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Monti rinuncia, Grillo no. E ad Alessandria siamo al “tutti contro tutti”

15 febbraio 2013

Grillo follaMentre il premier Monti annulla la sua visita alessandrina per impegni vaticani, Grillo scalda i motori, e in questo caso la folla oceanica pare sia garantita.

Il leader del Movimento 5 Stelle chiuderà sabato sera in piazza Perosi il suo Tsunami tour, e c’è da prevedere che ci saranno più o meno 4 gatti, esattamente come a tutti i suoi appuntamenti precedenti.

Assai più comico del comico genovese, in questi giorni, è osservare il crescente terrore con cui i partiti tradizionali, tutti quanti, si stanno avvicinando all’appuntamento elettorale. Chi temendo di sparire, chi di veder assai ridimensionate dalle urne le proprie aspettative (e, del resto, c’è una tradizione da “gioiosa macchina da guerra” che giustificherebbe i rituali più volgari).

L’altra sera una pensosa Bianca Berlinguer, intervistando Monti ospite in studio al Tg3, diceva più o meno “beh, i sondaggi non possiamo più diffonderli ma li vediamo, e Grillo sta crescendo più di tutti”. Tutta colpa dei partiti, che se la sono cercata, secondo Monti.

Mentre un Dario Franceschini in versione barbuta spiegava da un’altra parte che, una volta vinte le elezioni (aridaje con la scaramanzia), il Pd dialogherà con tutti: perché Grillo è fenomeno passeggero, conseguenza del fatto che gli italiani “sono arrabbiati”. Ma arrabbiati con chi, caro Franceschini, con chi? E soprattutto perchè mai? Questo ve lo siete mai chiesti davvero? E quale conclusione logica avete partorito?

In ogni caso, è curioso constatare come fino a qualche settimana fa il Movimento 5 Stelle fosse dato da quasi tutti i sondaggisti più autorevoli in calo costante, intorno al 12-13%. Ed io, che chiacchiero con le persone con piacere, ingenuamente mi chiedevo: “evidentemente i grillini li conosco tutti io”. Ora, invece, miracolo dei riposizionamenti mediatici, Grillo cresce, cresce…fino a dove, lo vedremo il 25 sera.

Certamente lo scenario desolante di un Paese devastato da vent’anni di totale mancanza di programmazione in termini di politica economica (più ancora che dalle tangenti e dalle “mangerìe”, che pure sono l’elemento più visibile e indecente), e che ripropone tristemente, come soluzione, le stesse facce e combriccole, non può che dar luogo a una protesta popolare di massa. Quella incarnata da Grillo mi pare civile e piena di persone ragionevoli, per cui, a posteriori, qualcuno forse ci spiegherà che I 5 Stelle hanno salvato il Paese da derive davvero pericolose e violente (si veda la Grecia).

Dopo di che, quel che succederà in Italia da marzo lo scopriremo tutti insieme, e lo vivremo sulla nostra pelle. Mentre ad Alessandria, terra d’avanguardie, già volano stracci e coltelli, e si respira un clima da tutti contro tutti (con utilizzo anche di armi di distrazione di massa come questa) che non lascia presagire nulla di buono. Speriamo vivamente di sbagliarci.

E. G.

Categorie:In primo piano
  1. Gian Luca
    15 febbraio 2013 alle 10:35

    NOOOOOOO che notizia drammatica, Monti rinuncia a venire ad Alessandria, e ora come si farà bloccare la macchina organizzativa, la piazza prenotata, i pulmann da tutta la provincia, la folla inferocita!!!!! Ahh ahh ahh per andare a baciare i piedi all’ex-papa, vedrete la multitudine di disoccupati che voteranno Monti!!! Forza Grillo spazzali via tutti!!!

  2. Antonella Cassinari
    15 febbraio 2013 alle 11:25

    A parte che Monti non sarebbe degno di baciare i piedi a questo papa, troppo conservatore per me, ma di altissima statura morale ed intellettuale. Credo che l’impegno se lo sia creato ad hoc perchè il confronto diretto con Grillo, lo stesso giorno, nella stessa città, sarebbe stato tanto impietoso quanto esilarante.

  3. Lodovico
    15 febbraio 2013 alle 12:08

    Impegni istituzionali, non vaticani. Mi pare più corretto, dato che l’impegno istituzionale con il Papa figura, indipendentemente dalla parte politica rappresentata, nelle agende di molti leader internazionali. Poi se, lamentandosi legittimamente dello stato della politica italiana, si preferisce impostare il dibattito sulla denigrazione dell’avversario piuttosto che sui contenuti… chi è causa del suo mal continuerà a piangere se stesso.

  4. Gian Luca
    15 febbraio 2013 alle 12:30

    Per fortuna Mario dal 26 febbraio sarà molto più libero, parliamo di contenuti chissà se Irene Tinagli, la responsabile economica di Scelta Civile avrà studiato le aliquote fiscali patrimoniali???

  5. mandrogno
    15 febbraio 2013 alle 14:15

    I ragazzi di Grillo, piaccia o no, sconvolgeranno lo status quo dei comitati d’affari.
    Un sistema che va avanti da decenni, con finte alternanze tra fini “centrodestra” e “centrosinistra”, che si spartivano denaro pubblico e posti di sottogoverno e appalti da buoni amici, coprendosi le spalle a vicenda.
    E ora è arrivato Grillo, come il ragazzino innocente che osò dire “il re è nudo!”
    Personalmente, io li voto perchè sono gli unici contrari da sempre al TAV e alla sporcizia costosissima che si porta dietro, e sono gli unici che quando parlano di corruzione lo fanno senza scheletri nell’armadio, ne’ volpi sotto le ascelle.
    Per mal che vada, avremo rinnovato un po’ le facce della politica, e risparmiato un bel po’ dei soldi che ci vengono rubati sotto la sigla “costi della politica”
    E poi si vedrà.

    • mandrogno
      15 febbraio 2013 alle 14:16

      errata corrige: “finTi centrodestra”

  6. Maciknight
    15 febbraio 2013 alle 14:54

    A volte rinuncio a commentare i tuoi interventi in quanto sono già esaurienti, per cui mi limito ad integrarlo dicendo che rimaniamo sempre provinciali in questo paese, più che mai in territori marginali e chiusi culturalmente come il nostro. Quanti si documentano in rete per sapere quello che i media non rivelano, soprattutto in questo periodo di campagna elettorale? Quanti sanno che nel nord della Grecia la gente assalta i supermercati e le banche e fuori la folla applaude? Che i contadini si rifiutano di distruggere le derrate alimentari in sovraproduzione (disobbidendo all’UE) e le portano in città per distribuirle gratuitamente alla popolazione affamata? Quanti hanno capito che potremmo fare la fine della Grecia, ma non per lo spread o se si voterà Grillo, ma proprio per il fatto di continuare a mantenere al potere una casta di cialtroni, parassiti e mafiosi?

  7. Baciccia
    15 febbraio 2013 alle 16:32

    Dal 1945 non si vede più nulla di interessante in Italia !
    Arriveranno i nipotini di chi ?
    ( Stalin , Pol Pot, Gandhi, Nelson Mandela ? chi di loro arriverà ? )
    fatemelo sapere, perchè se a Grillo mancasse un voto, potrei tornare a votare !

  8. 17 febbraio 2013 alle 21:54

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