Home > In primo piano > Per la Triplice il Terzo Valico s’ha da fare!

Per la Triplice il Terzo Valico s’ha da fare!

16 gennaio 2013

Sindalisti terzo valicoMentre il fronte No Terzo Valico non molla, e anzi vede crescere di continuo iniziative territoriali di opposizione e resistenza (leggetevi il dettaglio delle iniziative di queste prime due settimane dell’anno), il fronte sindacale confederale (un tempo di diceva la Triplice: nella foto i rappresentanti locali) sembra volersi sostituire ad una politica sempre più ondivaga ed evanescente, sostenendo a gran voce che “il progetto s’ha da fare”.

L’alta velocità Genova Milano, insomma, è una grande opportunità di sviluppo per  il territorio, e non si tocca. Naturalmente con tutti i distinguo del caso, e la necessità di tutela ambientale sul fronte amianto e falde acquifere. Ma indietro non si deve tornare, l’opera deve procedere, e avrà ricadute tali sul fronte economico- occupazionale da compensare ampiamente qualche eventuale disagio. Perché, signori, è chiaro che la moglie piena e la botte ubriaca è il sogno di tutti, ma non funziona. E un Terzo Valico “a impatto zero” per l’ambiente è un’utopia, questo per onestà intellettuale credo tutti debbano riconoscerlo.

D’altra parte c’è il vecchio adagio, “preferite rischiare qualche malattia in più, o morire di fame?”, che viene sventolato sul fronte Ilva o polo ecologico di Spinetta Marengo (d’ora in poi lo chiamiamo così, ok?), e che anche qui può avere la sua “presa”.

Naturalmente le questioni aperte sono tante, e forse se ne sarebbe dovuto dibattere con più trasparenza e serietà negli anni scorsi. Ad esempio: attenti, perché la ricaduta occupazionale sul territorio alessandrino legata al Terzo Valico rischia di essere parecchio sovrastimata. Ossia: l’alessandrino mi pare essere concepito più come un corridoio di passaggio per le merci, che non un’area logistica permanente. E di avere tanti bei treni merce superveloci che “bucano” l’Appennino, e corrono verso la Lombardia, beh, non so quanto la popolazione “indigena” sarebbe entusiasta.

Dopo di che, d’accordo che altrove (nella mitizzata Francia, ad esempio) si dibatte, approfondisce e discute, e poi si fa. Ma l’impressione è che, a casa nostra, le fasi del dibattito e della discussione siano state a lungo sviluppate solo tra gli addetti ai lavori, per poi partire con lettere di esproprio e comunicazioni perentorie. Anche se, certo, anche la popolazione si è “allertata” con forte ritardo, confidando magari che i progetti restassero sulla carta, all’italiana. Magari con esborsi limitati a studi di fattibilità e altri balzelli d’ordinanza.

Sulla vicenda si innesta ora anche la questione Slala, con soggetti come la Regione che sarebbero intenzionati a “sfilarsi”, e i sindacati che auspicano invece che proprio Slala e Autorità Portuale possano essere il fulcro del progetto, proprio per garantire un “respiro” logistico territoriale (leggasi Novi-San Bovo e Alessandria-Retroporto). Come finirà? Si accettano pronostici!

E. G.  

Annunci
Categorie:In primo piano
  1. cittadino
    16 gennaio 2013 alle 10:08

    bisogna ammettere che i “sindacalisti” (le virgolette sono decisamente d’obbligo) si danno da fare fino alla morte per il TAV TERZO VALICO.
    Intanto, il loro beneamato TAV non serve, e costa carissimo allo Stato e ai cittadini.
    Per pagare (senza gara d’appalto) impregilo e cociv, hanno già costretto gli enti locali a tagliare gli ospedali e affossare i servizi sociali.
    Ma a loro che importa?
    Scommettiamo che con la faccia di tolla che li contraddistingue, sabato saranno in prima fila a Novi coi loro amichetti della politica a sfilare “in difesa” dell’Ospedale che sta per essere dismesso ??
    Perchè non dicono quanti ospedali e quanti posti di lavoro SERI e UTILI si potrebbero creare coi SETTE MILIARDI del TAV, che loro vogliono a tutti i costi dare a impregilo?
    Davvero accelerare i container di 20 minuti sulla tratta Sestri Ponente – Rivalta Scrivia è più importante che garantire salute, benessere e anche migliaia di posti di lavoro nella sanità, nei servizi sociali, nella tutela dell’ambiente, nel turismo e nel commercio?
    Perchè la vera contropartita è questa, signori “sindacalisti”, e VOI e i Politici ve la state svendendo.

  2. cittadino
    16 gennaio 2013 alle 10:24

    a proposito di APPALTI e grandi aziende… qualche nodo sta cominciando a venire al pettine.
    Se non sbaglio, IREN è potente anche dalle nostre parti, vero?
    E gode di grandi amicizie nella politica e nei sindacati, vero??

    http://www.24emilia.com/Sezione.jsp?titolo=Vignali+e+Villani+arrestati+a+Parma&idSezione=45258

  3. 16 gennaio 2013 alle 20:50
  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: