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Aria da neve, e da campagna elettorale

21 gennaio 2013

Berlusconi Bersani MontiTira aria da neve in questi giorni, e da campagna elettorale.  Più ci avviciniamo alla data fatidica, più dobbiamo aspettarci toni da scontro epico, e colpi bassi. E se ogni analisi lascia il tempo che trova (come del resto i sondaggi), in tanti ci cimentiamo, per passione o per divertimento.

Sul web si moltiplicano commenti e considerazioni attorno all’ipotesi: “se avesse vinto Renzi, sarebbe tutto diverso”, e mancando la controprova è difficile capire se davvero il sindaco di Firenze alla guida del centro sinistra avrebbe condizionato tutto lo scenario politico.

Forse è una pia illusione, perchè siamo comunque il Paese che siamo, e perchè lo stesso Renzi è uno di noi, un italiano vero e furbo, non illudiamoci. E tuttavia lo penso anch’io: il centro sinistra di Bersani è roba vecchia, stantìa. Un mix di retorica d’antan e di “attenti, votate noi altrimenti torna il Cavaliere babau”, spauracchio che ha davvero fatto il suo tempo. Il centro sinistra vincerà le elezioni, intendiamoci: o meglio prenderà il premio di maggioranza alla Camera, che è cosa diversa. Ma le elezioni di febbraio sono un’occasione mancata, l’ennesima. Il mondo va avanti, e l’Italia resta al palo, in mano a personaggi con una logica da pensionati. E il più vispo tra loro è sempre lui, Silvietto “faccia di tolla”. Che sia uno che mente sapendo di mentire è evidente: è un bugiardo da guinness dei primati. Ma intanto anche gli altri due candidati premier, espressione della maggioranza che ci ha governati e massacrati negli ultimi 13 mesi, sono costretti a sforzarsi di presentare i loro progetti in caso di vittoria solo da quando Berlusconi è tornato in campo, e ha cominciato a rilanciare slogan sull’eliminazione dell’Imu, la riduzione delle imposte e dei lacciuoli per le imprese e quant’altro.

Non che si tratti di programmi credibili, intendiamoci. Perché nessuno dei tre candidati ci dice chiaramente, ad esempio, che il primo passo del nuovo governo dovrà essere comunque una nuova, pesante manovra finanziaria, e su quali spalle intendono caricarla?
L’Italia (ossia lorsignori) ha garantito all’Europa il pareggio di bilancio per il 2013, e i conti ancora non tornano: c’è chi dice che manchino all’appello 7 miliardi di euro, chi di più.

Bene: dichiarino i candidati dove li troveranno. Nelle (altre) democrazie funziona così, almeno. Taglieranno pensioni e stipendi pubblici? Metteranno una patrimoniale sui soliti noti, ossia chi ha un po’ di risparmi e qualche immobile, giacché i ricchi veri e il mondo della finanza sono intoccabili, e dispongono comunque di mille escamotages “quasi legali” per aggirare il fisco?

Ma no: più comodo dare del fascista a Pannella, o a Grillo. Più facile fingere di arrovellarsi sulle candidature più o meno etiche: come se ci fosse qualcosa di etico nel sistema elettorale “porcata” con cui voteremo.

A proposito di tagli, una riflessione approfondita torneremo a fare sulle Regioni, e sulla sanità. “Buco nero” prossimo all’esplosione, si dice, e con effetti devastanti sulle classi popolari. Per ora, gli stessi partiti che a Roma governano, sul territorio promuovono cortei per difendere i presidi ospedalieri (che non sono veri ospedali, ma la gente non lo deve sapere) in ogni cittadina. Con quali risorse pensino di tenerli aperti, e qualitativamente funzionanti, attendiamo di saperlo. Non con i miliardi di euro destinati alle grandi opere, pare di capire: quelle non si toccano, saranno il motore per lo sviluppo del Paese. O così ci raccontano.

E. G.

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Categorie:Politica
  1. Graziella (gzl)
    21 gennaio 2013 alle 07:18

    da LA STAMPA di ieri 20 c.m.

    “”””Elezioni: Monti: Togliere l’Italia dalle mani degli incapaci

    Sceso in politica per ostacolare il ritorno al governo dei “vecchi partiti, i vecchi apparati di potere, veri responsabili del declino” , perché “non possiamo rimettere l’Italia nelle mani degli incapaci, che l’hanno portata al novembre 2011″: il presidente del Consiglio uscente, Mario Monti, spiega in un’intervista al direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli le ragioni della sua ‘salita in politica’.”””””””

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    Togliere l’Italia dalle mani degli incapaci : e lo fa con Casini e Fini? Dove erano questi due individui negli ultimi trent’anni….appollaiati su un pero o ibernati? Poi non parliamo dei lobbisti di questo paese che appoggiano Monti dentro, fuori e ne stanno finanziando la campagna elettorale….che vogliono poi questi da Monti?

    Ieri su un canale TV di tipo giornalistico con strisciate notizie di ultima ora, una news diceva che alle urne solo 3 giovani su 10 andranno a votare e vi è un sondaggio che il 76% degli italiani diserteranno le urne……bel colpo politica “INCAPACE” (lo dice Monti) bel risultato!

  2. cittadino
    21 gennaio 2013 alle 09:44

    e certo, se avesse vinto renzi ci sarebbe stato un partito unico monti-fini-casini-PD.
    Così vendola avrebbe potuto continuare a fingersi “di sinistra” e questi poveri politici si sarebbero risparmiati la fatica di FINGERE di litigare in campagna elettorale mentre si apprestano tutti insieme a massacrarci per altri cinque anni dopo le elezioni

  3. 21 gennaio 2013 alle 10:03

    Però esiste per forza, in qualsiasi comunità e contesto sociale, un “punto di rottura”. E in Italia, è evidente, ancora non ci siamo arrivati. Concordo sul fatto che lo scenario si prospetta imbarazzante e ingestibile, e mi sembra che la povertà vera stia avanzando, e colpendo fasce crescenti della popolazione. Per ora, però, a parte Grillo, lo scenario politico ripropone non solo schemi, ma persone vecchie, dal percorso evidentemente intriso di responsabilità gravi. Può il male essere anche la cura? Per gli italiani, a giudicare dai sondaggi (per carità, tutti pilotati, e fatti per indirizzare il voto, non per dire dove il voto sta andando), sembra comunque di sì. Fenomeno interessante, per quanto tragico. Mi ricorda una storiella che lessi non so dove, di una comunità di schiavi che, liberati dopo essere nati in catene, ad un certo punto tornarono volontariamente dai loro dominatori: non sapevano vivere altrimenti. Probabilmente era solo cattiva letteratura: ma la vita, in fondo, a volte è la caricatura della cattiva letteratura, no?

    E. G.

  4. franco dell'alba
    21 gennaio 2013 alle 11:26

    Non resta che sperare nel botto di Grillo, ( mi toccherà turarmi il naso e votarlo 😀 ) se non altro per mandare in Parlamento una banda di rompiscatole che porti alla luce i misfatti di tutti i giorni.Veri e propri guastatori nelle trincee nemiche. Non mi aspetto niente di più e niente di meglio, sia perchè non potrebbero e anche perchè, molto probabilmente, non sarebbero attrezzati per farlo, ma sarebbe già un bel passo avanti verso la rivoluzione del sistema.
    Comunque, come casalingo di Voghera, continuo a chiedermi come si possano tollerare questi personaggi squallidi che prima creano Monti, poi gli fanno fare il lavoro sporco, poi lo criticano per aver fatto il lavoro sporco che, tra l’altro, senza il loro consenso non avrebbe potuto fare. Insomma una pagliacciata elettorale di proporzioni colossali. Non so se ci meritiamo tutto questo, ma quello che sò è che non facciamo nulla per non meritarcelo.

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