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L’anno della rumenta

3 gennaio 2013

C’Spazzatura corso cento cannoniè l’anno del Dragone, e quello della Tigre. Da noi, almeno in questi primi giorni, questo si preannuncia come l’anno della rumenta. La spazzatura insomma, l’immondizia, con i suoi cumuli sempre più voluminosi accatastati per le strade del comune di Alessandria, e un bel punto interrogativo sul futuro.

Naturalmente sappiamo bene, noi clienti di Amiu, che l’azienda attraversa un momento particolare, e che nei prossimi giorni dovranno essere prese decisioni delicate sul futuro dell’azienda.

Però ci chiediamo anche perché mai, quando si parla di gestioni pubbliche, si debba prima arrivare al baratro, e poi porsi il problema dell’emergenza. E ci piacerebbe capire che cosa si è fatto, concretamente, nel corso di tutto il 2012 su questo fronte. Tutti ricordiamo l’enfasi con cui, negli ultimi giorni del 2011, ci fu annunciata dalla giunta Fabbio la trionfale partnership con Iren, che sulla carta avrebbe dovuto garantire introiti certi per il comune di Alessandria, piena occupazione per gli addetti ai lavori e qualità del servizio per la clientela.

Seguirono polemiche, la scoperta (almeno nelle dichiarazioni politiche) di accordi parasociali dichiarati inaccettabili, e dopo le elezioni di primavera la revoca dell’accordo con Iren. Poi, fino ad oggi, solo gestione dell’emergenza stipendi mensile. Sacrosanta, per carità. Ma limitativa. Ora, appunto, attendiamo sviluppi.

Però, dal momento che noi il servizio lo paghiamo letteramente “a peso d’oro” (e a quanto pare ci apprestiamo a nuovi sostanziali aumenti nel 2013, con il passaggio dalla Tarsu alla Tares, che su ogni singolo alloggio peserà mediamente più dell’Imu), abbiamo diritto sacrosanto di lamentarci, e di esigere massima chiarezza.

Spazzatura via Paolo SaccoSu facebook, in queti giorni, imperversano le segnalazioni di cumuli di rumenta abbandonati in strada un po’ ovunque: da corso Cento Cannoni (in alto) a via Paolo Sacco (qui a fianco). Alessandria già quasi sembra Napoli, e ci va di lusso che siamo in pieno inverno, il che limita per fortuna i rischi igienici, e i fastidi olfattivi.

In periferia, naturalmente, è peggio: da qualche settimana Amiu ha pensato bene di sospendere il ritiro a domicilio, su prenotazione telefonica, dei rifiuti ingombranti, e il risultato sono già vecchi televisori e frigoriferi abbandonati vicino ai cimiteri, o nei fossi (in teoria tra l’altro pure questi a manutenzione comunale: ma è appunto pura accademia).

Bene, questo è il bollettino di giornata in data 3 gennaio 2013, sul fronte raccolta rifiuti. Un quadro in divenire, che naturalmente ogni lettore/cliente pagante di Amiu può contribuire ad integrare. Agli amministratori dell’azienda, e di Palazzo Rosso, il compito di trovare una rapida soluzione. Grazie.

E. G.

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Categorie:In primo piano
  1. Graziella (gzl)
    3 gennaio 2013 alle 06:32

    “”””””””””Agli amministratori dell’azienda, e di Palazzo Rosso, il compito di trovare una rapida soluzione. Grazie”””””””””””
    ——————————–

    Campa cavallo! Ribadisco, bisogna essere capaci ad amministrare una città anche in una fase difficile, si buttano nella mischia elettorale alla pari di una armata di Brancaleone (questo è stato per le amministrative del maggio 2012) chiedendoci il voto e poi i risultati sono quelli a cui stiamo assistendo……viva Napoli 2 .

    P.S. per il futuro: politici e relativi “consiglieri” , dirigenti, funzionari …andate a scuola, fate dei corsi, studiate, specializzatevi per governare il bene pubblico.

  2. anonimo (luigi rossi?)
    3 gennaio 2013 alle 08:47

    certe multinazionali, nate dalla “privatizzazione” fraudolenta dei servizi pubblici, sono la prova provata della corruzione della politica, trasversale ai nostri danni.
    Treni, aerei, gas, acqua, autolinee, telefoni, televisioni, rifiuti… tutto è finito in spazzatura, costosissima e meno efficiente.
    Come dalla dittatura sovietica è nato il monopolio di pochi oligarchi stramiliardari, ecco che anche qui si stanno arricchendo in pochi e stiamo pagando in molti.
    E il tutto avviene con parvenza legale, avallata da elezioni fasulle e folle plaudenti.

    • anonimo (luigi rossi?)
      3 gennaio 2013 alle 08:49

      mi accorgo di aver omesso altri settori: auto, energia, carburanti, navigazione, acciaio… non sia mai.

  3. 3 gennaio 2013 alle 08:53

    Politici (e media a loro servizio permanente) faranno l’impossibile, da qui al 24 febbraio, per convincerci che la fine della crisi è dietro l’angolo, basta crederci. Da marzo torneremo poi a guardare la realtà per quel che è, e a farci in conti con drammaticità. Del resto, siamo un popolo che preferisce panzane rassicuranti ad un’analisi onesta ma impietosa della situazione. Per cui vai con l’orchestrina del Titanic.

    E. G.

  4. luigi
    3 gennaio 2013 alle 10:19

    chi è il più intelligente o il più informato di voi mi spieghi, per favore, perchè è andato a monte il contratto AMIU-IREN.
    Si trattava di 16 milioni di Euro non di noccioline, come 16 milioni erano anche i soldi del ponte Maier. Ma 16 è anche il nome del fondo schiena. Mi viene il dubbio: che sia il nostro?

  5. franco ell'alba
    3 gennaio 2013 alle 13:30

    Io so solo che c’è spazio per un esposto, per una denuncia ai responsabili di questo sfacelo.
    Qui si tratta di salute pubblica, si tratta di mettere a rischio i bambini che passano (e per fortuna in questa stagione non giocano) vicino a bidoni traboccanti e anche a terra di schifezze di ogni genere. Spero in una seria e decisa reazione da parte di quelle forze politiche non coinvolte nella passata e presente gestione di questo scempio. Occorre che la Magistratura intervenga d’ufficio e, perchè no, si avvii una class action contro i responsabili. Come dice bene l’articolo, abbiamo pagato e paghiamo fior fior di quattrini e questi sono i risultati. Alessandria come Napoli? No Grazie !!!

    • Graziella (gzl)
      3 gennaio 2013 alle 14:22

      Franco, L’UNICA è la magistratura e non quella contabile….lassuma perdere….ma quella penale. Ma tocca sempre a me (2000 – 2003 – 2004 – 2006) e a noi, tu compreso (2000) a suo tempo per pretendere ogni giusto nostro diritto per ciò che sta a cuore e per il bene della nostra comunità? Hai ragione, è uno schifo senza sbocco perchè i mezzi sono rotti, mancano i ricambi e manca il carburante…non hanno soldi.

      Ma io dico: esiste ancora la Prefettura, non l’hanno ancora cancellata, perchè il Prefetto che vive in questa città legge e vede non cerca una soluzione per tamponare alla incapacità di trovare soluzioni dai preposti in quel del Governo che;
      1) o invia denaro per sostenere i costi di riparazione, assicirazione e carburante
      2) o invia l’esercito a ripulire? A napoli lo hanno fatto più volte e perchè noi no?

      Devo chiederlo io casalinga in quel di Roma …lo sai che ne sono capace, come avevo già fatto per una passerella ciclopedonale, e ottenuta ( ho la lettera ministeriale a me intestata) se non ci fosse stato lo sbarramento oppositivo qui in loco ? Se poi ottengo qualcosa incasserò il loro stipendio, che ne dici?

  6. Lino Baudo
    3 gennaio 2013 alle 14:41

    la prefetta è impegnatissima a dare la caccia a chi si oppone alla truffa TAV, veri pericoli pubblici dal numero uno al 10.000, verso i quali ha chiesto fermezza e inflessibilità, perchè ostacolano il “progresso”, Con lei, altri illustri stipendiati pubblici, dal tribunale alla questura.
    Non resta molto tempo per le bazzecole e le quisquilie.
    Igiene e salute pubblica, rispetto della legge, equità, buonsenso, etica, moralità, lotta alla corruzione, tutela dello Stato e della Costituzione… A chi interessano, in fondo? mica è roba che si mangia.

    • Graziella (gzl)
      3 gennaio 2013 alle 15:09

      vabbè se anche il prefetto ha da fare diversamente, proviamo per iniziare a inviare richiesta di intervento al Gabibbo, alle Iene e agli organi di informazione nazionali che aboccano al richiamo e poi vediamo l’effetto che farà. A seguire polizia giudiziaria ambientale e di conseguenza magistratura.

  7. luigi
    3 gennaio 2013 alle 16:55

    INSISTO: quali accordi parasociali di cui parlate? si squarci il velo e si dica perchè i cittadini di alessandria devono pagare di più per un servizio che non c’è più e perchè addirittura quelli di alcuni sobborghi che sentono la puzza della m….a di tutti voi tutto l’anno devono pagare ancora di più di quelli di alcuni piccoli comuni che portano la loro spazzatura da noi.
    Dobbiamo ancora intenerirci per il destino dell’AMIU? Ma che vada a ramengo al più presto.
    Bassoliniani, Pecorariscannici e Rosarussoiervoliniani andate al diavolo!

  8. Giancarlo
    3 gennaio 2013 alle 23:11

    Le foto che hai pubblicato non rendono giustizia rispetto a quello che si vede nei sobborghi, dove la situazione è molto ma molto peggiore.
    Per me, 50 e rotti Euro di conguaglio TARSU (in attesa della TARES) non valgono questo risultato, mi domando a questo punto cosa serva differenziare, ammesso che qualcuno abbia ancora voglia di farlo.
    Per amministrare (bene) ci vogliono due cose: il consenso elettorale e le capacità.
    Il consenso indubbiamente c’è stato, per il resto ognuno ne tragga un giudizio critico sull’operato di questa amministrazione.
    Io non li ho votati, dunque non posso rimproverarmi nulla.

  9. Giancarlo
    3 gennaio 2013 alle 23:14

    Ecco allora uno spunto per il nostro amico Molotov:

  10. Giancarlo
    3 gennaio 2013 alle 23:25

    Faccio presente un piccolo particolare che ho notato: il primo dell’anno i cassonetti erano pieni, allora la gente nei giorni succcessivi ha posto i sacchetti dell’indifferenziata, della plastica, della carta vicino ai rispettivi contenitori, più o meno come si vede nelle foto.
    Oggi invece qualche cassonetto era quasi vuoto, tuttavia di fianco i rifiuti ammucchiati erano praticamente gli stessi, mah… …..mistero!

  11. Graziella (gzl)
    4 gennaio 2013 alle 08:02

    Comunque una indagine in merito a quanto è accaduto e sta accadendo su una azienda importante perchè si occupa di igiene pubblica andrebbe fatta, inizierò dal Gabibbo e Iene, mosse queste, le indagini giocoforza partiranno: in Italia funziona così.

  12. cittadino
    4 gennaio 2013 alle 09:27

    chissà se gli allora entusiasti tifosi di baffetto e di repetto, e dei milioni di euro buttati per ri-comprare cassonetti inefficaci e stupidi e abbattere la raccolta differenziata quando sproloquiavano si rendevano conto di dove ci avrebbero portato con le loro idiozie.
    Mica si torna vergini e puliti dopo pochi canti di gallo, vero?
    Ho anche un dubbio per la “rossa” rossa (virgolette d’obbligo, per chi affama il popolo):
    ma se non stai pulendo le strade, perchè ci aumenti le tasse e continui a multarci per il divieto di sosta nei giorni del “lavaggio che non c’è”?

    • Graziella (gzl)
      4 gennaio 2013 alle 14:34

      “”””””””chissà se gli allora entusiasti tifosi di baffetto e di repetto, e dei milioni di euro buttati per ri-comprare cassonetti inefficaci e stupidi e abbattere la raccolta differenziata quando sproloquiavano si rendevano conto di dove ci avrebbero portato con le loro idiozie.
      Mica si torna vergini e puliti dopo pochi canti di gallo, vero?”””””””””
      ———————————————————————————–

      vede cittadino, nessuno ha chiesto a Scagni e compagnia danzante di buttare in Tanaro l’esistente e molti euro per impostare il porta porta perdipiù spinto . Se lei cittadino non è nato dopo il 2005 ricorderà che si differenziava già, o perlomeno io e altri lo facevamo nel mio rione. aggiungo cittadino che nel 2006 l’ex assessore viabilità Scagni andava dicendo che col porta a porta si potevano creare posti macchina a lato strada in più….quindi oltre al business di cambiare tutto (..perchè è stato un vero affaire…) anche il business parcheggi. Aggiungo: alti costi di gestione e cassonetti domiciliati o sacchi parcheggiati puntualmente sui marciapiedi in attesa di svuotamento o in attesa di rientro. Ha ragione , “baffetto” ma chiamiamolo con il suo nome, Fabbio, (Repetto non so, so che si occupava di altro) ha cercato di eliminare quello schifo di scelta….se permette non gradito da tutti cittadino, poi se qualcuno all’interno dell’AMIU ha lavorato male, che centrano le persone, i comitati che hanno fatto battaglia contro il porta a porta? cittadino ma la dobbiamo mettere sempre su quel piano? la politica ha anche lo scopo di ascoltare i cittadini, la Scagni non lo ha fatto, Fabbio sì! e allora? ma vada sulla beata chiunque lei sia,,,,se lo lasci dire e pensi alle sue verginità .

      P.S. – lo sa che fine fa parte della differenziata?

      • cittadino
        4 gennaio 2013 alle 18:27

        egregia, io sto in Pista, e la situazione adesso è assai peggiorata rispetto alla differenziata porta a porta, che nel mio condominio funzionava alla perfezione.
        Anche la situazione parcheggi, certo, con decine di posti rubati da quegli obbrobriosi e costosissimi cassoni di plastica tornati a ingombrare a caro prezzo.
        Se lei si identifica con il signor dottor Fabbio (va bene così?) e si riconosce tra quelli che io definivo “entusiasti tifosi” del medesimo non posso farci nulla. Non sapevo che lei lo fosse, ma ne prendo atto.

      • Graziella (gzl)
        4 gennaio 2013 alle 19:00

        cittadino se le era gradito il porta a porta, fa un’istanza al protocollo del Comune rivolta al Sindaco con richiesta di riottenere i cassonetti atti al porta a porta nel cortile del suo condominio ….forse all’Amiu ne hanno ancora , ecchè ci vuole?

        per il resto lascio correre…i casi disperati non meritano risposte

  13. franco dell'alba
    4 gennaio 2013 alle 09:38

    A mio avviso la vera tragedioa sta nella mancanza di punti di riferimento locali affidabili, ecco perchè siamo ormai costretti al ridicolo di doverci rivogere a dei pagliacci per ottenere giustizia.
    Proprio in queste ore stò per denunciare l’ennesima beffa di Stato verso gli alluvionati.

  14. luigi
    4 gennaio 2013 alle 17:45

    il porta a porta “spinto” come lo chiama lei cara signora lo fanno da anni anche amministrazioni di centro-destra con ottimi risultati, sia in Veneto che in Piemonte, che in Svizzera, che in Germania, che in Austria, dove addirittura differenziano le diverse qualità della plastica e del vetro, Sui costi non è vero che costa di più perchè quello che non si fa a monte bisogna poi farlo a valle e con dei costi ancora maggiori. Credo che lei sia malinformata e se vuole le do il telefono di un mio parente che vive in un comune del padovano dove da anni non ci sono più i cassonetti stradali e dove l’amministrazione è stata fino a ieri leghista (ma di quella lega veneta che amministra nell’interesse dei cittadini non quella cialtrona che voleva amministrare Alessandria), Poi sui comitati dei cittadini vorrei far presente che quello di Castelceriolo ha fatto un referendum in paese con l’aiuto della direttrice dell’ASL Dr.ssa Brezzi che ha dato il seguente risultato: 87,5 % a favore del porta a porta. Ovviamente è stato ignorato dal sig. Baffetto, il quale peraltro aveva già nascosto i dati del precedente sondaggio (customer’s satisfaction) da lui stesso commissionato, pagato da tutti gli alessandrini e mai pubblicato perchè gli dava torto. Il nostro referendum è stato pubblicato, passato ai giornali ed alle forze politiche che governavano Comune, Provincia e Regione, oltre che al sig. Prefetto di Alessandria, ma ignorato perchè gli ordini superiori erano di segno contrario. I cittadini fanno bene a sfasciare tutto quando non vengono nemmeno ascoltati. A proposito del Baffetto mi dica che fine ha fatto la Commissione Consultiva comunale da lui istituita e mai convocata per i problemi ambientali. Queste sono verità, cara signora non le balle che lei dice. Quando vuole confrontarsi con me io sono pronto, anche davanti alle televisioni locali di regime, oltre che sui giornali locali, anche loro di regime. Cordiali saluti.

    • Graziella (gzl)
      4 gennaio 2013 alle 18:43

      se permette lei ha le sue opinioni in ambito e io ho le mie…è un mio diritto di esporre la mia conoscenza in materia o solo lei detiene la verità assoluta solo perchè cittadino in quel di Castelceriolo … Le mie informazioni sono un pò diverse e quello che fanno nel Veneto o a Caniccattì e chi lo fa politicamente non mi interessa, io guardo a casa mia.

      Non so nulla delle Commissioni consultive promesse o no perchè non ho mai avuto nessun invito da parte del baffetto a parteciparvi, ….”io sò nessuno per la politica”……e non ho rapporti politici nè con i baffetti e nè con altri, ma se occorre con il diritto di cittadino che sia il baffetto o pinco pallo o gilindo se occorre presento le mie istanze e se vengo ascoltata ringrazio….. . non detengo fette di salame su chi e cosa e di che partito è, tanto son tutti uguali.

      Non capisco perchè quando si parla di rifiuti e di porta a porta , si inizia l’elenco di chi politicamente ha fatto questa troglodita scelta, per quale motivo mi presenta l’elenco dei partiti di destra….i rifiuti non hanno colore politico come l’ambiente.

      io dico balle? e se le dicesse lei? comunque non mi interessa confrontarmi con lei ma non perchè non sono in grado di farlo, perchè non sono avezza a farmi vetrina , non ne ho bisogno inoltre detesto l’integralismo partitico. stia sereno , non si infiammi eppoi io non l’ho cercata,

  15. 4 gennaio 2013 alle 18:41
  16. luigi
    4 gennaio 2013 alle 19:04

    penso che le informazioni che sono in suo possesso gliele abbiano fornite personaggi alla Grassano, tanto per dire, ma quello sbagliato m’intendo

    • Graziella (gzl)
      5 gennaio 2013 alle 00:51

      Grassano …quello là…io non ci ho avuto a che fare mai….ma come si permette? e visto che insiste ad attaccarmi , semmai lei (e mi pare di capire chi lei sia) le informazioni le ha avute dai soliti pseudo-ambientalisti, ….quelli che sedevano sul cromo (cromo rifiuto tossico speciale visto che si parla di rifiuti ) e chissà che altro, con tanto di osservatorio, sportello forse mantenuto con fondi pubblici anche minimi….e manco lo sapevano.

      infine caro signore, ribadisco che odio, rancore e integralismo partitico “e forse religioso” date certe vicinanze (questo deve essere il suo problema) per chi la pensa diversamente o per chi si suppone….e dico SUPPONE per disinformazione quindi ignoranza, appartenga a questa o quella fazione partitica è sinonimo di pochezza e a cui mi chiedo perchè sto ancora risponderle, ma non intendo subire attacchi da un qualunque che crede ancora a fantasiose favole.

  17. luigi
    5 gennaio 2013 alle 00:58

    prendo atto che lei non è in grado di rispondere, ma solo di offendere, Io ho fatto delle domande precise, ma vedo che è inutile proseguire

    • Graziella (gzl)
      5 gennaio 2013 alle 01:42

      insiste? si vergogni! ……lei mi ha attaccato e offeso fin dall’inizio, rilegge almeno ciò che scrive? come si permette di titolarmi di bugiarda e che racconto balle,Credo di saperne un pò di più di rumenta e non solo a livello locale ma europeo e di ogni Legge, normativa, direttiva in merito, …….io non mi bevo ogni panzana che certi personaggi elargiscono a piene mani tanto per raccontare qualcosa, e poi che ne sa ne sa lei delle mie simpatie o antipatie sempre ce ne fossero partitiche? ma chi si crede di essere? Lei ha iniziato e ora lamenta che so solo offendere? E lei che ha cominciato….stia a cuccia! Lei ha fatto domande precise? ma se non è neppure in grado di capire da che parte è girato….se vuole la guerra io ho armi a sufficienza a combattere e poi si firmi con nome e cognome come fanno le persone corrette e serie…ci metta il suo faccione visto che mette etichette a suo piacimento alle persone che non conosce, si mostri pubblicamente visto che vuole confrontarsi con me attraverso organi di informazione da lei definiti di regime….io non conosco organi di informazione di regime, l’informazione è informazione.punto. e questo attacco e insulto ai nostri organi di informazione la dice lunga anche sulla sua enorme conoscenza dei rifiuti.

  18. luigi
    5 gennaio 2013 alle 10:26

    mi ha messo paura, mi tremano le gambe, quel poco fiato che mi rimane ancora me lo terrò caro, per cui tacerò per sempre

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