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[BlogLettera] Le direttrici (ferroviarie) mancate

21 gennaio 2013

Il bel convegno di venerdì scorso su città digitale e logistica ha ripreso il tema del trasporto ferroviario, merci e viaggiatori, alessandrino ed evidenziato il fatto che, al netto di tutti gli errori e le contraddizioni delle amministrazioni locali nel corso degli anni, le scelte fatte dal gruppo Fs di privilegiare altre soluzioni e soprattutto altre direttrici ha determinato quel calo della qualità e quantità dei servizi e dei collegamenti, che il sindaco Rita Rossa ha ben evidenziato nel suo intervento.

L’AD Mauro Moretti lo ha detto chiaramente, impostando il suo ragionamento sul fatto che il nostro territorio non può pretendere e avere più di quello che può offrire in termini di offerta commerciale, tutt’ al più ragionando su migliori collegamenti con Milano, con le pur riuscite linee ad Alta Velocità.
Ragionamento netto, che non considera sia le potenzialità del nodo alessandrino, sia il fatto che le direttrici principali (tirrenica soprattutto ed adriatica) che hanno collegato l’Italia e le sue Regioni per decenni sono venute a mancare, anche se ovviamente le linee ci sono ancora, relegando il territorio e il suo capoluogo ad un traffico regionale o a medio raggio, che se pur intenso, non manca di difetti e carenze e riduce proprio quell’offerta che permetterebbe un rilancio effettivo.

Il traffico merci ha visto per anni Alessandria sperare in un Interporto o retro portò che fosse, realizzato peraltro in altre zone come Rivalta o Mortara, che avrebbe permesso lo sviluppo della logistica anche senza opere faraoniche, utilizzando e riconvertendo lo scalo ferroviario che ora Fs “mette a disposizione “per eventuali investitori che non sembrano all’orizzonte. Peraltro nel corso degli anni il trasporto merci “tradizionale” ha finito per essere ridotto da decisioni come la soppressione dei servizi di manovra e l’inutilizzo di larga parte dello scalo, relegando il traffico ancora discretamente esistente ai soli servizi essenziali per il proseguimento.
Il traffico ancora intenso nel nodo, anche in virtù del fatto che i collegamenti e le infrastrutture rimangono e vengono buone per tutte le necessità, porterebbero a pensare che un rilancio vero e proprio sia effettivamente possibile, ma come abbiamo visto le scelte sono altre, la caparbietà con la quale la nuova amministrazione comunale sta finalmente affrontando questi temi sono importanti, ma sono necessarie interventi diversi a livello nazionale e regionale e anche proposte del Partito Democratico per recuperare una situazione difficile che riguarda tutto il territorio alessandrino, le sue possibilità di collegamenti e posti di lavoro.

Daniele Coloris
coordinatore cittadino e consigliere comunale Pd Alessandria

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