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Il Superstite (122): L’Isola della buona musica, e della resistenza umana

19 gennaio 2013

Arona 2di Danilo Arona

In questa città dai record negativi esiste una calda oasi di buona cucina, musica, arte e amicizia. Io la chiamo “L’Isola”, così capite subito di che cosa e di chi scrivo. E’ il luogo dove Claudio Braggio con storica pervicacia organizza i suoi festival di letteratura e poesia cui partecipo troppo poco e dove l’amico Ezio cucina da par suo i piatti della tradizione.

Una serata all’Isola è sempre magica a prescindere (provare per credere), ma poi ti può capitare di passare ore e ore in compagnia della musica di Vittorio De Scalzi, Paolo Bonfanti o Federico Sirianni, o ritrovarti con musicisti amici alessandrini quali Rudi e Dado (Bargioni), Franco e Bobo (indovinate chi sono…) o l’immenso Cristiano Mussi (nella foto sotto). E Otello Vanni, che già definirlo con il cognome mi suona strano. Perché Otello da sempre è “Otello”, punto. Un bell’omone nato pure lui in quegli anni là, con una vaga somiglianza con Claudio Baglioni (dai, scherzo…), e che ha iniziato a calcare i palchi alessandrini nella prima metà dei Sixties, come Angelo dell’Inferno (per chi vuole approfondire esistono gli splendidi volumi sulla musica locale compilati da Franco Rangone e Ugo Boccassi…). Ora Otello, giunto a un bivio venerando dinanzi al quale si può decidere se continuare a suonare – e a cantare – ma sul serio o se ritirarsi in qualche bocciofila con trepidante moglie badante al seguito, ha ovviamente optato per la prima soluzione. Perché Otello è un ragazzino, gente, sentire e vedere per credere.

Mussi CristianoGià nel 1989 nella prima edizione de “I fantasmi del palcoscenico” ci aveva fulminati, noi mille in platea, con una elettrizzante versione unplugged di Pinball Wizard degli Who, alla fine della quale aveva distrutto la chitarra sbattendola sul palco e prendendola pure a calci. Ma oggi, 2013, l’uomo va al di là della forma e ci propone uno spettacolo specialissimo ed emozionante basato sui testi e sulle musiche di Lou Reed. Roba tosta, di non facilissimo approccio, che Otello media con grinta e professionalità, coadiuvato da Cristiano e dalla moglie Marisa che legge a latere le “rime” del grande poeta rock. Chitarre stupendamente armonizzate, ritmate dalle percussioni robuste di Gianni Nesto, con pubblico complice e partecipe per un viaggio musicale tra una lisergica New York e lo spazio interno dei Velvet Underground. Tutto questo è accaduto – ma poi accade normalmente – all’Isola.
Avamposto imperdibile di resistenza umana, per citare Paolo Massobrio, dove sarebbe persino possibile ambientare un racconto su Morgan Perdinka. Nella città dei record di cui faremmo volentieri a meno, c’è un valore assoluto. Perché, come cantava Shel Shapiro, finché c’è musica, mi tengo su.

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Categorie:Editoriali
  1. franco dell'alba
    19 gennaio 2013 alle 09:04

    Si, ok, va bene, conosco quasi tutti i personaggi che citi, ma dove stà quest’isola?

  2. 19 gennaio 2013 alle 09:54

    L’Isola Ritrovata è in via Santa Maria di Castello ad Alessandria, Franco. Via corta, locale d’angolo al pianterreno, facile da individuare. Il resto lo ha già splendidamente detto Danilo.

    E. G.

  3. Enrica Bocchio
    19 gennaio 2013 alle 11:14

    Avrei anch’io un appuntamento da segnalarvi, di tutt’altro genere ed in tutt’altro luogo.
    E’ per domenica 27 gennaio, Giorno della Memoria, alle 16,30 in Sinagoga, via Milano 7.
    Non potendo allegare la locandina, dove è spiegato tutto, vi invito a cercarla su altri siti, (sempre che venga pubblicata…)

  4. 19 gennaio 2013 alle 12:21

    Se hai un link segnalalo qui Enrica….o mandaci via e-mail 15 righe di testo, e te lo pubblichiamo volentieri come bloglettera.

    E. G.

  5. Enrica Bocchio
    19 gennaio 2013 alle 13:09

    Grazie Ettore!

  6. gianni nesto
    20 gennaio 2013 alle 17:55

    in questo mondo di marchette….l’Isola Ritrovata è un luogo davvero unico!!!!

  7. franco dell'alba
    21 gennaio 2013 alle 11:35

    grazie, come ex musicista arrugginito ma sempre appassionato, ne approfitterò…

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