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Aspettando il responso delle urne

25 febbraio 2013

Elezioni politicheForza, ancora qualche ora e poi noi malati di politica potremo scatenarci in analisi, interpretazioni, “io l’avevo detto”, e chi più ne sa più ne dica.

Solo, consiglierei alle 15 di oggi qualche ora di riflessione supplementare, per evitare di sparare sentenze che martedì mattina potrebbe già risultare già vecchie, o clamorosamente errate. Naturalmente però sarò tra i primi a non rispettare questa regola di prudenza, per la famosa questione del calzolaio che va con le scarpe rotte.

Che a fermare gli italiani possa essere il maltempo (che peraltro non è così generalizzato: roba del nord, guardate la cartina d’Italia sui siti meteo) io però non ci credo per niente: chi non andrà a votare, anziani a parte, sarà perché ritiene di non farlo per altre, rispettabilissime, ragioni.

Noi che, invece, alle urne ci siamo andati o ci stiamo andando, è perché comunque alla partecipazione ancora ci crediamo, e perché ogni volta (quindi pure ora) abbiamo l’impressione che il momento sia topico, il Paese in bilico, un impegno diretto quanto mai necessario. Poi, in genere, ci accorgiamo dopo pochi giorni che tutto è cambiato perché tutto potesse rimanere uguale. Sarà così anche stavolta?

E. G.

Categorie:Politica
  1. 25 febbraio 2013 alle 04:11

  2. Maciknight
    25 febbraio 2013 alle 12:54

    Un piccolo rilievo mi pare già di poterlo cogliere: i candidati dei partiti tradizionali sono terrorizzati dal probabile esito delle urne, perché non si sono resi conto di cosa stava accadendo a livello sociale, un livello che i rappresentanti dei partiti non frequentano e conoscono (troppo impeganti nei talk show). In rete sono parecchi mesi che si percepiva quello che sta accadendo e che i partiti ed i media loro complici scopriranno solo questo pomeriggio … nonostante la neve ed il freddo

  3. 25 febbraio 2013 alle 13:12

    Partecipazione ? Votando ancora dopo 64 anni di storia costituzionale ? Votando con l’attuale sistema dei partiti e l’attuale sistema elettorale significa NON partecipare affatto. Significa cedere, con un voto periodico, a pochi “non eletti dal popolo” totalmente la sovranità che in una democrazia dovrebbe appartenere la popolo.
    la partecipazione, semmai, è quella prevista dall’art. 8 del Dlgs 267/00 (e chi lo conosce ?)

  4. ettoregrassano
    25 febbraio 2013 alle 17:05

    Come era immaginabile, situazione estremamente fluida. Meglio commentare a bocce ferme, che dite?

    E.G.

    • Maciknight
      25 febbraio 2013 alle 17:22

      Infatti, il M5S inizialmente lo davano al 16,5 mentre adesso lo danno al 25,1, prima forza politica del paese

  5. ettoregrassano
    25 febbraio 2013 alle 18:10

    Eh già…ma se lo avevamo capito noi parlando con le persone, possibile che non ci fossero arrivati tutti questi espertoni, sondaggisti, analisti, opinionisti? Quanti pinocchietti prezzolati, che ridere….

    E. G.

  6. mandrogno
    25 febbraio 2013 alle 21:15

    allora, riassumendo, stando al voto politico, ci saranno un circa 180 parlamentare NO TAV a Roma.
    Il PD avrebbe perso il comune di Alessandria, quello di Novi e la Provincia.
    Cota è minoranza in regione.
    M5S primo partito del Piemonte e in città.
    Direi che si è alzata una certa aria.

  7. TM
    25 febbraio 2013 alle 21:30

    ettoregrassano :
    Eh già…ma se lo avevamo capito noi parlando con le persone, possibile che non ci fossero arrivati tutti questi espertoni, sondaggisti, analisti, opinionisti? Quanti pinocchietti prezzolati, che ridere….
    E. G.

    e quanti pinocchietti che nascondevano le loro intenzioni, forse, anche, però….?

  8. ettoregrassano
    25 febbraio 2013 alle 21:52

    Stanotte alcune riflessioni, e un paio di immagini inedite, by Molotov: da non perdere!

    E. G.

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