”, non hanno ancora capito vivendo fuori da ogni realtà, che la gente quella sana e non sotto ipnosi ideologioco-partitica non voterà chi appoggia e idealizza Monti dopo 12 mesi di sangue e lacrime, chi ha appoggiato Monti. I vari Bersani, Casini, Berlusconi, Fini e miscelanze varie loro abbinate , hanno permesso a tale personaggio di taglieggiare il popolo per rimediare ai loro sprechi e disastri, alle loro incapacità di progettare, gestire con onestà il paese. Alle loro incapacità di pretendere rispetto dai soci della comunità.

    Lacrime e sangue per il popolo per sanare le porcherie di anni che non sono solo del Berlusca e la sua banda e soci danzanti perchè tutti ci hanno goduto nel caos totale e ha fatto comodo anche ai vari Bersani, Casini, Prodi, D’Alema, Veltroni, Finoccchiaro (buona questa) perchè anche se gli organi di informazione hanno taciuto, i peccati nel web si trovano e non sono balle…..e facciamo un pò di storia: non dimentichiamo la legislatura a tappe (1996-2001) il governo Prodi (1996) in corso d’opera scalzato da D’Alema 1(1998) e poi 2 (1999) un incapace e malvisto per governare, quindi per chiudere la legislatura (2001) con Amato a sostituire D’Alema (2000), altro simpaticone con le mani sempre in pasta. Cinque anni di zero governo di cui quei “galantuomini” di Scalfaro e Ciampi non hanno messo un Monti o mandati tutti a casa e di conseguenza l’incapacità di governare della sinistra ci ha rifilato Berlusconi (2001-2006) dinuovo Prodi scalzato dopo due anni sempre dai suoi. ….. Tornando all’odierno: In questi 12 mesi di Monti nessuna lacrima e sangue per i parassiti falliti….non lo hanno permesso e ora sono tutti lì con unghie e denti per carcare di strappare più consensi possibili? Secondo qualcuno di voi sono ancora e ancora credibili? Chi rivorrebbe un Monti a gestire l’economia del paese? un folle!!!!!

    • Giancarlo
      28 dicembre 2012 alle 18:04

      Graziella, siamo in mano ad un sistema finanziario globale, il voto della gente non conta nulla, oggi servono burattini in grado di attuare le direttive del sistema stesso, non pensatori.
      I grandi cambiamenti epocali si sono sempre materializzati con le rivoluzioni, cose che in Italia non sono mai accadute.

  3. mandrogno
    28 dicembre 2012 alle 10:15

    hai capito male: 20% sarà l’incremento di disoccupazione e l’aumento di tutte le tasse e le gabelle nel corso del 2013, grazie all’illuminata opera del nuovo governo di koalizione monti-casini-bersani-vendola.

  4. Agatone
    28 dicembre 2012 alle 11:41

    Scrivo qui i miei immensi dubbi su chi votare: magari qualcuno mi convince su qualcuno.
    Parto su chi secondo me non è proprio votabile e cioè Berlusconi e co, che sono stati al governo anni facendo grandi danni, che continuano a raccontare palle clamorose (l’ultima è che fino all’anno scorso l’Italia era la seconda economia europea!!!) etc.
    A quel punto la scelta è tra Grillo e gli altri. Di Grillo non so esattamente qual è il macro programma. Ok per l’abbattimento dei costi della politica ma il resto? Forse è colpa mia non conoscerlo. Però sentirlo parlare di uscire dall’euro è un po’ preoccupante. E poi l’eccessiva rabbia e intolleranza non fa per me.
    Chi rimane? PD e monti. E secondo me tra loro non c’è molta differenza. Europa, come adesso, pochi tagli alla politica, come adesso, lacrime e sangue, come adesso. Soliti nomi, solite facce, poca spinta al futuro. Spero di sbagliarmi!
    Ma forse la scelta è tra stare in Europa o no. E io continuo a pensare che l’Italia ha già ampiamente dimostrato che da sola va allo sfacelo, c’è troppa cura del proprio particulare a dispetto di tutti

  5. Ettore Grassano
    28 dicembre 2012 alle 11:58

    Caro Agatone,

    i tuoi dubbi (e anche le tue certezze) sono quelli di molti di noi. Io, ripeto, non credo che a Grillo sarebbe consentito governare, neanche se prendesse il 60% dei voti. Come non sarebbe stato consentito al Pci negli anni Cinquanta o Sessanta. Però non mi pare che, francamente, chi ha governato il Paese (territori compresi) negli ultimi trent’anni possa vantare risultati tali da tacciare i 5 Stelle di inadeguatezza. Semmai di inesistenti relazioni con gli ambienti che contano, in Italia e in Europa. Ma, come già successe con “i barbari” leghisti vent’anni fa, in caso di risultato molto positivo alle elezioni (che, ripeto, non vorrà comunque dire governo) vedrete che scopriremo qualità e competenze dei “grillini”: che del resto, da Parma (dove amministrano) ad altre realtà dove fanno seria opposizione, mi pare si stiano disimpegnando egregiamente.

    E. G.

  6. cittadino
    28 dicembre 2012 alle 14:37

    40% berlusconi\dellutri\mussolini\impregilo\ratzinger
    20% monti\casini\cuffaro\barosini\montezemolo\fini\impregilo\ratzinger
    40% bersani\penati\rossa\renzi\grasso\vendola\riva\impregilo\ratzinger
    10% maroni\padani\tosi\borghezio\grassano\cota\impregilo\trota\
    20% grillo e grillini

    I conti non tornano.
    E la sinistra non compare mai.

  7. Ettore Grassano
    28 dicembre 2012 alle 15:10

    130%…..ah ah…direi che ci siamo, dai: così son tutti contenti, almeno fino al 24 febbraio!

    E. G.

  8. luigi
    28 dicembre 2012 alle 19:16

    ho capito: quelli che vinceranno di sicuro sono impregilo e ratzinger, anzi impregilo 4 a 3.
    il grillo fin dai tempi di Pinocchio parla bene ma alla fine Pinocchio scappa con Lucignolo.
    Speriamo nella fata turchina, che faccia qualche miracolo. Ma la fata non è Vendola di sicuro

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