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Bersani apre a Grillo: “‘O famo strano?”

27 febbraio 2013

'O famo strano!Sarà pure un discorso furbo, da politico di vecchia scuola, ma Bersani (con il supporto di Vendola) mi pare abbia giocato, dopo un silenzio prolungato, una carta spiazzante: meglio con Grillo che con Berlusconi“, mentre non si capisce quale potrà essere il rapporto con il malconcio drappello di Monti.

Dichiarando “Non abbiamo vinto anche se siamo i primi” Bersani guadagna un milione di punti agli occhi degli italiani stanchi della partitocrazia, diciamocelo. L’alternativa era ammettere la sconfitta, e dimettersi, aprendo la strada a Renzi, ma anche ad una nuova fase di instabilità.

E anche se rimane un esponente di rilievo di quella partitocrazia contestata da chi ha votato Grillo (e anche da chi è stato a casa), il segretario del Pd mostra di aver capito che il centro sinistra deve uscire dal recinto, se vuole fermare l’emorragia di consenso reale, al di là delle alchimie del porcellum. Ma è una strada percorribile, e a quali costi?

Il punto sarà prima di tutto capire come reagisce il Movimento 5 Stelle, e quali margini ci sono per un governo “strano”, in qualche modo sperimentale. E, naturalmente, cosa quel governo si propone di fare, concretamente. Senza l’ossessione della Germania (se aspiriamo a tornare ad essere un Paese sovrano), ma anche senza voli pindarici come l’uscita dall’euro, che temo significherebbe harakiri garantito.

Al di là insomma della boutade di Grillo su Dario Fo presidente della Repubblica (se non sono ottuagenari non li votiamo insomma: meno male che il premio Nobel ha ancora la lucidità necessaria per dire “no grazie”), è chiaro che siamo ad uno snodo.

Se Bersani “aprisse” a Berlusconi, dovrebbe mettere in conto il “curiale” Gianni Letta al posto di Napolitano, ma anche ragionare su non meglio precisati inciuci di altro tipo. E, soprattutto, il rischio, che evidentemente il centro sinistra percepisce chiaro, sarebbe dare al Paese reale l’ennesimo segnale del vecchio che avanza, della partitocrazia che si rinchiude nel Palazzo, per una strenua resistenza.
Per cui quella frase di Grillo, “arrendetevi e uscite con le mani alzate: ve lo chiede il popolo italiano” rischierebbe, tra pochi mesi, di essere ancora più profetica, e veritiera.

Mettiamola così: se Grillo ci casca, quella di Bersani è una mossa da scacco matto. E non lo dico sottintendendo che I 5 Stelle debbano per forza rifiutare: anche se tocca a loro a questo punto la scelta più delicata. Accettare “l’abbraccio mortale” del centro sinistra, ma ponendo condizioni precise e concrete, o scegliere la strada delle barricate e dell’opposizione dura e pura, rilanciando la patata bollente tra le mani del Pd? A quel punto, Bersani sarebbe costretto obtorto collo (ma la realpolitik è questo e altro) a riaprire il dialogo col Pdl, e a confrontarsi con scenari già noti, e già dimostratisi consunti.

Eh sì: Bersani (e Vendola) hanno fatto proprio una mossa spiazzante, che personalmente non mi sarei aspettato. E voi? e ora, cosa succederà? Sono solo schermaglie post elettorali, oppure….

E. G.

Ps: al prossimo giro, promesso, torniamo ad occuparci anche delle mille grane di Alessandria, promesso. Per oggi concediamoci ancora un piccolo “svago” nazionale….ah: naturalmente l’immagine geniale è di Molotov: ma che ve lo dico a fare? Ormai lo sapete!

Categorie:Politica
  1. anonimo (luigi rossi?)
    27 febbraio 2013 alle 01:33

    nessun problema per Grillo, credo, a votare col PD.
    Si comincia con l’annullamento dei demenziali, disastrosi, inutili e costosissimi progetti TAV.
    Poi si abolisce il furto del finanziamento ai partiti.
    Segue la legge contro la corruzione, con il raddoppio delle pene e l’azzeramento di ogni beneficio di legge per politici e pubblici funzionari.
    Poi si recupera il 60% delle somme rientrate dall’evasione con lo scudo.
    Si riduce del 75% ogni prebenda ai politici, e si eliminano retroattivamente anche i vitalizi, applicando gli stessi principi che valgono per ogni cittadino, 67 anni calcolati sulle contribuzioni reali.
    Basta con le pensioni d’oro, mettendo un massimo a 5.000 €\mese.
    Tetto alle retribuzioni dei manager, massimo 9 volte quelle del dipendente peggio pagato.
    Abolizione della trattativa privata negli appalti pubblici, e divieto di subappalto.
    Ripristino del reato di falso in bilancio.
    Cancellazione di tutte le leggi votate per decreto negli ultimi 30 in tema di giustizia e telecomunicazioni.
    Revisione di tutte le concessioni statali, con nuove gare e riparametrazione delle tariffe di concessione.
    Abolizione IMU prima casa.
    Abolizione immediata e retroattiva della legge Fornero.
    E a questo punto, una bella legge elettorale seria prendendo pari pari una qualsiasi di quelle in uso nei paesi dell’Europa Occidentale.
    Poi si rivota, e vinca il migliore…

  2. 27 febbraio 2013 alle 02:36

  3. marco bidone
    27 febbraio 2013 alle 09:55

    Sono perfettamente d’accordo con Anonimo e sottolineo che è indispensabile a questo punto lasciare da parte tutti gli interessi di bottega e darsi fare senza più guardare in faccia a nessuno. Con questi intendimenti nuove elezioni potrebbero anche non servire nell’immediato, ma certamente non farebbero paura a chi si è impegnato ad attuare i punti suddetti.

  4. Maciknight
    27 febbraio 2013 alle 14:01

    Non credo che il M5S abbocchi, sapendo benissimo che ormai sono gli ultimi giorni della partitocrazia feudale rintanata nel bunker e non possono che fuggire o suicidarsi. Il bene del paese è solo un alibi, alla partitocrazia è sempre e solo interessato spolparlo il paese, non certo farne gli interessi collettivi. Quindi meglio andare fino in fondo e farli affondare completamente in modo che nessuno di loro possa riemergere per continuare a fare danni

  5. 27 febbraio 2013 alle 14:12

    Stéphane Hessel (Berlino, 20 ottobre 1917 – Parigi, 26 febbraio 2013). R.I.P.

  6. TM
    27 febbraio 2013 alle 15:48

    Vjačeslav Michajlovič Skrjabin (Molotov) :
    Stéphane Hessel (Berlino, 20 ottobre 1917 – Parigi, 26 febbraio 2013). R.I.P.

    chapeau

  7. Giorgio
    27 febbraio 2013 alle 16:45

    Moody’s: Italia rischia downgrade. Roubini: “peggio che nel 2011”
    Bene! Ottime notizie dai mercati!

  8. ffranco dell'alba
    27 febbraio 2013 alle 17:01

    Io penso che la strategia di Beppe sia vincente, opposizione dura e senza condizioni o patteggiamenti preliminari; si decide di volta in volta sul da farsi, Bersy propone e Bepy dispone…durerà pochissimo, quella gente non è abituata a trasparenza, onestà, economia e rispetto per il bene comune, quindi prima si inciucerà col Berly poi scoppia il bottiglione e muoia pure Sansone che tanto peggio di così non andrà di sicuro.
    Come Democratici Diretti aspettiamo il 5 Stelle al varco, o farà il grande salto rivoluzionario o si sputtanerà sull’uno vale uno prendendo come alibi quello usato sino ad oggi della garanzia e della mancata organizzazione temporanea, lì si gioca in via definitiva la sua precaria credibilità in questo senso.
    Sono bravi ragazzi e non ci deluderanno, o, perlomeno, non certo la base che continuo a ritenere in massima parte sana ed affidabile.

    • Carletto
      27 febbraio 2013 alle 21:07

      Fino a qualche anno fa si studiava a scuola un libretto dal Titolo “Costituzione della Repubblica Italiana”. Tra le altre cose, si parlava di come si fa a fare un governo. Mi chiedo se ffranco (??) sa che non si può fare un governo se non si ha la maggioranza, votata dai 2 rami del Parlamento. Quindi se il clown vuole “decidere di volta ìn volta sul da farsi” in modo costruttivo, deve prima aver votato la fiducia, cosa che molti grillini sembra vogliano fare, malgrado lo sprezzante parere negativo (“morto che parla”) dell’urlatore e di Parmareggio (il famoso duo “il gatto e la volpe”). Altrimenti lascino pure andare a puttane l’Italia, come si è già visto ieri quando, con l’aumento dello spread, lo Stato ci ha rimesso qualche miliardo di interessi. Analogamente, dice una sciocchezza quando afferma che un referendum (su Internet !!) deciderà se restare o meno nell’Euro. Non è prevista, sempre in quel famoso libretto, nessuna possibilità di referendum sui trattati internazionali.
      Il post di ANONIMO (“nessun problema ….”) sembra superato dai fatti, a meno che Grillo voglia alzare la posta.

  9. blackbird
    27 febbraio 2013 alle 22:44

    Bravo Grassano, concordo. Proponiamo al M5s un elenco di leggi chiare e condivisibili.
    Ad esempio : 1) abolizione del 95% del finanziamento pubblico ai partiti ed aboizione di una delle due camere 2) reintroduzione di falso in bilancio ed antiriciclaggio 3) seria legge anticorruzione 4) incompatibilità tra carica di membro del parlamento e condanna, anche in primo grado (eccetto reati di opinione) 5) esenzione imu per prima casa sino a 500 euro con aggravio su case superiori alla seconda 6) imposta patrimoniale (okkio a non esagerare, mangiamo l’aglio e diciamo che è dolce, perchè non possiamo permetterci una bella fuga di capitali) 7) privatizzazione dell rai 8) nuova legge su conflitti di interessi 9) nuova legge su società pubbliche, con repulisti d tutti i vertici 10) privatizzazione di eni – finmeccanica e simili 11) nuova legge elettorale alla francese 12) totale trasparenza delle spese pubbliche.
    La tav no, quella la facciamo, ma mettiamo i grillini a controllare ogni fattura.
    Se i m5s rifiutano questo, beh, si può andare alle elezioni e sperare di vincerle. Mi spiace per le forti (rabbiose?) critiche al PD che leggo su questo blog, ma il PD non è il PDL, non siamo perfetti ma siamo una cosa seria. La gran parte dei nostri parlamentari sono stati eletti con primarie, abbiamo una struttura ed una democrazia interna che Grillo si sogna (altro che voti su internet), niente dilettanti allo sbaraglio, abbiamo lasciato fuori gli inquisiti. Che razza di gente pensano che noi siamo? Io sono ORGOGLIOSO di avere votato PD e di averlo fatto votare da diversi amici e colleghi. Comprendiamo la giovanile esultanza dei grillini, ma chiediamo rispetto e siamo pronti a trattare.
    grazie

  10. ffranco dell'alba
    28 febbraio 2013 alle 08:16

    Carletto, pensi davvero che il Movimento debba giocare con le regole del baro? Costituzione compresa? E’ finita con la pantomima, fattene una ragione.Ciò che non si può fare con le leggi che abbiamo si farà cambiando le leggi, sennò che azzo di rivoluzione è? Io spero davvero che i “grillini” a Roma non finiscano nella pastoie in cui sono finiti i “grillini” nelle comunali…Lei Presidente…”…”ma certo Presidente…” …”La ringrazio Presidente….” mavaff…ecchecca…volo!
    Adesso viene fuori la divisione interna del Movimento sull’appoggiare il Bersy o meno….Bepi ha gridato per due mesi che sono degli zombi, che sono morti e sepolti e adesso ci dialoghiamo? Per il bene del Paese? Lo stesso bene che li ha portati ad inciuciarsi per Monti e a mandarci in rovina? Sono loro che ci debbono salvare? Ma tu non sei mica quel Carletto del “viva la Democrazia Diretta! Adesso andiamo ad ascoltare l’Onorevole tal de tali che ci parlerà di….” ma per favore!
    Ho sempre duramente accusato Grillo di incoerenza, per una volta che non è così fatemelo apprezzare, almeno sin che dura.
    La macchina “salvapoltrone” stà lavorando alacremente per manterere in piedi le macerie del Palazzo, magari ci riuscirà anche, infondo ci sono sempre riuscitio, ma…Dio come è bello sognare almeno per un pò….

    • Carletto
      28 febbraio 2013 alle 10:09

      Quello che so, è che all’estero pensano (e qualcuno, come sappiamo, lo ha pure detto esplicitamente) che il voto ha portato all’attenzione 2 buffoni: di uno (il nano) è inutile parlare, l’altro ha messo il suo nome sui manifesti, ha sbraitato in lungo e in largo (gli altri, tutti zombie, tutti morti viventi, solo lui il nuovo dio, il profeta) ma non si è neppure presentato come candidato. Se fosse per me, non lo lascerei neanche entrare in Parlamento, come non lascerebbero entrare , che so io, il signor Gino Bianchi di Mandrogne.
      Il suo concetto è, non a caso, quello del marchese del Grillo : “io so’ io, e voi non siete un cazzo”. E’ l’unico detentore della Verità, e come tale si prepara a comandare da casa la sua pattuglia di soldatini. Dopo la farsa delle Parlamentarie, ha portato a Roma 163 persone che pare voglia chiamare “cittadini”, cosa che non fa presagire niente di buono, vista la fine del cittadino Marat o del cittadino Robespierre, dopo aver disinvoltamente fatto uso della ghigliottina. Dice Franco:
      si cambieranno le leggi, se occorrerà. Ci vorrà un colpo di stato per cambiare la Carta costituzionale andando oltre le regole, e voglio credere che gli Italiani non saranno più disposti a farsi fottere da uno che non sa dove sta di casa la democrazia.

      • ettoregrassano
        28 febbraio 2013 alle 10:16

        Va beh, ma i tedeschi, che già nominarono Monti (perché provvedesse a tutelare gli interessi delle loro banche), non possono mica continuare a comandare a casa nostra così impunemente ragazzi: almeno che ci adottino ufficialmente piuttosto, e non se ne parla più. La Grande Germania la facciamo arrivare fino alla Sicilia, e poi sono kaiser loro…

        E. G.

  11. mandrogno
    28 febbraio 2013 alle 09:31

    siamo al delirio.
    “la TAV la facciamo” dicono gli sconfitti. E pretendono che chi è stato eletto e ha vinto proprio con un secco NO TAV scritto in testa al suo programma si presti ai lòoro giochi di potere, magari in cambio di una fettina di tangenti.
    Pazzia.
    Il 23 marzo in Val Susa ci sarà una grande manifestazione, l’ennesima dal 2004, per dire NO alla devastazione, alla truffa e alle tangenti TAV.
    Ci saranno anche 163 PARLAMENTARI ELETTI con Movimento Cinque Stelle: TUTTI, da tutti i collegi, esteri inclusi.
    E’ chiaro il messaggio, signori pidiisti ciechi e furbetti???

    P.S. siete talmente in malafede e poco informati, che continuata a scrivere LA Treno Alta Velocità.

    • Enrica Bocchio
      28 febbraio 2013 alle 10:43

      non per stare dalla parte dei pidiisti, ma siamo talmente abituati a sentire LA TAV, anche in tv, sui giornali, nelle interviste ecc, che IL TAV suonerebbe così male….E poi, come si suol dire e come abbiamo già approfondito tempo fa, l’uso fa la regola (il / la gorgonzola; il / la barbera; il / la Bormida ecc. A proposito: sul cartello che indica l’entrata a Casorzo, sta scritto più o meno ” il paese DEL malvasia”).
      Sursum corda…

      • Enrica Bocchio
        28 febbraio 2013 alle 14:43

        dimenticavo: e Bersani, che dice LA PDL? (la partito, o la popolo della libertà). Inascoltabile.

  12. Attivista M5S Valenza
    28 febbraio 2013 alle 10:06

    Non so se qualcuno si è accorto che in Val di Susa c’è stato il referendum sulla TAV, intendo le elezioni ovviamente, e aspetto qualche pidiino che mi dica come è andato…

  13. Enrica Bocchio
    28 febbraio 2013 alle 10:55

    ettoregrassano :
    Va beh, ma i tedeschi, che già nominarono Monti (perché provvedesse a tutelare gli interessi delle loro banche), non possono mica continuare a comandare a casa nostra così impunemente ragazzi: almeno che ci adottino ufficialmente piuttosto, e non se ne parla più. La Grande Germania la facciamo arrivare fino alla Sicilia, e poi sono kaiser loro…
    E. G.

    http://tg24.sky.it/tg24/politica/2013/02/27/napolitano_esigiamo_rispetto_germania_replica_a_steinbrueck_berlusconi_grillo_clown_.html

  14. Giorgio
    28 febbraio 2013 alle 10:57

    Tutti col calesse…. evviva!

    • mandrogno
      28 febbraio 2013 alle 20:35

      siccome il tav terzo valico è solo MERCI, direi che un viaggio su un calesse sia comunque di gran lunga più auspicabile di uno stupido spostamento Borzoli-Rivalta Scrivia chiuso in un container zeppo di manufatti cinesi da quattro soldi

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