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E ora chi glielo dice a Silvio?

5 gennaio 2013

Slot machineE adesso chi glielo dice a Berlusconi, che solo pochi giorni fa incrementando il gettito fiscale su lotterie e gioco d’azzardo voleva cancellare l’Imu? Gli italiani, a quanto pare, sono proprio alla canna del gas, se da qualche mese sono in calo persino gli incassi legati alla dea bendata.

Ed escluderei l’ipotesi “l’Italia si è stancata di giocare”, mi pare assolutamente non credibile. Mi sa proprio, invece, che una fascia crescente di popolazione si stia ormai confrontando con l’emergenza quotidiana, e quindi anche “i vizi”, largamente tassati dallo Stato, ne fanno le spese. La notizia in sé pare stupida, anzi forse persino consolante: la crisi può anche purificare, far rinsavire o sempicemente costringere ad una razionalizzazione intelligente delle risorse.

La vera cartina di tornasole, però, saranno i saldi, che sono partiti in questi giorni, e si concluderanno verso fine febbraio. Al di là della retorica sugli “assalti agli outlet”, vedremo davvero come gli italiani si comporteranno, in termini generali, rispetto ad uno di quei riti che la società dei consumi ha saputo imporre non a tutti, ma certamente ai più.

La mia impressione è che la classe dirigente del Paese, con mister Monti (appoggiato però in questi ultimi 12 mesi sia dal Pd che dal Pdl) abbia scelto una strada di progressiva “spogliazione” della classe media, costruendo attorno al “bene casa” una spirale di tasse dirette e indirette che hanno l’evidente finalità di  mantenere in piedi la macchina pubblica del Paese. Intento nobile, condivisibile  e necessario, se pubblico da noi non fosse storicamente sinonimo di inefficienza, malaffare, spreco.

Per cui il rischio è davvero quello di ritrovarci progressivamente (ma non lentamente) “spogliati” di risorse private che davamo per acquisite, senza ricevere in cambio un Paese normale, in cui l’economia possa ripartire davvero, e chi ne ha voglia abbia la possibilità di darsi da fare, e guadagnarsi da vivere in base alle proprie capacità e competenze.

Vi risparmio una serie di storie, troppo personali e anche troppo tristi da esibire, che riguardano soprattutto 40/50 enni troppo vecchi per stare ancora a rimorchio di genitori iper garantiti (ma fino a quando? Le pensioni sono il prossimo fortino da attaccare pesantemente, nel post elezioni), e troppo giovani per pensare di averla in qualche modo sfangata.

La situazione è serissima, e per le classi sociali più deboli (concetto, quello di classe, che come sapete continuo a ritenere attualissimo) potrebbe diventare drammatica. E sulla scena, chiamati ad affrontare l’emergenza a livello di sistema, ci sono gli stessi personaggi di venti o trenta anni fa. Ma soprattutto, temo, le stesse idee e ricette d’antan. Possibile che a questo punto a Berlusconi non resti che giocare la carta del “lavoro nero”, e a Bersani quella delle assunzioni pubbliche, modello “un forestale per ogni pianta”? Poi, seriamente, entrambi lasceranno a Monti il compito di continuare il lavoro sporco. Mamma mia….che si fa ragazzi, come se ne esce?

E. G.

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Categorie:In primo piano
  1. Giancarlo
    5 gennaio 2013 alle 07:54

    Non se ne esce caro Ettore……, del resto quando ci sono milioni di coglioni che si fumano la pensione o lo stipendio con i gratta e vinci e le slot machine dove pretendi di andare, la futura classe politica non potrà essere che lo specchio di queste mentalità.
    Ma i sogni svaniscono, i soldi finiscono e le code alla Caritas aumentano!
    Dunque, non ho dubbi che Monti verrà nuovamente incaricato di completare il lavoro sporco, è il potere finanziario ed economico che comanda e noi italiani non siamo e non saremo mai maturi per rivoluzionare qualcosa.

  2. Dario B. Caruso
    5 gennaio 2013 alle 08:21

    Bella, amara e tristemente reale analisi.
    Il gioco d’azzardo legalizzato nei bar e nelle tabaccherie ha portato alla rovina migliaia di famiglie, quello che non son stati capaci di fare gli ultimi Premier con le tasse varie lo hanno fatto con le macchinette.
    Mi preoccupa la tua domanda finale, ma la condivido in toto.
    Buon 2013!

    • 5 gennaio 2013 alle 12:55

      Grazie Dario, e buon anno anche a te, sperando di rincontrarci presto. Comunque non bisogna mollare, questo è certo!

      E. G.

  3. 5 gennaio 2013 alle 09:46

    Strenne natalizie tutto l’anno e tutti gli anni.

    In Italia spendiamo oltre 50mila euro al minuto per la Difesa, cioè 3 milioni di euro all’ora e 76 milioni al giorno. Sommando ai 27 miliardi del Bilancio Difesa 2010 anche i 17 miliardi di euro per acquistare i 131 cacciabombardieri F 35 nei prossimi anni, vediamo che le cifre corrispondono alle manovre del 2012 e 2013, sommate.
    Sono previsti:
    acquisto di 134 caccia bombardieri F-35 (15 MLD), l’ultima trance del programma per i caccia Eurofighter (5 MLD);
    l’acquisto di 8 aerei senza pilota (1,3 MLD);
    l’acquisto di 100 nuovi elicotteri NH-90 (4 MLD);
    l’acquisto di 10 fregate FREMM (5 MLD);
    2 sommergibili militari (1 MLD);
    il programma per i sistemi digitali dell’Esercito che costerà alla fine oltre 12 miliardi di euro.

    Ultimi regali agli amici.
    2,25 miliardi di stanziamento nella legge di stabilità per l’inutile tav nei prossimi anni.

    Regali alle scuole, ai policlinici, agli ospedali catto-privati ( tra gli altri ospedali Gaslini di Genova [caro a monsignor Bagnasco] e Bambin Gesù di Roma [vicino a monsignor Bertone].
    Regali alla chiesa vaticana (che occupa gratis, come potenza straniera, il nostro stato), e sono miliardi di sconti.

    Regali indiscriminati alle banche, non ultimi i 3,9 miliardi per salvare il monte dei paschi.

    Vanificazione della lotta all’elusione, sopratutto quella messa in atto dalle banche,
    e ci avviciniamo a cifre a 9 zeri.

    Sgravio fiscale deciso nel decreto liberalizzazioni per le assicurazioni che imporranno agli automobilisti la dotazione a bordo di una speciale scatola nera, prodotta dalla Octo Telematics di montezemolo, pari a 800 milioni di plusvalore.

    Regalo a benetton, palenzona e soci, che potranno ampliare sui propri terreni l’aeroporto di Fiumicino, grazie al raddoppio delle tariffe aeroportuali (26,50 euro a passeggero contro le precedenti 16), valore 360 milioni annui.

    2 miliardi annui, malcontati, per le consulenze affidate dalle pubbliche amministrazioni a privati, partite iva per intenderci, tanto vituperate a discapito dei terribili dipendenti pubblici.

    Costo della casta politica;
    e questi sono i dati del 2011, quelli del 2012 non ci sono ancora, ma visto che tagli non ne hanno fatti (naturalmente le circoscrizioni non esistono più)…
    Sono oltre 1,3 milioni le persone che vivono direttamente, o indirettamente, di politica. Un esercito composto da oltre 145 mila tra Parlamentari, Ministri, Amministratori Locali di cui 1.032 Parlamentari nazionali ed europei, Ministri e Sottosegretari; 1.366 Presidenti, Assessori e Consiglieri regionali; 4.258 Presidenti, Assessori e Consiglieri provinciali; 138.619 Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali.
    A questi vanno aggiunti gli oltre 12 mila consiglieri circoscrizionali (8.845 nelle sole Città Capoluogo); 24 mila persone nei Consigli di Amministrazione delle 7 mila società, Enti, Consorzi, Autorità di Ambito partecipati dalle Pubbliche Amministrazioni; quasi 318 mila persone che hanno un incarico o una consulenza elargita dalla Pubblica Amministrazione; la massa del personale di supporto politico addetto agli uffici di gabinetto dei Ministri, Sottosegretari, Presidenti di Regione, Provincia, Sindaci, Assessori Regionali, Provinciali e Comunali; i Direttori Generali, Amministrativi e Sanitari delle ASL; la moltitudine dei componenti dei consigli di amministrazione degli ATER e degli Enti Pubblici.
    Ogni anno i costi della politica, diretti e indiretti, ammontano a circa 18,3 miliardi di euro, a cui occorre aggiungere i costi derivanti da un “sovrabbondante” sistema istituzionale quantificabili in circa 6,4 miliardi di euro, arrivando così alla cifra di 24,7 miliardi di euro. Una somma che equivale al 12,6% del gettito Irpef (comprese le Addizionali locali), pari a 646 euro medi annui per contribuente.

    Poi non diciamo che le tasse le pagano, per la maggior parte, lavoratori dipendenti (pubblici e privati) e pensionati, perchè i lavoratori autonomi evadono per il 53,8% e i renters (affittatori seriali di alloggi di proprietà) all’ 83,7, e questo continuo a dirlo, ma tanto tutti fanno finta che non sia così.

    I dipendenti pubblici sono circa 3.400.000 pari al 5,7% della popolazione, in Francia sono 5.200.000, pari all’8% della popolazione, in Germania 4.500.00 pari al 5,5% della popolazione. Se vogliamo inquadrare una razionalizzazione della p.a. in un progetto che, mentre pone rimedio alle porcate che ho elencato sopra, mette in grado i lavoratori onesti, che sono la maggioranza, di fare il loro in maniera efficiente e soddisfacente, colpendo il malcostume la dove si annida, mi trovo d’accordo. Ma, a fronte dei dati che continuo a fornirvi, e sono reali, non potete continuare a raccontare che le tasse servono solamente a mantenere la macchina pubblica e che le povere partite iva, gli imprenditori, i proprietari, si svenano per mantenere i malvagi dipendenti pubblici.

    Di media, per le imposte dirette, il gettito fiscale è composto per un percentuale che si aggira intorno al 75/80% dalle imposte pagate da dipendenti (pubblici e privati) e pensionati, il resto lo pagano gli “altri”, ma a voi pare possibile?.

    Nel 2011 il gettito totale è stato pari a 411,79 miliardi di euro (+4,823 miliardi rispetto all’anno precedente). La spesa media annuale per il personale e per i servizi del funzionamento dell’attività amministrativa italiana, nel quinquennio 2005/2009, è stata pari a 248 miliardi, si stima possibile una razionalizzazione per alcune decine di miliardi.

    Ma scusate da quand’è che 411,79 è uguale a 248?

    • 5 gennaio 2013 alle 10:24

      Molotov premier, dipendesse da me. Purtroppo hai ragione da vendere, sulle enormi risorse dirottate nel business degli armamenti (che è una partita di giro imposta dall’estero: da un lato compri cacciabombardieri che non sai nemmeno usare, dall’altro Finmeccanica continua a portare a casa appalti da mezzo mondo, con tutte le “mancette” collegate), o delle opere pubbliche degli amici. Diciamo che la mia prospettiva, molto terra terra, dà per scontate e inamovibili queste storture, e si muove su quel che resta. Perché per cambiare le cose nella direzione che dici tu ci vorrebbe un popolo consapevole, maturo e incazzato. E magari non basterebbe neppure, come insegnano le rivoluzioni fallite nel corso della Storia. E comunque, suvvia, in Italia rivoluzioni non ce ne sono mai state, e non ne vedo onestamente all’orizzonte. Ma tu, appunto, sei Molotov, e guardi le cose con una prospettiva più ampia!

      E. G.

      • 5 gennaio 2013 alle 14:53

        Potrebbero benissimo essere italiani, dato che il testo è adattabile. Chissà se anche in Messico c’è qualcuno che li rimprovera per il nome del gruppo…

        Dammi Il Potere

        La polizia ti sta estorcendo (soldi!)
        Ma loro vivono di quello che stai pagando
        E se ti trattano come un delinquente (ladro!)
        Non è colpa tua, ringrazia il prefetto.

        Devi sradicare il problema dalla radice
        E cambiare il governo del nostro paese,
        la gente che fa parte della burocrazia,
        a questa gente che gli piace gli avanzi

        E per questo mi lamento e mi rammarico
        Perchè qui è dove vivo e non sono un vigliacco,
        quello che non vede, i posti del governo
        ci sono persone che si stanno arricchendo
        gente che vive nella povertà,
        nessuno fa niente perchè a nessuno importa

        E la gente dall’alto ti detesta
        C’è più gente che vuole veder cadere le loro teste.
        Se dai più potere al potere
        Più duramente ti verranno a prendere
        Perchè fummo potenza mondiale
        Siamo poveri, ci governano male.

        Dammi dammi dammi dammi tutto il potere
        Perchè ti diamo alla madre
        Dammi dammi dammi dammi tutto il potere
        Così posso venire a fottere

        Dammelo, dammelo, dammelo, dammelo tutto il potere
        Dammelo, dammelo, dammelo, dammelo tutto il potere
        È così, maledetto! Fanculo maledetto bavoso!

        Perchè non cresciamo dove non c’è niente da mangiare
        Non c’è perchè non ci chiedono come facciamo
        Se ci dipingono come dei coglioni
        Non lo siamo, Viva il Messico bastardi!

        Che si senta il potere messicano!
        Che si senta! Tutti uniti come fratelli
        Perchè siamo tanti, portiamo con noi molti simili
        Perchè stiamo seguendo una cerchia di stupidi
        Che ci portano dove conviene a loro
        Ed è il nostro sudore che li mantiene
        Li mantiene mangiando pane caldo
        Questo pane è il pane della nostra gente

        Dammi dammi dammi dammi tutto il potere
        Perchè ti diamo alla madre
        Dammi dammi dammi dammi tutto il potere
        Così posso venire a fottere

        Il popolo unito, mai sarà vinto
        Il Tito e il Huidos, mai saranno vinti

    • Rael
      5 gennaio 2013 alle 23:57

      Nulla da aggiungere. Tutto corretto, e soprattutto vero e reale. Senza se e senza ma! E tutto risaputo, non segreto, peraltro già detto, ridetto, stadetto e ancora stamaledettamente ripetutto, spiegato e da te illustrato con tanto di dati empirici.

  4. Maciknight
    5 gennaio 2013 alle 12:11

    Purtroppo è un problema sistemico, il fatto che in Italia sia accentuato è perché costituisce un laboratorio naturale di degrado ed immoralità in cui le conseguenze della fallacia sistemica sono più evidenti e gravi. Consiglio sinceramente di leggere il recentissimo libro uscito sull’argomento titolato OLTRE LA DEMOCRAZIA edito dall’associazione culturale USEMLAB che troverete sul loro sito usemlab.com, che fornisce un’ottima analisi con dati e fatti citati ed un’interpretazione divulgativa dal punto di vista libertario e della Scuola economica austriaca

  5. Graziella (gzl)
    5 gennaio 2013 alle 18:17

    i soldi italiani finiscono anche nelle casse dei partiti, che siano attivi oppure dismessi, qui ce nè uno (rilevato da facebook) ma gli altri non sono da meno:

    http://www.liberoquotidiano.it/news/930018/Elenco-immobili-di-Bersani-ne-ha-per-un-miliardo-di-euro.html#.UOg94tq3ol8.facebook

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