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[BlogLettera] Aspal: non appoggeremo i licenziamenti di massa

1 marzo 2013

Leggiamo i primi lanci sui giornali online circa il “piano industriale” di Aspal che l’Amministrazione comunale ha presentato alle organizzazioni sindacali. Parlare di 41 esuberi su 76 non è un piano industriale ma un piano di licenziamenti di massa insensato che non appoggeremo mai.

Sembra dunque che dopo aver quasi consegnato 13 senatori piemontesi a Berlusconi, sciagura elettorale evitata per un soffio (e grazie alla determinante presenza di Sel), i seguaci alessandrini del premier Monti e del ministro Balduzzi presenti nell’Amministrazione comunale continuino a far danni proponendo le loro ricette devastanti fatte di un economicismo ragionieristico ed esasperato, che non lascia sbocchi possibili se non la recessione dell’economia locale.

Oltre a essere solidali coi lavoratori e le loro famiglie, riteniamo che questa impostazione non è ciò di cui economicamente ha bisogno la nostra città che rischia di inabissare nel più totale impoverimento le classi medie e popolari, dalla cui capacità di spesa dipendono in gran parte anche i redditi degli esercizi commerciali.

Sembra dunque che Amministrazione comunale e PD alessandrini vogliano procedere come se nulla fosse dopo i risultati delle elezioni politiche del 24-25 febbraio, che hanno bocciato senza appello l’esperienza del governo Monti e l’austerity, rendendo irrilevante dal punto di vista degli equilibri politici la lista Monti nei giochi politici fra Italia Bene Comune e Movimento 5 Stelle. Un risultato elettorale che invita tutte le forze politiche alla riflessione e a intraprendere altre strade più condivise e sostenibili, dove il necessario controllo dei conti pubblici non sia però un ostacolo alla crescita e non neghi il benessere ai cittadini e il futuro alle giovani generazioni. Su questo una Amministrazione comunale che volesse riprendersi dalla sindrome dell’assedio e tornare a ragionare dovrebbe impostare le sue battaglie. Per il “bene comune” di Alessandria.

Sinistra Ecologia Libertà – Alessandria

Categorie:BLettere
  1. 1 marzo 2013 alle 23:28

    PD: “Tarapìa tapiòco! Prematurata la supercazzola, o scherziamo?”.
    SEL: “Prego?”.
    FDS: “No, mi permetta. No, io… scusi, noi siamo in quattro. Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche scribài con cofandina? Come antifurto, per esempio”.
    TECNICO: “Ma che antifurto, mi faccia il piacere! Questi signori qui stavano sonando loro. ‘Un s’intrometta!’ “.
    MODERATI: “No, aspetti, mi porga l’indice; ecco lo alzi così… guardi, guardi, guardi. Lo vede il dito? Lo vede che stuzzica? Che prematura anche? Ma allora io le potrei dire, anche con il rispetto per l’autorità, che anche soltanto le due cose come vice-sindaco, capisce?”.
    PD: “Vicesindaco? Basta ‘osì, mi seguano al commissariato, prego!”.
    SEL: “No, no, no, attenzione! Noo! Pàstene soppaltate secondo l’articolo 12, abbia pazienza, sennò posterdati, per due, anche un pochino antani in prefettura”…
    FDS: “…senza contare che la supercazzola prematurata ha perso i contatti col tarapìa tapiòco”.
    PD: “…dopo…”

    p.s. x SEL: “attenzione!, nel caso scribaste con cofandina. La supercazzola è prenaturata con lo scappellamento a destra; come se fosse antani…”.

  2. Jubal E. Harshaw
    3 marzo 2013 alle 05:07

    però questi di Sel, che sono comunque dei moderatoni, cominciano a capire che devono darci un po’ più dentro… stiamo a vedere…

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