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Pd: la fuga dei cattolici?

9 gennaio 2013

Filippi PaoloPaolo Filippi (nella foto) potrebbe non essere un caso isolato: secondo voci dei bene informati, nei prossimi giorni altri nomi di peso del Pd alessandrino e provinciale potrebbero uscire dal partito, o comunque prenderne le distanze sul piano elettorale, magari facendo anche (al contrario dello stesso Filippi) dichiarazioni pro Balduzzi-Monti. Ezio Brusasco ad esempio, scuola democristiana come Filippi, e come lui, piuttosto a disagio dopo che la componente ex Pci (a dire il vero maggioritaria da sempre, anche sul piano dei consensi) sembra ormai aver acquisito, a livello nazionale come locale, il controllo assoluto del Partito Democratico.  E magari anche Oria Trifoglio, la vice sindaco che (si dice obtorto collo) accettò di candidarsi alle “parlamentarie”, e per quanto formalmente in lista (ma defilata) nel Piemonte 2, pare abbia mal digerito il mancato sostegno di una parte dei militanti alessandrini, con conseguente exploit tra le candidate donne della casalese Cristina Bargero. Del resto, anche a livello nazionale, la matrice cattolica del Pd si è alquanta affievolita: rimane Rosi Bindi, “foglia di fico” generosamente parcheggiata in Calabria, e qualche altro nome meno eclatante, Ma, di fatto, primarie e parlamentarie delle scorse settimane hanno sancito la definitiva fine del Pd come progetto di integrazione (zoppicante dall’inizio, a dire il vero) delle due maggiori “scuole” di cultura politica della prima repubblica: quella comunista e quella democristiana.

Paradossalmente (o forse no) proprio nel momento in cui il Pd pare ad un passo dall’agognato traguardo di diventare primo partito del Paese, e principale forza di governo (ma mai dire gatto..), i cattolici se ne vanno. Di fatto messi alla porta, anche se formalmente sono loro a scegliere di sfilarsi, uno dopo l’altro, e ognuno col proprio stile. E forse proprio questo loro procedere in ordine sparso (e non senza scontri interni: quello tra i cattolici Filippi e Balduzzi, a casa nostra, ne è un bell’esempio) li ha nel tempo ulteriormente indeboliti, anche se certamente partivano da un consenso popolare, ribadiamolo, minoritario rispetto agli eredi del Pci.

A proposito di Filippi, delle sue scelte passate e del suo (eventuale) futuro politico, leggetevi le belle riflessioni di Agostino Pietrasanta. Uno che il mondo dei cattolici “di sinistra” lo conosce come pochi, essendone stato per lungo tempo uno dei principali protagonisti alessandrini.

Riguardo alla querelle tra Filippi e Balduzzi (paradossamente culminata, ricordiamolo, di fatto con l’uscita di entrambi dal Pd: altro che “una poltrona per due”) Pietrasanta parla di guerra dichiarata da una parte sola, ma francamente di questo è lecito dubitare: le guerre (o anche semplicemente le battaglie) si possono combattere, o possono essere generate, anche in maniera sotterranea, senza dichiararle. Siamo pur sempre il Paese di Machiavelli...e Dc e Pci, da questo punto di vista, non si sono fatti mai mancare nulla.

Dove rivedremo Filippi, ma soprattutto dove finirà l’elettorato cattolico nel suo insieme, è una bella domanda. A me pare che in questa fase (lo dimostrano persino le spaccature della un tempo “monolitica” Comunione e Liberazione) anche i cattolici siano prima di tutto cittadini italiani, tutti delusi e un po’ disgustati, e poco propensi a farsi “spostare” di qua e di là come fossero “parco buoi”. E sono convinto che le prossime elezioni, anche da questo punto di vista, non saranno per niente risolutive. Perchè ripropongono in toto, da una parte e dall’altra, la classe politica “bollita”, arrivista e incompetente che ha guidato il Paese negli ultimi vent’anni, portandolo fin qui. Può il male essere anche la cura? No, e infatti quello di febbraio è un ulteriore passo su vecchi, usurati sentieri, e questo la gente lo sa. I politici più saggi, oggi, sono quelli che rimangono alla finestra, e osservano il caos, per capire se, e come, riposizionarsi domani.

E. G.

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Categorie:Politica
  1. Magliarossa
    9 gennaio 2013 alle 06:13

    9 Gennaio 2013 Agostino Pietrasanta : “E dove rivedremo alcuni altri personaggi e parecchi altri elettori che il PD non riesce ancora (e forse non riuscirà mai) a rappresentare: e dire che si tratta di persone che nel progetto avevano creduto.”
    MEGLIO TARDI CHE MAI !
    Magliarossa

  2. Graziella (gzl)
    9 gennaio 2013 alle 07:39

    a proposito di campagna elettorale ed elezioni:

    1)riesumazioni di vecchi partiti con molte vecchie cariatidi che non vogliono mollar l’osso, nonostante e grazie a loro noi ITALIA siamo entrando nel terzo mondo (DC)

    2) eterna presenza di chi non ha mai prodotto nulla, con meno voti e peso di uno dei miei Comitati alluvionati e che allarga la bocca solo per fare demagia e per stare a galla, una classica “puttana politica” (Casini)

    3) costituzione di nuovi movimenti con le stesse cariatidi (Fini è uno di questi)

    4) costituzione del cosidetto nuovo in cui sto attendendo la sua composizione per vedere se all’interno ci ha infilato alcuni italiani del Bilderberg ( Monti) ….a proposito qualcuno sa che del Gruppo Bilderberg fa parte anche la Lilly Gruber….quella che intervistando Monti ha posto la domanda ” è vero che lei è un massone ? ”

    5) Poi il partito di Bersani che è già convinto di fare il Presidente del Consiglio (da come parla)e Berlusconi che sta cercando di raccatare i delusi , chi non votava più e fa i conti con il pallottiere citando supposte percentuali raggiungibili, infine Maroni che giocoforza ha dovuto fidanzarsi con Berlusconi perchè diversamente nisba.

    6) Grillo non lo sento più blaterale….che tema un successo del movimento e non sappia poi come gestire se i suoi seguaci entrano nelle camere del potere?

    ECCO A QUESTO PROPOSITO (se volete) LEGGETE “il buongiorno” odierno di Massimo Gramellini, che fa meditare sulle “puttane” sopra citate.

  3. anonimo (luigi rossi?)
    9 gennaio 2013 alle 20:36

    il PD ha ingrassato a dismisura i mangiaostie, regalandogli posti pubblici, promozioni, poltronissime, spesso a spese dello stato sociale e della legalità, ed ora questi lo abbandonano al suo destino per la rinnovata balena bianca.
    Ben gli sta. Qualche pronostico?
    Facile: la corrente “sanitaria” dei primari seguirà balduzzi, e gli altri seguiranno i vecchi baroni mai accantonati: gli ordini li danno sempre palenzona e gatti, savasandir.

    • mandrogno
      9 gennaio 2013 alle 20:39

      più che dare gli ordini, quelli come sempre saranno i portaordini dei soliti noti. Tira sempre forte il vento da Castelnuovo.

  4. 9 gennaio 2013 alle 20:56

    E che dire di balduzzi?, è andato in Campania a dire ai cittadini della “terra dei fuochi”, tra Napoli e Caserta, che il numero spropositato di tumori e patologie di cui soffrono i loro figli, molto più alto della media nazionale, non è correlato con l’inquinamento. Sembrava di essere al processo solvay o michelin: ha pontificato che le cause sono la vita sedentaria, l’alimentazione e le sigarette.
    Ha abbandonato il luogo della conferenza, sgattaiolando da un uscita secondaria, e la sua macchina durante la fuga (ed è stata veramente la fuga di un cattolico del pd) è stata presa a calci e sputi dai cittadini riconoscenti. Adesso ditemi a quale dottrina si ispira costui, forse vive secondo i dettami del vangelo?. Ma per piacere….
    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/01/09/napoli-tumori-e-rifiuti-calci-e-sputi-contro-macchina-di-balduzzi/216216/

  5. Ettore Grassano
    • Graziella (gzl)
      10 gennaio 2013 alle 19:04

      La Trifoglio è una persona seria che ha scelto di continuare la sua professione che svolge instancabilmente, non ha abbandonato le sue pazienti ed è un faro per la ginecologia….l’onorevole o il senatore lo può fare chiunque ….

      • anonimo (luigi rossi?)
        10 gennaio 2013 alle 20:30

        ma allora perchè si è candidata? per fare lo specchietto per le allodole?

  6. mandrogno
    10 gennaio 2013 alle 10:54

    questi seguono un solo vangelo: farsi strada calpestando gli altri.
    Perchè loro sono “loro”, e noi non siamo un ca…o

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