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Monsignor Gallese, vescovo “picconatore”?

8 febbraio 2013

Gallese GuidoPer essere al di fuori, anzi al di sopra, della politica, monsignor Gallese (nella foto) tira al Palazzo delle belle mazzate, non c’è che dire.

“La struttura politica nazionale è drammatica. E’ il sistema che è marcio” potrebbe averlo detto Beppe Grillo, se ci pensate. E con questo non sto cercando di attribuire improprie “etichette” al nuovo vescovo di Alessandria, ma semmai voglio evidenziare come sia figura che parla un linguaggio contemporaneo, moderno, e per nulla “paludato”. Premetto: non l’ho mai incontrato, né per interviste né in altri contesti. Ma leggo con attenzione le “esternazioni” di monsignor Gallese da quando è arrivato in città, e ascolto le valutazioni degli alessandrini. Ebbene, non credo di dire niente di clamoroso se ricordo che i suoi predecessori “spaccavano” l’opinione pubblica: monsignor Charrier era adorato a sinistra, e mal sopportato a destra. Viceversa, i “sinistri” non amavano monsignor Versaldi, che peraltro qualche naso (in privato, of course) lo faceva storcere anche a destra.

Ebbene: sul nuovo vescovo di Alessandria non sono ancora riuscito a cogliere una critica che sia una, il che sappiamo bene quanto sia strano, e difficile. Sarà che parla come una persona comune, che ha un sorriso coinvolgente e cordiale o che va in bicicletta e “non se la tira”. Ma questo vescovo piace davvero a tutti, a quanto pare.

Non so se questo significherà qualcosa, in termini di “vitalità” della comunità cattolica alessandria. E non ho la minima competenza per affrontare il tema. Mi piacerebbe invece sapere non tanto per chi voterà (o non voterà) il vescovo di Alessandria, ma cosa pensano i politici di casa nostra delle sue “taglienti” valutazioni riguardo al sistema. Marcio, appunto.

E. G.

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  1. Graziella (gzl)
    8 febbraio 2013 alle 01:39

    Mons. Gallese mi piace! Nell’ascoltarlo mi sono detta :

    “questo, il Vaticano lo ha scelto col lanternino e ce l’ha mandato apposta. Eccheforse riesce a far vergognare tutto lo stantio che sta inabissando questa città. Non sarà certo facile perchè la nostra politica ottusa, sorda e orba ha la pelle delle foche e non patisce nulla, ma è un barlume di speranza “

  2. mandrogno
    8 febbraio 2013 alle 09:05

    il vescovo dei boy scout.
    una delle tante facce con cui si presenta lo stato straniero che ha colonizzato l’Italia e la usa a suo consumo.
    Sarebbe ora che facessero i religiosi, ospiti in casa nostra, e la smettessero di ingerirsi delle politiche nazionali, e anche locali.
    e pagassero l’IMU, anche.

    • Graziella (gzl)
      8 febbraio 2013 alle 09:37

      Secondo lei, quest’uomo siccome fa parte della Chiesa, quindi dello Stato Vaticano, non dovrebbe dire la sua sulla politica dello Stato che ospita il suo “datore di lavoro” mi pare assurdo visto che la “detesca” e i suoi compari UE si fanno gli affari nostri al punto da toglierci la sovranità a casa nostra, questo vescovo da lei definito boy scout, pur lavorando per uno Stato “straniero” è italiano e come italiano, nelle vesti anche di cittadino italiano ha tutto il diritto di picconare, bacchettare la politica e ne ha ogni ragione.

      Se poi allo Stato “straniero” lo Stato ospitante gli concede vantaggi sono sempre i politici italiani furbastri, marci e corrotti che se lo fanno è perchè hanno il loro tornaconto.

      • mandrogno
        8 febbraio 2013 alle 10:18

        egregia signora, i diritti finiscono dove cominciano i privilegi e le esenzioni. Negli stati liberi è così.
        E si rassereni: la definizione “vescovo dei boy scout” non è mia.
        Se lei si informasse, saprebbe anche di chi è.

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