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Ma l’appello al voto dov’è?

23 febbraio 2013

ElettriceNon so se avete notato, ma ad oggi manca, rispetto allo scenario elettorale classico, un elemento. Ossia l’accorato appello al voto da parte delle più alte e sussiegose autorità dello Stato, e dei partiti in genere. Insomma, gli alfieri della partecipazione popolare e i loro media (compresi tutti coloro che contribuirono a trasformare le primarie del centro sinistra in un vero e proprio evento) ora tacciono, distratti. A completare il quadretto ci vorrebbe l’esortazione ad andare al mare (anzi, in montagna, data la stagione) di craxiana memoria. Ma quella in fondo portò sfiga, quindi nessuno la rispolvera.

Come mai dunque, secondo voi, a questo giro non si è cercato di responsabilizzare gli italiani? E la famosa “gente”, alla fine, nonostante la neve e il gelo in arrivo, a votare ci andrà o no?

Buone elezioni a tutti.

E. G.

Categorie:Politica
  1. Graziella (gzl)
    23 febbraio 2013 alle 08:29

    La ministra Cancellieri in queste ultime ore ha fatto un appello anti astensione, ma nessuno è obbligato a seguirlo……piuttosto il teatrino dei pagliacci è terminato , ora se ne stanno a chiappe strette, incrociando le dita in attesa e con la speranza di non fare una figura di ……. per la perdita di potere, fiducia, faccia etc.

  2. 23 febbraio 2013 alle 12:36

    Una possibile risposta può venire dalla natura…

    • Graziella (gzl)
      23 febbraio 2013 alle 16:45

      difficile che i nostri pelosi “ratti nazional ” scelgano il suicidio di massa, non molleranno l’osso facilmente semmai turandosi le narici faranno comunella per riapropriarsi della polpetta, comunque sia stanno strizzando talmente forte che manco un sottilissimo ago da organza ci passa…….

  3. 24 febbraio 2013 alle 20:59

    Sandro Pertini (San Giovanni di Stella, 25 settembre 1896 – Roma, 24 febbraio 1990). R.I.P.

    • Graziella (gzl)
      25 febbraio 2013 alle 07:00

      Grazie Molotov per aver ricordato in un momento come questo, a mio pensare il più “sano” Presidente della Repubblica. Nel dopo Sandro Pertini, la moralità,l’onestà, la cultura, il rispetto, bagaglio di dote che dovrebbe essere della politica ha cessato di esistere…..il nuovo parlamento, il nuovo governo, il nuovo presidente della repubblica (chiuque siano) saranno solo una cavagna di patate marce neanche idonee per produrre organico.

  4. 24 febbraio 2013 alle 21:03

    Qualsiasi paragone con l’odierno esistente, oltre che essere tragico, è impossibile…

  5. ettoregrassano
    24 febbraio 2013 alle 21:12

    Direi impietoso: ne riparliamo domattina, e poi domani sera. Ma i dati sull’affluenza mi sembra confermino che gli italiani a votare ci stanno andando comunque. Come, lo vedremo domani, appunto.

    E. G.

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