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[BlogLettera] Lettera a Beppe Grillo

20 gennaio 2013

Caro Beppe,

chi ti scrive lavora tutti i giorni al fianco dei Lavoratori combattendo contro i padroni e contro le burocrazie dei sindacati confederali e complici!
Siamo l’USB, l’Unione Sindacale di Base.

Il sindacato USB (Unione Sindacale di Base) sta nelle piazze a combattere il sistema contro cui ti stai scagliando senza la forza mediatica di cui dispongono gli altri ma solo con la forza di tanti Lavoratori.
Noi non avevamo e non abbiamo comici-sindacalisti che possono veicolare la nostra attività contro il sistema di potere politico-padronale-sindacale.
Noi crediamo nell’importanza del Sindacato, quando ha come unico interesse quello di rivendicare diritti e salari dei Lavoratori e non quando pensa ad ingrassare i propri apparati burocratici.

Ti invitiamo ed invitiamo tutti i tuoi stimatori, cittadini e lavoratori incazzati contro il sistema, a fare una visita al nostro sito: www.usb.it

Troverete le nostre idee sull’ILVA (nazionalizzazione senza indennizzo!), sulla condizione dei Lavoratori e delle Lavoratrici delle COOP (lettera alla Littizzetto), la vertenza dei Lavoratori Coop Rear esternalizzati del Museo Nazionale del Cinema fatta propria dal regista britannico Ken Loach che ha rifiutato Il Gran Premio Torino, ed ancora le nostre denunce come l’iniziativa “No Mastrapasqua Day” e tantissimo altro.

Come te in politica anche noi paghiamo per non essere allineati. La nostra indipendenza la paghiamo cara, basti pensare ad una regola assurda che assegna di diritto a CGIL CISL E UIL il 30% dei seggi nelle elezioni RSU in fabbrica a prescindere dai voti che raccolgono!

E‘ il nostro il sindacato a cui pensavi quando hai detto di volerlo eliminare o  quello che beneficia della sua storia (ormai antichissima) per continuare a sorreggere il sistema che affama Lavoratori e Pensionati attraverso la firma di accordi sempre a perdere (per i Lavoratori ovviamente)?
O quello che fa parte dei consigli di amministrazione che gestiranno i fondi di pensione integrativa?

La lista è lunga e ci fermiamo qui.
Non sappiamo se il nostro sindacato, che pratica da sempre il conflitto, sia un sindacato a 5 stelle ma sappiamo di esistere da molto tempo prima della tua discesa in campo ed oggi difendiamo il nostro modo di fare sindacato, i lavoratori che ci hanno dato fiducia e la nostra dignità.

NON SIAMO TUTTI UGUALI e GENERALIZZARE SERVE ALLA TUA CAMPAGNA ELETTORALE MA SICURAMENTE NON ALLA CAUSA DEI LAVORATORI!

Giovanni Maccarino
per la Federazione USB di Alessandria

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Categorie:BLettere
  1. andrea
    20 gennaio 2013 alle 17:17

    questo quello che scrive Beppe sul suo profilo fb:

    Beppe Grillo · Piace a 1.001.994 persone
    20 minuti fa ·

    La triplice sindacale è responsabile esattamente come i partiti della situazione economica attuale. Dirlo fa scandalo? Affermare che i maggiori sindacati sono allineati ai partiti di riferimento è come gridare “il re è nudo”: lo sanno tutti tranne Gargamella Bersani. I sindacati minori e la Fiom hanno cercato come hanno potuto, sbertucciati, emarginati dai tavoli di discussione, di rappresentare i diritti dei lavoratori che oggi di diritti non ne hanno più. Sono gli unici che si possono salvare. Si può sussurrare che se la difesa dei lavoratori era l’obiettivo della triplice, allora la triplice ha clamorosamente fallito? Oggi rappresenta solo un baraccone, un interlocutore privilegiato dei governi che hanno massacrato la dignità, la sicurezza, i diritti sociali, la salute acquisiti a caro prezzo da lotte che sono durate decenni.
    Le aziende, le fabbriche devono appartenere in parte a chi ci lavora. Non è utopia. E’ già successo e succede. Chi viene assunto deve poter diventare azionista, con una piccola quota data dalla società.

    suggerisco inoltre a tutti di non fermarsi mai ai titoli dei giornali ma di andare in rete e trovare i video integrali da cui vengono estrapolate le frasi che vengono poi utilizzate contro il MoVimento 5 Stelle.

  2. Proletario
    20 gennaio 2013 alle 17:40

    Proposta molto interessante, ma per essere coerenti ai principi enunciati, i proponenti al pari dei grandi rivoluzionari del passato, da San Fran Francesco a Bakunin, dovrebbero cominciare a rinunciare alle loro notevoli ricchezze, donandole già da ora, ai tantissimi poveri che purtroppo non sono fortunati quanto i comici di successo.

  3. 20 gennaio 2013 alle 19:11

    Dai proletario, se Grillo non fosse ricco di suo dovrebbe subire e tacere, esattamente come succede a migliaia di proletari veri. Queste sono le regole di questa bella società, che non so neppure se definire capitalismo, o in che altro modo: puoi dire sempre ciò che pensi se hai di che vivere di tuo, o sei sei talmente povero ed escluso da non avere nulla da perdere. Ma in questo secondo caso fai pura testimonianza culturale, ben che ti vada. Altrimenti sei solo patetico. Quindi Grillo fa benissimo a sfruttare le sue risorse (economiche, e ancor più di notorietà mediatica) per portare avanti il progetto in cui crede, altro che spogliarsi di tutto, eddai.

    Dopo di che, è un grande comunicatore con il gusto dell’iperbole: ogni tanto eccede, più spesso sceglie di eccedere per far accendere i riflettori. Ma ha ragione Andrea: i grandi media democratici italiani di oggi sono dei modestissimi house organ al servizio di questo o quel padrone. In questi mesi stanno raccontando un’Italia che non esiste (Monti è una costruzione mediatica, assai più di Silvio, che diamine) e plagiano il pensiero di chiunque vada demonizzato. Oggi il nemico pubblico numero uno è Grillo: piazze strapiene, consenso crescente. Mandateci Bersani e Monti a fare comizi tra la gente, senza almeno 20 persone di scorta, e vedrete che fine fanno. Dai, facciamoci pure raccontare musse: è anche divertente. Ma cerchiamo di esercitare un minimo di spirito critico…

    E. G.

  4. franco dell'alba
    21 gennaio 2013 alle 11:45

    dai…tanto per sdrammatizzare…ci ho fatto un rap

    Ci sono dei tabu’ che non vanno toccati,
    tra questi ci sono anche i sindacati.
    Fan parte dei tanti, odiosi vampiri
    che ti succhiano il sangue da quando respiri.
    Grillo di cazzate ne dice tante
    ma quelle di ieri sono parole sante,
    son figli dei partiti, ne sono il braccio armato,
    son tutti parassiti al servizio dello Stato.
    Eliminarli è il minimo che si possa fare
    se di rivoluzione si deve parlare.
    Rivolta non violenta ma senza esitazione
    che faccia di ogni uomo un libero padrone.
    Padrone del lavoro, padrone del destino,
    padone di se stesso come ogni cittadino.
    La libertà è vicina, la libertà ci aspetta
    vogliam democrazia ma solo se diretta !

    😀

  5. Ettore Grassano
    21 gennaio 2013 alle 12:41

    Ah ah…ma così non vale mica Franco, adesso ce lo devi cantare, questo bel rap!

    E. G.

  6. franco dell'alba
    21 gennaio 2013 alle 13:03

    Mi ci vorrebbe una band e un maghetto del PC come Molotov 😀

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