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[BlogLettera] Osservazioni Corte dei Conti e Ministero dell’Interno: due situazioni molto diverse

3 marzo 2013 1 commento

Partendo dal presupposto che ciascuno possa esprimere le proprie opinioni “pro domo sua” inoltrando informazioni che, però, meritano quantomeno di essere adeguate alla realtà dei fatti e non ai soli fini strumentali che, in momenti così drammatici per la nostra comunità, non dovrebbero essere utilizzati, vogliamo sgomberare subito il campo da ogni equivoco ricordando che le pronunce della Corte dei Conti relativamente ai bilanci redatti dall’Amministrazione precedente erano di ben altro tenore e contenuto rispetto alla Nota inviata dal Ministero in questi giorni.

Le competenze dei due organi sono diverse e producono effetti differenti.
La Corte dei Conti rileva delle imperfezioni e tiene monitorate le entrate e le spese affinché queste voci  non rechino, col tempo, danni all’apparato amministrativo e alla città tutta.
Condizione che, indiscutibilmente, si è verificata dopo aver accertato la sottaciuta mancanza del rispetto del Patto di stabilità nel bilancio 2010 e ,non avendo apportato le modifiche imposte alla Giunta Fabbio, la stessa cosa si è ripetuta nel 2011 e nel 2012,  per arrivare poi, inutile rimarcarlo, alle conclusioni inevitabili di sottolineare il verificarsi dei presupposti del dissesto che, solo per una questione di tempistica, entro 20 giorni dalla sentenza, o veniva dichiarato dal Consiglio o la Corte avrebbe provveduto a commissariare la nostra città.

Vogliamo pertanto precisare che, in virtù degli artt. 259 e 261 del Testo unico degli Enti Locali, il Consiglio Comunale, adempiendo alle proprie responsabilità, prima che ai propri doveri, ha approvato, così come prescrive la legge, UN’IPOTESI DI BILANCIO  DI PREVISIONE STABILMENTE RIEQUILIBRATO.

Questa ipotesi è istruita dalla Commissione per la finanza, che formula eventuali rilievi o RICHIESTE ISTRUTTORIE, cui l’ente fornisce risposta entro 60 giorni .
Entro il termine di quattro mesi la Commissione esprime un parere sulla validità delle misure disposte dall’ente . (…).La formulazione di rilievi o richieste sospende il decorso del termine.
Quindi il bilancio in questione  è  solo un’ IPOTESI che deve obbligatoriamente essere confrontata con il Ministero per arrivare all’approvazione definitiva. (tra l’altro in consiglio è stato approvato senza alcun voto negativo).

Si specifica che la nota del Ministero fa parte delle normali procedure di relazione e di valutazioni nel merito, tanto che proprio la procedura sul dissesto prevede  un arco temporale non breve per l’esplicazione di tutti gli atti.
Tutto ciò per sottolineare che il  MINISTERO , (non la Corte dei Conti che, peraltro, si è ulteriormente espressa attraverso la sua Procura nell’ultimo mese contro tre illustri esponenti ex sindaco Fabbio, ex assessore al bilancio Vandone ed ex Ragioniere capo Ravazzano che amministravano i soldi degli alessandrini condannandoli ad un lauto rimborso avendo rilevato nei loro confronti danno erariale), chiede l’acquisizione di elementi integrativi ed eventuali per poter meglio interagire con il nostro ente nel rispetto  della legge e di una più totale trasparenza  e si è ancora in una fase istruttoria e, come si evince da una lettura integrale, le osservazioni sono in gran parte tecniche e le risposte vengono senza ombra di dubbio puntualmente  inviate con la massima tranquillità. Non c’è nessun tipo di controllo definitivo o sanzionatorio e ciò deve risultare assolutamente chiaro!

Inoltre si precisa che alcune delle modifiche o integrazioni sul testo  dell’impostazione di bilancio sono ritenute NECESSARIE in virtù di un Decreto Ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’8/2/13 e , pertanto, la correzione si è resa inevitabile avendolo approvato circa un mese e mezzo prima.

Eviti quindi l’ex sindaco Fabbio nelle sue dichiarazioni di ingannare i cittadini per l’ennesima volta, la campagna elettorale è finita.
Noi vogliamo  con tutti gli sforzi possibili e i sacrifici necessari, sapendo anche le continue difficoltà cui quotidianamente si dovrà andare incontro, non sottrarci alle nostre responsabilità.
Le soluzioni che cerchiamo quotidianamente di affinare sono tanto più difficili quanto più sono stati deleteri i bilanci precedenti.
I richiami al contenimento delle spese, con le dolorose conseguenze, sono dovuti al fatto che il Comune è stato sottoposto a gravissime sofferenze finanziarie ove le spese che si sono verificate erano e sono di gran lunga consolidate.

Il nostro progetto ovviamente in linea con il sindaco alla quale sottolineiamo e confermiamo il nostro appoggio e sostegno collaborativo, è
– salvare i sevizi per rispondere alle esigenze della città e ai bisogni dei cittadini;
– risanare i bilanci e mettere in pareggio i conti per cominciare a liberare risorse per lo sviluppo della città;
– lavorare sopratutto per abbassare le tasse e le tariffe imposte da un dissesto provocato dalla Giunta precedente e dal suo capitano Piercarlo Fabbio.

Gruppo Consiliare Partito Democratico
Gruppo Consiliare Insieme per Rita Rossa
Comune di Alessandria

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[BlogLettera] Al M5S il paese chiede un atto di responsabilità e di Governo

2 marzo 2013 18 commenti

Così come in precedenza altri esponenti politici dello stesso partito (a conferma che è in atto una presa di coscienza collettiva che non può che essere valutata positivamente), anche Roberto Massaro neo eletto Consigliere Comunale del Pd, ha obiettivamente ammesso che il risultato elettorale della coalizione di sinistra, alle recenti elezioni politiche è stato decisamente inferiore alle previsioni della vigilia.

I numeri afferma, sono sotto gli occhi di tutti e non garantiscono la stabilità del quadro politico, in quanto nessuna delle forze ha ottenuto la maggioranza dei consensi degli italiani. Riconosce poi l’exploit del M5S, che dati i numeri, si può considerare l’unico vero vincitore delle elezioni, e che nonostante i fatti accaduti negli ultimi anni, esiste comunque una parte degli italiani, che continuano a sostenere la linea di azione del Centro destra, questi i contenuti della sua dichiarazione:

“A 48 ore dall’esito elettorale molte cose sono già state dette e quindi è inutile ripetersi. I numeri sono lì sotto gli occhi di tutti e ci inchiodano alle nostre responsabilità. Avrei certamente preferito un risultato diverso, quanto meno utile a garantire la stabilità del quadro politico in un momento di grave crisi economica del nostro paese.
Evidentemente nessuna delle proposte in campo ha meritato la maggioranza dei consensi degli italiani. Certamente il dato complessivo assegna una vittoria ai punti al Movimento 5 Stelle e conferma la presenza di un blocco sociale consistente imperniato attorno all’asse PDL/Lega. Delude la lista Monti che non raccoglie quanto immaginava e altrettanto fa l’alleanza PD/SEL che si afferma nei numeri ma arretra vistosamente rispetto alle attese della vigilia. Credo che responsabilmente (ma mi chiedo se la parola responsabilità faccia ancora parte del vocabolario degli italiani…) tocchi a Pierluigi Bersani il compito di traghettare il paese, con un governo di minoranza e per un tempo limitato, offrendo  un’ agenda di lavoro circoscritta ad alcuni adempimenti istituzionali e ad alcuni provvedimenti ormai improrogabili: legge sul conflitto d’interessi, revisione ed inasprimento della legge sulla corruzione, riduzione del numero dei parlamentari, riduzione degli emolumenti di parlamentari e consiglieri regionali e soprattutto una nuova legge elettorale.
Ma, tutto questo non sarà sufficiente. Sarà necessario sviluppare parallelamente un’iniziativa pubblica per l’occupazione che si opponga alla dilagante precarietà e agli abusi ricorrenti in tema di flessibilità, rinnovare l’impegno pubblico per la scuola e la sanità, ricostruire una rete di sostegno per l’esclusione e la marginalità, controllare lo strapotere della finanza e sostenere una crescita economica sostenibile ed equa in termini sociali ed ambientali. Si portino queste proposte in Parlamento e poi si veda concretamente che si assume la responsabilità di opporsi. Non sarà una navigazione semplice ma, ad oggi, mi pare l’unica via possibile da percorrere”.

Certo con questi numeri è palese che non sarà una navigazione facile e poi è ancora da vedere se il M5S, quantomeno per il bene del paese, accoglierà l’offerta di dialogo di Bersani (anche per evitare che poi succeda quello che lo stesso movimento, ha già definito un inciucio fra Pd e Pdl, o nella migliore delle ipotesi…, un nuovo Governo tecnico delle tasse), ad esempio la disponibilità a presentare nei primi cento giorni, un programma in otto punti prevalentemente condivisi, oltre alla Presidenza di una Camera, e farà in modo che in Parlamento ci sia la fiducia. Rimanere alla finestra per un anno, in attesa che un eventuale Governo Pd – Pdl, cessi la propria funzione, per tornare alle elezioni sperando di prendere il 55% dei voti, sarebbe un atto di egoismo, che potrebbe costare caro agli italiani e allo stesso movimento, che molto probabilmente verrebbe ritenuto dagli stessi, responsabile di un eventuale disastro.

Consentire invece da parte del M5S, l’avvio di un Governo di maggioranza relativa della sinistra, in un momento di grave crisi economica del nostro paese, dalla maggioranza dei cittadini non sarebbe visto come un tradimento, ma come una dimostrazione di grande senso di responsabilità politica e attenzione, anche nei confronti delle aspettative dei propri elettori. In quanto è presumibile che gli stessi siano in attesa di verificare, se il M5S saprà passare dalle parole ai fatti, realizzando quanto promesso in campagna elettorale, a conferma che non è solo un movimento di protesta ma è anche capace di governare. Ovviamente questo non impedirebbe al M5S, di riservarsi in seguito, come afferma lo stesso Grillo, di valutare ogni singolo provvedimento (riproducendo in sostanza a livello nazionale, il modello regionale della Sicilia, che lo stesso ritiene ottimale) e decidere se approvarlo, ma per questo non resta che attendere gli sviluppi…

Pier Carlo Lava – Alessandria

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[BlogLettera] Più sicurezza al quartiere Cristo

1 marzo 2013 1 commento

Ho presentato una interrogazione al Sindaco in merito al grave episodio di criminalità avvenuto il 28 febbraio alla parafarmacia di corso Acqui.

Alle ore 19 infatti si è verificata una rapina: purtroppo il dissesto comunale impedisce di assumere ulteriore personale da destinare alla polizia municipale,  ma io credo che il quartiere Cristo debba essere maggiormente tutelato anche in considerazione del fatto che trattasi di zona fortemente popolosa.

La sicurezza e l’ordine pubblico costituiscono infatti il presupposto indispensabile per il sereno esercizio dell’attività economica e professionale.

E’ doveroso assicurare una maggiore presenza di agenti di polizia municipale nella zona e stabilire una adeguata sinergia con le altre forze dell’ordine ( Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri).

Giovanni Barosini
Capogruppo UDC Comune di Alessandria

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[BlogLettera] Aspal: non appoggeremo i licenziamenti di massa

1 marzo 2013 2 commenti

Leggiamo i primi lanci sui giornali online circa il “piano industriale” di Aspal che l’Amministrazione comunale ha presentato alle organizzazioni sindacali. Parlare di 41 esuberi su 76 non è un piano industriale ma un piano di licenziamenti di massa insensato che non appoggeremo mai.

Sembra dunque che dopo aver quasi consegnato 13 senatori piemontesi a Berlusconi, sciagura elettorale evitata per un soffio (e grazie alla determinante presenza di Sel), i seguaci alessandrini del premier Monti e del ministro Balduzzi presenti nell’Amministrazione comunale continuino a far danni proponendo le loro ricette devastanti fatte di un economicismo ragionieristico ed esasperato, che non lascia sbocchi possibili se non la recessione dell’economia locale.

Oltre a essere solidali coi lavoratori e le loro famiglie, riteniamo che questa impostazione non è ciò di cui economicamente ha bisogno la nostra città che rischia di inabissare nel più totale impoverimento le classi medie e popolari, dalla cui capacità di spesa dipendono in gran parte anche i redditi degli esercizi commerciali.

Sembra dunque che Amministrazione comunale e PD alessandrini vogliano procedere come se nulla fosse dopo i risultati delle elezioni politiche del 24-25 febbraio, che hanno bocciato senza appello l’esperienza del governo Monti e l’austerity, rendendo irrilevante dal punto di vista degli equilibri politici la lista Monti nei giochi politici fra Italia Bene Comune e Movimento 5 Stelle. Un risultato elettorale che invita tutte le forze politiche alla riflessione e a intraprendere altre strade più condivise e sostenibili, dove il necessario controllo dei conti pubblici non sia però un ostacolo alla crescita e non neghi il benessere ai cittadini e il futuro alle giovani generazioni. Su questo una Amministrazione comunale che volesse riprendersi dalla sindrome dell’assedio e tornare a ragionare dovrebbe impostare le sue battaglie. Per il “bene comune” di Alessandria.

Sinistra Ecologia Libertà – Alessandria

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[BlogLettera] Stipendi? Forse!

1 marzo 2013 1 commento

Anche oggi, 28 febbraio, USB si è presentata sotto il Comune di Alessandria a fianco delle lavoratrici dell’Azienda Speciale “Costruire Insieme”!
Come ormai ritualmente, queste dipendenti, non riescono a veder accreditato il loro stipendio nella data concordata del 27 di ogni mese, giorno conosciuto anni addietro anche come “San Paganini”. In realtà, l’azienda ha diramato un comunicato in cui asseriva che avrebbe effettuato il pagamento il 29 di febbraio, suscitando la perplessità, ma anche lo sgomento del personale, lasciando intuire forse di voler posticipare le competenze al prossimo anno bisestile? A fronte di questo ennesimo segno di negligenza e menefreghismo nei confronti dei lavoratori sarebbe bastato semplicemente accreditare uno storico del mese precedente e facendo un conguaglio il mese successivo.

Probabilmente la giunta era troppo impegnata a spartizioni di P.O. (posizioni organizzative) ai soliti amici di casta, anche sindacale. In un momento come questo di difficoltà economiche sarà nostra cura chiedere di verificarne la legittimità alla corte dei conti.

USB si dichiara intenzionata a continuare la lotta in difesa di questo sacrosanto diritto, ma soprattutto affinché venga risolto questo problema. Se la cittadinanza in questa ultima tornata elettorale, ha manifestato, anche a livello locale, una presa di distanza dalle scelte precedenti, vale la pena porsi dei quesiti e cercare responsabilmente di fare delle scelte per il bene pubblico. USB è sempre disposta ad un confronto ed eventualmente suggerire possibili soluzioni, nell’interesse della classe lavoratrice.

Giovanni Maccarino
per la Federazione USB

 

 

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[BlogLettera] Brevi considerazioni post voto

27 febbraio 2013 1 commento

Il partito della Merkel e dell’austerity ha perso nel paese più europeista d’Europa e questo probabilmente produrrà una diversa considerazione della Germania e della Francia nei confronti del nostro Paese (gli “sconti” in termini di rientro dal debito, ristrutturazioni ecc.  sono finiti con la sconfitta di Monti, di Napolitano e della loro ipotesi);
Il partito dell’egoismo e dell’antieuropeismo, il PDL, riguadagna larghi spazi facendo populisticamente leva sugli interessi materiali, peraltro assai diversi fra loro, della “gente”;

Il partito del rigore temperato, il PD, perde molto del terreno conquistato con le primarie riconfermando la sua larga estraneità alle esigenze di quello che era il proprio blocco sociale che si riduce ad una parte minoritaria e localizzata della società.
La coalizione improbabile, Rivoluzione civile,  si manifesta per quello che è, cioè una coalizione senza collante sociale incapace di intercettare la forte avversione alle politiche dettate dall’Unione Europea e alle politiche di austerity e scrive definitivamente la parola fine sull’ipotesi che possa esistere una sinistra radicale senza relazione organizzata con il blocco sociale.

Chi ha saputo con indubbia capacità catalizzare e raccogliere la rabbia e lo scontento, il M5S, ottiene una vittoria elettorale più larga del previsto che lo obbligherà ad esplicitare le proprie posizioni, e quindi anche il proprio interclassismo, e ad assumersi qualche responsabilità in più.

Resta il dubbio che l’assenza di uno strumento politico adeguato, di un sindacato conflittuale di massa, che rilancino chiaramente il proprio no all’Europa delle banche e dei capitali e riaffermino e restituiscano identità agli interessi di classe sia, a questo punto, un vero e proprio crimine politico.

Giovanni Maccarino
per la Federazione Usb

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[BlogLettera] “Riconsegnerò ad Alessandria un comune risanato”

26 febbraio 2013 Commenti disabilitati

Le osservazioni del Ministero riducono a zero le polemiche pretestuose sul dissesto cioè non si poteva né eludere il pronunciamento della Corte dei Conti, né allungare i tempi aggravando ulteriormente una situazione già insostenibile. Il dissesto vive in questa città da molto più tempo di quanto l’opinione pubblica immagini, vive da quando i modelli organizzativi scelti hanno determinato il fallimento complessivo del “sistema Comune”.

Ci dice chiaramente che il dissesto finanziario era, ancor prima della sua dichiarazione, nei numeri di Bilancio e, per questo, è sbagliato e velleitario non intervenire.

Dobbiamo trovar forme di erogazione dei servizi che ci permettano di abbassare i costi: non è possibile mantenere un modello gestionale che prevede costi esorbitanti. Non  si tratta di semplice ragioneria, pareggiare il Bilancio sui 93 milioni di euro che effettivamente entrano nelle casse comunali significa anche avere servizi efficienti a costi che ci permetteranno di arrivare ad abbassare le tasse che oggi gravano sui cittadini

La situazione è davvero tragica e il tempo per un risanamento severo è ormai arrivato e non ci lascia spazio è tempo per ulteriori riflessioni. Il documento ministeriale ci riporta violentemente alla realtà e impone a tutte le istituzioni, alle forze politiche e sindacali, alle associazioni di categoria di lasciare da parte rivalità e ed egoismi per stringersi intorno all’amministrazione prendendo coscienza che, a differenza del passato, oggi è il Comune ad aver bisogno di loro.

Non sono solita lasciarmi abbattere dalle difficoltà anche se mi rendo certamente conto della gravità della situazione e della sua drammaticità.
Per parte mia non posso che continuare ed anzi aumentare l’impegno personale e la volontà di fare tutto ciò che sarà necessario per uscire da una crisi che sembra essere irreversibile.
Continuiamo a lavorare per definire un piano di risanamento che da una parte risponda alle osservazioni ministeriali e dall’altra punti alla costruzione di un nuovo modello di Comune non più erogatore universale di servizi, ma programmatore e controllore della loro efficacia e qualità. Occorre ripartire immediatamente dai servizi che si ritengono prioritari, dalle qualità professionali cresciute negli anni nel Comune e in città, e abbandonare il prima possibile promesse che rischiano di creare illusioni e di allontanarci dagli obiettivi programmatici. Abbiamo tutte le informazioni, le idee e le competenze per intravvedere la via d’uscita dalla crisi, ma dobbiamo affidarci alla razionalità, governando la realtà con gli strumenti di cui disponiamo. L’obiettivo è non solo rispondere alle prescrizioni ministeriali, ma rientrare nel Patto di Stabilità per ridare trasferimenti e risorse alla città e, soprattutto, ridurre le tasse e le tariffe oggi al massimo.

Sono disposta a mettere in dubbio la mia ricandidatura, ma voglio riconsegnare alla città un Comune con i conti in ordine.

Maria Rita Rossa – Sindaco di Alessandria

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