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[BlogLettera] Salvare Alessandria: uscire allo scoperto!

7 febbraio 2013

Il Comune di Alessandria è in una fase drammatica su molteplici fronti: alle partecipate sono stati tagliati i trasferimenti, l’ATM , l’AMIU, l’ASPAL e Costruire Insieme presentano GRAVI criticità gestionali ed incerte prospettive per il personale.

Noi dell’UDC ci rendiamo conto della drammaticità dei conti e della difficoltà di adottare decisioni, ma chiediamo a questa Amministrazione equità, efficienza, solidarietà.

Equità significa che i primi a dovere fare sacrifici devono essere TUTTI.

Efficienza vuol dire razionalizzazione della macchina comunale e lotta all’evasione: occorre intensificare gli sforzi per recuperare la Tarsu, l’Imu e le multe non pagate.

Solidarietà, infine, richiede una attenta valutazione degli effetti delle decisioni amministrative: licenziare decine di persone nel contesto economico e sociale attuale comporta inevitabilmente far sprofondare molte famiglie nel baratro della povertà, perché trovare una nuova occupazione è impossibile.

A tal proposito, e facciamo solo un semplice e chiaro esempio, vorremmo che Confindustra, Api, la Fondazione CRAl ed i principali istituti bancari presenti sul territorio operassero in sinergia per aiutare la città: gli eventuali esuberi di personale delle municipalizzate o del Comune, potrebbero essere utilmente impiegati nelle aziende alessandrine in base ad accordi si solidarietà e con cospicui sgravi contributivi ed agevolazioni fiscali da introdurre in via d’urgenza a livello parlamentare e regionale. E’ solo una idea, chissà…

Non vogliamo strumentalizzare questa strana campagna elettorale, ma dal 26 febbraio potremo trovare risposte e fatti concreti, per tutti.

Noi un’idea ce l’abbiamo…, basta ‘propositi di lavoro’, ma impegni sacrosanti.

UDC Alessandria

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Categorie:BLettere
  1. Graziella (gzl)
    8 febbraio 2013 alle 01:00

    ormai siamo giunti ai sogni, quindi solo nella letteratura di Jorge Luis Borges si potrebbe trovare la chiave per salvare Alessandria …..sognando ! Notte!!!

  2. cittadino
    8 febbraio 2013 alle 09:26

    idea sciocca, decisamente, O forse “furbetta”.
    Chissà perchè nella caccia disperata a un qualsiasi posto di lavoro, cosa rara di questi tempi, i signori del partito di monti, casini e caltagirone vorrebbero dare una via preferenziale ai loro cari, e magari anche raccomandatissimi,dipendenti pubblici in esubero… il privilegio e l’arroganza non devono mai aver fine?

  3. Isc
    8 febbraio 2013 alle 10:57

    un articolo chiacchiere

  4. barosini
    9 febbraio 2013 alle 14:32

    Cari infaticabili ‘cittadino’ ed ‘isc’, respingo al mittente le Vostre prevedibilissime (oserei dire noiose) nonché feroci critiche. Non ho parenti ed amici cari ‘sistemati’ o da sistemare. Sono certo che voi, invece, si! Per rendere più interessante questo blog, innovate il vostro banaloide repertorio, fatelo! … non per me: per Ettore ed Andrea, altrimenti i lettori scemeranno….siete esageratamente scontati. E tristi.

  5. 9 febbraio 2013 alle 15:08

    Grazie Gianni, i lettori per ora crescono stabilmente. Credo anche per la vivacità delle posizioni espresse, che noi ospitiamo volentieri, sempre. Però concordo sul fatto che sia sbagliato avere preclusioni di fronte ad una proposta, se arriva da un politico. Ma questo purtroppo è anche il frutto di quel che la categoria ha seminato. Anche se io lo ripeterò sempre: sì alle critiche e al dissenso su singole questioni, no ad attacchi personali. E no a dire: Barosini risponde di Casini o di Monti. Barosini risponde di quel che ha fatto, o che propone, Barosini.

    E. G.

  6. Maurizio Fava
    9 febbraio 2013 alle 19:05

    non sono d’accordo con la tua ultima frase, Ettore: l’amico Barosini risponde del partito che lo candida, eccome.
    Così come dovrebbe essere per tutti coloro che fanno la scelta di presentarsi per dei posti nelle Pubbliche Amministrazioni. Se si vogliono gli onori, ci si deve far carico anche degli oneri. Altrimenti diventa troppo comodo. Bersani non può dirsi esente dalle azioni di Lusi e Penati, ad esempio, né i berlusconiani possono fingere di essere stati altrove e scrollarsi di dosso le azioni del loro capo.
    Sono sicuro che anche Barosini la pensa come me, in proposito.

  7. barosini
    9 febbraio 2013 alle 20:07

    Non sono completamente d’accordo, ma di questo approfondiremo, sono certo che me ne darai la possibilità.
    Sono altrettanto certo che non ti sottrarrai a questa mia curiosità: a quale PRECISO partito/area politico-culturale appartieni??

    • Maurizio Fava
      9 febbraio 2013 alle 21:24

      caro Barosini, se tu fossi alessandrino anzichè romano, sapresti bene che sono stato iscritto al Partito Socialista finchè è esistito.
      Ma proprio poichè mi sono preso le responsabilità che non erano mie personali, bensì dei dirigenti fedifraghi di quel partito (molti dei quali sono ancora in politica, e molti nelle stesse amministrazioni in cui sei anche tu, e in ruoli di potere sotto varie e molteplici bandiere), non mi sono mai più candidato da allora.
      Per me la coerenza è un valore irrinunciabile, come il senso di responsabilità.

  8. Graziella (gzl)
    10 febbraio 2013 alle 07:43

    Dott. Barosini, con tutto il rispetto che le è dovuto come persona, condivido le stesse espressioni del Sig. Fava nel commento precedente. E’ sempre quello che ho cercato di dirle che le azioni dei “cranioni” nazionali (intendo segretari dei partiti) e del ristretto club che ruota attorno loro, non fa certo bene ai propri uomini delle periferie: la nausea è nausea, la delusione, la rabbia è come una macchia d’olio che si estende.

    Se riuscirà ad arrivare a Roma, da quel momento come ho fatto per ogni parlamentare eletto sul nostro territorio la seguirò ( come lo farò su quelli che ce la faranno) controllerò il lavoro tramite il sito della camera e stilerò sul mio quadernetto risultati effettivi portati in funzione delle istanze richiesta dagli alessandrini….lei non immagina che si trova.

  9. Enrica Bocchio
    10 febbraio 2013 alle 15:53

    Ettore: ” i lettori per ora crescono stabilmente. Credo anche per la vivacità delle posizioni espresse, che noi ospitiamo volentieri, sempre”. senza la saccenza e la spocchia di qualche altro blog che invita a scrivere anche lì e (inutilmente) a commentare.

  10. barosini
    10 febbraio 2013 alle 17:26

    caro Fava, certamente io non condivido sempre tutte le strategie del Partito cui appartengo, anzi! spesso tento, talvolta invano, di determinarle ed orientarle, interloquendo coi vertici. Non condivido, ovviamente, neanche la linea di condotta di alcuni ‘militanti’, ma son certo che non esista ‘luogo-politico-ideale’.. Comunque lotto dall’interno, non mi scoraggio affatto, mantenendo quel rigore che da sempre mi appartiene. Non sono nato in Alessandria, ma (da trent’anni!, bastano per esser considerato alessandrino??) ho deliberatamente SCELTO di viverci, con la mia famiglia. E se non conosco la tua storia personale, chiedo venia….

  11. mandrogno
    11 febbraio 2013 alle 09:38

    e certo, Fava, possibile che lei non abbia mai sentito delle epiche lotte di barosini contro caltagirone, cuffaro e le ingerenze del vaticano? e di quella volta che si incatenò per far pagare l’imu agli immobili del papa?

  12. Popov
    11 febbraio 2013 alle 09:56

    Siete ingiusti, perchè non volete ricordare di quella volta che si chiuse in bagno per protestare contro il licenziamento dei precari della Provincia!

  13. barosini
    11 febbraio 2013 alle 12:03

    Questo sarcasmo certamente mi amareggia. Ribadisco la mia onestà, cerco di far politica mettendoci sempre e comunque la MIA faccia. Conosco i miei limiti, che cerco di superare giorno per giorno, facendo esperienza amministrativa ed ascoltando TUTTI, facendo il possibile. Tutto qui.

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