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Palazzo Rosso: nuova giunta o tutti a casa? Intanto a Palazzo Ghilini….

20 febbraio 2013

Comune di AlessandriaAmpio rimpasto, e avanti tutta sulla via della riorganizzazione (licenziamenti inclusi) della macchina comunale, o il sindaco di Alessandria getterà la spugna nelle prossime settimane, naturalmente dopo le elezioni politiche?

La gran parte degli addetti ai lavori propende per la prima ipotesi: nuova squadra (dopo Puleio dovrebbero uscire Barberis e Bianchi, e secondo qualcuno anche la vicesindaco Trifoglio), e finalmente un piano industriale vero, per Palazzo Rosso e per le partecipate, che “affondi il coltello” quando è necessario farlo, per evitare un effetto trascinamento (e uno squilibrio strutturale del bilancio: 93 milioni entrano, e 93 devono uscire. Non 120 o 125).

Difficile ipotizzare i nuovi nomi in giunta, e forse anche un po’ sterile: giacché appunto, mai come in questo caso, poca conta chi, ma per fare cosa.
La questione però è: la maggioranza di centro sinistra, se privata dell’appoggio delle forze a sinistra del Pd (Sel e Federazione della Sinistra, che almeno nelle dichiarazioni dei giorni scorsi si sono dette contrarie ad ogni percorso che preveda licenziamenti), e soprattutto del sostegno dei sindacati, avrà la forza di reggere l’urto della ribellione “interna” al palazzo?

Cgil, Cisl e Uil in particolare, dopo aver sostenuto per mesi il sindaco Rossa a spada tratta (dalla campagna elettorale fino alla famosa e discussa fiaccolata autunnale), sono pronte ad un’opposizione “muscolare”, oppure svolgeranno il loro naturale ruolo di “controparte” in maniera morbida e puntando sul dialogo e sulla trattativa? Insomma: accetteranno le riduzioni di organico in Comune e nelle partecipate, e tratteranno sul come e sul quante, o sceglieranno il muro contro muro?
Senza dimenticare che la Triplice non sembra aver più propriamente l’esclusiva della rappresentanza, e che il sindacato di base (Usb) incalza da tempo, con iniziative e posizioni che vengono guardate con sempre maggior interesse da molti dipendenti del Comune di Alessandria e delle sue partecipate.

Palazzo GhiliniCi attendono giornate, e settimane, dure e spiazzanti. E, attenzione, forse non solo a Palazzo Rosso. L’altro giorno a molti non è sfuggito che Sel, sia pur con sobrietà e senza urlare, ha posto l’accento sulla situazione di Palazzo Ghilini, la cui condizione di “empasse” (veramente Sel dice declino) sarebbe determinata non solo da ragioni economiche esterne (il governo Monti, e i suoi tagli impietosi), ma da cause anche locali, che chiamano naturalmente in causa le dirette responsabililità del presidente Paolo Filippi, e della sua giunta. Prove generali di nuovi scontri anche sull’altro lato di piazza della Libertà?

E. G.

Categorie:Politica
  1. Marco G.
    20 febbraio 2013 alle 01:30

    forse la soluzione è quella proposta da Grillo: tagli alle spese inutili, come cacciabombardieri, tav e ponti del cavolo, eliminazione della corruzione e del nepotismo, recupero della grande evasione, eliminazione retroattiva dei privilegi dei politici, azzeramento dei costi della politica, tetto massimo alle pensioni di 5.000 €\mese, e salario di cittadinanza che non costringa nessuno a morire di fame e senza tetto.
    E poi si potrà ricominciare sul pulito.
    Ma lorsignori tutti a casa, che di disastri ne hanno già fatti abbastanza.

    • Graziella (gzl)
      20 febbraio 2013 alle 07:16

      Marco sono daccordo con lei ma, …. solo con il non voto e solo con il frammentamento del voto da spartirsi tra i vari partiti non sarà realizzabile. Bersani farà ammucchiate come pure Berlusconi e Monti pur di stare in groppa e neanche con una potente raspa li staccheremo dalla cadrega. é brutto a dirsi perchè ci siamo civilizzati in tutti i sensi ma l’unico modo è la “soppressione fisica della testa delle bestie” , eliminata la di “ognuno testa” tutto sgonfierebbe. ieri sera ho assistito a La 7 intervistati da “mitraglietta” , Bersani, Berlusconi, Monti : tre facce di tolla o peggio ancora tre pezzi di ***** a raccontare balle, ho provato vergogna per loro e nausea, questi non hanno ancora capito i danni che ognuno di loro con i loro “bravi” hanno prodotto al nostro paese. ieri Grillo gridava: ARRENDETEVI!!!!!! eggià …perchè la Corte di Giustizia Europea non li arresta e condanna?

      P.S. – adesso viene ventilata la candidatura di Prodi alla presidenza della Repubblica. PAZZESCO!!!!! Intanto è una istituzione da eliminare perchè inutile e costosa, poi il presidente della repubblica deve avere un passato in ordine, limpido da azioni, Prodi come ogni altro che ha tenuto le mani in pasta per anni nelle vicende pubbliche del paese per essere eletto devono i suoi promotori sgomberare le ombre che hanno gravitato su di lui….perchè il nulla di fatto o estraneo ai fatti (modello di giustizia alla Napolitano) è tempo che anche nella giustizia ci sia pulizia.

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