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[BlogLettera] E’ più facile criticare che costruire…

30 gennaio 2013

Come al solito e questo vale per tutti, è più facile stare al Governo che all’opposizione è più facile criticare che costruire, in buona sostanza è più facile fare delle parole anzichè dei fatti.

Sopratutto quando chi sta al Governo della città, si trova alle prese con una situazione di dissesto, con tutto quello che ne consegue e che sia chiaro non si limiterà ad un breve periodo, ma purtroppo continuerà ancora nel tempo a dispiegare i suoi funesti effetti sulla città e sui cittadini, in questa situazione molti, chi per opportunità politica, chi per superficialità, tendono a dimenticare, quasi come se lo stesso non sussistesse.

Se oggi al Governo della città ci fosse un altra formazione politica è non è difficile immaginare di quale colore, molto probabilmente saremmo qui a lamentarci del fatto ben peggiore, che sono state vendute quote nelle partecipate e sopratutto licenziamenti consistenti di lavoratori.
Sarebbe una strada certamente più facile e veloce per chi amministra, ma che non rientra nella filosofia di chi attualmente governa, che coerentemente a quanto espresso più volte durante la campagna elettorale, in cui ha dichiarato la situazione è grave, ma “risorgeremo insieme, senza lasciare indietro nessuno”, che poi è quello che si sta faticosamente cercando di fare.
Certo qualcuno potrebbe obiettare che qualche lavoratore ha già perso il lavoro e ovviamente spiace per chi si trova in questa situazione, ma almeno per ora questi problemi sono stati ridotti al minimo.

I sindacati alzano il tono della voce, indicono scioperi e vogliono conoscere i piani industriali, certo quest’ultima è una richiesta condivisibile (e al momento opportuno sarà indubbiamente soddisfatta) come invece non lo è la dichiarazione di sciopero, che non contribuirà di certo a risolvere le cose, anzi semmai rischia di peggiorarle, visto tra l’altro che a quanto risulta, l’Amministrazione comunale sta facendo del suo meglio per uscire da questa complessa situazione.
Senza per questo volerne disconoscere la funzione, forse dimenticano che non si trovano di fronte ad una Amministrazione, che sta praticando interventi che comportano tagli indiscriminati di posti di lavoro… come purtroppo succede da altri parti del nostro paese.

Per quanto concerne i piani industriali, sui quali si sta certamente lavorando, non vanno dimenticate le difficoltà dovute a due fattori, non ci troviamo in un azienda privata, ma siamo nel pubblico… e si vogliono evitare licenziamenti di massa, pertanto, anche per questi motivi, e per una precisa scelta politica, i tempi di messa a punto degli stessi sono inevitabilmente più lunghi.
Al momento opportuno è indubbio che verranno presentati e in quel caso si valuterà la qualità degli stessi e ciascuno potrà esprimere le propria opinione in merito, nel frattempo forse conviene a tutti concedere un po di fiducia e lasciare che l’Amministrazione Comunale faccia il proprio lavoro.

Pier Carlo Lava – Alessandria

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Categorie:BLettere
  1. anonimo (luigi rossi?)
    31 gennaio 2013 alle 12:17

    contesto il titolo della lettera: a giudicare dalla infinita colata di cemento che ha fagocitato la nostra provincia e l’Italia tutta, e ancora prosegue inesorabile, direi che sia davvero molto molto più facile COSTRUIRE, tra condoni, grandi opere e speculazioni edilizie.
    Anche perchè di critiche a questo sistema se ne sentono sempre pochissime, e isolate.

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