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[BlogLettera] Le famiglie sotto la lente del fisco

6 gennaio 2013

Sig. Direttore
Spett.le Redazione

Ultima trovata geniale del fisco e casta tecnico-politica: il redditometro 2013, ovvero tutte le voci di spesa, per l’esattezza cento, che le famiglie suddivise in cinquantacinque categorie saranno poste sotto la lente del fisco.
Quindi siccome già la vita è grama la si vuole peggiorare e ogni famiglia italiana può essere annessa alla lista degli evasori fiscali e trovarsi nella posizione di dover giustificare al fisco spese superiori alla fascia di reddito derivante dalle dichiarazioni ufficiali. Il tutto e come sempre, sarà sotto la regia ISTAT, quindi possiamo già dire in partenza che siamo a posto.

Ora mi chiedo: ma con tutto quello che le famiglie compresi i singoli, sono costretti a subire, con l’estorsione subita per salvare il paese che gli eletti, le lobby, i costosi carrozzoni pubblici aumentati vertiginosamente negli ultimi anni si sono mangiati, sprecati, spartiti, noi famiglie saremo sotto la lente del fisco per vedere se possono ancora rosicchiare piccole energie vitali rimaste?
L’elenco di controllo su cento voci comprende quasi tutto ciò che occorre per vivere, escludendo gioielli, macchine di lusso, barche, immobili di pregio, questi vanno a vedere anche quanto una famiglia ha speso per scuola, sanità,riscaldamento, acqua, telefono, carburanti, trasporti, abbigliamento ecc. : con i costi raggiunti per scaldarci, illuminarci, nutrirci, vestirci, i costi scolastici, sanitari laddove la sanità non risponde più alle necessità per i tagli, grazie agli aumenti Iva che hanno inciso su tutto, con le aggiunte e gli aumenti delle accise a cui ci paghiamo pure l’IVA : tassa su tassa, con stipendi e pensioni al lumicino che manco bastano per arrivare a fine mese, si permettono di  dubitare sulle famiglie con redditi fissi che pagano tasse fino all’ultima goccia e senza sconti a questo Stato pagliaccio, morto di fame, barbone  da come si sta comportando nei nostri confronti?

Quindi alla luce dei fatti, si prende atto che la casta tecnico-politica ha eseguito il suo compito alla rovescia salvando se stessa e portando l’economia generale in ogni settore al fallimento totale con zero potere di acquisto, disoccupazione alle stelle, povertà oltre ogni livello di pensiero. Per salvare il paese nei 13 mesi Monti con il benestare della vecchia casta fallita in panchina e che ora pimpante ha pure la faccia tosta di presentarsi al cospetto dei cittadini e delle famiglie in sofferenza e venire a chiedere il voto per continuare a rovinare il paese e godere al massimo di ciò che si può ancora arraffare, ecco quel Monti ha tagliato servizi e  prelevato dalle nostre magre tasche ma non ha tagliato nel carrozzone pubblico, non ha tolto un privilegio, non ha normalizzato e messo un tetto per le pensioni degli eletti, non ha eliminato il finanziamento pubblico.

Domanda: perché non iniziare a mettere sotto lente i bilanci, le spese sostenute, le proprietà immobiliari e beni di ogni tipo  dei partiti esistenti e cancellare partiti e movimenti  non più in esercizio requisendo cassa e beni dormienti. Perché non controllare ogni Ente pubblico su come spende i fondi che riceve. Perchè ciò che è pubblico e in mano alle caste varie non devono subire la lente del fisco? Perché sempre e solo noi povere vacche da mungere; Monti e compagnia danzante sono  consapevoli  che le nostre  mammelle sono vuote?

Graziella Zaccone Languzzi – Alessandria

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Categorie:BLettere
  1. Maciknight
    6 gennaio 2013 alle 15:29

    Non per caso in tutti questi anni le armi sono state concesse solo ai cacciatori, sportivi e privilegiati della casta, la gente comune non ne possiede. Perché i nostri politici parassiti, nella loro insipienza ed iniquità, sanno che per pararsi da rischi occorreva evitare che le armi fossero facilmente accessibili come negli USA dove ogni cittadino (soprattutto fuori dalle metropoli) ne possiede almeno un paio, perché in tal caso è solo una questione di tempo. Sapendo che già adesso 6,5 milioni di cittadini italiani non riescono a disporre di un pasto completo ogni due giorni, e quindi abbiamo problemi di denutrizione e rinuncia a curarsi, possiamo immaginarci fra un anno o due in che condizioni saremo. E quando la gente e disperata e dispone di un’arma secondo voi cosa farà, spererà in aria per festeggiare?
    Quando una famiglia che fatica ad arrivare a fine mese, con i componenti pieni di acciacchi che non possono curarsi, magari stanno pure al freddo perché hanno abbassato il termostato, che hanno vissuto attingendo ai risparmi e si vede arrivare una contestazione dell’agenzia delle entrate perché hanno effettuato spese sospette, dopo che ogni giorno si viene a sapere di ruberie e scandali della casta politica parassitaria, secondo voi con un’arma a portata di mano che faranno?

    • Graziella (gzl)
      6 gennaio 2013 alle 16:49

      La penso come lei … anzi, in verità nel corso del 2012 mi sono trovata a dover lottare contro una becera burocrazia in due ambiti diversi di cui uno sanitario. Nei due casi di fronte ad una forma di sfinimento burocratico tale da pensare di essere finita in un cieco labirinto, ho salutato chi era di fronte non con un saluto convenzionale ma, strillando che ero dispiaciuta di non avere una pistola in borsetta. ricordo che ho ricevuto un timido applauso di chi era in coda dietro di me. Non sono violenta ma per fortuna non possiedo un’arma.

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