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[BlogLettera] Un primo salutare stop al traffico in piazza della Libertà

30 dicembre 2012

Leggo di proteste per la decisione presa dalla giunta del Comune di Alessandria di non consentire più alle auto e, in generale, al traffico privato di “ruotare” attorno a piazza della Libertà, così come per l’adozione di maggiori restrizioni alla “libertà” di parcheggiare ovunque, come oggi capita,  attorno alla medesima.
Ritengo, al contrario, che questa presa di posizione si muova lungo un indirizzo corretto e, se mai, vista l’indecente e caotica condizione nella quale versa la principale piazza della città, arrivi in ritardo e sia – come riconoscono gli stessi amministratori – un primo parziale e limitato intervento.

E’ infatti troppo tempo che questa centralissima zona risulta occupata abusivamente da auto che sostano in doppia e terza fila e stazionano ovunque – compreso lo spazio di fronte allo stesso Municipio – senza che i vigili tenuti ai controlli, quasi intimiditi da tanto sfacciata sregolatezza, sanzionino adeguatamente tali comportamenti.

Adesso, e in tempi che consiglierei brevi, dalla giunta va predisposto un piano organico per la mobilità sostenibile di Alessandria e, in particolare, del suo centro urbano. Da sottoporre alla più larga e partecipata consultazione dei cittadini e, comunque, da attuare in tempi certi. Possibilmente evitando, come già successo in passato, di impegnare l’ultima fase del mandato amministrativo.
Anche qui, come in altri delicati e decisivi campi – penso alla gestione dei rifiuti urbani – tocca all’attuale governo del Comune ripartire un’altra volta “da capo” vista la fallimentare, in tutti i sensi, gestione della precedente amministrazione. La quale, con la politica del “laissez faire” e di nessun limite posto al traffico privato, ha favorito una situazione caotica dove a primeggiare sono i comportamenti arroganti di chi disprezza le norme comuni, e ha realizzato, in polemica con la Regione,  una Zona a traffico limitato (Ztl) in zone periferiche, assurda e del tutto inutile.
Non riuscendo, anche per questo, a presentare alcun progetto alla Provincia e perdendo il previsto finanziamento di 300 mila euro. Che con il debito accumulato sono, devo ammettere, ben poca cosa.

Il nuovo piano di mobilità dovrà, a mio giudizio, avere tra gli obiettivi che lo ispirano quello di una riduzione dello “smog” e il miglioramento della qualità dell’aria – uno dei fondamentali “beni comuni” – nell’interesse primo della salute dei cittadini. E muoversi lungo un indirizzo capace di favorire la ciclabilità: riproponendo un rinnovato e più partecipato “bike sharing”, le zone pedonali, la valorizzazione del trasporto pubblico, l’impiego di mezzi non inquinanti e prevedere un numero adeguato e fruibile di parcheggi. Non solo per il Centro.
Credo anche che questi anni, contrassegnati dalla crisi economica e dalle ridotte capacità di acquisto di molte persone, abbiano fatto comprendere alle stesse categorie del commercio quali siano le vere cause delle pesanti difficoltà che attraversa il settore. E come la piccola distribuzione per combattere la supremazia dei centri commerciali non debba più considerare così indispensabile avere le auto di fronte al proprio negozio, ma, con l’aiuto del pubblico, saper offrire ai clienti – come del resto fanno gli “outlet” – insieme alla qualità indispensabile dei loro prodotti, zone più curate ed attraenti, libere dal traffico, con più verde e dotate di diversi e moderni servizi.
Del resto la stessa categoria ha saputo di recente apprezzare la saggia decisione del Sindaco di mettere uno “stop” all’apertura dei negozi durante le principali festività laiche e religiose.

Renzo Penna – Alessandria

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Categorie:BLettere
  1. 30 dicembre 2012 alle 13:14

    E il “polmone verde” di Spinetta?

  2. luigi
    30 dicembre 2012 alle 17:51

    dicono che a Spinetta respirano con tre narici, come diceva Guareschi dei suoi conterranei. Non è vero, posso assicurarlo, anzi ne ho visti alcuni con una sola narice, perchè la cartilagine di mezzo se l’era mangiata l’acido. Li chiamavano affettuosamente i “nas ratà”, campavano poco e non erano di gran peso alla Previdenza Sociale, per cui non era nemmeno il caso di fare delle marce di solidarietà nei loro confronti come per gli esodati.
    Ne ha parlato solo don Luisito Bianchi, un sant’uomo morto circa un anno fa, nei suoi libri molto belli ed istruttivi, scritti veramente con il cuore di un piccolo grande uomo (quando ho avuto la fortuna di incontrarlo, ho pensato di avere davanti don Orione).
    Di polmone verde se ne parlava già al tempo della Calvo (ved. delibera del luglio 2001) poi se parlava al tempo della Scagni (ved, progetto Life Interventions for Fraschetta Area) il progetto europeo bocciato dalla giunta Fabbio, e deriso da quel genio futurista della politica che risponde al nome di Grassano , come il “progetto dei lombrichi”. Solo Castelceriolo al tempo ha avuto una qualche reazione. Spinetta non risultò pervenuta. Amen, noi siamo ancora vivi.

    • Graziella (gzl)
      31 dicembre 2012 alle 00:03

      Un polmone verde a “la Spinetta” , ne parlava Calvo, ma ho sentito parlarne anche da Pierangelo Taverna al tempo che se non ricordo male era Presidente del Consiglio Comunale (l’oggi Presidente fondazione bancaria), poi ne parlò anche la Scagni e smisero di parlarne con Fabbio. Ecco perchè in questa città camminiamo come i gamberi….se dopo che ne parlò Calvo e Taverna quindi già tanto il parlare per costruire un polmone verde, la Scagni o chi per essa ci ha avuto ben cinque anni, in cinque anni di polmoni verdi ne uscivano anche tre…..qui si parla, si parla, si fanno convegni, vernissage, eppoi? E poi nel 2008 precisamentre tra maggio e giugno si scopre ufficialmente che il terreno e le acque di Spinetta sono gravemente inquinate da cromo…..e non lo scoprono i “parlanti” preposti, (quei preposti parlanti titolari del Progetto Linfa=fondi europei), lo scoprono dei privati. Anche su il Rio Lovassina sono anni che ne parlano: tocca alla regione o alle regioni? alla provincia o alle province? tocca ai comuni dove scorre? Tocca a Cristo o a suo Padre? L’inquinamento di Spinetta è utile vicino alle campagne elettorali, come lo sono utili gli alluvionati etc.

      Sarebbe opportuno conoscere quanto dei fondi “Progetto Linfa” con tanto di Osservatorio Ambientale (sportello ambientale sul posto) è stato utilizzato per il risanamento di terra e acqua e non solo per “parlare” di aria e rumore.

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      POSSIEDO UN ARCHIVIO CORPOSO che va dal 2004 al 2008 su “il parlare” :

      Convegno Il Progetto LINFA: una risposta al problema ambientale della FRASCHETTA

      16 Maggio 2005 – Alessandria

      Venerdì 20 Maggio 2005 dalle 16:45 alle 22:00 presso l Associazione Cultura & Sviluppo di Viale Teresa Michel, 2 ad Alessandria

      Il progetto L.IN.F.A. – Life Interventions for Fraschetta Area “Misure innovative per il miglioramento della qualità dell’aria e la riduzione del rumore nell’area Fraschetta” è uno dei 28 progetti LIFE finanziati sui 192 presentati in Italia, un intervento giudicato dalla Commissione Europea tra i migliori in Italia per la risoluzione di un problema ambientale importante.
      “””””Con questo progetto l’Amministrazione Comunale di Alessandria ha risposto alla richiesta da anni inascoltata degli abitanti della Fraschetta di predisporre un innovativo sistema di monitoraggio di aria e rumore che dia sicurezza e serenità alle famiglie e la garanzia ai ragazzi alessandrini di un futuro in un ambiente controllato.””””
      Il Progetto L.IN.F.A. si integrerà con l’Osservatorio Ambientale della Fraschetta e costituirà la sua struttura tecnica portante, consentendo di fatto l’organizzazione duratura dei compiti di analisi della situazione ambientale, tutela dell’ambiente e divulgazione dati.
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      Si inaugura lo Sportello Ambientale della Fraschetta

      07 Giugno 2005

      Spinetta Marengo

      Il giorno 9 giugno 2005 alle ore 11.30 verrà inaugurato lo Sportello Ambientale della Fraschetta, istituito nell ambito del progetto L.IN.F.A. (Life Interventions for Fraschetta Area), cofinanziato dal programma comunitario LIFE Ambiente. Lo Sportello Ambientale della Fraschetta si trova a Spinetta Marengo, presso la sede della Circoscrizione Fraschetta. Lo Sportello, aperto al pubblico, è dedicato alla raccolta e divulgazione delle informazioni riguardanti la situazione ambientale della Fraschetta. Presso lo sportello è possibile visualizzare i dati relativi alla qualità dell aria e al rumore ed eventuali informazioni ad essi correlate, accedere ai dati inerenti la situazione ambientale della Fraschetta, aggiornata con le informazioni provenienti dai monitoraggi previsti dal Progetto. Inoltre, presso lo Sportello, le associazioni ambientaliste che partecipano al progetto L.IN.F.A. hanno a disposizione una postazione di lavoro dove possono ricevere la popolazione e dare informazioni sull avanzamento lavori del Progetto L.IN.F.A.

      Sportello Ambientale della Fraschetta
      Via Prospero Gozzo, 3
      15047 Spinetta Marengo (Alessandria)
      _________________________________________________________________

      • Graziella (gzl)
        31 dicembre 2012 alle 00:28

        Ah! dimenticavo. Già che ci siamo oltre Spinetta e/o Fraschetta visto che stiamo parlando di PROGETTI pagati con fondi europei per ottenere risultati utili anche a casa nostra, quanti progetti UE finanziati sono stati concreti o utilizzati per parlare?

        Ad es. : qualcuno dalla Provincia sa dire che vantaggi abbiamo avuto dai progetti INUNDA e dopo alcuni anni INARMA (circa stessa roba) …..finiti i convegni local -internazionali corredati di tanto coffee break che risultato oltre alla teoria hanno prodotto nella pratica?

        I cittadini si fanno queste domande?

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